20-12-2014
29km - Asfalto 95%, sterrato 5%, impegnativo. Dislivello 1269m
Si parte da Alesso centro, si seguono le indicazioni per il lago di Cavazzo riva Est, si passa per località Brancs, si percorre il magnifico ponte in acciaio e legno sulla punta Sud del lago, poi a sx si segue la sponda in direzione Nord. Il lungolago alterna stradine in ghiaia a passerelle in legno fino a un incrocio in prossimità di una costruzione (1,1km), qui si prende la stradina sterrata in salita spaccagambe che porta sulla provinciale sull'incrocio per Interneppo. Si entra in paese e si sale in direzione Bordano, dopo un paio di curve si svolta a sx in direzione San Simeone, strada asfaltata stretta ma in discreto stato. Si prosegue per la principale che sale subito con pendenza costante senza respiro per 13km fino al termine della strada. Una ventina di tornanti di cui una decina in galleria ripropone a ogni "giro" lo stesso panorama visto da un punto sempre più alto. Noi siamo stati così fortunati da essere accompagnati da una decina di grifoni per tutta la salita, uno spettacolo che non ha prezzo. Otre quota 1200m si incontra qualche baita, ma l'unico punto di sosta per il ciclista è la chiesetta di San Simeone, sempre aperta. Se le gambe hanno ancora un po' di energie si può salire in cima al monte fino a quota 1505 ma la bici deve essere abbandonata a 1220m.
La discesa è sulla via dell'andata, un po' insidiosa per il fondo un po' sporco e a tratti coperto da foglie.
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sabato 20 dicembre 2014
domenica 14 dicembre 2014
Percorso Tiliment Marathon Bike - primo tentativo (Spilimbergo - Pinzano - Castelnuovo)
13-12-2014
39km - Asfalto 20%, sterrato 80%, facile. Dislivello 440m
SI tratta del primo tentativo di affrontare il percorso della Tiliment marathon bike del 2014. Vista la stagione non siamo saliti in quota per scendere attraverso i sentieri resi scivolosi dal ghiaccio. Abbiamo tentato di percorrere il percorso partendo da Spilimbergo in senso contrario. Si parte da piazza Duomo e si scende dietro il castello fino a quota Tagliamento, si imbocca Via sottocastello e si taglia trasversalmente la golena. Chiaramente senza i segnali ci siamo persi nel greto per poi rientrare a pochi km da Pinzano seguendo i cartelli per "La Santissima". Il primo tratto in golena è ricco di limo e fango cedevole nonostante le temperature. Le carrarecce principali sono più facilmente percorribili. Alla chiesa della Santissima si svolta a sx lungo il percorso ciclabile e si sbuca sulla provinciale Pinzano-Valeriano. Qui è impossibile trovare il sentiero che comunque non sarebbe possibile percorrere al contrario, quindi optiamo per salire sull'asfalto verso Pinzano e al primo incrocio a sx verso Costabeorchia. Un paio di brevi salite impegnative e all'incrocio in paese a dx in direzione Castelnuovo. Un divertente saliscendi su strade poco trafficate, si passa Davour la mont e ai successivi incroci si segue la direzione Spilimbergo-Lestans. In breve si raggiunge Borgo Ampiano. Poco prima di sbucare sulla provinciale Lestans-Valeriano si svolta a sx tra le case e si imbocca la stradina asfaltata con divieto di transito che ci porta, poco dopo un cimitero, di fronte al campo sportivo di Valeriano. Si attraversa e si segue il sentiero nel bosco accanto al torrente che guaderemo 2 volte. Se si sbaglia strada come noi si arriva a borgo Mizzari e si prosegue sulle carrarecce verso Sud. Attenzione a Gaio, in cui le fettucce rimaste non ci suggeriscono di girare subito per proseguire verso Sud. Da qui è semplice arrivare a Spilimbergo nel punto di partenza. Ci proveremo in maniera più convinta la prossima volta.
