domenica 5 luglio 2026

Trnovo - Rif.Cavnu - Rif.Golaki - Lokve (Anello Selva di Trnovo)

05-07-2026
47km, 40% asfalto-60% sterrato. Dislivello 1000m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC attraverso i boschi di faggio attorno a Trnovo, con 2 salite di media pendenza e due discese su fondo compatto e asfalto, molto appagante per chi ama i luoghi tranquilli e selvaggi.
Si parte da Trnovo e, tra le morbide alture si entra nel bosco incantato tra i faggi e il terreno carsico, con molte profonde doline. Si sale su sterrate di media pendenza quasi sempre all'ombra, con pochi scorci sulla valle Vipava solo negli ultimi km prima del punto più alto, il rifugio Cavnu, grande e accogliente, con a due passi dei punti panoramici molto piacevoli. Si scende veloci su sterrata compatta verso Predmeja, ma all'incrocio con l'asfalto si risale a sx senza raggiungere il paese (ove si traovano altri punti panoramici e una fontana), in breve si prende una strada secondaria asfaltata a dx e si continua a salire nel bosco tra faggi e pini, per poi trovarsi solo tra folti pini, fino all'incrocio non ben segnalato in cui si prende la ripida e breve sterrata che porta al rifugio Golaki, nascosto nel bosco su un'altura.
Si ridiscende e si prosegue a dx in saliscendi e poi, dall'incrocio a sx, sulla discesa sulla strada della Paradana, che porta all'asfalto che scende veloce a Lokve, ridente paesino in una larga valle, che d'inverno è una località sciistica e d'estate un paradiso di pascoli. Si prosegue a sx e su asfalto prime e poi su sterrato compatto in un'altra faggeta porta all'ultima salitina che su asfalto riporta a Trnovo.

martedì 30 giugno 2026

Pieve di Cadore - Cortina - Brunico - Dobbiaco - Brennero - Innsbruch - Monaco di Baviera (MV Monaco-Venezia)

27/28/29/30-06-2026
418km - Asfalto 80% - Sterrato 20%, condizione fisica: impegnativo (lunghezza); Difficoltà tecnica: facile. Dislivello 4500m
Percorso cicloturistico gravel o MTB mediamente impegnativo in 4 giorni lungo ciclabili e percorsi ciclabili lungo il percorso MV Monaco di Baviera-Venezia, in ambiente montano tra Italia, Austria e Germania. Le strade sono per la maggior parte ciclabili esclusive, altre asfalto condiviso poco frequentato, pochi km su strada un po' trafficata in discesa. Spesso di pedala vicino ai fiumi, con panorami meravigliosi sulle valli e i monti attorno, in buona parte all'ombra nel bosco.
Organizzazione: auto fino in stazione a Conegliano, park Sant Antonio gratuito, treno per Pieve di Cadore, viaggio di 5 giorni, uno in più per trasferimento in treno Monaco-Villach-Tarvisio-Udine-Conegliano .

GIORNO 1   Pieve di Cadore - Cortina - Dobbiaco - Lago di Braies - Brunico - 112km - 1400m dsl
Si parte dalla stazione dei treni di Conegliano per Calalzo-Pieve di Cadore e si guadagna in breve la salita per l'inizio della ciclabile “ La lunga Via delle Dolomiti”, piacevole asfaltata dedicata che sale con dolcezza in un ambiente splendido e curato, con panorama mozzafiato, su sedime di una vecchia ferrovia, quindi con pendenze dolci. Piccole deviazioni per i lavori sulla strada, ma sempre in sicurezza, prima di San Vito, poi via liscio fino a Cortina, ove la ciclabile in paese è condivisa con i pedoni ed è necessaria attenzione agli attraversamenti delle strade. Poco dopo inizia la salita al passo Cimabanche, sempre con pendenza dolce, ancora paesaggio da favola, dall'ampia valle a una gola e di nuovo si apre al passo, in cui si entra in Trentino AA. Per la lunga discesa si può rimanere sulla sterrata a poca distanza dall'asfalto, ben battuta e veloce. Si lascia il paesaggio dolomitico per le dolci alture del Tirolo in un'ampia valle, si supera Dobbiaco e Villabassa e, all'incrocio con la ciclabile del lago di Braies (+350m dsl), si prende a sx l'asfalto dedicato che sale fino a Rader dove si finisce sull'asfalto trafficato per il lago, che si può abbandonare a sx su una sterrata, un altro breve tratto su asfalto e poi di nuovo a sx su sterrata/sentiero un po'dissestato e con rampe ripide che portano a poca distanza dal lago. Splendido paesaggio di nuovo dolomitico, ma rovinato dal business senza vergogna a cui si inchinata questa località. Si ridiscende dalla stessa via e si riprende la ciclabile verso Brunico, che nei pressi della città diventa di nuovo sterrata in una gola, per poi finire nel centro abitato.

