lunedì 21 settembre 2026

Ziano di Fiemme - Lago di Lagorai

21-09-2026
26km, 30% asfalto-40% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con salita su sterrato piuttosto ripida fino allo scollinamento a 1800m, sentiero in discesa fino alla pedrata in salita ripidissima fino al lago Lagorai in una conca unica. Ritorno su strada simile.

domenica 20 settembre 2026

Predazzo - Obereggen - Carezza - Moena - Giro del Latemar

20-09-2026
51km, 10% asfalto-60% sterrato-30% sentieri. Dislivello 2180m (1100m funivia+1180m), Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con tratti enduro con panorami unici, consigliato con ebike o buon allenamento, salita con funivia e poi, per la prima metà, sentieri e sterrate con alternanza di discese, saliscendi e violente rampe in salita nella parte a Sud del Latemar, sentieri attorno al massiccio fino al rif. Oberholz, sterrata in discesa fino poco dopo Laner e poi sentiero S1 tra boschi e pascoli fino a Obereggen, per poi percorrere una sterrata in saliscendi attorno al Latemar fino al Lago di Carezza (ormai quasi asciutto) per poi risalire su sterrata panoramica fino al passo Carezza e discesa veloce sterrata fino a Moena, poi si scende su ciclabile.
Si parte da Predazzo, ove si sale sulla funivia Stalimen-Passo Feudo (23+6euro) fino alla Baita Passo Feudo (2170m) ai piedi del Latemar, con panorama pazzesco, da cui si scende su sterrata e si risale subito verso la cima Dos Capel su rampa molto ripida e sconnessa, la si aggira su sterrata per scendere al Rifugio Tresca e imboccare il sentiero S0 che in costa panoramica porta al Rifugio Monte Agnello e da qui in cresta su sentiero in saliscendi S1 prosegue fino nei pressi del Baito la Bassa, ove si scende a dx su largo sentiero dapprima sconnesso su rocce mobili, poi si sterrata compatta su pista di sci fino all'asfalto ripido che in salita riporta al rif. Zischgalm, da cui in saliscendi si prosegue alle pendici del Latemar risalendo dopo il rif. Mayrl Alm su sterrata molto ripida e sconnessa in parte su pista di sci fino all'arrivo della funivia Maierl, proprio ai piedi del ghiaione sotto le cime. Si imbocca il sentiero a sx CAI22 molto ripido ma breve che sale e rimane in costa al limite tra rocce e abeti con panorama unico, per poi scendere ripido am su fondo in ghiaia compatta all'Oberholz hutte, da cui si scende su sterrata veloce e compatta fino a poco dopo Laner, si devia a dx e poi a sx su sentiero che scende in breve nel bosco, prima su sterrata in salita, poi in discesa S2 con fondo in terra e radici sporgenti, per poi finire sui pascoli morbidi e sterrata, con cui si raggiunge Obereggen. Si sale su asfalto per poco e poi sterrato in saliscendi dolce per diversi km tra boschi e radure attorno al Latemar fino al Lago di Carezza, luogo molto frequentato con un sentiero invaso da pedoni, anche se ormai quasi asciutto. Si risale sull'asfalto per poco fino a intercettare una sterrata a dx, parallela alla strada, che permette di evitare il traffico verso Passo Carezza. Fondo compatto e pendenza media per gli ultimi 300m di dislivello, con vista sul Latemar a dx e il Catinaccio sulla sx, e al passo di apre la vista sulla val di Fiemme. Si scende su una sterrata simile, molto veloce e di media pendenza, piuttosto lunga, prima panoramica, poi nel bosco, poi di nuovo panoramica verso la valle. Per finire si scende in valle e si percorre in leggera discesa la ciclabile per chiudere l'anello.

