25-07-2015
23km, 60% asfalto-40% sterrato. Dislivello 700m, single track S1/S2 a tratti non ciclabile
Si parte dal paesino di Cavazzo Carnico, si attraversa la SP in direzione Trattoria al Pescatore. Al primo incrocio si prende l'asfalto di sx e si sale, al successivo a dx su sterrato, con pendenza decisa ma fondo piuttosto compatto. In breve si raggiungono i ruderi di uno stavolo ove tramina la traccia e parte un sentiero in discesa, piuttosto ripido e tecnico, con molti rovi, foratura garantita. Alcuni tratti con la pioggia della notte precedente risultano molto scivolosi, ma a piedi non ci sono problemi. L'ultimo tratto è piacevole e conduce tra Alesso e Somplago. Si passa su asfalto davanti alla grande centrale idroelettrica e all'incrocio con la SP si attraversa e si sale nel paesino, in cima si svolta a dx e passando prima sotto l'autostrada e subito dopo sopra la stessa si raggiunge Mena. Poco prima del ponte si potrebbe affrontare la variante del Monte Festa su sterrato, circa 700m di salita e discesa sullo stesso percorso. Noi proseguiamo verso Cesclans imboccando a dx Via Pic e poi salendo ancora su asfalto fino all'incrocio per Cesclans. Si gira a sx e si sale ancora fino alla chiesa che per 1000 volte abbiamo visto dall'autostrada sul curvone sopra il lago di Cavazzo. Da qui si scende in paese e si prosegue su asfalto per raggiungere la strada dell'andata. Una Sosta alla trattoria al Pescatore per una birretta prima di tornare a Cavazzo sotto le prime gocce di un nubifragio.
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sabato 25 luglio 2015
sabato 18 luglio 2015
Camporosso - Val Bartolo - (Monte Osternig) - Rifugio Nordio - Ugovizza
18-07-2015
32km, 40% asfalto-60% sterrato. Dislivello 1000m, single track S2 a tratti non ciclabile
Si parte dal centro di Camporosso e si sale verso la val Bartolo, a fianco della CAAR. Ci si immerge subito in un paesaggio tipicalmente alpino, rocce e bosco, con molti tratti ombreggiati, salita sterrata costante e piacevole. Si raggiunge un altopiano di pascoli, Prati del Bartolo, piuttosto frequentato in piena estate. Si sale ancora e al successivo trivio si prosegue dritti e poi a sx, , poi di nuovo a sx in territorio austriaco, ignoriamo il divieto alle bici (!!!!) e saliamo, ignoriamo anche i cartelli di attenzione per presenza orsi (!!!!!!!!!) e si sale ancora, con pendenza più decisa. Ci si avvicina al paesino alle pendici del Monte Osternig, caratterizzato dalla presenza di mucche e cavalli al pascolo sui prati e sulle strade con evidente diritto di precedenza su tutti. Pausa birretta e ripartenza in direzione Ovest per trovare le tracce del sentiero che scende al vecchio rifugio Nordio (CAI 507a). Appena accennato sul prato, diventa una traccia più visibile poco dopo, si addentra nel bosco e da divertente diventa molto tecnico, poi un cartello "Taglio alberi" ci fa proseguire a piedi tra i tronchi fino al rifugio. Da qui la discesa continua su una carrareccia a tratti cementata e poi su asfalto. Si passa il nuovo Nordio e al bivio in corrispondenza di una locanda si sale sull'asfalto a dx e poi altri 700m su sterrato e si raggiunge la Malga Rosic, dove ci aspetta un ottimo goulash nonostante la stagione. Appesantiti scendiamo lungo il nastro d'asfalto e non prendiamo la variante sterrata a sx in prossimità dell'unico ponte stradale a dx e raggiungiamo Camporosso tramite la CAAR.
