domenica 23 agosto 2026

Sambo - Cornappo - Montaperta - Gran Monte (Sella Kriz)

23-08-2026
20km, 30% asfalto-70% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso con salita asfaltata e poi sentiero ripido compatto e per pochi tratti mosso tra il 15 e il 20% fino a Sella Kriz sul Gran Monte, rientro sulla stessa traccia. Vecchia mulattiera della Prima Guerra appena rimessa a nuovo dal comune di Taipana, con fondo compattato. La sfida è riuscire a pedalarla tutta con le proprie gambe, invece con una bici elettrica è semplice, tranne gli stretti tornanti.
Si parte da Sambo, da cui si sale su asfalto abbastanza ripido a Cornappo, poi saliscendi fino a Montaperta ove si prende il largo sentiero nel bosco che sale verso il Gran Monte, dapprima con pendenza dolce e poi con rampe violente e fondo non sempre compatto, la pendenza diminuisce tra gli arbusti per poi ridiventare ripida tra i primi tornanti, non troppo stretti da scalare, ma man mano che si sale senza vegetazione la pendenza aumenta con alcuni respiri. Le ultime rampe attorno al 20% sono rese più difficoltose dalle pietre instabili del fondo, ma si giunge in cima con panorama spettacolare per essere solo nelle prealpi. In discesa la difficoltà è data solo dal fondo a tratti instabile, per il resto è un'autostrada.

martedì 18 agosto 2026

Aberfoyle - Three Loks Forest Drive - Lock Drunkie - Lock Achray - Lock Katrine - Lock Chon - Lock Ard - parco Lomond

18-08-2026
63km, 60% asfalto-40% sterrato. Dislivello 930m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC in Scozia tra 5 laghi su percorsi asfaltati poco trafficati, percorsi ciclabili e sterrate, in continuo saliscendi con rampe a tratti ripide. Zona perfetta per pedalare, rarità in Scozia per scarsità di sterrate, sentieri e strade asfaltate poco trafficate altrove. Verde e acqua ovunque, natura che regna sovrana.
Si parte da Aberfoyle (dove c'è un noleggio MTB e E-bike da turismo e gravel ben fornito) e si sale subito su asfalto sulla A821 (pericolosa da percorrere in bici per il traffico e la velocità dei mezzi che la popolano, noi ne percorriamo solo pochi tratti) per prendere a dx la sterrata nel bosco in salita di media pendenza, tra cascatelle e vegetazione rigogliosa, la salita più lunga del giro, di soli 250m dsl, per poi scendere sulla Three Loks Forest Drive (ove possono transitare lentamente anche le auto), sempre sterrata ben battuta, fino a lambire il lago Drunkie, si prosegue in saliscendi sulla stessa e si prende una sterrata più sconnessa per tagliare verso l'asfalto che porta al lago Achray, dal quale si gode di un piacevole panorama, con una chiesa gotica e un antico palazzo sul lato opposto. Si prosegue e a sx si prende la strada secondaria per il Lock Katrine, ove si può prendere il lungolago asfaltato e sterrato in continuo saliscendi anche ripido che lo sfiora per ben 20km, tra bosco e radure a pochi metri dall'acqua, in un ambiente da favola, con cascate che scendono dai monti che lo circondano. I pochi km di ritorno sono in vegetazione meno folta, così da godere meglio del panorama, si raggiunge il borgo di Stronachlachar e si riprende l'asfalto principale per pochi km tra 3 laghi, poi a dx su sterrata e si sta alti sul lago Chon e poi sul lago Ard, tra boschi e radure. Ultimi km su stretta corsia ciclabile sterrata a pochi cm del guard rail della strada principale e si chiude l'anello.

sabato 8 agosto 2026

Rif.Città di Fiume - Malga Prendera - Forcella Ambrizzola - 5 Torri Rif.Scoiattoli - Averau - Fadera - Troi dei siori - Selva di Cadore

