sabato 17 ottobre 2026

Sigilletto - Casera Monte dei Buoi - Forcella Ombladet - CAI176 - Collina

17-10-2026
20km, 30% asfalto-40% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1200m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo.
Percorso cicloalpinistico con salita lungo la forestale di Sigiletto fino a Campo dei Buoi. Spinta e portage fino alla forcella Ombladet. Si risale il sentiero che sale al Volaia fino a intercettare il CAI176. Da lì 1000 metri di discesa molto vari, prima parte su roccia, poi roccette su prato, tratti con sassi grossi e ripidoni, poi bosco con radici e utima parte più flow.

sabato 10 ottobre 2026

Lago Revine - Monti Cimone - La Cisa - La Posa - Tragol santa Maria

10-10-2026
20km, 20% asfalto-30% sterrato-50% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo.
Percorso cicloalpinistico con salita su forestale a tratti ripida e sconnessa, continuazione su sentiero fino alla cima del Cimone a spinta, poi traverso e discesa dal monte Cisa fino alla Posa, si raggiunge in discesa su sterrata l'attacco del sentiero Tragol di Santa Maria, con tratti molto sconnessi e poi ultimo tratto in paese.
Si parte da Lago, si sale su sterrata compatta con alcune rampe ripide, si apre il panorama a tratti quando si entra nella valle del passo San Boldo e ci si addentra nuovamente nel bosco girando a dx per salire sul sentiero ripido, poche parti pedalate, con alcuni gradoni in pietra tra gli abeti e le loro radici sporgenti, fino a raggiungere la cresta, traverso quasi tutto pedalabile con tratti panoramici sulla pianura. In cima al Monte Cimone si apre la radura e su sentiero su prato in leggera discesa e pochi tratti tra gli alberi si procede l'incrocio a La Cisa, ove si prosegue dritti  su una discesa velocissima e super panoramica su prato che porta alla sterrata che in piano porta a La Posa, ove si prosegue dritti in discesa fino a raggiungere l'incrocio a Pian de Frassenè ove si svolta a dx fini ad una casetta, in corrispondenza della quale scende uno stretto sentiero non facilmente identificabile nei primi metri, ma poi abbastanza pulito e scorrevole S2, molto divertente, si sbuca su sterrata e poco dopo a dx un altro sentiero, il Tragol di Santa Maria, con fondo roccioso e in parte dissestato, senza alcun segno distintivo. Altra sterrata e a sx si scende su sentiero S3 poco frequentato con primo tratto franato su terra instabile, poi poco frequentato e rocce rotolanti. Alla successiva sterrata si riprende il successivo sentiero, anche questo poco frequentato e molto sconnesso, a tratti canalone d'acqua, fino a Santa Maria, dove si scende su asfalto fino a chiudere il giro.


sabato 3 ottobre 2026

Pera di Fassa - Rif.Vajolet - Rif.Principe - Passo Antermoia - Lago Antermoia - Trail de la Giaza - Fontanazzo