32km, 40% asfalto-60% sterrato. Dislivello 1000m, single track S2 a tratti non ciclabile
Si parte dal centro di Camporosso e si sale verso la val Bartolo, a fianco della CAAR. Ci si immerge subito in un paesaggio tipicalmente alpino, rocce e bosco, con molti tratti ombreggiati, salita sterrata costante e piacevole. Si raggiunge un altopiano di pascoli, Prati del Bartolo, piuttosto frequentato in piena estate. Si sale ancora e al successivo trivio si prosegue dritti e poi a sx, , poi di nuovo a sx in territorio austriaco, ignoriamo il divieto alle bici (!!!!) e saliamo, ignoriamo anche i cartelli di attenzione per presenza orsi (!!!!!!!!!) e si sale ancora, con pendenza più decisa. Ci si avvicina al paesino alle pendici del Monte Osternig, caratterizzato dalla presenza di mucche e cavalli al pascolo sui prati e sulle strade con evidente diritto di precedenza su tutti. Pausa birretta e ripartenza in direzione Ovest per trovare le tracce del sentiero che scende al vecchio rifugio Nordio (CAI 507a). Appena accennato sul prato, diventa una traccia più visibile poco dopo, si addentra nel bosco e da divertente diventa molto tecnico, poi un cartello "Taglio alberi" ci fa proseguire a piedi tra i tronchi fino al rifugio. Da qui la discesa continua su una carrareccia a tratti cementata e poi su asfalto. Si passa il nuovo Nordio e al bivio in corrispondenza di una locanda si sale sull'asfalto a dx e poi altri 700m su sterrato e si raggiunge la Malga Rosic, dove ci aspetta un ottimo goulash nonostante la stagione. Appesantiti scendiamo lungo il nastro d'asfalto e non prendiamo la variante sterrata a sx in prossimità dell'unico ponte stradale a dx e raggiungiamo Camporosso tramite la CAAR.
lunedì 6 luglio 2015
Salisburgo - Villach su CAAR
3-4-5/07/2015
240km
1°giorno. 65km - 500m dsl
Per scendere da Salisburgo a Villach è necessario prendere il treno in Carinzia con trasporto biciclette (ore 7:16 da Villach HBF) e partire su due ruote dalla stazione HBF di Salisburgo. Da qui si raggiunge il centro attraversando il fiume Salzach, l'obbiettivo è Piazza Mozart, il punto d'inizio ufficiale della CAAR. Birretta e via lungo il fiume prima su ciclabile cittadina, poi su ciclabili e strade poco frequentate sia asfaltate che sterrate molto ben battute. Piccola deviazione al castello di Hellbrunn con i suoi splendidi giardini. Si scende nuovamente lungo il fiume, piccola sosta cibo a Hellein alla vecchia birreria Hofbräeu Kaltenhausen. In generale bisogna solo fare molta attenzione all'uscita delle cittadine, in cui le indicazioni non sono sempre chiare. All'uscita da Golling in particolare si svolta a dx in direzione Werfen, non si prosegue dritti. La ciclabile segnata è la TAUERNWEG che coincide per un lungo tratto con la CAAR. Si inizia a salire su asfalto su una strada larga ma poco frequentata, si supera un passo, poi un'ultima salita fino al castello di Werfen. La discesa in paese è l'ultima fatica del giorno. In paese il concerto della banda ha fatto sì che non fossero tutti a dormire alle 9.
