sabato 13 aprile 2024

Tolmino - Planina Sleme - Pretovc Trail

13-04-2024
31km, 30% asfalto-60% sterrato-10% sentieri. Dislivello 1250m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso panoramico con salita ripida su sterrato e rampe cementate, con pochi respiri fino a sella Pretovc e ultima salita ripida su sterrato fino a Planina Sleme con panorama super, sentiero in costa su fondo erboso fino alla precedente sella, saliscendi su sterrata e tagli su sentieri divertenti e veloci per poi chiudere su sterrate.
Si parte da Tolmin (park a Nord) per salire su asfalto verso Zatolmin, dove inizia la dura salita con una rampa oltre il 25% e successive rampe cementate, asfaltate e sterrate compatte, sempre attorno al 20%, fondo che rimane tale fino alla località Greben (cartello in legno), dopo la quale diminuisce leggermente la pendenza fino all'incrocio di sella Pretovc, ove si sale a dx sulla ripida sterrata che, con spettacolare panorama sul Monte Nero (Krn) e tutta la catena, arrivando a Planina Sleme, dietro la quale svettano il monte Stador e Slop. Si scende sul sentiero subito a sx in costa su fondo erboso, prima in freeride e poi su tornanti e traccia non molto chiara, per finire su sterrata che riporta alla sella. Si prende la sterrata parallela alla salita precedente, in saliscendi con punti panoramici fino ad intercettare il primo sentiero che staglia la sterrata, seguito da un altro, per poi scendere fino al paese su sterrata panoramica per chiudere l'anello.
Filmato percorso

sabato 23 marzo 2024

Caneva - Monte Vas - Navantes - rifugio Fornas - Monte Duron - Monte Spin

23-03-2024
31km, 60% asfalto-20% sterrato-20% sentieri. Dislivello 1500m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso enduro con lunga salita in asfalto e poi ripide forestali e discese entusiasmanti di diverso tipo.Partenza da Caneva di Tolmezzo, si sale l'asfalto prima fino Fusea e poi si prosegue a Curiedi per poi scendere Buttea. Si ricomincia a salire in un ambiente spettacolare fino a località Fussa dove si abbandona la strada principale per salire verso Vas dove termina l'asfalto. Dietro le ultime case di Vas inizia prima una pedrade che si trasforma subito in forestale che all'inizio con tratti ripidi e poi più dolcemente attraversando il bosco Chianton conduce in prossimità di forcella Dolacis. Si gira a destra verso Malga Corce e si procede in un piacevole saliscendi fino a casa Navantes dove si abbandona la forestale per girare a dx sul colle erboso preludio della prima discesa. La discesa si presenta ripidissima ma su prato aperto, dove mantenendosi in equilibrio tra le zolle si scende immediatamente a Chiotz dove si intreccia la forestale che scende a rifugio Fornas. Attraversato il rifugio si risale la strada asfaltata di Fornas fino ad incrociare la strada per Navantes e la si imbocca in salita procedendo verso sella Duron. A quota 1.210 si abbandona la strada e si risale a destra per il pendio erboso fino ad incrociare il sentiero che scende lungo il pendio ovest del Monte Duron; sentiero di sassi coperto da foglie, scorrevole, ma con qualche insidia (diff. S2), incrocia una forestale e prosegue fino a sbucare sulla strada comunale che ci porta a Sella Marcelie. Da qui l'ultima risalita in parte pedalabile e in parte a spinta sul pendio che risale il Monte Spin; giunti in cima al colle con la bandiera si prende il sentiero a sx che risale ancora fino alla cimetta del Monte Spin. Da lì una meravoglia vista sulla valle tolmezzina preludio alla meravigliosa discesa a Terzo; bellissimo sentiero vario e stretto ma tutto pedalabile (seguire sempre le indicazioni per Terzo) con qualche tratto roccioso da percorrerlo in sicurezza per godere delle sue continue variazioni di traccia. Sbucati a Terzo per la ciclabile si raggiunge il parcheggio. Un grazie a chi mantiene puliti dagli schianti questi meravigliosi sentieri ( rif. Claudio Leschiutta)

venerdì 22 marzo 2024

Como - Brunate - Monte Piatto - Strada Regia - Palanzo - Pognana

22-03-2024
43km, 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1100m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso con salita su asfalto trafficato e stradina fino nei pressi di Solzago e poi meno trafficato fino oltre Brunate (arrivo della funicolare), sentiero mediamente scorrevole e a tratti panoramico in discesa e saliscendi fino a Montepiatto, breve asfalto e sentiero Strada Regia, con pessimo fondo rovinato dai cinghiali all'inizio e poi più scorrevole, con molti scalini verso la fine, rientro da Pognana su asfalto principale in saliscendi spesso trafficato.
Si parte da Como, si sale sulla trafficata e stretta Via Rienza, ma al primo tornante si prosegue sul vecchio tracciato del Tram fino a Salzago, da cui si sale su asfalto meno trafficato fino a Brunate, che si supera per imboccare a Nidrino il primo sentiero, piuttosto fluido e con fondo abbastanza regolare, dapprima in discesa e poi in saliscendi...

