sabato 21 febbraio 2026

Meduno - Monte Valinis - Trail Monte Ciavoleit - CAI850 - Castello di Toppo

21-02-2026
20km - 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 850 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico con percorso su asfalto da Meduno, salita su asfalto fino al Monte Valinis, sentiero in saliscendi quasi tutto ciclabile fino alla cresta del Monte Ciavoleit , discesa su sentiero a tratti piuttosto impegnativo fino al CAI850 e poi alla sterrata che collega Toppo a Meduno.
Si parte da Meduno, da cui si sale su asfalto con pendenza media fino al Monte Valinis e a dx per una parte a spinta fino in cima. Si ridiscende dallo stesso e a sx del punto in cui si lanciano i parapendio si scende e si attraversa il labirinto che sostituisce il vecchio cancello del pascolo per dirigersi verso Est lungo un sentiero battuto ma non ben segnalato, non CAI, pulito e con buon fondo. Il sentiero è in saliscendi e quasi tutto pedalabile, immerso nel bosco con fondo compatto. Al bivio (ad oggi non mappato) si sale a dx brevemente a spinta verso la cresta, con un primo tratto ripido in discesa su prato, in cui si apre il panorama della pianura che accompagna per quasi 1km il sentiero in leggera discesa e tratti in saliscendi. Poi si rientra nel bosco e la discesa diventa di nuovo ripida e con fondo di terra e rocce fisse e mobili, con tratti impegnativi e alcuni tornanti stretti. Si imbocca il CAI850, quasi una carrareccia, con fondo insidioso di rocce mobili e alcuni salti di roccia accanto al Castello di Toppo e la discesa termina sulla carrareccia che collega Toppo a Meduno, che si raggiunge con ultimo tratto su asfalto.
Filmato sentieri

sabato 31 gennaio 2026

Maniago - Malga Jouf - Sentiero Clapis

31/01/2026
Km 15 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 840 m
Percorso con salita su asfalto e sterrato fino al rifugio Jouf, discesa su sentieri semplici e con qualche risalita fino al sentiero Clapis, tecnico impegnativo con ultima parte a piedi.
Si parte da Maniago, si sale su asfalto dapprima e poi sterrato a media pendenza fino al piazzale davanti al Rifugio Jouf, poi si scende a sx sulla stradina tra i prati, poi a sx verso Nord e poco dopo a dx su traccia poco visibile, si risale su una collinetta sopra Casera Piccoli, da cui sci scende ripidi sul sentiero Clapis, su terra, e poco dopo a dx inizia la discesa più impegnativa con terra e rocce mobili, con punti molto ripidi e con poca aderenza. Al bivio che si affaccia sulla Val Colvera a dx, il bosco diventa sempre più rado, il tracciato sempre più esposto e il fondo sempre più roccioso, fino ad un punto in cui apparentemente si vede un bivio, ma un NO in rosso su una roccia fa scendere a sx lungo il vero sentiero, ripido su sassi mobili e alcuni tornanti stretti con punti particolarmente esposti. Poco dopo la pendenza e travetti in legno di traverso per creare dei gradini contro l'erosione rendono impossibile proseguire in sella, quindi per la maggior parte si prosegue a piedi fino alla sterrata successiva, che si attraversa per un breve sentiero fino in paese a Maniago.

sabato 17 gennaio 2026

Artegna - Zuc de Cros - Troi de Siere - Sornico DH

17/01/2026
Km 13 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 900 m
Percorso con salita su asfalto, poi sterrato e poi sentiero fino al Zuc de Cros, poi sentiero in costa e sentiero DH ripido e tecnico fino a Maniaglia, poi più facile fino a Artegna.
Si parte da Artegna, salita a tratti ripida su asfalto fino a Montenars (Borgo Jouf) e poi decisamente più ripida su sterrato e rampe cementate e poi sentiero fino al Zuc de Cros. A sx si imbocca il troi di Siere, in costa in saliscendi, divertente, fino ad uno scollinamento in cui si imbocca il sentiero (poco visibile) a sx, il Sornico DH, con fondo in terra e radici, tratti ripidi e alcuni salti di roccia, tecnico e impegnativo soprattutto con l'umido. Si alternano pochi tratti fluidi e verso la fine il sentiero coincide con un canale d'acqua sconnesso con le foglie che nascondono le insidie. Si finisce sulla strada di Montenars, si risale poco per abbandonare l'asfalto e prendere una sterrata su prato che finisce nel bosco, con alcuni schianti, che in breve riporta ad Artegna.  