03-10-2026
28km, 20% asfalto-30% sterrato-50% sentieri. Dislivello 1500m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo.
Percorso cicloalpinistico con panorami mozzafiato fino a quote altissime senza uso di funivie, salita dapprima asfaltata fino al Rif. Gardeccia, poi sterrata molto ripida fino al Rifugio Vajolet, poi sentiero ripido fino al Rifugio Principe, poi sentiero molto ripido fino a Passo Antermoia, discesa su sentiero per 2/3 ciclabile fino al lago Antermoia, discesa su sentiero meno tecnico fino ad una sterrata e poi ultimi 2 sentieri tecnici fino a Fontanazzo, poi ciclabile.
Si parte da Pera di Fassa, si sale lungo la Strada de Gardecia, asfaltata di media pendenza, con panorama verso le cime che si apre davanti agli occhi man mano che si sale, fino al Rifugio Stella Alpina (Gardeccia), da cui prosegue una carrareccia in ghiaia non sempre compatta, con rampe ripide ed alcune molto ripide, in un ambiente unico tra le cime verticali, con la vegetazione sempre più rada e dappertutto roccia e ghiaia, sempre più ripida man mano che ci si avvicina al Rifugio Vajolet, al limite della pedalata. Splendido terrazzo sotto le Torri per una veloce pausa e si riparte sul sentiero largo che sale nella valle, lasciando a sx la deviazione che sale alle Torri, un po' pedalando e un po' spingendo, di media pendenza ma con fondo ghiaioso con poco grip. Si raggiunge il Rifugio Principe, meraviglia non visibile sul lato sx fino all'ultima curva, incastonato nella roccia delle cime verticali sovrastanti. Ora inizia la vera fatica, si mette la bici in spalla e si salgono gli ultimi 170mdsl su sentiero stretto ghiaioso e gradoni, ripido, fino al passo Antermoia a 2770m. Da qui il sentiero che scende al lago ha una biforcazione, noi scegliamo il lato dx, con diversi punti in cui si deve scendere, sia per gradoni che per superare massi franati, ma i tratti in sella sono splendidi e molto tecnici, con fondo molto cedevole. Si scende nella valle che si apre, con traccia appena visibile nella ghiaia bianca, che porta al Lago Antermoia. Si supera a piedi il breve sentiero tra le rocce in saliscendi che lo separa dal Rifugio Antermoia e da qui si risale pedalando pochi metri fino all'inizio della discesa su largo sentiero ghiaioso e con rocce sporgenti, S3 tecnico e impegnativo, che conduce alla sterrata che veloce nella valle passa davanti al Rifugio Dona e si tuffa nella valle stretta, su fondo ripido cementato, fino ad un tornante in cui si imbocca il sentiero che porta al Bus de la Giaza, subito ripido su radici e terra, che si alterna a tratti più rocciosi, buche e tratti scavati dall'acqua, S3 tecnico e divertente, che sbuca su una sterrata che si attraversa per un ultimo sentiero più scorrevole e veloce che porta in valle a Fontanazzo, da ciu si raggiunge la ciclabile in leggera discesa che chiude l'anello.

sabato 26 settembre 2026

Krn - Monte Nero - Slovenska Planinska Pot - Tolmin

26-09-2026
29km, 10% asfalto-40% sterrato-60% sentieri. Dislivello 1260m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo.
Giro organizzato con 2 mezzi, lasciati al park sopra Krn e poco fuori Tolmin.
Percorso cicloalpinistico con salita su sterrata di 400mdsl, spinta e portage per altri 700mdsl, saliscendi su sentieri rocciosi e ghiaiosi per 6km con metà rampe ripide a spinta, sentiero in discesa seguito da sterrate e poi asfalto fino a Tolmino.
Si parte dal park sopra Krn (1Euro/ora dopo le prime 2 ore gratis) e si segue la sterrata non molto ripida tra le Planine fino a Planina Zaslap con panorama spettacolare sulle cime da un lato e colline e pianura fino al mare sull'altro. Poi si pedala qualche metro su largo sentiero, per poi iniziare a salire sul sentiero a spinta e a spalla a sx verso la cima del Monte Nero; la salita è di media pendenza ma il fondo pietroso non la rende pedalabile se non per brevi tratti. Dopo una terrazza naturale panoramica inizia un zig zag verso il rifugio, ma dopo 6 tornanti si prosegue di traverso, senza salire in cima, con la pendenza leggermente inferiore fino a un altro piccolo slargo roccioso, da cui si sale su breve sentiero su ghiaione alla Sella Krniska Skrbina. Si apre il meraviglioso panorama sulle alture a Nord, pura roccia e ovunque fortificazioni della Prima guerra. Iniziano le discese sull'altro versante su fondo ghiaioso (simile a ghiaione con rocce di varie dimensioni) alternate a rampe in salita, alcune poco pedalabili a causa del fondo pietroso. Il panorama è lunare e di sella in sella si avanza, roccia alternata a a erba e cespugli, poi più avanti anche pini mughi e cespugli più alti e respingenti a filo sentiero, alcuni punti esposti su ghiaia. Si prosegue in costa in continuo saliscendi fisicamente impegnativi fino all'incrocio a Sella Prehodci, in cui si scende a dx e poi dritti (ignorare il sentiero a dx che porta al rifugio Dom pri Krnskih Jezerih) su sentiero poco pendente con decine di tornanti non troppo stretti, con pochi rilanci e un punto con corda di sicurezza, poi sempre più scorrevole con un po' di bosco, sempre caratterizzato dai tornantini. Si attraversano diverse frane, senza particolari difficoltà, che si alternano al bosco più o meno folto. Il sentiero nella parte finale si allarga e diventa sterrata, poco pendente, si arriva alle sorgenti della Tolminska (ora un cantiere) e, dopo un prato e un ricovero, si risale alla sterrata principale ben battuta che scende con qualche dolce rilancio verso Zatolmin, nei pressi del quale diventa asfaltata e in breve si riguadagna il park al di là dal fiume.

