sabato 7 marzo 2026

Tramonti di Sotto - CAI832 - CAI831a - Palcoda - Vuar - Brusat - Tamar

07-03-2026
21km - 20% asfalto-40% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100 m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico quasi sempre immerso nel bosco, con salita ripida su asfalto e sterrato, sentieri impegnativi e a tratti esposti in discesa e risalita verso Palcoda, ritorno sullo stesso fino a Forcella del Leone, discesa fino all'asfalto della prima salita, risalita e sentiero scorrevole fino a Brusat, traverso fino a Tamar, breve risalita e discesa su sentiero impegnativo fino al Lago.
Si parte dal park all'estremità nord del lago di Redona, si sale su asfalto fino a Tramonti di Sotto e si prosegue su strada secondaria CAI832 entrando nella valle del torrente Tarceno', con un paio di guadi per poi risalire ripidamente verso Tamar. Alla forcella si prende il sentiero tabellato in discesa a sx verso Palcoda e al bivio a breve distanza a sx, con fondo compatto e liscio su terra e erba, poi si entra nella stretta valle e diventa esposto e stretto, con alcuni passaggi a piedi, per poi allargarsi fino alla Forcella del Leone, da cui di vedono sia Palcoda e Tramonti. Si prosegue in discesa su sentiero CAI831a impegnativo con fondo in terra e rocce fisse e mobili e diversi gradoni, fino a raggiungere il guado del torrente. Si attraversa e si pedala su percorso in salita a rampe su sentiero compatto e pulito, con pochi passaggi a piedi fino alle ultime rampe prima del borgo, con un paio di passaggi a piedi. Il borgo abbandonato ha solo la chiesa restaurata all'inizio del 2000, il resto sta crollando, pittoresco. Si ritorna dallo stesso sentiero, che è impegnativo anche in senso opposto in discesa e divertente e più fluido nel tratto meno ripido, fino all risalita a spalla fino alla forcella del Leone. Qui si prende il sentiero a dx, sempre CAI831a, con fondo roccioso e impegnativo, medio veloce, con sosta al guado per risalire 5minuti a piedi fino alla casa dall'architettura prestigiosa di Vuar, abbandonata e pittoresca, per poi proseguire fino all'asfalto della prima salita, che si ripercorre fino alla forcella in cui si ridiscende lungo lo stesso sentiero precedente ma al bivio si prende a dx verso Brusat, breve e fluido. Altro borgo abbandonato più recentemente, dal quale si prende il sentiero a dx in costa, traverso in saliscendi su fondo in terra e qualche sasso e radice, per poi risalire brevemente su sterrata a dx verso Tamar, ove è stata ristrutturata un'abitazione di metà 900 per ricavarne il meraviglioso Bivacco CAI Varnerin. Si scende sulla sterrata e si risale brevemente per imboccare il sentiero tabellato per Tramonti, con fondo compatto con alcune rocce, fluido e guidabile, medio veloce e molto divertente, con parte finale più tecnica. Si sbuca all'estremità nord del lago di Redona per rivedere il panorama.
Filmato percorso

sabato 28 febbraio 2026

Caneva - Monte Castelir - Col Alt - Sentiero Pagnoca - CAI1060 - Parziale Madonna degli scalini

28-02-2026
22km - 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1000 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro enduristico con salita su asfalto e un tratto di sentiero fino a Cima della Cima, poi sentieri e sterrata fino al Monumento di Col Alt, discesa su sentieri scassati con rocce mobili fino a Valbona, risalita su asfalto fino a Valusiera e discesa impegnativa fino a Pian de Salere e successivo sentiero scassato fino a Stevenà da cui si chiude su sterrate.
Si parte da Caneva e si sale su asfalto fino oltre Stevenà su strada panoramica sulla pianura, in vista del Castello di Cordignano si svolta a dx su via Faidel e si continua a salire con pendenza media oltre Pian de Salere fino a un curvone prima dei casali di Valbona in cui si scende a sx per risalire subito ripidi su sterrata, poi breve sentiero scassato in discesa CAI1060 e risalita fino a intercettare l'asfalto che continua a salire fino a diventare sterrata, un tratto di sentiero passando per Casera Gnesina e ultimo tratto su sterrata fino al monumento di Col Alt in un punto panoramico. Ritornando indietro si scende sul primo sentiero a sx Sentiero Pagnoca con fondo a tratti compatto e tratti con sassi mobili, si attraversa la sterrata e si scende ancora su sentiero scassato CAI1060 fino al bivio della prima discesa, si ripercorre la stessa sterrata fino a riprende l'asfalto nei pressi di Valbona, per risalire per 1,5km a media pendenza fino a Valusiera, ove poco prima dell'asfalto si prende il sentiero a sx parallelo al sentiero della Madonna degli scalini, altrettanto scassato e impegnativo, che verso metà lo intercetta e sbuca con un cavatappi trialistico sull'asfalto sopra Stevenà. Si risale brevemente e si scende alla cava per poi continuare sulla sterrata a dx che sbuca sui prati e conduce in breve a Caneva.
Filmato percorso