2°giorno. 100km - 880m dsl
Si parte da Werfen e su saliscendi in campagna lungo il corso del Salzach si arriva fino a Bischofshofen, dal centro si passa sotto la ferrovia nei pressi della stazione e si prosegne sull'altra sponda del fiume e si riattraversa più avanti seguendo le indicazioni per St.Johann in P. Uscendo dal paese si prosegue lungo il fiume. Piccola deviazione per la gola di Liechtensteinklamm, poi si riprende la ciclabile fino a Grafenhof a causa di una deviazione per lavori. Seguiamo le indicazioni verso Schwarzach e dopo la pausa birra perdiamo le indicazioni che, passando sotto la ferrovia avrebbero portato ad un lago artificiale in quota in mezzo ai prati. Noi invece scendiamo lungo la strada principale e, non trovando le indicazioni della ALPEADRIA risaliamo fino al lago artificiale da Sud e ridiscendiamo sulla strada dell'andata fino a Lend, tristissimo paese industriale (polo dell'alluminio della regione di Salisburgo) dal quale risaliamo (ripida rampa di pochi km) verso il tunnel del Klamm. Corsia separata per le bici e aria fresca anche se arrivano folate di odore di scarico, altro piccolo tunnel e finalmente ci fermiamo in un piccolo locale sulla strada prima della discesa. Riprendiamo poco dopo su saliscendi poco faticosi con indicazioni finalmente chiare e risaliamo con fatica a Bad Gastein in mezzo ad un panorama meraviglioso. Si tratta dell'inizio della catena dei Tauri, pendenze da paura e cascate spettacolari. Ancora un po'di fatica e dalla periferia nord non bisogna mancare il sentiero lungo la ferrovia (non segnalato), altrimenti come noi si sale lungo la strada principale a Bockgastein dove prendiamo il treno per superare i Tauri e sbucare in Carinzia, a Mallniz, in cui passiamo la notte in mezzo a una mandria di anziani in villeggiatura. Snaps e a nanna.
3°giorno. 82km - 200m dsl
Si parte da Mallniz e si scende a velocità da moto fino a Flattach, seguendo le indicazioni ormai chiare si percorre un saliscendi piacevole asfaltato e a tratti sterrato molto compatto tra i paesini, costeggiando la strada che conduce a Spittal an der Drau. Incontriamo molte famiglie e gruppi di ciclisti di tutte le età, così è un vero piacere pedalare. Il paesaggio passa da montano a pedemontano, i boschi lasciano spazio ai pascoli prima e ai campi coltivati dopo. A Spittal le indicazioni sono un po' meno chiare, ma è sufficiente arrivare nei pressi della stazione e seguire i binari. Da Spittal si costeggia la Drava e i paesi iniziano a distanziarsi, ci fermiamo per una sosta a Sankt Peter in cui festeggiano il patrono. Una Birretta, un wurstel, una pausa e si riparte sotto il sole. Il tratto seguente è un po' più noioso, troviamo solo un punto di ristoro a metà strada verso Villach, per il resto il panorama è meno vario e piacevole di prima. Si raggiunge Villach lungo la Drava e l'ultima fermata obbligatoria è la birreria Villacher.
240km
1°giorno. 65km - 500m dsl
Per scendere da Salisburgo a Villach è necessario prendere il treno in Carinzia con trasporto biciclette (ore 7:16 da Villach HBF) e partire su due ruote dalla stazione HBF di Salisburgo. Da qui si raggiunge il centro attraversando il fiume Salzach, l'obbiettivo è Piazza Mozart, il punto d'inizio ufficiale della CAAR. Birretta e via lungo il fiume prima su ciclabile cittadina, poi su ciclabili e strade poco frequentate sia asfaltate che sterrate molto ben battute. Piccola deviazione al castello di Hellbrunn con i suoi splendidi giardini. Si scende nuovamente lungo il fiume, piccola sosta cibo a Hellein alla vecchia birreria Hofbräeu Kaltenhausen. In generale bisogna solo fare molta attenzione all'uscita delle cittadine, in cui le indicazioni non sono sempre chiare. All'uscita da Golling in particolare si svolta a dx in direzione Werfen, non si prosegue dritti. La ciclabile segnata è la TAUERNWEG che coincide per un lungo tratto con la CAAR. Si inizia a salire su asfalto su una strada larga ma poco frequentata, si supera un passo, poi un'ultima salita fino al castello di Werfen. La discesa in paese è l'ultima fatica del giorno. In paese il concerto della banda ha fatto sì che non fossero tutti a dormire alle 9.