lunedì 21 settembre 2026

Ziano di Fiemme - Lago di Lagorai

21-09-2026
26km, 30% asfalto-40% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con salita su sterrato piuttosto ripida fino allo scollinamento a 1800m, sentiero in discesa fino alla pedrata in salita ripidissima fino al lago Lagorai in una conca unica. Ritorno su strada simile.
Si parte dal park della zona industriale di Ziano di Fiemme, si pedala sull'asfalto verso Ovest tra i pascoli sulla ciclabile e, a Fassanel, si sale a sx sempre su asfalto, che diventa sterrata poco dopo le case, di medio-alta pendenza, che senza respiri passa da bosco fitto a radure da esbosco. Si percepisce la devastazione di Vaia su questo versante, sia per la caduta diretta degli abeti, sia per la malattia che ha portato ad un esbosco massiccio, ancora in corso. Tratti panoramici quindi si alternano a bosco quasi buio, di estremo fascino. Si giunge alla sella che si affaccia sulla valle a Sud, si scende su un largo sentiero a tratti sconnesso in mezzo al bosco e si esce su un piccolo pianoro a Campiolato davanti a Malga Fraton, con un bel panorama. Si risale quasi subito ripidi su una vecchia strada militare per metà pedrata, con i sassi ormai consumati e difficili da superare con una pendenza di oltre 25%, al limite della pedalata. Lato positivo: è solo 1km, dopodichè si raggiunge la valle del Lago di Lagorai, stretto tra due catene verticali e chiuso anche a Sud, nella cui splendida cornice si trova la Malga Lagorai. Il ritorno è sulla stessa pedrata, sentiero in salita (due tratti a spinta) e discesa su sterrata, a dx all'ncrocio dopo 1km, strada forestale meno interessante di quella della salita e con tratti più ripidi ma compatta. Si raggiunge l'asfalto solo a Ziano per chiudere l'anello.