sabato 21 febbraio 2026

Meduno - Monte Valinis - Trail Monte Ciavoleit - CAI850 - Castello di Toppo

21-02-2026
20km - 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 850 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico con percorso su asfalto da Meduno, salita su asfalto fino al Monte Valinis, sentiero in saliscendi quasi tutto ciclabile fino alla cresta del Monte Ciavoleit , discesa su sentiero a tratti piuttosto impegnativo fino al CAI850 e poi alla sterrata che collega Toppo a Meduno.
Si parte da Meduno, da cui si sale su asfalto con pendenza media fino al Monte Valinis e a dx per una parte a spinta fino in cima. Si ridiscende dallo stesso e a sx del punto in cui si lanciano i parapendio si scende e si attraversa il labirinto che sostituisce il vecchio cancello del pascolo per dirigersi verso Est lungo un sentiero battuto ma non ben segnalato, non CAI, pulito e con buon fondo. Il sentiero è in saliscendi e quasi tutto pedalabile, immerso nel bosco con fondo compatto. Al bivio (ad oggi non mappato) si sale a dx brevemente a spinta verso la cresta, con un primo tratto ripido in discesa su prato, in cui si apre il panorama della pianura che accompagna per quasi 1km il sentiero in leggera discesa e tratti in saliscendi. Poi si rientra nel bosco e la discesa diventa di nuovo ripida e con fondo di terra e rocce fisse e mobili, con tratti impegnativi e alcuni tornanti stretti. Si imbocca il CAI850, quasi una carrareccia, con fondo insidioso di rocce mobili e alcuni salti di roccia accanto al Castello di Toppo e la discesa termina sulla carrareccia che collega Toppo a Meduno, che si raggiunge con ultimo tratto su asfalto.

sabato 31 gennaio 2026

Maniago - Malga Jouf - Sentiero Clapis

31/01/2026
Km 15 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 840 m
Percorso con salita su asfalto e sterrato fino al rifugio Jouf, discesa su sentieri semplici e con qualche risalita fino al sentiero Clapis, tecnico impegnativo con ultima parte a piedi.
Si parte da Maniago, si sale su asfalto dapprima e poi sterrato a media pendenza fino al piazzale davanti al Rifugio Jouf, poi si scende a sx sulla stradina tra i prati, poi a sx verso Nord e poco dopo a dx su traccia poco visibile, si risale su una collinetta sopra Casera Piccoli, da cui sci scende ripidi sul sentiero Clapis, su terra, e poco dopo a dx inizia la discesa più impegnativa con terra e rocce mobili, con punti molto ripidi e con poca aderenza. Al bivio che si affaccia sulla Val Colvera a dx, il bosco diventa sempre più rado, il tracciato sempre più esposto e il fondo sempre più roccioso, fino ad un punto in cui apparentemente si vede un bivio, ma un NO in rosso su una roccia fa scendere a sx lungo il vero sentiero, ripido su sassi mobili e alcuni tornanti stretti con punti particolarmente esposti. Poco dopo la pendenza e travetti in legno di traverso per creare dei gradini contro l'erosione rendono impossibile proseguire in sella, quindi per la maggior parte si prosegue a piedi fino alla sterrata successiva, che si attraversa per un breve sentiero fino in paese a Maniago.