2°giorno. 100km - 880m dsl
Si parte da Werfen e su saliscendi in campagna lungo il corso del Salzach si arriva fino a Bischofshofen, dal centro si passa sotto la ferrovia nei pressi della stazione e si prosegne sull'altra sponda del fiume e si riattraversa più avanti seguendo le indicazioni per St.Johann in P. Uscendo dal paese si prosegue lungo il fiume. Piccola deviazione per la gola di Liechtensteinklamm, poi si riprende la ciclabile fino a Grafenhof a causa di una deviazione per lavori. Seguiamo le indicazioni verso Schwarzach e dopo la pausa birra perdiamo le indicazioni che, passando sotto la ferrovia avrebbero portato ad un lago artificiale in quota in mezzo ai prati. Noi invece scendiamo lungo la strada principale e, non trovando le indicazioni della ALPEADRIA risaliamo fino al lago artificiale da Sud e ridiscendiamo sulla strada dell'andata fino a Lend, tristissimo paese industriale (polo dell'alluminio della regione di Salisburgo) dal quale risaliamo (ripida rampa di pochi km) verso il tunnel del Klamm. Corsia separata per le bici e aria fresca anche se arrivano folate di odore di scarico, altro piccolo tunnel e finalmente ci fermiamo in un piccolo locale sulla strada prima della discesa. Riprendiamo poco dopo su saliscendi poco faticosi con indicazioni finalmente chiare e risaliamo con fatica a Bad Gastein in mezzo ad un panorama meraviglioso. Si tratta dell'inizio della catena dei Tauri, pendenze da paura e cascate spettacolari. Ancora un po'di fatica e dalla periferia nord non bisogna mancare il sentiero lungo la ferrovia (non segnalato), altrimenti come noi si sale lungo la strada principale a Bockgastein dove prendiamo il treno per superare i Tauri e sbucare in Carinzia, a Mallniz, in cui passiamo la notte in mezzo a una mandria di anziani in villeggiatura. Snaps e a nanna.
3°giorno. 82km - 200m dsl
Si parte da Mallniz e si scende a velocità da moto fino a Flattach, seguendo le indicazioni ormai chiare si percorre un saliscendi piacevole asfaltato e a tratti sterrato molto compatto tra i paesini, costeggiando la strada che conduce a Spittal an der Drau. Incontriamo molte famiglie e gruppi di ciclisti di tutte le età, così è un vero piacere pedalare. Il paesaggio passa da montano a pedemontano, i boschi lasciano spazio ai pascoli prima e ai campi coltivati dopo. A Spittal le indicazioni sono un po' meno chiare, ma è sufficiente arrivare nei pressi della stazione e seguire i binari. Da Spittal si costeggia la Drava e i paesi iniziano a distanziarsi, ci fermiamo per una sosta a Sankt Peter in cui festeggiano il patrono. Una Birretta, un wurstel, una pausa e si riparte sotto il sole. Il tratto seguente è un po' più noioso, troviamo solo un punto di ristoro a metà strada verso Villach, per il resto il panorama è meno vario e piacevole di prima. Si raggiunge Villach lungo la Drava e l'ultima fermata obbligatoria è la birreria Villacher.
sabato 27 giugno 2015
Dogna - Pietratagliata - Malga Poccet - Monte Agar - Chiout
27-06-2015
35km, 60% asfalto-40% sterrato, Dislivello 1300m.