GIORNO 2  Brunico (Val Pusteria) - Vipiteno (Val dell'Isarco) - Brennero - Matrei am Brenner - 101km - 1300m dsl
Si parte da Brunico e si segue la ciclabile del fiume Rienz, poi la ciclabile dedicata (a tratti condivisa secondaria) corre a fianco della ferrovia, passa davanti alla fortezza della Chiusa del Rio Pusteria, si passa per il bel paesino omonimo, poi si prosegue ancora in piano fino ad Aicha, dove inizia la lunga salita verso il Passo del Brennero, con pendenza sempre dolce, si passa per Vipiteno, dal centro di rara bellezza, per proseguire verso Colle Isarco, in cui per rimanere sulla ciclabile si devia nella valle di Fleres per un paio di km e si prosegue verso il passo su sedime di una vecchia ferrovia fino a Brennero, ove la ciclabile finisce ed è necessario affrontare la discesa su asfalto austriaco abbastanza trafficato (panorama rovinato dall'autostrada in ampliamento), che si abbandona a Steinach per un saliscendi che porta fino a fine tappa a Matrei am Brenner.

GIORNO 3  Matrei am Brenner - Innsbruck (Valle dell Inn) -  Achensee - Achenkirch - 102km - 1000m dsl
Si parte da Matrei am Brenner, si sale subito per un saliscendi di 13km molto panoramico e piacevole su strada secondaria poco trafficata, poi una discesa di 7km sempre su strada secondaria e breve ciclabile nei pressi della periferia di Innsbruck. Per andare in centro non sono molte le ciclabili oltre a quella del fiume Inn a Nord della città, quindi è necessario pedalare nel traffico fino quasi in centro, che merita una visita. Per riprendere la ciclabile si seguono le due ciclabili dei fiumi che passano per la città, molto curate e piacevoli, per procedere in piano nella valle per diversi km fino a Wiesing, da cui si sale verso il lago di Achensee, il più grande del Tirolo. Si sale su strada secondaria che taglia la principale asfaltata e si procede sulla ripida sterrata fino all'altopiano (quasi tutta all'ombra nel bosco), ove si attraversano i binari del treno a vapore turistico e si raggiunge il bel lago ove si praticano diversi sport, molto turistico ma non opprimente. Si costeggia il lago per diversi km su asfalto dedicato e in leggero saliscendi si raggiunge Achental / Achenkirch.

GIORNO 4  Achenkirch - Tegernsee - Monaco di Baviera - 103km - 700m dsl
Si parte da Achenkirch e su sterrato nel bosco si percorre un saliscendi con 2 salite non ripide per oltrepassare l'ex frontiera con la Germania, per poi scendere (in realtà continua il dolce saliscendi) sempre nel bosco in una valle stretta seguendo il torrente Weissach fino nei presso del lago Tegernsee, ove la valle si apre e il panorama di scopre, su stradine in asfalto e sterrato a due passi dal lago. Il saliscendi continua, si lasciano i corsi d'acqua per delle colline verdissime senza fine, con poca ombra, per accostarsi alle rotaie che si seguiranno per 40km nella campagna piatta fino al bosco del fiume Isar che porta dritto a Monaco. Qualche difficoltà a comprendere i percorsi prima della città e poi è più semplice, per chiudere il giro alla birreria HB in centro a Monaco di Baviera.