sabato 3 gennaio 2026

Meduno - Monte Valinis - Sentiero degli Alpini - borgo Del Bianco - borgo Pitagora

03/01/2026
Km 18 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 800 m
Percorso con salita su asfalto e poi breve tratto a spinta fino alla cima del Valinis, poi sentiero ripido e finale fluido fino al monumento degli alpini, successivo sentiero nel bosco in saliscendi e successivo più tecnico fino a borgo Pitagora.
Si sale sull'asfalto fino al monte Valinis, poi a dx fino sulla cima con un tratto a spinta, oltre la croce si prosegue su traccia nel prato, poi discesa sul versante nord del Valinis umida ed esposta (sentiero degli alpini) fino alla forca di Meduno. Da qui di prende uno stupendo single track in saliscendi nel bosco fino a Borgo del Bianco. Infine un inedito trail non segnalato fino a Borgo Pitagora.

sabato 18 ottobre 2025

Tovena - Passo San Boldo - Bivacco dei Loff - Cima Vallon Scuro - Col de Moi - CAI991 - Praderadego - CAI1028 - Valmareno

18/10/2025
Km 26 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1300 m
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto fino a S.Boldo, sterrato e sentieri in parte ripidi fino al Bivacco Loff, salita a spalle fino a Cima Vallon Scuro, breve discesa su sentiero e risalita ripida a spalle fino a Col de Moi, discesa tecnica su CAI991 su prato e bosco, seconda discesa tecnica ed esposta su CAI1028, chiusura su asfalto e ciclabile.
Si parte da Tovena su asfalto e si sale al Passo San Boldo con le suoi pittoreschi tornanti in galleria, sempre poco trafficata, al passo a sx su sterrata e poi a dx si sale con rampe ripidissime alternate a tratti meno pendenti e con fondo dissestato, quasi fin da subito nel bosco, poi in saliscendi con punti panoramici passando per Bivacco Costa Curta e fino al panoramico Bivacco dei Loff, poi si sale solo a spalle sul ripido sentiero erboso fino alla forcella che in breve porta a sx in Cima Vallon Scuro, con bel panorama a 360°. Si scende su un breve ma impegnativo sentiero su prato a zolle e terra fino a Forcella Foran per risalire con bici a spalla su prato ripido fino a Col de Moi, salita più lunga e impegnativa della precedente, ma ripiagata dal panorama. Si scende dal sentiero CAI991 poco visibile verso Nord, ripido e poi di traverso su prato, con punti impegnativo, che si addentra poi nel bosco con fondo in terra, tornanti e alcuni gradoni, infine più scorrevole fino a Praderadego, ove si scende su asfalto.
Al secondo tornante si prende il sentiero CAI1028 (troi di Adamo) tabellato a dx, già descritto in questo giro, fin da subito impegnativo con rocce sporgenti, non sempre visibile e con passaggi tecnici su cui far scorrere la bici. Segue una parte esposta con tratti stretti e alcuni salti di roccia, necessaria attenzione, poi si immerge nel bosco e porta alla strada che si può poi tagliare prendendo a sx il sentiero CAI1028a con direzione "Altinate", che ad oggi è interrotto da schianti, ma con fatica tra i rovi si riguadagna la strada che incrocia via Sach ove scende e si taglia su sentieri dissestati ma veloci fino a Valmareno. Su asfalto si chiude l'anello sfruttando il percorso ciclabile al di là della provinciale, con piacevole panorama sulla valle e sulle cime calcate poco prima.