Si parte dal parcheggio della chiesa di Dogna, si passa sotto la SR in direzione Malga Poccet, si sale alla prima asfaltata a dx per raggiungere la CAAR sul vecchio tracciato della ferrovia (parallelo alla SR). Si sale verso Nord passando sul ponte in ferro e scendendo sulla rampa della deviazione ormai permanente e in corrispondenza di Pietratagliata non si imbocca il sottopassaggio a sx, ma si scende sulla SR e si attraversa il nuovo ponte. Si svolta a sx in direzione Malga Poccet e si inizia a salire su asfalto a dx per diversi tornanti, arrivati alla malga su un ultimo tratto si sterrato compatto. Sosta. Si continua a salire con pendenze più importanti su sterrato tra boschi e radure, con fondo sempre più impervio. Si passa per il ricovero Jeluz e dalla sella inizia la discesa che conduce prima alla C.ra S.Leopoldo e, dopo un ultimo strappo in salita, alla C.ra Bieliga. La visuale sulla parete nord ovest dello Jof di Montasio è unica, il panorama è inoltre impreziosito dal Grande Nabois, dallo Jof Fuart, dallo Jof di Sompdogna, dal Curtissons e dal Cimone del Montasio. Si riprende la velocissima discesa, sempre su ottima forestale quasi tutta cementata (lo stanno terminando ora), ed in pochi minuti si arriva in località Chiout sulla strada della Val Dogna, ripreso l'asfalto si scende a Dogna.
35km, 60% asfalto-40% sterrato, Dislivello 1300m.
Si parte dal parcheggio della chiesa di Dogna, si passa sotto la SR in direzione Malga Poccet, si sale alla prima asfaltata a dx per raggiungere la CAAR sul vecchio tracciato della ferrovia (parallelo alla SR). Si sale verso Nord passando sul ponte in ferro e scendendo sulla rampa della deviazione ormai permanente e in corrispondenza di Pietratagliata non si imbocca il sottopassaggio a sx, ma si scende sulla SR e si attraversa il nuovo ponte. Si svolta a sx in direzione Malga Poccet e si inizia a salire su asfalto a dx per diversi tornanti, arrivati alla malga su un ultimo tratto si sterrato compatto. Sosta. Si continua a salire con pendenze più importanti su sterrato tra boschi e radure, con fondo sempre più impervio. Si passa per il ricovero Jeluz e dalla sella inizia la discesa che conduce prima alla C.ra S.Leopoldo e, dopo un ultimo strappo in salita, alla C.ra Bieliga. La visuale sulla parete nord ovest dello Jof di Montasio è unica, il panorama è inoltre impreziosito dal Grande Nabois, dallo Jof Fuart, dallo Jof di Sompdogna, dal Curtissons e dal Cimone del Montasio. Si riprende la velocissima discesa, sempre su ottima forestale quasi tutta cementata (lo stanno terminando ora), ed in pochi minuti si arriva in località Chiout sulla strada della Val Dogna, ripreso l'asfalto si scende a Dogna.
sabato 20 giugno 2015
Gemona - Sella S.Agnese - Forte M.Ercole - Monte Cumieli - Venzone (variante)
20-06-2015
30km, 60% asfalto-40% sterrato, un tratto molto impegnativo con fondo irregolare, single-track S1, Dislivello 1000m.
Si tratta di una variante del giro dell'anno scorso.