G1

G2

G3

G4
Filmato percorso

sabato 20 giugno 2026

Chiusaforte - Costamolino - Forcella Agar Da Lis Tais - CAI427 - CAI425 - CAI425a

20-06-2026
26km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1200m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita ripida su asfalto fino a Costamolino, sterrato e sentieri ripidi in buona parte a spinta e a spalle fino alla Forcella Agar da lis Tais (stavoli di sopra), discesa su sentieri impegnativi ma percorribili quasi completamente in sella.
Si parte da Chiusaforte e si sale lungo la ciclabile fino a Dogna, per prendere la stretta strada asfaltata che sale a Plagnis, già ripida da subito e che permette pochi respiri passando in tre piccoli borghi, ultimo su asfalto Plagnis, che su supera e su sterrato si procede fino a Costamolino, borgo abbandonato con una splendida fontana. Da qui si prende un sentiero un po'nascosto oltre la fonte e si alterna spinta a pedalata molto impegnativa immersi nel bosco con alcuni scorci sui ripidi versanti della catena del Monte Plananizza e il Mont di Scluse e alcune frane facilmente superabili. Lungo e nell'ultimo tratto più pendente il sentiero porta fino ad una cima secondaria, da cui si intravedono le cime attorno. Si scende pochi metri per trovare la Forcella Agar da lis Tais e a sx ben nascosto il Bivacco Agar da Lis Tais (Stavoli di Sopra), bivacco privato chiuso. Da qui si scende lungo il CAI427 su sentiero con foglie e rami e un'alternanza di tornantini e slalom tra gli alberi, in leggero saliscendi accanto al torrente. Dopo circa 2km si scende nel greto del torrente, ove si spinge e si porta la bici tra i massi seguendo gli "ometti", si attraversa e si risale su sentiero a sx poco visibile, per poi riprendere la discesa, sempre con fondo a tratti nascosto da fogliame e rami....

lunedì 15 giugno 2026

San Cassiano - Pralongia' - Tutti i Rifugi

15-06-2026
27km, 10% asfalto-80% sterrato-10% sentieri. Dislivello 950m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica:  facile
Percorso XC con salita su sterrato lungo le piste da sci fino all'altopiano di Pralongià, Rifugio Utia Piz, Piz La Ila, ritorno a rifugio Pralongià, Cima Stores e discesa su sterrata veloce e abbastanza compatta fino a Sciarè, chiusura su ciclabile.
Si parte da San Cassiano partenza funivia, si sale subito ripidi su sterrata che d'inverno è pista di sci, mediamente ripida, con rampe più ripide e respiri,...

domenica 14 giugno 2026

Badia - Pescol - Lungiaru - Rifugio Ütia Ciampcios - Passo Medalges

14-06-2026
31km, 30% asfalto-60% sterrato-10% sentieri. Dislivello 1500m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  facile
Percorso XC con salita su asfalto e sterrato fino alla forcella sopra Pescol, discesa ripida su sterrato grezzo (stretta pista di sci) fino a Lungiaru e risalita su sterrato ben battuto e ripido fino a Rifugio Ütia Ciampcios continuazione più ripida fino a Passo Medalges, ritorno sullo stesso percorso.
Si parte da Badia e si sale su asfalto abbastanza ripido verso Pescol, passando su un bypass per frana, per proseguire più dolce su sterrato fino allo scollinamento, nei pressi del quale si abbandona il panorama della Val Badia per avvicinarsi al massiccio della Gherdenacia e all'incrocio si scende a sx su sterrata sconnessa ripida su vecchia pista di sci con tavole in legno di contenimento laterale, fino al campeggio del borgo di Freina di Longiaru, per poi risalire subito su sterrato compatto con media pendenza, per poi aumentare e alternare rampe ripide a brevi respiri, mentre si ammirano attorno le cime rocciose a sx e erbose a dx, con alternanza di tratti di bosco e radure verdissime. Man mano che si sale la pendenza aumenta e si raggiunge il Rifugio Ütia Ciampcios, in una cornice magnifica. Si continua la salita ancora più ripida, sempre su sterrata compatta, verso il passo Medalges e l'omonimo rifugio, chiuso, raggiungibile dopo altri 2.5km al 18-20%. Panorama spettacolare anche verso la valle a Ovest verso Santa Maddalena. Si dividono 3 sentieri, uno verso l'alto Piz Duleda, uno sulla dolce cresta del Medalges e uno che scende come un serpente verso Malga Zannes. Il ritorno però si fa percorrendo la stessa strada dell'andata, a meno di piccole deviazioni che non conviene percorrere in senso opposto.

sabato 13 giugno 2026

Badia - La Valle - Parco Sennes-Fannes-Braies - Prati d'Armentara - Rifugio La Crusc - Castalta

