sabato 19 dicembre 2020

Magnano in Riviera - Zuc da Cros - Cuarnanat - M.te Campeon - Trails

19-12-20
24km, 20% asfalto-40% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1.300 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro ciclo-escursionistico che prevede il percorso di sentieri della pedemontana gemonese attraverso salite impegnative, portage e discese tecniche su prati e boschi.
Si parte dal parcheggio di Magnano in Riviera dirigendosi su via Roma per prendere a dx via Dante Alighieri; si presenta subito uno strappo cementato importante che ci immette nella strada del Faeit. Dopo poco la salita è tranquilla e al km3 la si abbandona per prendere a sx il Troi Des Cascades che in breve ci porta ad attraversare il torrente Orvenco.
Risaliamo su asfalto il comune di Montenars e ci dirigiamo a sx verso Borgo Jouf dove termina la strada ed inizia la carrareccia contrassegnata dal CAI 715. Le pendenze sono importanti con tratti al 18%, si passa davanti alla bella Fontana del Pascut e si procede fino a trovare sulla dx il sentiero che abbandona la forestale e sale a dx. Il sentiero presenta leggere pendenze e risulta quasi tutto pedalabile con buona gamba, grazie anche a una serie di tornanti che ne attenuano la fatica. Si giunge così dopo 8 km totali alla cima del Zuc da Cros (m. 832) contrassegnata da una grande croce di legno.
Inizia il lungo portage proseguendo in salita lungo il sentiero Lis Presis fino al bivio con il CAI 714 che scende dal Redentore presso La Sfuè; da qui inizia il sentiero che attraversa tutta la dorsale sud-ovest del Cuarnanat in un magnifico traverso che ci fa discendere sul Monte Duou (m.866). Da qui la discesa si fa più tecnica fino a giungere a Santa Maria Maddalena.
Su strada asfaltata in saliscendi con tratti in salita di pendenza media si raggiunge in meno di 3 km il Roccolo dal Puestin da dove ci si dirige verso il Roccolo di Pre Checo e si risale il Monte Campeon. Si ridiscende per prendere al secondo tornante un sentierino che, lungo la dorsale, ci riporta al bivio precedente delle forestali. Si percorre in discesa la forestale per 500 metri per poi prendere a sx un single track verso Borgo Socret. Attraversato Sammardenchia, presso case Culau prendiamo il sentiero che ci porta ad attraversare il torrente Soima e ci conduce a Borgo Bocon; ancora una risalita su forestale per l'ultimo single track verso Magnano in Riviera.

mercoledì 16 dicembre 2020

Bordano - Monte San Simeone - CAI838a - Sentiero delle Farfalle - Interneppo

11-2020
35km, 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1100m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo.
Percorso con salita su asfalto fino alla chiesetta di San Simeone, sentiero impegnativo e a tratti esposto nel bosco, molto ripido e sdrucciolevole fino a circa metà della salita verso il Monte Festa, discesa su sterrato fino all'imbocco del sentiero delle Farfalle che conduce a Interneppo, rientro su asfalto.
Si parte da Bordano, si sale lungo l'asfalto verso la sella che conduce a Interneppo e poi a dx in direzione Monte San Simeone, di nuovo a dx sempre su asfalto sul lungo nastro con una ventina di tornanti, di cui quasi metà in galleria, che tra bosco e roccia conduce con pendenza media e costante fino al pianoro erboso dal quale si ammira uno splendido panorama sulla pianura. Si superano le due baite e si prosegue verso il sentiero che porta in cima al monte, ma si svolta a sx in un secondo pianoro erboso con altre baite da cui si può salire alla chiesetta di San Simeone per una breve pausa. Si scende nuovamente verso Nord e si segue una vaga traccia che porta ad una serie di alberi con un gran numero di segnali bianco-rossi, da cui parte il sentiero CAI838a a sx verso il Monte Festa. Subito molto ripido, scivoloso e coperto da uno spesso strato di foglie (tutto l'anno, in particolare in autunno), con il fondo sottostante in cedevole roccia e una miriade di semi di faggio che accentuano l'instabilità. Alcuni tratti scavati, altri stretti rendono ancora più alpinistica la discesa (S3), parzialmente ciclabile ma molto suggestiva. Si perde quota rapidamente e si scorge la fortezza del Festa sempre più alta, infatti si sbuca su uno dei sentieri che tagliano la sua carrareccia al di sotto della metà. Si segue a sx la discesa e si sbuca sulla carrareccia, che si segue per circa un km per poi prendere a dx il tabellato Sentiero delle Farfalle (S1/S2), meno impegnativo del precedernte, ma comunque su fondo instabile e roccioso. In breve si giunge a Interneppo, da cui si sale lungo l'asfalto fino alla sella e, al primo sterrato a sx per tagliare un tratto di strada fino a Bordano.