sabato 19 settembre 2026

Cavalese - Predazzo - Latemar - sentieri Val di Stava e Val di Fiemme

19-09-2026
47km, 30% asfalto-40% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1700m (1100m funivia+600m), Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con tratti enduro con panorami unici solo nella prima parte, con 20km di ciclabile panoramica, prima salita su funivia, poi discese e salite su sterrate e sentieri di varia difficoltà.
Si parte da Cavalese, si scende nella valle per imboccare la ciclabile in piano e leggera salita fino a Predazzo, ove si sale sulla funivia Stalimen-Passo Feudo (23+6euro) fino alla Baita Passo Feudo (2170m) ai piedi del Latemar, con panorama pazzesco, da cui si scende su sterrata fino al rifugio Zischgalm e per poco ancora su sterrata panoramica a sx per poi imboccare nel bosco il breve sentiero di servizio della funivia di Pampegago, S2-S3 con fondo piuttosto rovinato e molte radici insidiose sull'umido. Questo è il trail più insidioso del giro. Si arriva su asfalto in Val di Stava che si abbandona dopo pochi metri di discesa per salire a sx su sterrata con fondo mosso per scendere su sentiero S1-S2 più in alto e parallelo alla strada, fondo di bosco con alcune radici, tratti in saliscendi, piacevole, per poi diventare sterrata fino a Stava, ove si attraversa la strada per risalire sul sentiero largo, battuto e panoramico che con saliscendi scende nella valle, per poi diventare sterrata - tranne un piccolo e divertente sentiero - fino nei pressi di Cavalese, che si attraversa per una digressione sulle stradine sotto il paese con vista sulla valle e risalita in centro.

domenica 13 settembre 2026

Casera Ramaz - Rif. Fabiani - Malga Lodin Alta - Zollnersee

13-09-2026
29km, 10% asfalto-60% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1280m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su sterrata per il rif. Fabiani, continuazione ripida fino a Malga Lodin Alta, sentiero a spinta fino oltre la cresta, sentiero panoramico in cresta fino oltre il lago Zollnersee, discesa dalla Zollnersee Hutte su sterrata e poi su sentiero impegnativo, risalita su sterrata fino alla ex frontiera e discesa fino all'agriturismo Al Cippo, poi su asfalto.
Si parte dal park di Casera Ramaz, si sale sulla sterrata ripida nel bosco (da poco risistemata nella prima parte) che sale fino all'incrocio per il rifugio Fabiani, con ottimo panorama sulla valle del Rio Cercevesa nelle radure. Splendida cornice per il rifugio, ora più facilmente raggiungibile grazie alla risistemazione dell'ultimo tratto della sterrata. Si ritorna all'incrocio e si sale a sx verso Malga Lodin Alta su sterrata con fondo mosso e bel panorama. In corrispondenza della malga si imbocca il sentiero che sale senza grandi pendenze verso la cresta, quasi tutto a spinta con solo pochi passaggi a gradoni. La cresta su prato apre il panorama verso le più morbide valli Austriache. Un breve tratto di sentiero ripido in discesa per poi prendere il sentiero della Traversata carnica a sx, che in saliscendi continuo, con fondo più o meno dissestato, porta al pittoresco Lago Zollner (o Zollnersee) tra morbide collinette, poi si prosegue fino in prossimità del rifugio Zollnersee Hutte, che si raggiunge con un tratto di sterrata in discesa e un breve sentiero in discesa con gradini. Da qui ci si gode il bel panorama e si scende su sterrata dal lato austriaco fino alla casera Ochsenalm per poi imboccare il tecnico sentiero S3 che scende verso la sterrata sottostante, con fondo ricco di radici e, dopo il guado, una frana con corda di sicurezza. Si risale sulla sterrata nei pressi della casera Ahornachalm, passando per casera Waidegger Alm su fondo compatto e medio pendente. Si prosegue fino al passo, da cui si vedono le vicine cime friulane, uno spettacolo simile a quello dolomitico, si scende su fondo compatto lungo un serpentone panoramico che poi risale brevemente due volte per portare a passo Polentin, ex confine. Lo standard "autostrade" continua anche in discesa verso l'agriturismo Al Cippo, poi su asfalto per chiudere l'anello.

domenica 6 settembre 2026

Erto - Casera Mela - Rif. Maniago - Cava Buscada - Forcella Buscada - Landre del Ledan

06-08-2026
32km, 30% asfalto-65% sterrato-5% sentieri. Dislivello 1570m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC con panorami unici, con salita ripida su asfalto e sterrata e ultimo km su sentiero facile fino a rif.Maniago, discesa sulla stessa, risalita su sterrata fino a Cava Buscada e pochi metri a piedi su sentiero fino al Landri dal Ledan, ritorno sulla stessa.
Si parte da Erto Nuova e si seguono le indicazioni per Casera Mela su asfalto piuttosto ripido che diventa sterrata compatta, si supera la casera e si segue la stessa sterrata che a tratti diventa più smossa, si entra nel bosco fino ad una grande radura dove si apre la valle, all'incrocio si prosegue a dx, poco dopo si rientra nel bosco e le pendenze aumentano. Ad ogni radura, fin dall'inizio, il panorama verso le cime è spettacolare, in un contesto dolomitico. La strada finisce e si sale su sentiero, quasi tutto pedalabile con buona gamba, in breve si raggiunge il rifugio Maniago, in un luogo meraviglioso. Si scende sullo stesso percorso fino alla radura di casera Ferrera, si raggiunge l'incrocio della nuova strada per Cava Buscada, compatta in terra di media pendenza ma inesorabile, senza respiri, il panorama si apre verso la valle e, dopo una breve galleria, si vede il rifugio (ex casa dei cavatori) e le cime circostanti. Si prosegue a dx all'incrocio per salire alla Cava e poco più in alto si prosegue a piedi fino al Landre dal Ledan, roccia scavata a forma di elefante e, poco prima, splendido panorama sulle dolomiti tra le due cime vicine. Si rientra dallo stesso percorso.