sabato 24 febbraio 2024

Kubed - Veli Badin - Ciglione di Buzet - Sent.518 - Veliki Gradez (Ciceria)

24-02-2024
40km, 60% asfalto-20% sterrato-20% sentieri. Dislivello 900m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso enduristico sull'aspro carso tra la Slovenia e la Croazia attraverso le alture della Ciceria.
Si parte da Kubed, si percorrono km. 2 di asfalto in direzione sud fino a Gracisce dove si prende a sx una carrareccia che inizia a salire gradualmente su un terreno carsico prima ed erboso poi. Giunti in prossimità della chiesetta Sveti Kvirik inizia una splendida discesa su single track carsico che ci conduce fino all'imbocco del sentiere delle famose "orecchie istriane" (Veli Badin). Evitiamo questa volta la visita scendendo sulla strada statale per riprendere dopo un centinaio di metri la salita sterrata che si stacca sulla sinistra e sale a Crnica. Entrati fra le case ad un certo punto si stacca un sentiero in salita che si intraprende in parte a spinta e in parte pedalando fino ad oltrepassare la ferrovia attraverso un sottopasso. Si arriva in tal modo sul ciglione che si sporge verso Buzet sull'altopiano del Kuk. Ci aspetta un magnifico traverso su fondo carsico terreno ideale per una bici enduro che galleggia sulle rocce appuntite sporgenti dal terreno; si attraversa una strada asfaltata e si prosegue in leggera salita su questo trail con a destra uno strepitoso belvedere su Buzet. Incrociato il sentiero tabellato 518 rientriamo verso sx attraversando un verdeggiante e fitto bosco fiabesco fino ad uscire su una carrareccia che si prende a destra e poi si abbandona col sentiero a sinistra che risale a Slum. Visitata la bellissima chiesetta romanica si ridiscende da Slum prendendo la carrareccia che ci porta al confine croato-sloveno. Il confine limitato recentemente da una nuova alta recinzione ci obbliga ad uscire sulla strada. Rientrati in slovenia ci si dirige verso Rakitovec attraversando poi l'altipiano di Veliki Gradez. Ancora un saliscendi con l'ultima salita a Lacna prima della discesa sul single track verso Kubed (diff. S1).

sabato 17 febbraio 2024

Arta Terme - Cabia - Rivalpo - CAI410 - sent. Ciaulate - sella Suart - troi Gjatons

17-02-2024
25km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1070m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto e sterrato fino al Monte Plombs, discesa su sentiero Ciaulate CAI410, impegnativo e inizialmente non ciclabile e con un tratto attrezzato, poi sempre più ciclabile e divertente fino alla strada della salita che si ripercorre in discesa fino a Cabia per prendere un sentiero scorrevole che finisce su una strada di boscaioli e poe chiudere il breve e divertente troi Gjatons.
Si parte da Arta Terme per salire su asfalto in direzione Cabia, con pendenza media, poi si prende a dx una sterrata che in saliscendi e alcune rampe ripide porta a Rivalpo, si procede su asfalto in salita nel bosco a media pendenza e un breve tratto pianeggiante nei pressi della cima del Monte Plumbs, il cui panorama è precluso a causa dei numerosi alberi. Al termine inizia la discesa su sentiero tabellato in legno Ciaulate CAI410, inizialmente su fondo roccioso, gradinato e poi attrezzato con una fune, esposto e non ciclabile. Poco dopo in saliscendi si sentiero strettissimo procede per poi entrare nel bosco...
Arrivati a degli stavoli si allarga e termina nella strada dell'andata, che si segue in discesa fino a Cabia, dove si risale a dx fino a un altopiano da cui parte una sterrata che prosegue su sentiero ad un tornante, fluido e veloce e purtroppo finisce su una nuova strada da boscaioli che sostituisce il sentiero e porta ad una curva in cui proseguendo dritto si prende il sentiero tabellato in legno Gjatons, divertente, veloce e breve che riporta ad Arta.
Filmato percorso