08-08-2026
34km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1650m (1270+380m funivia), Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Giro organizzato con 2 mezzi, lasciati al park del Rif. Città di Fiume e a Pian di Selva di Cadore. Percorso cicloalpinistico con salita con rampe ripide fino oltre il rifugio Città di Fiume, fino a Malga Prendera, sentiero poco pedalabile fino a Forcella Ambrizzola, discesa su sentiero impegnativo fino all'asfalto per Passo Giau, salita su asfalto e sterrata fino alla funivia 5Torri, da Rif.Scoiattoli salita pedalabile al limite con buon allenamento fino a Rif.Averau, discesa a tratti impegnativa verso il Rif.Fedare, sentiero flow e stradine fino a Pian di Selva di Cadore.
Si parte dal park del Rif. Città di Fiume, si sale alle pendici del Monte Pelmo (che continua a franare quotidianamente) su sterrata con rampe ripide, dopo poco si supera il rifugio e si prosegue con panorama fantastico che si scopre sempre di più man mano che si sale, si giunge con faticose rampe a Malga Prendera, ove termina la strada e prosegue su un breve sentiero poco pedalabile fino a Forcella Ambrizzola, seguito da sentiero panoramico su ghiaia in discesa poco pendente fino al lago di Federa, seguito da un sentiero nel bosco con tratti ripidi, gradoni, radici e fondo un po' mosso. Si sbuca sull'asfalto che sale al Passo Giau, dopo 2km si prende una sterrata-sentiero che taglia e porta alla salita asfaltata che porta al Passo Falzarego, dopo altri 2km nel traffico di arriva alla partenza della funivia 5torri che risparmia 380m di dislivello e porta al Rif. Scoiattoli, in posizione spettacolare. Da qui si pedala su pista di sci ripida, a tratti molto ripida, e con fondo sconnesso, fino al Rifugio Averau. Da qui si scende sullo stesso sentiero descritto qui fino alle pendici del Monte Pore per poi prendere il semplice e panoramico sentiero a sx che porta al Rif.Fedare e poi subito a dx oltre il guard rail , abbastanza fluido e divertente, tra pascoli e bosco, fino a un borghetto vicino a Pian di Selva di Cadore, che si raggiunge su sterrata facile.
Filmato percorso

sabato 1 agosto 2026

Passo Cimabanche - Parco Fanes Senes Braies - Rifugio Vallandro - Monte Specie - Trail 34

01-08-2026
28km, 10% asfalto-50% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1000m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su sterrata passando per Carbonin e attraverso il parco fino oltre il Rifugio Vallandro su rampe molto ripide, largo sentiero sconnesso in salita fino alla cima del Monte Specie, discesa su CAI 34 impegnativo e appagante fino al lago di Landro.
Si parte da poco prima di Passo Cimabanche, che si raggiunge in breve su ciclabile sterrata, poi breve discesa fino a località Carbonin ove inizia la salita nel Parco Fanes Senes Braies, nel rado bosco di conifere, di media pendenza e molto panoramico da metà salita in poi, fino a Rifugio Vallandro, da cartolina in un ambiente unico. Si prosegue in salita con rampe ripide e fondo meno compatto, poco frequentato per la stagione, si scende brevemente ad un vecchio rudere e si sale con rampe molto ripide su largo sentiero roccioso e sconnesso per 1km fino in cima al Monte Specie. Vista spettacolare su tutte le principali cime dolomitiche. si ridiscende fino al rudere e si imbocca l'impegnativo CAI 34, quasi deserto, che si getta nella stretta valle su fondo in ghiaia, tratti ripidi, tornanti stretti, un tratto in leggera salita attrezzato e una breve galleria, poi nel rado bosco con salti di roccia e radici sporgenti, con tratti S3-S4 ed alcuni esposti. Si raggiunge l'asfalto al Lago di Landro e da lì circa 6km di ciclabile sterrata in leggera salita fino a Passo Cimabanche per chiudere l'anello.
Filmato percorso

sabato 18 luglio 2026

Pieve di Zoldo - Dont - Forcella di Val Barance - CAI539 - Colcerver - Pralongo - Forno di Zoldo

18-07-2026
23km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto, sterrata e su sentieri ripidi in parte a spinta fino a forcella di Val Barance, sentiero panoramico e impegnativo in discesa con ghiaioni, bosco e terra, sterrata e asfalto finale.
Si parte dall'incrocio prima di Forno di Zoldo, si sale su asfalto e un breve facile sentiero attraverso i paesi di Pieve di Zoldo, Astragal, Villa e altri borghi con piacevoli scorci di panorama, si attraversa l'asfalto principale e si sale verso Dont, oltre il quale si pedala si sterrata con rampe ripide, un tratto di asfalto e nuovamente sterrata con rampe ripide, fino oltre il 20%. Si prende a dx un sentiero largo che porta ad un incrocio, dopo il quale il sentiero si fa molto ripido, con oltre metà a spinta e il resto al limite della pedalabilità, immersi nel bosco, fino alla cresta dove si apre il panorama sulle dolomiti, da cui a breve si raggiunge la Forcella di Val Barance. Da qui inizia un tratto in saliscendi tra bosco e ghiaioni, spettacolare da pedalare, pochi tratti a spinta, per poi scendere su fondo vario, divertente e tecnico, con alcuni punti con rocce sporgenti che richiedono guida attiva e concentrazione. Il panorama nei tratti fuori dal bosco è impressionante. Si giunge ad una radura alla spettacolare cascata del Vach, da cui si scende parte su sentiero in saliscendi e parte su sterrata fino al pittoresco borgo di Colcerver. Si prosegue su un bellissimo sentiero che prima scende e poi segue il torrente nei pressi di Pralongo, si risale leggermente per poi scendere su asfalto e chiudere l'anello.