domenica 23 agosto 2026

Sambo - Cornappo - Montaperta - Gran Monte (Sella Kriz)

23-08-2026
20km, 30% asfalto-70% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso con salita asfaltata e poi sentiero ripido compatto e per pochi tratti mosso tra il 15 e il 20% fino a Sella Kriz sul Gran Monte, rientro sulla stessa traccia. Vecchia mulattiera della Prima Guerra appena rimessa a nuovo dal comune di Taipana, con fondo compattato. La sfida è riuscire a pedalarla tutta con le proprie gambe, invece con una bici elettrica è semplice, tranne gli stretti tornanti.
Si parte da Sambo, da cui si sale su asfalto abbastanza ripido a Cornappo, poi saliscendi fino a Montaperta ove si prende il largo sentiero nel bosco che sale verso il Gran Monte, dapprima con pendenza dolce e poi con rampe violente e fondo non sempre compatto, la pendenza diminuisce tra gli arbusti per poi ridiventare ripida tra i primi tornanti, non troppo stretti da scalare, ma man mano che si sale senza vegetazione la pendenza aumenta con alcuni respiri. Le ultime rampe attorno al 20% sono rese più difficoltose dalle pietre instabili del fondo, ma si giunge in cima con panorama spettacolare per essere solo nelle prealpi. In discesa la difficoltà è data solo dal fondo a tratti instabile, per il resto è un'autostrada.

martedì 18 agosto 2026

Aberfoyle - Three Loks Forest Drive - Lock Drunkie - Lock Achray - Lock Katrine - Lock Chon - Lock Ard - parco Lomond

18-08-2026
63km, 60% asfalto-40% sterrato. Dislivello 930m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC in Scozia tra 5 laghi su percorsi asfaltati poco trafficati, percorsi ciclabili e sterrate, in continuo saliscendi con rampe a tratti ripide. Zona perfetta per pedalare, rarità in Scozia per scarsità di sterrate, sentieri e strade asfaltate poco trafficate altrove. Verde e acqua ovunque, natura che regna sovrana.
Si parte da Aberfoyle (dove c'è un noleggio MTB e E-bike da turismo e gravel ben fornito) e si sale subito su asfalto sulla A821 (pericolosa da percorrere in bici per il traffico e la velocità dei mezzi che la popolano, noi ne percorriamo solo pochi tratti) per prendere a dx la sterrata nel bosco in salita di media pendenza, tra cascatelle e vegetazione rigogliosa, la salita più lunga del giro, di soli 250m dsl, per poi scendere sulla Three Loks Forest Drive (ove possono transitare lentamente anche le auto), sempre sterrata ben battuta, fino a lambire il lago Drunkie, si prosegue in saliscendi sulla stessa e si prende una sterrata più sconnessa per tagliare verso l'asfalto che porta al lago Achray, dal quale si gode di un piacevole panorama, con una chiesa gotica e un antico palazzo sul lato opposto. Si prosegue e a sx si prende la strada secondaria per il Lock Katrine, ove si può prendere il lungolago asfaltato e sterrato in continuo saliscendi anche ripido che lo sfiora per ben 20km, tra bosco e radure a pochi metri dall'acqua, in un ambiente da favola, con cascate che scendono dai monti che lo circondano. I pochi km di ritorno sono in vegetazione meno folta, così da godere meglio del panorama, si raggiunge il borgo di Stronachlachar e si riprende l'asfalto principale per pochi km tra 3 laghi, poi a dx su sterrata e si sta alti sul lago Chon e poi sul lago Ard, tra boschi e radure. Ultimi km su stretta corsia ciclabile sterrata a pochi cm del guard rail della strada principale e si chiude l'anello.