sabato 3 febbraio 2024

Tolmezzo - Verzegnis - Navado / Bob / Cjocolate trails

03-02-2024
29km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1130m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso con salita su asfalto passando per Verzegnis fino al Monte Navado da cui si scende lungo il Navado Trail, veloce sentiero naturale fluido, poi si risale a Falassa per scendere lungo il Bob Trail, sentiero in canalone con fondo morbido pieno di foglie e il Cjocolate trail, tipico enduro artificiale con salti e sponde, infine lungo il sentiero salute e i sentieri che tagliano la strada asfaltata, con fondo insidioso all'inizio e alla fine, inframmezzati da un saliscendi.
Si parte da Tolmezzo, si attraversa il ponte e si sale su asfalto verso Verzegnis, a Chiaulis si prende la secondaria verso la zona artigianale e si sale su rampa ripida sempre asfaltata verso Chiaicis, ove si riprende la principale, saliscendi e dopo il ponte si prosegue fino al successivo incrocio a dx verso Assais su secondaria asfaltata, che poi diventa sterrata fino allo stavolo Chiampomano, punto panoramico. Si segue la sterrata a dx che risale verso il bosco, larga e pulita, non particolarmente ripida. Ad un tornante si segue l'indicazione Navado che prosegue su largo sentiero in salita un po' più ripida fino in cima al Monte Navado, da cui parte il sentiero che scende veloce, naturale con qualche sponda, un po' incanalato, fluido e divertente, fino alla sterrata da cui si risale (ignorando la continuazione del Pecol trail che scende a Villa) con fondo compatto, piuttosto ripido fino all'incrocio, a dx su salita meno ripida tra gli stavoli per riguadagnare la sterrata abbandonata all'andata, si risale fino alla sella e in piano fino all'incrocio, a dx ove dopo alcuni metri si riduce a sentiero, contrassegnato su tabella in legno come Bob Trail, in canalone con fondo morbido pieno di foglie senza sorprese, con alcuni attraversamenti del canale, in bosco aperto. Si raggiunge un incrocio con tabella in legno Cjocolate Trail, tipico enduro artificiale con salti, passerelle e sponde in tronchi, più impegnativo soprattutto se affrontato con la giusta velocità. Si raggiunge una bassa sterrata, che seguita in discesa a sx porta alla Cascata Plera, asciutta alcuni mesi all'anno. Seguendo un altro breve sentiero si raggiunge il greto del Tagliamento, con splendida vista verso Nord Ovest. Si risale ripidi su sentiero in parte a spinta fino alla sterrata imboccata precendentemente e, in corrispondenza delle fortificazioni militari si prende il sentiero parallelo al fiume, in piacevole saliscendi fino al ponte di Invillino. Si risale dolcemente su asfalto fino a Villa, dove su sterrate si procede fino ad intercettare un poco visibile sentiero a sx, non molto pulito, che finisce in saliscendi nel percorso Salute, passando accanto al sito archeologico Colle Mazeit. Si riprende una sterrata, poi asfalto e a Chiaulis si punta al municipio, a sx una sterrata porta all'imbocco a dx del sentiero che scende con fondo in terra e rocce mobili insidiose, incanalato e un po'sporco, seguito da un saliscendi più largo fino all'asfalto, si attraversa e si prende l'ultimo sentiero che inizia su prato, poi più ripido su roccia e ultimo tratto molto ripido fino all'imbocco del ponte verso Tolmezzo.

sabato 27 gennaio 2024

Prato di Resia - Sella Sagata - Colle Curnic - CAI632 (Lux trail) - St.li Goslò - Sagatina trail - Tila Lipa pot

27-01-2024
21km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con salita su asfalto a Sella Sagata, continuazione su sterrato fino in prossimità del Colle Curnic, discesa su sentiero Lux, risalita e discesa su sentiero fino nei pressi di Sella Sagata, discesa su sentiero Sagatina fino a S.Giorgio, sentiero Ta Lipa Pot per chiudere.
Si parte da Prato e si sale su asfalto a tratti ripido fino a Sella Sagata in cui si sale su sterrata a dx in direzione Pusti Gost, ma ci si ferma nel punto più alto, vicino a Colle Curnic, per scendere pochi metri più in basso lungo il CAI632 (Lux trail), dapprima in saliscendi con tratti a spinta e punti esposti, poi in discesa tecnico e poi più fluido nel bosco. Giunti in una sella ad un incrocio si sale ripidi a spinta a sx verso Stavoli Goslò per evitare la sterrata, in saliscendi nel bosco su stretta traccia molto divertente e ultima parte più ripida fino all'incrocio su sterrata in cui si svolta a sx verso S. Giorgio. Pochi metri e si imbocca il Sagatina trail (continuazione del Lux), molto tecnico, tornanti stretti e fondo in terra e rocce sporgenti, con ultimo tratto estremamente aggressivo, fino in paese. Si risale su asfalto fino a Prato e oltre fino a Origne ove si imbocca un tratto del sentiero Tali Pa Pot in saliscendi divertente fino a Loc. Braida per attraversare su ponte il fiume e chiudere l'anello.

