sabato 3 febbraio 2024

Tolmezzo - Verzegnis - Navado / Bob / Cjocolate trails

03-02-2024
29km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1130m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso con salita su asfalto passando per Verzegnis fino al Monte Navado da cui si scende lungo il Navado Trail, veloce sentiero naturale fluido, poi si risale a Falassa per scendere lungo il Bob Trail, sentiero in canalone con fondo morbido pieno di foglie e il Cjocolate trail, tipico enduro artificiale con salti e sponde, infine lungo il sentiero salute e i sentieri che tagliano la strada asfaltata, con fondo insidioso all'inizio e alla fine, inframmezzati da un saliscendi.
Si parte da Tolmezzo, si attraversa il ponte e si sale su asfalto verso Verzegnis, a Chiaulis si prende la secondaria verso la zona artigianale e si sale su rampa ripida sempre asfaltata verso Chiaicis, ove si riprende la principale, saliscendi e dopo il ponte si prosegue fino al successivo incrocio a dx verso Assais su secondaria asfaltata, che poi diventa sterrata fino allo stavolo Chiampomano, punto panoramico. Si segue la sterrata a dx che risale verso il bosco, larga e pulita, non particolarmente ripida. Ad un tornante si segue l'indicazione Navado che prosegue su largo sentiero in salita un po' più ripida fino in cima al Monte Navado, da cui parte il sentiero che scende veloce, naturale con qualche sponda, un po' incanalato, fluido e divertente, fino alla sterrata da cui si risale (ignorando la continuazione del Pecol trail che scende a Villa) con fondo compatto, piuttosto ripido fino all'incrocio, a dx su salita meno ripida tra gli stavoli per riguadagnare la sterrata abbandonata all'andata, si risale fino alla sella e in piano fino all'incrocio, a dx ove dopo alcuni metri si riduce a sentiero, contrassegnato su tabella in legno come Bob Trail, in canalone con fondo morbido pieno di foglie senza sorprese, con alcuni attraversamenti del canale, in bosco aperto. Si raggiunge un incrocio con tabella in legno Cjocolate Trail, tipico enduro artificiale con salti, passerelle e sponde in tronchi, più impegnativo soprattutto se affrontato con la giusta velocità. Si raggiunge una bassa sterrata, che seguita in discesa a sx porta alla Cascata Plera, asciutta alcuni mesi all'anno. Seguendo un altro breve sentiero si raggiunge il greto del Tagliamento, con splendida vista verso Nord Ovest. Si risale ripidi su sentiero in parte a spinta fino alla sterrata imboccata precendentemente e, in corrispondenza delle fortificazioni militari si prende il sentiero parallelo al fiume, in piacevole saliscendi fino al ponte di Invillino. Si risale dolcemente su asfalto fino a Villa, dove su sterrate si procede fino ad intercettare un poco visibile sentiero a sx, non molto pulito, che finisce in saliscendi nel percorso Salute, passando accanto al sito archeologico Colle Mazeit. Si riprende una sterrata, poi asfalto e a Chiaulis si punta al municipio, a sx una sterrata porta all'imbocco a dx del sentiero che scende con fondo in terra e rocce mobili insidiose, incanalato e un po'sporco, seguito da un saliscendi più largo fino all'asfalto, si attraversa e si prende l'ultimo sentiero che inizia su prato, poi più ripido su roccia e ultimo tratto molto ripido fino all'imbocco del ponte verso Tolmezzo.

sabato 27 gennaio 2024

Prato di Resia - Sella Sagata - Colle Curnic - CAI632 (Lux trail) - St.li Goslò - Sagatina trail - Tila Lipa pot

27-01-2024
21km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con salita su asfalto a Sella Sagata, continuazione su sterrato fino in prossimità del Colle Curnic, discesa su sentiero Lux, risalita e discesa su sentiero fino nei pressi di Sella Sagata, discesa su sentiero Sagatina fino a S.Giorgio, sentiero Ta Lipa Pot per chiudere.
Si parte da Prato e si sale su asfalto a tratti ripido fino a Sella Sagata in cui si sale su sterrata a dx in direzione Pusti Gost, ma ci si ferma nel punto più alto, vicino a Colle Curnic, per scendere pochi metri più in basso lungo il CAI632 (Lux trail), dapprima in saliscendi con tratti a spinta e punti esposti, poi in discesa tecnico e poi più fluido nel bosco. Giunti in una sella ad un incrocio si sale ripidi a spinta a sx verso Stavoli Goslò per evitare la sterrata, in saliscendi nel bosco su stretta traccia molto divertente e ultima parte più ripida fino all'incrocio su sterrata in cui si svolta a sx verso S. Giorgio. Pochi metri e si imbocca il Sagatina trail (continuazione del Lux), molto tecnico, tornanti stretti e fondo in terra e rocce sporgenti, con ultimo tratto estremamente aggressivo, fino in paese. Si risale su asfalto fino a Prato e oltre fino a Origne ove si imbocca un tratto del sentiero Tali Pa Pot in saliscendi divertente fino a Loc. Braida per attraversare su ponte il fiume e chiudere l'anello.