sabato 17 gennaio 2026

Artegna - Zuc de Cros - Troi de Siere - Sornico DH

17/01/2026
Km 13 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 900 m
Percorso con salita su asfalto, poi sterrato e poi sentiero fino al Zuc de Cros, poi sentiero in costa e sentiero DH ripido e tecnico fino a Maniaglia, poi più facile fino a Artegna.
Si parte da Artegna, salita a tratti ripida su asfalto fino a Montenars (Borgo Jouf) e poi decisamente più ripida su sterrato e rampe cementate e poi sentiero fino al Zuc de Cros. A sx si imbocca il troi di Siere, in costa in saliscendi, divertente, fino ad uno scollinamento in cui si imbocca il sentiero (poco visibile) a sx, il Sornico DH, con fondo in terra e radici, tratti ripidi e alcuni salti di roccia, tecnico e impegnativo soprattutto con l'umido. Si alternano pochi tratti fluidi e verso la fine il sentiero coincide con un canale d'acqua sconnesso con le foglie che nascondono le insidie. Si finisce sulla strada di Montenars, si risale poco per abbandonare l'asfalto e prendere una sterrata su prato che finisce nel bosco, con alcuni schianti, che in breve riporta ad Artegna.  

sabato 3 gennaio 2026

Meduno - Monte Valinis - Sentiero degli Alpini - borgo Del Bianco - borgo Pitagora

03/01/2026
Km 18 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 800 m
Percorso con salita su asfalto e poi breve tratto a spinta fino alla cima del Valinis, poi sentiero ripido e finale fluido fino al monumento degli alpini, successivo sentiero nel bosco in saliscendi e successivo più tecnico fino a borgo Pitagora.
Si sale sull'asfalto fino al monte Valinis, poi a dx fino sulla cima con un tratto a spinta, oltre la croce si prosegue su traccia nel prato, poi discesa sul versante nord del Valinis umida ed esposta (sentiero degli alpini) fino alla forca di Meduno. Da qui di prende uno stupendo single track in saliscendi nel bosco fino a Borgo del Bianco. Infine un inedito trail non segnalato fino a Borgo Pitagora.

sabato 18 ottobre 2025

Tovena - Passo San Boldo - Bivacco dei Loff - Cima Vallon Scuro - Col de Moi - CAI991 - Praderadego - CAI1028 - Valmareno

18/10/2025
Km 26 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1300 m
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto fino a S.Boldo, sterrato e sentieri in parte ripidi fino al Bivacco Loff, salita a spalle fino a Cima Vallon Scuro, breve discesa su sentiero e risalita ripida a spalle fino a Col de Moi, discesa tecnica su CAI991 su prato e bosco, seconda discesa tecnica ed esposta su CAI1028, chiusura su asfalto e ciclabile.
Si parte da Tovena su asfalto e si sale al Passo San Boldo con le suoi pittoreschi tornanti in galleria, sempre poco trafficata, al passo a sx su sterrata e poi a dx si sale con rampe ripidissime alternate a tratti meno pendenti e con fondo dissestato, quasi fin da subito nel bosco, poi in saliscendi con punti panoramici passando per Bivacco Costa Curta e fino al panoramico Bivacco dei Loff, poi si sale solo a spalle sul ripido sentiero erboso fino alla forcella che in breve porta a sx in Cima Vallon Scuro, con bel panorama a 360°. Si scende su un breve ma impegnativo sentiero su prato a zolle e terra fino a Forcella Foran per risalire con bici a spalla su prato ripido fino a Col de Moi, salita più lunga e impegnativa della precedente, ma ripiagata dal panorama. Si scende dal sentiero CAI991 poco visibile verso Nord, ripido e poi di traverso su prato, con punti impegnativo, che si addentra poi nel bosco con fondo in terra, tornanti e alcuni gradoni, infine più scorrevole fino a Praderadego, ove si scende su asfalto.
Al secondo tornante si prende il sentiero CAI1028 (troi di Adamo) tabellato a dx, già descritto in questo giro, fin da subito impegnativo con rocce sporgenti, non sempre visibile e con passaggi tecnici su cui far scorrere la bici. Segue una parte esposta con tratti stretti e alcuni salti di roccia, necessaria attenzione, poi si immerge nel bosco e porta alla strada che si può poi tagliare prendendo a sx il sentiero CAI1028a con direzione "Altinate", che ad oggi è interrotto da schianti, ma con fatica tra i rovi si riguadagna la strada che incrocia via Sach ove scende e si taglia su sentieri dissestati ma veloci fino a Valmareno. Su asfalto si chiude l'anello sfruttando il percorso ciclabile al di là della provinciale, con piacevole panorama sulla valle e sulle cime calcate poco prima.