Si parte dal centro di Gemona, si imbocca via dei cappuccini (indicazione Monte Cuarnan), si continua su Via Gleseute, al termine del borgo si prosegue a dx attraverso il piccolo guado e si inizia a salire su sterrato fino a Sella S.Agnese (4km). Si prende a dx e si mantiene la sx sulla strada dissestata per 300m, poi si imbocca il sentiero che sale a sx (5,2km), bivio a dx e poi bivio a sx su delle salite con pendenza importante e fondo difficile, per poi ridiscendere in una radura. Su strada sterrata e cementata si prosegue fino al forte M.Ercole (7km) che vale una breve visita. Si scende sulla via principale per 700m e all'incrocio si prende la salita a sx. Prima sterrato e poi acciottolato di media pendenza, si supera una galleria ed un tornante e a 10km si imbocca un sentiero a sx tra i castagni. La vera difficoltà del percorso è nel successivo km di salita molto ripida e con fondo cedevole, da scalatore. In cima al Cumieli ci si può riposare su un prato con un bel panorama sul Tagliamento. Si ridiscende proseguendo sul prato e scendendo da un single-track S1 con radici e fondo argilloso che è scivoloso se umido, si prosegue a dx verso Sella S.Agnese (13km). Si prosegue a sx come all'andata, si segue la strada sassosa di sx per scendere verso Rivoli Bianchi lungo una discesa di ghiaia e grossi ciottoli insidiosi. Si attraversa l'enorme lingua di ghiaia e si raggiunge Venzone attraverso Strada Marsuris e a dx per Strada dei Celti. A Venzone breve pausa, si rientra a Gemona attraverso il nuovo tratto della CAAR, tra Ospedaletto e Gemona si sale a sx sulla salita dopo l'indicazione per il campeggio, si svolta a sx e all'incrocio a T si svolta a dx in direzione Monte Cuarnan, si sale per 14 tornanti e si svolta a sx sul tornante per scendere sulla carrareccia di grossi ciottoli fino al guado dell'inizio del giro, sx verso Gemona.
30km, 60% asfalto-40% sterrato, un tratto molto impegnativo con fondo irregolare, single-track S1, Dislivello 1000m.
Si tratta di una variante del giro dell'anno scorso.
Si parte dal centro di Gemona, si imbocca via dei cappuccini (indicazione Monte Cuarnan), si continua su Via Gleseute, al termine del borgo si prosegue a dx attraverso il piccolo guado e si inizia a salire su sterrato fino a Sella S.Agnese (4km). Si prende a dx e si mantiene la sx sulla strada dissestata per 300m, poi si imbocca il sentiero che sale a sx (5,2km), bivio a dx e poi bivio a sx su delle salite con pendenza importante e fondo difficile, per poi ridiscendere in una radura. Su strada sterrata e cementata si prosegue fino al forte M.Ercole (7km) che vale una breve visita. Si scende sulla via principale per 700m e all'incrocio si prende la salita a sx. Prima sterrato e poi acciottolato di media pendenza, si supera una galleria ed un tornante e a 10km si imbocca un sentiero a sx tra i castagni. La vera difficoltà del percorso è nel successivo km di salita molto ripida e con fondo cedevole, da scalatore. In cima al Cumieli ci si può riposare su un prato con un bel panorama sul Tagliamento. Si ridiscende proseguendo sul prato e scendendo da un single-track S1 con radici e fondo argilloso che è scivoloso se umido, si prosegue a dx verso Sella S.Agnese (13km). Si prosegue a sx come all'andata, si segue la strada sassosa di sx per scendere verso Rivoli Bianchi lungo una discesa di ghiaia e grossi ciottoli insidiosi. Si attraversa l'enorme lingua di ghiaia e si raggiunge Venzone attraverso Strada Marsuris e a dx per Strada dei Celti. A Venzone breve pausa, si rientra a Gemona attraverso il nuovo tratto della CAAR, tra Ospedaletto e Gemona si sale a sx sulla salita dopo l'indicazione per il campeggio, si svolta a sx e all'incrocio a T si svolta a dx in direzione Monte Cuarnan, si sale per 14 tornanti e si svolta a sx sul tornante per scendere sulla carrareccia di grossi ciottoli fino al guado dell'inizio del giro, sx verso Gemona.