13-06-2026
32km, 40% asfalto-50% sterrato-10% sentieri. Dislivello 1350m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC con salita su asfalto e sterrate in costa per scendere su asfalto fino a La Valle, risalita su asfalto fino a Coz, sterrato in salita e taglio su sentiero per entrare nel Parco Sennes-Fannes-Braies, salita su sterrato ripido fino ai Prati d'Armentara e al Rifugio La Crusc, discesa su sentiero facile S1 con pochi tratti più impegnativi nel bosco, seguito da sterrata e asfalto (con sentieri di taglio) per scendere.
Si parte da Badia e si sale subito con rampe ripide su asfalto fino a Ruac e poi si continua su sterrato compatto tra i pascoli, con un respiro che porta a Valgiarei. Il panorama è splendido man mano che si sale, grazie anche all'assenza di alberi. DA qui si sale ripidi su sterrato e poi un breve sentiero, per poi iniziare una discesa che riporta all'asfalto e dopo qualche km a La Valle, da cui si riprende subito la salita su asfalto ripido fino ai borghi di Coz, avvicinandosi alle cime del massiccio Sennes-Fannes-Braies e l'omonimo parco, in cui si entra proseguendo su sterrato in salita, con rampe ripide, per poi svoltare a  dx su sentiero quasi invisibile nell'erba e, dopo pichi metri, scendere su un'altra sterrata che corre proprio sotto il massiccio, prima in breve discesa e poi in salita con altre rampe ripide e alcuni respiri, per giungere, in un ambiente da favola, ai Prati d'Armentara, un dolce susseguirsi di collinette con molti casolari su pascoli. Ancora un breve tratto in saliscendi e si raggiunge il Rifugio La Crusc, raggiungibile anche in funivia da Badia, in un pittoresco borghetto con il Santuario di Santa Croce. Si scende sul sentiero n.13, facile S1 con pochi tratti più impegnativi, quasi tutto nel bosco non troppo fitto, con alcuni scorsi di panorama. Si finisce su una sterrata nei pressi di Castalta, primo borgo dal quale inizia una asfaltata un po'sconnessa tagliabile sui sentieri con fondo reso a volte insidioso dalle canalette pronunciate. Ultima breve risalita sulla secondaria a dx nei pressi del borgo di Sotru (minacciato da una frana) per poi scendere su asfalto fino a chiudere l'anello. Encomiabile il servizio della Birreria Pub Pedraces di Badia, aperto sempre per una birra.

sabato 23 maggio 2026

Dobravlje - Monte Kucelj - rifugio Caven - Trail Ajdovscina

23-05-2026
24km, 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1300m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto, sterrato e sentieri fino in cresta in parte a spinta, discesa su sentieri impegnativi in parte in sella.
Si parte da Dobravlje, si sale su asfalto, si passa Kamnje e si prosegue tra rampe ripide e, dopo l'ultimo borgo di Lozarji la strada diventa sterrata, di pendenza non eccessiva ma costante attorno al 12%, percorrendo vecchie carrarecce e una molto più recente e larga fino al ciglione che diventa panoramico, su vecchia carrareccia/sentiero che conduce a un punto panoramico su rocce a strapiombo sulla valle della Vipava. Si prende un sentiero chiuso tra la vegetazione in direzione delle creste, completamente a spinta ma breve. Si riapre il panorama su prato, con sentiero pedalabile per salire in cima al Monte Kucelj, con ultimo tratto a spinta. Il versante su cui si scende invece ha fondo roccioso, sentiero impegnativo dalla cima e poi quasi tutto pedalabile in cresta più in basso, fino a raggiungere una carrareccia che a sx porta verso la sterrata larga e ben battuta che risale a dx verso il rifugio Caven. Breve sosta per poi scendere sul sentiero proprio a fianco del rifugio, nei primi metri panoramico, poi in buona parte immerso nel bosco, con fondo in terra e roccia, con sassi sporgenti e alcuni tratti gradinati che fanno scendere dalla bici spesso. Le parti ciclabili sono molto appaganti e tecniche e alcuni punti panoramici aumentano la gratificazione. Ultima parte del sentiero da fare decisamente a piedi, per poi imboccare un sentiero trasversale, a dx verso una serie di frane da superare agevolmente a piedi e una meravigliosa cengia stretta con cavo metallico, in sella solo con molta lucidità, seguita da traverso in leggera discesa. Si sbuca su una carrareccia da boscaioli scassata che si percorre in discesa fino ad un taglio su sentiero molto fluido, altre carrarecce strette con fondo irregolare e alcuni tagli su brevi sentieri nella folta vegetazione e alcune radure fino al paesino di partenza.