sabato 11 ottobre 2025

Val Visdende - Casera Dignas - Forcella Dignas - Malga Campobon - Malga Cecido - Casera Chiastelin - Malga Antola - Giro delle malghe

11/10/2025
Km 42 - Asfalto 20% - Sentieri 5% - Sterrato 75%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1400 m
Percorso XC super panoramico in alto attorno alla Val Visdende in senso orario, con prima salita sterrata fino a Forcella Dignas sull'ex confine, ritorno alla sterrata panoramica per proseguire tra le malghe in saliscendi fino poco oltre la Casera Chiastelin, per poi scendere su sterrata sempre panoramica dapprima accanto al bosco, poi su una nuova grande camionabile sterrata fino a valle senza alberi per il disboscamento in seguito a Vaia.
Si parte dal park del campeggio all'inizio della val Visdende, si sale dolcemente su asfalto per poco e poi su sterrato verso sx in direzione Malga Campobon. Prima tra i pascoli, poi il bosco di valle, poi con pendenze crescenti con vista verso la valle e le alture circostanti, si oltrepassa Casera Dignas e poco dopo deviazione a sx verso Forcella Dignas, dapprima nel bosco e poi si apre con meravigliosa vista, pendenza maggiore e fondo un po' dissestato ma completamente pedalabie fino in cima alla forcella. Si apre la vista anche verso l'Austria, panorama a 360°. Si ridiscende dalla stessa per riprendere la sterrata alta verso Malga Campobon, poi saliscendi ma tendenzialmente in salita verso Malga Cecido, tra zone più boscose e radure con pascoli, con brevi rampe brusche e ripide. La successiva è Casera Chiastelin, oltre la quale si risale nuovamente a sx con l'ultima salita breve prima di scendere all'ultima, Malga Antola. Si scende sempre su sterrata, prima nel bosco, poi bruscamente in radura a causa del disboscamento in seguito a Vaia, con fondo rovinato dai camion dei boscaioli ma panorama ancora splendido fino a valle, dove si innesta nella principale strada della valle, che si segue in leggera discesa fino al punto di partenza.

sabato 4 ottobre 2025

Passo Tanamea - Uccea - Sella Carnizza - CAI727 - Monte Zaiavor

04/10/2025
Km 20 - Asfalto 60% - Sentieri 30% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1150 m
Percorso cicloalpinistico con discesa fino a Uccea e salita fino a Sella Carnizza su asfalto, breve tratto su sterrato, sentiero CAI727 mediamente ripido (quasi tutto a spinta/portage) fino al bocchetta Zaiavor, a piedi fino alla cima, discesa dalla bocchetta su sentiero esposta e mediamente tecnica fino a chiudere.
Si parte da Passo Tanamea, si scende su asfalto fino a Uccea, si risale su asfalto mediamente ripido fino a Sella Carnizza, si svolta sulla sterrata a sx per 200m e a dx si sale su sentiero più ripido e fondo dissestato CAI727, vecchia mulattiera franata e rovinata, con alcuni tratti pedalabili per fondo e pendenza, il resto a spinta e alcuni tratti con bici in spalla fino alla bocchetta, dapprima nel bosco e poi panoramico tra erba e rocce. Alla bocchetta si abbandona la bici e si sale su sentiero ripido, erboso a zolle e sassi mobili. Dopo 150m di dislivello si raggiunge la croce sulla cima del Monte Zaiavor, molto panoramica e soddisfacente. Volendo si può seguire la cresta verso Est. Scesi alla bocchetta si sale in sella per scendere su traccia panoramica con fondo a sassi mobili e terra tra l'erba, piuttosto scorrevole con alcuni tratti più impegnativi e tornanti. Nel bosco il fondo è più scorrevole con fondo in terra e foglie, con alcuni punti molto esposti, seguito da una serie di stretti tornantini e tratti più ripidi, alcuni salti e altre zone esposte. Il fondo è scorrevole fino alla fine ma riserva insidie sotto le foglie. Si sbuca su asfalto a Passo Tanamea.