sabato 20 gennaio 2024

Follina - Passo Praderadego - Malga Canidi - CAI2310 - CAI1028 e CAI1028a (troi di Adamo - troi delle fate) - Castelbrando

20-01-2024
26km, 50% asfalto-10% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1220m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con salita su asfalto e variante su sentiero fino a Passo Praderadego, salita sterrata fino a Malga Canidi, discesa su sentieri impegnativi per fondo e esposizione, poi divertente sentiero in saliscendi, infine salita su asfalto a Castelbrando e discesa su semplice sentiero.
Si parte da Follina, si sale verso Praderadego su asfalto di media pendenza, variante su sentiero ripido e poi in saliscendi in corrispondenza di un tornante, ripresa dell'asfalto a tratti panoramico fino a Passo Praderadego. In corrispondenza del laghetto si sale lungo la sterrata verso Malga Canidi, 3,5km di salita ripida quasi interamente sul versante Nord, apertura del panorama solo alla fine con bella vista sulle alture e le valli circostanti, per poi pedalare sul sentiero CAI2310 che dapprima corre brevemente in cresta, poi si immerge nel bosco in un canalone con fondo roccioso instabile, traccia ben visibile ma non banale e alcuni salti di roccia, fino al passo. Si scende su asfalto per poco fino ad una curva da cui si stacca a dx il sentiero CAI1028 (troi di Adamo) fin da subito impegnativo con rocce sporgenti, non sempre visibile e con passaggi tecnici su cui far scorrere la bici. Segue una parte esposta con tratti stretti e alcuni salti di roccia, necessaria attenzione, poi si immerge nel bosco e porta alla strada che si può poi tagliare prendendo a sx il sentiero CAI1028a con direzione "Altinate", che ad oggi è interrotto da schianti, ma con fatica si riguadagna la strada che incrocia la prima salita, si attraversa con un guado e si risale su sterrata e poi, alla casa, su sentiero a sx per riguadagnare il Sentiero delle fate, con breve risalita a piedi per poi scendere con fondo facile verso la strada di accesso a Castelbrando. Da qui si sale su asfalto fino allo splendido terrazzo con le guglie dal quale si gode di ottima vista sulla pianura. Si riprende la salita per poi aggirare la costruzione su sentiero semplice e scendere fino a Valmareno per chiudere l'anello.

sabato 13 gennaio 2024

Solkan - Monte Sabotino - ruderi chiesa di San Valentino - CAI690 - Skabrijel - sent. Drita na Plac

13-01-2024
25km, 50% asfalto-10% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con 2 salite e due discese, prima sul Monte Sabotino su asfalto ripido e sentiero in cresta fino ai ruderi della chiesa di San Valentino, discesa su sentiero roccioso, asfalto fino alla ciclabile, salita su asfalto e sterrato ripido fino alla cima dello Skabrjiel e discesa lungo il sentiero Drita na Plac fino in paese.
Si parte da Solkan, si attraversa la nuova passerella sull'Isonzo e, dopo pochi metri di salita si prosegue a sx sulla ciclabile sterrata, poi a dx verso la successiva asfaltata militare per 7 tornanti per poi proseguire oltre la caserma italiana su sentiero molto ripido fino in cima al Monte Sabotino. Si prosegue lungo il sentiero in cresta a dx verso i ruderi della chiesa, fondo con rocce sporgenti e gradoni, in gioco con l'equilibrio sull'esposto. Sull'impegnativo saliscendi si raggiunge ciò che rimane della chiesa di San Valentino, poi si scende proseguendo lungo il sentiero in discesa, per la prima parte impegnativo e ripido, con fondo roccioso, poi con fondo meno impegnativo, divertente e tecnica, infine a sx su scorrevole sentiero con punti panoramici, soprattutto in corrispondenza dell'unico tornante con panchina, per poi attraversare nuovamente l'asfaltata principale su viadotto e subito a sx su sentiero scorrevole e divertente con sponde e salti fino alla ciclabile. Si riattraversa il ponte e, oltre il semaforo, si sale lungo l'asfalto principale di fronte verso lo Sveta Gora. La salita è a pendenza media nella prima parte e, proseguendo dritti alla rotonda, poco dopo si svolta stretti a dx su ripida sterrata, che continua con simile pendenza fino in cima, con tratti al limite della ciclabilità.
Dalla cima si scende oltre la torre panoramica e dopo 400m si prende il sentiero a sx che scende, con alcuni tratti artificiali, sponde e salti, piuttosto fluido fino alla sterrata che si attraversa e in un canale su fondo simile si prosegue in leggero saliscendi su sentiero scorrevole nel bosco, che in breve porta a Solkan.