sabato 20 gennaio 2024

Follina - Passo Praderadego - Malga Canidi - CAI2310 - CAI1028 e CAI1028a (troi di Adamo - troi delle fate) - Castelbrando

20-01-2024
26km, 50% asfalto-10% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1220m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con salita su asfalto e variante su sentiero fino a Passo Praderadego, salita sterrata fino a Malga Canidi, discesa su sentieri impegnativi per fondo e esposizione, poi divertente sentiero in saliscendi, infine salita su asfalto a Castelbrando e discesa su semplice sentiero.
Si parte da Follina, si sale verso Praderadego su asfalto di media pendenza, variante su sentiero ripido e poi in saliscendi in corrispondenza di un tornante, ripresa dell'asfalto a tratti panoramico fino a Passo Praderadego. In corrispondenza del laghetto si sale lungo la sterrata verso Malga Canidi, 3,5km di salita ripida quasi interamente sul versante Nord, apertura del panorama solo alla fine con bella vista sulle alture e le valli circostanti, per poi pedalare sul sentiero CAI2310 che dapprima corre brevemente in cresta, poi si immerge nel bosco in un canalone con fondo roccioso instabile, traccia ben visibile ma non banale e alcuni salti di roccia, fino al passo. Si scende su asfalto per poco fino ad una curva da cui si stacca a dx il sentiero CAI1028 (troi di Adamo) fin da subito impegnativo con rocce sporgenti, non sempre visibile e con passaggi tecnici su cui far scorrere la bici. Segue una parte esposta con tratti stretti e alcuni salti di roccia, necessaria attenzione, poi si immerge nel bosco e porta alla strada che si può poi tagliare prendendo a sx il sentiero CAI1028a con direzione "Altinate", che ad oggi è interrotto da schianti, ma con fatica si riguadagna la strada che incrocia la prima salita, si attraversa con un guado e si risale su sterrata e poi, alla casa, su sentiero a sx per riguadagnare il Sentiero delle fate, con breve risalita a piedi per poi scendere con fondo facile verso la strada di accesso a Castelbrando. Da qui si sale su asfalto fino allo splendido terrazzo con le guglie dal quale si gode di ottima vista sulla pianura. Si riprende la salita per poi aggirare la costruzione su sentiero semplice e scendere fino a Valmareno per chiudere l'anello.

sabato 13 gennaio 2024

Solkan - Monte Sabotino - ruderi chiesa di San Valentino - CAI690 - Skabrijel - sent. Drita na Plac

13-01-2024
25km, 50% asfalto-10% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con 2 salite e due discese, prima sul Monte Sabotino su asfalto ripido e sentiero in cresta fino ai ruderi della chiesa di San Valentino, discesa su sentiero roccioso, asfalto fino alla ciclabile, salita su asfalto e sterrato ripido fino alla cima dello Skabrjiel e discesa lungo il sentiero Drita na Plac fino in paese.
Si parte da Solkan, si attraversa la nuova passerella sull'Isonzo e, dopo pochi metri di salita si prosegue a sx sulla ciclabile sterrata, poi a dx verso la successiva asfaltata militare per 7 tornanti per poi proseguire oltre la caserma italiana su sentiero molto ripido fino in cima al Monte Sabotino. Si prosegue lungo il sentiero in cresta a dx verso i ruderi della chiesa, fondo con rocce sporgenti e gradoni, in gioco con l'equilibrio sull'esposto. Sull'impegnativo saliscendi si raggiunge ciò che rimane della chiesa di San Valentino, poi si scende proseguendo lungo il sentiero in discesa, per la prima parte impegnativo e ripido, con fondo roccioso, poi con fondo meno impegnativo, divertente e tecnica, infine a sx su scorrevole sentiero con punti panoramici, soprattutto in corrispondenza dell'unico tornante con panchina, per poi attraversare nuovamente l'asfaltata principale su viadotto e subito a sx su sentiero scorrevole e divertente con sponde e salti fino alla ciclabile. Si riattraversa il ponte e, oltre il semaforo, si sale lungo l'asfalto principale di fronte verso lo Sveta Gora. La salita è a pendenza media nella prima parte e, proseguendo dritti alla rotonda, poco dopo si svolta stretti a dx su ripida sterrata, che continua con simile pendenza fino in cima, con tratti al limite della ciclabilità.
Dalla cima si scende oltre la torre panoramica e dopo 400m si prende il sentiero a sx che scende, con alcuni tratti artificiali, sponde e salti, piuttosto fluido fino alla sterrata che si attraversa e in un canale su fondo simile si prosegue in leggero saliscendi su sentiero scorrevole nel bosco, che in breve porta a Solkan.