domenica 20 settembre 2026

Predazzo - Obereggen - Carezza - Moena - Giro del Latemar

20-09-2026
51km, 10% asfalto-60% sterrato-30% sentieri. Dislivello 2180m (1100m funivia+1180m), Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con tratti enduro con panorami unici, consigliato con ebike o buon allenamento, salita con funivia e poi, per la prima metà, sentieri e sterrate con alternanza di discese, saliscendi e violente rampe in salita nella parte a Sud del Latemar, sentieri attorno al massiccio fino al rif. Oberholz, sterrata in discesa fino poco dopo Laner e poi sentiero S1 tra boschi e pascoli fino a Obereggen, per poi percorrere una sterrata in saliscendi attorno al Latemar fino al Lago di Carezza (ormai quasi asciutto) per poi risalire su sterrata panoramica fino al passo Carezza e discesa veloce sterrata fino a Moena, poi si scende su ciclabile.
Si parte da Predazzo, ove si sale sulla funivia Stalimen-Passo Feudo (23+6euro) fino alla Baita Passo Feudo (2170m) ai piedi del Latemar, con panorama pazzesco, da cui si scende su sterrata e si risale subito verso la cima Dos Capel su rampa molto ripida e sconnessa, la si aggira su sterrata per scendere al Rifugio Tresca e imboccare il sentiero S0 che in costa panoramica porta al Rifugio Monte Agnello e da qui in cresta su sentiero in saliscendi S1 prosegue fino nei pressi del Baito la Bassa, ove si scende a dx su largo sentiero dapprima sconnesso su rocce mobili, poi si sterrata compatta su pista di sci fino all'asfalto ripido che in salita riporta al rif. Zischgalm, da cui in saliscendi si prosegue alle pendici del Latemar risalendo dopo il rif. Mayrl Alm su sterrata molto ripida e sconnessa in parte su pista di sci fino all'arrivo della funivia Maierl, proprio ai piedi del ghiaione sotto le cime. Si imbocca il sentiero a sx CAI22 molto ripido ma breve che sale e rimane in costa al limite tra rocce e abeti con panorama unico, per poi scendere ripido am su fondo in ghiaia compatta all'Oberholz hutte, da cui si scende su sterrata veloce e compatta fino a poco dopo Laner, si devia a dx e poi a sx su sentiero che scende in breve nel bosco, prima su sterrata in salita, poi in discesa S2 con fondo in terra e radici sporgenti, per poi finire sui pascoli morbidi e sterrata, con cui si raggiunge Obereggen. Si sale su asfalto per poco e poi sterrato in saliscendi dolce per diversi km tra boschi e radure attorno al Latemar fino al Lago di Carezza, luogo molto frequentato con un sentiero invaso da pedoni, anche se ormai quasi asciutto. Si risale sull'asfalto per poco fino a intercettare una sterrata a dx, parallela alla strada, che permette di evitare il traffico verso Passo Carezza. Fondo compatto e pendenza media per gli ultimi 300m di dislivello, con vista sul Latemar a dx e il Catinaccio sulla sx, e al passo di apre la vista sulla val di Fiemme. Si scende su una sterrata simile, molto veloce e di media pendenza, piuttosto lunga, prima panoramica, poi nel bosco, poi di nuovo panoramica verso la valle. Per finire si scende in valle e si percorre in leggera discesa la ciclabile per chiudere l'anello.

sabato 19 settembre 2026

Cavalese - Predazzo - Latemar - sentieri Val di Stava e Val di Fiemme

19-09-2026
47km, 30% asfalto-40% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1700m (1100m funivia+600m), Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con tratti enduro con panorami unici solo nella prima parte, con 20km di ciclabile panoramica, prima salita su funivia, poi discese e salite su sterrate e sentieri di varia difficoltà.
Si parte da Cavalese, si scende nella valle per imboccare la ciclabile in piano e leggera salita fino a Predazzo, ove si sale sulla funivia Stalimen-Passo Feudo (23+6euro) fino alla Baita Passo Feudo (2170m) ai piedi del Latemar, con panorama pazzesco, da cui si scende su sterrata fino al rifugio Zischgalm e per poco ancora su sterrata panoramica a sx per poi imboccare nel bosco il breve sentiero di servizio della funivia di Pampegago, S2-S3 con fondo piuttosto rovinato e molte radici insidiose sull'umido. Questo è il trail più insidioso del giro. Si arriva su asfalto in Val di Stava che si abbandona dopo pochi metri di discesa per salire a sx su sterrata con fondo mosso per scendere su sentiero S1-S2 più in alto e parallelo alla strada, fondo di bosco con alcune radici, tratti in saliscendi, piacevole, per poi diventare sterrata fino a Stava, ove si attraversa la strada per risalire sul sentiero largo, battuto e panoramico che con saliscendi scende nella valle, per poi diventare sterrata - tranne un piccolo e divertente sentiero - fino nei pressi di Cavalese, che si attraversa per una digressione sulle stradine sotto il paese con vista sulla valle e risalita in centro.