domenica 5 luglio 2026

Trnovo - Rif.Cavnu - Rif.Golaki - Lokve (Anello Selva di Trnovo)

05-07-2026
47km, 40% asfalto-60% sterrato. Dislivello 1000m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC attraverso i boschi di faggio attorno a Trnovo, con 2 salite di media pendenza e due discese su fondo compatto e asfalto, molto appagante per chi ama i luoghi tranquilli e selvaggi.
Si parte da Trnovo e, tra le morbide alture si entra nel bosco incantato tra i faggi e il terreno carsico, con molte profonde doline. Si sale su sterrate di media pendenza quasi sempre all'ombra, con pochi scorci sulla valle Vipava solo negli ultimi km prima del punto più alto, il rifugio Cavnu, grande e accogliente, con a due passi dei punti panoramici molto piacevoli. Si scende veloci su sterrata compatta verso Predmeja, ma all'incrocio con l'asfalto si risale a sx senza raggiungere il paese (ove si traovano altri punti panoramici e una fontana), in breve si prende una strada secondaria asfaltata a dx e si continua a salire nel bosco tra faggi e pini, per poi trovarsi solo tra folti pini, fino all'incrocio non ben segnalato in cui si prende la ripida e breve sterrata che porta al rifugio Golaki, nascosto nel bosco su un'altura.
Si ridiscende e si prosegue a dx in saliscendi e poi, dall'incrocio a sx, sulla discesa sulla strada della Paradana, che porta all'asfalto che scende veloce a Lokve, ridente paesino in una larga valle, che d'inverno è una località sciistica e d'estate un paradiso di pascoli. Si prosegue a sx e su asfalto prime e poi su sterrato compatto in un'altra faggeta porta all'ultima salitina che su asfalto riporta a Trnovo.

martedì 30 giugno 2026

Pieve di Cadore - Cortina - Brunico - Dobbiaco - Brennero - Innsbruch - Monaco di Baviera (MV Monaco-Venezia)

27/28/29/30-06-2026
418km - Asfalto 80% - Sterrato 20%, condizione fisica: impegnativo (lunghezza); Difficoltà tecnica: facile. Dislivello 4500m
Percorso cicloturistico gravel o MTB mediamente impegnativo in 4 giorni lungo ciclabili e percorsi ciclabili lungo il percorso MV Monaco di Baviera-Venezia, in ambiente montano tra Italia, Austria e Germania. Le strade sono per la maggior parte ciclabili esclusive, altre asfalto condiviso poco frequentato, pochi km su strada un po' trafficata in discesa. Spesso di pedala vicino ai fiumi, con panorami meravigliosi sulle valli e i monti attorno, in buona parte all'ombra nel bosco.
La scelta di partire da Pieve di Cadore è a causa della trafficatissima e stretta strada da Vittorio Veneto al lago di Santa Croce e da Castellavazzo a Pieve.
Organizzazione: auto fino in stazione a Conegliano, park Sant Antonio gratuito, treno per Pieve di Cadore, viaggio di 5 giorni, uno in più per trasferimento in treno Monaco-Villach-Tarvisio-Udine-Conegliano.