sabato 13 giugno 2015
Carnia - Tugliezzo - Rifugio Franz - Cuel Lunc - Borgo Cros - Povici di Sotto - Resiutta - Moggio - Campiolo
13/06/2015
33km, 30% asfalto-70% sterrato, molto impegnativo per presenza frane, single track S1/S2 a tratti non ciclabile, 1140m dislivello
Si parte dal parcheggio di Carnia vicino alla stazione, si passa davanti alla Stazione stessa, si passa sotto la Pontebbana e si sale verso Tugliezzo sull'asfalto, una serie di tornanti stretti e pendenza media. Il primo centro abitato che si incontra è Tugliezzo, dopo l'ultima casa si prende la prima carrareccia a dx in direzione Ricovero Franz, che inizia con rampe in cemento con pendenza superiore al 20%, intervallate a sterrato abbastanza compatto. Il bosco si fa sempre più fitto e negli ultimi km si trova qualche breve falsopiano per prendere fiato. Il ricovero è accogliente e ci ripara da un temporale iniziato nell'ultimo tratto di salita. La discesa è piuttosto insidiosa soprattutto con il fondo bagnato. Si ritorna in breve e Tugliezzo, si svolta a dx su asfalto e si scende leggermente per poi risalire fino a Stavoli Polide e una stalla oltre la quale inizia lo sterrato alternato a sentieri (simbolo bianco-rosso), seguire direzione Povici.
Si alternano piacevoli sentieri nel bosco ad alcuni più tecnici ed esposti su roccia a situazioni meno agevoli. In particolare ad oggi si incontrano 4 frane di cui l'ultima ha trasformato il fianco della montagna in un ghiaione largo diverse centinaia di metri. Un'altra sessione di bici-alpinismo. Il primo borgo abitato è Borgo Cros, in cui si trova un bivio a T con Povici di Sopra a dx e Povici di sotto a dx. Meglio non fare come noi che poi abbiamo dovuto fare dietrofront, quindi seguire il sentiero di sx per Povici di Sotto. Sentiero ripido e ricco di tornanti stretti S1/S2, tecnico ed estremamante divertente e in breve si passa su un ponte sospeso per arrivare a Povici di Sotto, Resiutta (pausa birra e polletto, super). Da qui si segue l'itinerario consigliato della CAAR (Ciclabile Alpe Adria), cioè Moggio, Campiolo, Carnia, già descritto nel post di agosto 2014.
33km, 30% asfalto-70% sterrato, molto impegnativo per presenza frane, single track S1/S2 a tratti non ciclabile, 1140m dislivello
Si parte dal parcheggio di Carnia vicino alla stazione, si passa davanti alla Stazione stessa, si passa sotto la Pontebbana e si sale verso Tugliezzo sull'asfalto, una serie di tornanti stretti e pendenza media. Il primo centro abitato che si incontra è Tugliezzo, dopo l'ultima casa si prende la prima carrareccia a dx in direzione Ricovero Franz, che inizia con rampe in cemento con pendenza superiore al 20%, intervallate a sterrato abbastanza compatto. Il bosco si fa sempre più fitto e negli ultimi km si trova qualche breve falsopiano per prendere fiato. Il ricovero è accogliente e ci ripara da un temporale iniziato nell'ultimo tratto di salita. La discesa è piuttosto insidiosa soprattutto con il fondo bagnato. Si ritorna in breve e Tugliezzo, si svolta a dx su asfalto e si scende leggermente per poi risalire fino a Stavoli Polide e una stalla oltre la quale inizia lo sterrato alternato a sentieri (simbolo bianco-rosso), seguire direzione Povici.
Si alternano piacevoli sentieri nel bosco ad alcuni più tecnici ed esposti su roccia a situazioni meno agevoli. In particolare ad oggi si incontrano 4 frane di cui l'ultima ha trasformato il fianco della montagna in un ghiaione largo diverse centinaia di metri. Un'altra sessione di bici-alpinismo. Il primo borgo abitato è Borgo Cros, in cui si trova un bivio a T con Povici di Sopra a dx e Povici di sotto a dx. Meglio non fare come noi che poi abbiamo dovuto fare dietrofront, quindi seguire il sentiero di sx per Povici di Sotto. Sentiero ripido e ricco di tornanti stretti S1/S2, tecnico ed estremamante divertente e in breve si passa su un ponte sospeso per arrivare a Povici di Sotto, Resiutta (pausa birra e polletto, super). Da qui si segue l'itinerario consigliato della CAAR (Ciclabile Alpe Adria), cioè Moggio, Campiolo, Carnia, già descritto nel post di agosto 2014.