venerdì 29 dicembre 2023

Ampezzo - Passo Pura - C.ra Nauleni - sent.CAI238 - sent.della Salina CAI237

29-12-2023
25km, 50% asfalto-10% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1200m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con salita su asfalto (nell'ultimo tratto con molto ghiaccio) fino al Passo Pura, continuazione in saliscendi e poi salita su sterrato abbondantemente innevato fino a Casera Nauleni, discesa su sentiero tecnico con fondo in rocce e terra, breve risalita per imboccare il sentiero della Salina con fondo in terra e rocce mobili sotto le foglie, chiusura su divertenti sentieri e sterrate.
Si parte da Ampezzo, si sale su strade secondarie e poi un breve tratto di statale fino all'imbocco della salita asfaltata (chiusa al traffico) al Passo Pura, di media pendenza e con tratti ghiacciati solo nella parte più alta, ma completamente pedalabile. Si raggiunge il piccolo altopiano del passo, immersi in uno splendido paesaggio invernale, si sale su una sterrata dietro il rifugio Tita Piaz, dapprima in saliscendi con neve compatta, poi sempre più nascosta nella stretta conca e innevata non pedalabile negli ultimi 2km, fimo alla Casera Nauleni, immersa in un candido contesto. Si sale qualche metro per iniziare a scendere su sentiero tecnico CAI238 nel bosco con gradoni di roccia e tratti inizialmente innevati, e in breve si raggiunge il Rifugio Piaz. si risale all Passo e si percorre la salita a dx verso il Monte Pura, breve e ripida, a spinta, fino a imboccare il Sent. della Salina CAI237, fluido all'inizio e poi dissestato con rocce mobili, una grossa frana da superare con attenzione, dapprima con traccia stretta e poi in un largo e irregolare canalone coperto di foglie che nascondono le rocce mobili. In corrispondenza di una baita a sx si può percorrere in freeride il rado bosco per non perdere quota e raggiungere il largo sentiero parallelo alla strada asfaltata in saliscendi, immerso nel bosco e poi in una radura, per poi raggiungere un'asfaltata secondaria, poi sterrata, che sbuca in prossimità della salita al Pura. Si risale poche centinaia di metri e si imbocca il sentierino che scende a dx fino al torrente, molto divertente e votato all'XC, che in breve riporta nell'abitato di Ampezzo.

sabato 23 dicembre 2023

Lozice - Monte Korada - Enduro trails

23-12-2023
19km, 60% asfalto-10% sterrato-30% sentieri. Dislivello 800m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso con salita su asfalto, e sterrato, infine ancora asfalto fino alla cima del Monte Korada, poi sentieri su prato e bosco mediamente tecnici con tratti dal fondo impegnativo, fino a Zamedveje, chiusura su strada.
SI parte dal park del ristorante di Lozice, si imbocca da subito la salita ripida su asfalto verso il monte soprastante, si devia su sterrato e si ridiscende su sterrato fino all'asfalto principale che sale sul Monte Korada, che si raggiunge in poco tempo passando attraverso Vrtace e tra i pascoli. Dopo una breve sosta nel rifugio presso la cima si sale fino al cippo su sentiero e si prosegue sul saliscendi, per poi scendere nel bosco fino alla strada, che si abbandona quasi subito per scendere su sentiero su prato e poi di nuovo nel bosco, con fondo vario e a tratti impegnativo, per poi diventare un percorso enduro fluido con tratti artificiali e alcuni salti, che porta velocemente a Zamedveje e alle sponde dell'Isonzo, che si costeggia su asfalto brevemente fino a chiusura dell'anello.

sabato 16 dicembre 2023

Montina - Monte Joanaz - sent.T1 e T2 degli Alpini

16-12-2023
32km, 60% asfalto-10% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1160m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso in salita forestale cementata fino a Reant poi asfalto ed infine salita sullo Joanaz; discesa prima sui pratoni delle Joanaz, poi sentieri con difficoltà crescente e di difficile individuazione.
Si parte da Montina e si prende subito a sx la pista alta che con rampe importanti in parte cementate ci porta a Reant; lasciata la pista si risale l'asfalto verso Tamoris e fino a Madonnina del Domm; si lascia l'asfalto e si intraprende la forestale che risale le pendici del monte Joanaz. Arrivati al belvedere dei prati si prosegue ancora in cerca fra gli arbusti della cima a quota m.1.167. Ritornati sui prati si prende la scorrevole veloce discesa sul CAI765 ritornando alla Madonnina del Domm. Da qui si procede sul CAI765 in direzione Monte San Lorenzo; il sentiero veloce esce sulla carrareccia che prima in discesa e poi in salita ci porta a prendere strada del Noas. A questo punto bisogna cercare
l'ingresso del sentiero T1, di difficile individuazione per non transitare in una vietata proprietà privata; il sentiero è molto selvaggio e naturale ma la linea è molto scorrevole pur con qualche passaggio intasato. Usciti su una carrareccia si incrocia il T2 evidenziato con la tabella "Sentiero degli Alpini"; subito si incontrano due schianti di difficile passaggio, poi il trail prosegue diventando pietroso e roccioso tipo greto di torrente (diff. S3) fino a sbucare nell'abitato di Torreano. Si conclude su asfalto rientrando a Montina.