Peonis - Malga Cuar - Monte Cuar - CAI815 - CAI816 - Val Tochel - CAI817 - Strada di Mont

11-2020
30km, 30% asfalto-40% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1300m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso cicloalpinistico, con salita su sterrato fino a Malga Cuar, sentiero poco ciclabile fino in cima al Monte Cuar, discesa sullo stesso fino alla malga e sentieri con tratti in saliscendi di varia difficoltà passando per Val Tochel e Ledrania fino al termine.
Si parte da Peonis e si sale per poco su asfalto e poi sterrato in direzione Loc.Cjanet, al primo incrocio a dx su fondo più instabile immersi nel bosco con qualche apertura e più roccia dopo il cambio valle. Si raggiunge l'asfalto che collega Avasinis a Mont di Prat e si segue a dx per la salita verso Malga Cuar. Al bivio su un tornante si tralascia l'indicazione e si prosegue dritti su sterrato, non molto panoramico e a tratti immerso nel bosco fitto fino a sbucare sui pascoli nei pressi della malga. La salita mai troppo pendente se non a tratti perde intensità e si apre un piacevole panorama verso Nord. Poco prima di Malga Cuar si sale lungo il sentiero con segni bianco-rossi (CAI815) verso la cresta. Poco ciclabile in salita, con l'ultimo tratto dritto per dritto su erba per raggiungere il sentiero in cresta che presenta una meravigliosa vista verso Sud a perdita d'occhio sulla pianura. Si procede a sx lasciandosi alle spalle le due cime Cuel dai Poz (centrale) e Monte Flagjel (all'altra estremità, ben più complicato da raggiungere). Si sale dapprima a fatica sui pedali, poi tra alberi e rocce a gradoni fino in cima al Mont di Cuar, con la sua campana e la madonnina. Non si affronta il sentiero che prosegue, ma si fa dietro.front sui propri passi. La discesa è non meno ostica della salita nel primo tratto, diventando piacevole dall'inizio del prato. Il lungo tratto in cresta ripaga di tutta la fatica e, al cartello CAI di sentiero dismesso che scenderebbe sul lato Nord, si svolta a dx verso Sud superando la staccionata e lungo il CAI815 verso la malga (S1/S2). Poi a sx e a dx lungo i segni bianco-rossi, prima su erba e poi in saliscendi con fondo tra roccia e sottobosco, divertente e tecnico, quasi sempre immerso nel bosco con pochi punti panoramici, riporta ad una carrareccia e con un altro taglio poco ciclabile (parte del CAI816) all'asfalto dell'andata, che si segue in discesa e poi in leggera salita fino a Val Tochel, a sx e al primo tornante dritti su sentiero CAI817, molto scavato con fondo roccioso (in condizione peggiore rispetto ad un anno fa) in saliscendi e tratti ripidi nel bosco. Lungo e con fondo roccioso alternato a pascolo e tratti di carrareccia porta fino all'asfalto nei pressi di Stavoli Agar, in salita fino alla sella e in discesa ripida su asfalto per pochi metri, a sx in salita a sx per scendere subito su prato ad altri stavoli e a dx su sentiero roccioso che entra in loc. Ledrania. Si risale 10m e a dx si imbocca il sentiero pulito da pochi mesi dai generosi abitanti del luogo, quasi tutto ciclabile tra stretti muri a secco fino ad una casa e poi a sx in saliscendi su prato e nel bosco (alcuni bollini bianco-rossi) fino ad una carrareccia che porta verso Stavoli Pecol, che si abbandona subito per seguire il seminascosto sentiero che, tagliando una parte di strada, segue un canale di scolo dell'acqua fino quasi all'imbocco del sentiero che scende a Peonis. Il famoso sentiero Strada di Mont (CAI818?) risulta più scavato di alcuni mesi fa, con rocce insidiose e a tratti instabili, pendenza solo a tratti impegnativa (S2) e alcuni gradoni. Panoramico dopo l'ultimo tornante, diventa più scorrevole solo nell'ultimo tratto vicino al paese.

sabato 12 dicembre 2020

Sagrado - Monte San Michele trails

12-12-2020
27km, 20% asfalto-50% sterrato-30% sentieri. Dislivello 750m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso enduro carsico nelle pendici del Monte San Michele partendo da Sagrado.
Si parte dal parcheggio presso la stazione di Sagrado, si supera il sottopasso ferroviario e si procede lungo via Fornace per poi svoltare a sx in salita su Via Remigio del Pino. Subito il fondo della carrareccia si fa mosso per divenire sentiero lungo l'Enel trail. Si prende la carrareccia 77 che ci porta al Cippo Corridoni dove si procede a sx verso Quota 164. Attraversata la provinciale si prosegue diritti fino al punto panoramico per poi prendere il percorso 76 e, su asfalto, salire a San Martino del Carso. Attraversiamo il paese per poi prendere un sentiero a sx che ci porta alla grotta Pecina (ex ricovero militare del 15/18) per poi risalire ancora su sentiero ciclabile fino in prossimità del Monte San Michele risalendo fino a cima 1 (m. 265 punto più elevato del percorso). Scendiamo dirigendoci all'imbocco del Bomba DH che percorriamo tutto d'un fiato (S2); giunti sull'asfalto risaliamo su via Peteano fino al terzo tornante dove imbocchiamo il Porcino Trail, un bel sentierino di 500 metri che riscende sull'asfalto. Risaliamo fino a Cima 3 del San Michele e, dopo aver goduto del panorama, alla cima 4 per poi scendere lungo i trails "Albero Isolato" e "Union". Raggiunto San Martino del Carso ci dirigiamo verso la via di ritorno passando tra diversi sentieri tra i quali il San Bellin's trail che ci permette di visitare i Sass di San Bellin. Scesi a Fogliano risaliamo Santa Maria in Monte per l'ultima discesa verso Sagrado.