08/08/2020
Variante: discesa da rif.Franz lungo il CAI 701, discesa a Resiutta lungo nuovo trail, rientro lungo nuova ciclabile e variante sterrata.
29km, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 1140m
Sentieri in parte rovinati dall'acqua e in altri punti non ciclabili.
Dal rif.Franz si segue il segnavia CAI e il cartello per Tugliezzo, S2 con rocce instabili. La seconda discesa si imbocca prima del Borgo Cros, lungo la discesa su rampe cementate, chiara traccia che scende a sx dopo una sere di tornanti. Trail S1/S2 con tratti esposti e non completamente ciclabile, si sbuca in paese a Resiutta.
sabato 6 giugno 2015
Cercivento - Monte Zoufplan - Panoramica delle Vette - Ravascletto
06/06/2015
30km, 50% asfalto-50% sterrato, molto impegnativo, sentiero poco ciclabile, 1400m dislivello
Si parte dal municipio di Cercivento, si scende qualche centinaio di metri e si prende la salita asfaltata a sx, la pendenza è decisa e quasi costante, si sale in mezzo al bosco. La strada diventa sterrata dopo circa 10km e si sale ancora con fondo piuttosto sconnesso, ma il panorama distrae e fa dimenticare parte delle fatiche. Si arriva dopo 11km al Monte Tenchia e si sale ancora fino alla quota massima, a 16km, poco al di sotto dell'osservatorio "a pallone" del Monte Zoufplan. Da qui si scende leggermente verso dei laghetti e si imbocca un sentiero per metà non ciclabile, anche a causa di un paio di frane. Si rimane circa in quota per 5km su sentiero che mano a mano diventa più ciclabile, fino ad arrivare alla Panoramica delle Vette asfaltata, che sale leggermente per rimanere in quota. Noi invece scendiamo a valle lungo la liscia pista asfaltata fino a Ravascletto.
30km, 50% asfalto-50% sterrato, molto impegnativo, sentiero poco ciclabile, 1400m dislivello
Si parte dal municipio di Cercivento, si scende qualche centinaio di metri e si prende la salita asfaltata a sx, la pendenza è decisa e quasi costante, si sale in mezzo al bosco. La strada diventa sterrata dopo circa 10km e si sale ancora con fondo piuttosto sconnesso, ma il panorama distrae e fa dimenticare parte delle fatiche. Si arriva dopo 11km al Monte Tenchia e si sale ancora fino alla quota massima, a 16km, poco al di sotto dell'osservatorio "a pallone" del Monte Zoufplan. Da qui si scende leggermente verso dei laghetti e si imbocca un sentiero per metà non ciclabile, anche a causa di un paio di frane. Si rimane circa in quota per 5km su sentiero che mano a mano diventa più ciclabile, fino ad arrivare alla Panoramica delle Vette asfaltata, che sale leggermente per rimanere in quota. Noi invece scendiamo a valle lungo la liscia pista asfaltata fino a Ravascletto.
Aggiornamento 21/07/2024
Il sentiero dal Monte Zoufplan al Monte Valsecca è quasi tutto pedalabile, tranne poche rampe e la discesa-salita ripide in corrispondenza di una frana. Fondo erboso e poco ghiaioso, in questo periodo pulito e falciato. La discesa avviene seguendo i sentieri di taglio della strada, in parte nel bosco molto fluidi, in parte carrareccia stretta e dissestata (ex sentieri devastati dai boscaioli di Vaia), meno divertente con poche curve.
Aggiornamento 02/08/2026
Il sentiero dal Monte Zoufplan al Monte Valsecca è completamente pedalabile, allargato e risistemato, non esiste più la frana.
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