GIORNO 1   Pieve di Cadore - Cortina - Dobbiaco - Lago di Braies - Brunico - 112km - 1400m dsl
Si parte dalla stazione dei treni di Conegliano per Calalzo-Pieve di Cadore e si guadagna in breve la salita per l'inizio della ciclabile “ La lunga Via delle Dolomiti”, piacevole asfaltata dedicata che sale con dolcezza in un ambiente splendido e curato, con panorama mozzafiato, su sedime di una vecchia ferrovia, quindi con pendenze dolci. Piccole deviazioni per i lavori sulla strada, ma sempre in sicurezza, prima di San Vito, poi via liscio fino a Cortina, ove la ciclabile in paese è condivisa con i pedoni ed è necessaria attenzione agli attraversamenti delle strade. Poco dopo inizia la salita al passo Cimabanche, sempre con pendenza dolce, ancora paesaggio da favola, dall'ampia valle a una gola e di nuovo si apre al passo, in cui si entra in Trentino AA. Per la lunga discesa si può rimanere sulla sterrata a poca distanza dall'asfalto, ben battuta e veloce. Si lambisce il Lago di Landro e si apre per unn istante la vista verso le Tre Cime, Poco dopo si lascia il paesaggio dolomitico per le dolci alture del Tirolo in un'ampia valle, si supera Dobbiaco e Villabassa e, all'incrocio con la ciclabile del lago di Braies (+350m dsl), si prende a sx l'asfalto dedicato che sale fino a Rader dove si finisce sull'asfalto trafficato per il lago, che si può abbandonare a sx su una sterrata, un altro breve tratto su asfalto e poi di nuovo a sx su sterrata/sentiero un po'dissestato e con rampe ripide che portano a poca distanza dal lago. Splendido paesaggio di nuovo dolomitico, ma rovinato dal business senza vergogna a cui si inchinata questa località. Si ridiscende dalla stessa via e si riprende la ciclabile verso Brunico, che nei pressi della città diventa di nuovo sterrata in una gola, per poi finire nel centro abitato.

GIORNO 2  Brunico (Val Pusteria) - Vipiteno (Val dell'Isarco) - Brennero - Matrei am Brenner - 101km - 1300m dsl
Si parte da Brunico e si segue la ciclabile del fiume Rienz, poi la ciclabile dedicata (a tratti condivisa secondaria) corre a fianco della ferrovia, passa davanti alla fortezza della Chiusa del Rio Pusteria, si passa per il bel paesino omonimo, poi si prosegue ancora in piano fino ad Aicha, dove inizia la lunga salita verso il Passo del Brennero, con pendenza sempre dolce, si passa per Vipiteno, dal centro di rara bellezza, per proseguire verso Colle Isarco, in cui per rimanere sulla ciclabile si devia nella valle di Fleres per un paio di km e si prosegue verso il passo su sedime di una vecchia ferrovia fino a Brennero, ove la ciclabile finisce ed è necessario affrontare la discesa su asfalto austriaco abbastanza trafficato (panorama rovinato dall'autostrada in ampliamento), che si abbandona a Steinach per un saliscendi che porta fino a fine tappa a Matrei am Brenner.

GIORNO 3  Matrei am Brenner - Innsbruck (Valle dell Inn) -  Achensee - Achenkirch - 102km - 1000m dsl
Si parte da Matrei am Brenner, si sale subito per un saliscendi di 13km molto panoramico e piacevole su strada secondaria poco trafficata, poi una discesa di 7km sempre su strada secondaria e breve ciclabile nei pressi della periferia di Innsbruck. Per andare in centro non sono molte le ciclabili oltre a quella del fiume Inn a Nord della città, quindi è necessario pedalare nel traffico fino quasi in centro, che merita una visita. Per riprendere la ciclabile si seguono le due ciclabili dei fiumi che passano per la città, molto curate e piacevoli, per procedere in piano nella valle per diversi km fino a Wiesing, da cui si sale verso il lago di Achensee, il più grande del Tirolo. Si sale su strada secondaria che taglia la principale asfaltata e si procede sulla ripida sterrata fino all'altopiano (quasi tutta all'ombra nel bosco), ove si attraversano i binari del treno a vapore turistico e si raggiunge il bel lago ove si praticano diversi sport, molto turistico ma non opprimente. Si costeggia il lago per diversi km su asfalto dedicato e in leggero saliscendi si raggiunge Achental / Achenkirch.

GIORNO 4  Achenkirch - Tegernsee - Monaco di Baviera - 103km - 700m dsl
Si parte da Achenkirch e su sterrato nel bosco si percorre un saliscendi con 2 salite non ripide per oltrepassare l'ex frontiera con la Germania, per poi scendere (in realtà continua il dolce saliscendi) sempre nel bosco in una valle stretta seguendo il torrente Weissach fino nei presso del lago Tegernsee, ove la valle si apre e il panorama di scopre, su stradine in asfalto e sterrato a due passi dal lago. Il saliscendi continua, si lasciano i corsi d'acqua per delle colline verdissime senza fine, con poca ombra, per accostarsi alle rotaie che si seguiranno per 40km nella campagna piatta fino al bosco del fiume Isar che porta dritto a Monaco. Qualche difficoltà a comprendere i percorsi prima della città e poi è più semplice, per chiudere il giro alla birreria HB in centro a Monaco di Baviera.

G1

G2

G3

G4