39km - Asfalto 20%, sterrato 80%, facile. Dislivello 440m
SI tratta del primo tentativo di affrontare il percorso della Tiliment marathon bike del 2014. Vista la stagione non siamo saliti in quota per scendere attraverso i sentieri resi scivolosi dal ghiaccio. Abbiamo tentato di percorrere il percorso partendo da Spilimbergo in senso contrario. Si parte da piazza Duomo e si scende dietro il castello fino a quota Tagliamento, si imbocca Via sottocastello e si taglia trasversalmente la golena. Chiaramente senza i segnali ci siamo persi nel greto per poi rientrare a pochi km da Pinzano seguendo i cartelli per "La Santissima". Il primo tratto in golena è ricco di limo e fango cedevole nonostante le temperature. Le carrarecce principali sono più facilmente percorribili. Alla chiesa della Santissima si svolta a sx lungo il percorso ciclabile e si sbuca sulla provinciale Pinzano-Valeriano. Qui è impossibile trovare il sentiero che comunque non sarebbe possibile percorrere al contrario, quindi optiamo per salire sull'asfalto verso Pinzano e al primo incrocio a sx verso Costabeorchia. Un paio di brevi salite impegnative e all'incrocio in paese a dx in direzione Castelnuovo. Un divertente saliscendi su strade poco trafficate, si passa Davour la mont e ai successivi incroci si segue la direzione Spilimbergo-Lestans. In breve si raggiunge Borgo Ampiano. Poco prima di sbucare sulla provinciale Lestans-Valeriano si svolta a sx tra le case e si imbocca la stradina asfaltata con divieto di transito che ci porta, poco dopo un cimitero, di fronte al campo sportivo di Valeriano. Si attraversa e si segue il sentiero nel bosco accanto al torrente che guaderemo 2 volte. Se si sbaglia strada come noi si arriva a borgo Mizzari e si prosegue sulle carrarecce verso Sud. Attenzione a Gaio, in cui le fettucce rimaste non ci suggeriscono di girare subito per proseguire verso Sud. Da qui è semplice arrivare a Spilimbergo nel punto di partenza. Ci proveremo in maniera più convinta la prossima volta.
lunedì 8 dicembre 2014
Altopiano del Cansiglio - La Crosetta, Pian Rosada, Campon
08-12-2014
40km - Asfalto 32%, sterrato 68%, medio impegnativo. Dislivello 640m
Nonostante il limitato dislivello, il continuo saliscendi mette a dura prova le gambe.
Si parte da La crosetta di fronte all'osteria. Si prosegue in direzione Pian del Cansiglio e alla prima strada forestale con sbarra si svolta a dx (0,3km) e si inizia a salire sull'asfalto e poco dopo sullo sterrato. Al bivio (6,5km) si torna sull'asfalto e si prende la dx, altra salita e a 7km in coincidenza di un tornante si prende la sterrata a sx in direzione Val Bona. Piacevole discesa, leggera salita e discesa più impegnativa per il fondo sconnesso e la pendenza. A 13km si trova un'altra sbarra e un bivio, qui si sale a dx e ci si trova in breve avvolti dal bosco. Si scollina, leggera discesa e un'altra sbarra ci porta sull'asfalto (16km) ove si svolta a sx in una veloce discesa su asfalto. Al bivio a Campon (19km) si svolta a sx e subito dopo (19,6km) a dx su una forestale con sbarra in prossimità di un cartello "Dolomiti Bus 198". A 20,5km al bivio si sale sull'asfalto a sx e con pendenza importante si raggiunge lo sterrato (23km), si continua a salire e si prosegue su una serie di saliscendi su sterrato nella maggior parte compatto. Il bosco sovrasta la strada forestale e non è inusuale incontrare animali selvatici. La fatica termina ad una sbarra (34km) ove si ritrova l'asfalto e si scende a sx sulla strada del Monte Pizzoc. Lunga discesa molto veloce che termina con l'incrocio (38km) in cui si gira a dx e in 1km di facile salita si ritorna al punto di partenza.
40km - Asfalto 32%, sterrato 68%, medio impegnativo. Dislivello 640m
Nonostante il limitato dislivello, il continuo saliscendi mette a dura prova le gambe.
Si parte da La crosetta di fronte all'osteria. Si prosegue in direzione Pian del Cansiglio e alla prima strada forestale con sbarra si svolta a dx (0,3km) e si inizia a salire sull'asfalto e poco dopo sullo sterrato. Al bivio (6,5km) si torna sull'asfalto e si prende la dx, altra salita e a 7km in coincidenza di un tornante si prende la sterrata a sx in direzione Val Bona. Piacevole discesa, leggera salita e discesa più impegnativa per il fondo sconnesso e la pendenza. A 13km si trova un'altra sbarra e un bivio, qui si sale a dx e ci si trova in breve avvolti dal bosco. Si scollina, leggera discesa e un'altra sbarra ci porta sull'asfalto (16km) ove si svolta a sx in una veloce discesa su asfalto. Al bivio a Campon (19km) si svolta a sx e subito dopo (19,6km) a dx su una forestale con sbarra in prossimità di un cartello "Dolomiti Bus 198". A 20,5km al bivio si sale sull'asfalto a sx e con pendenza importante si raggiunge lo sterrato (23km), si continua a salire e si prosegue su una serie di saliscendi su sterrato nella maggior parte compatto. Il bosco sovrasta la strada forestale e non è inusuale incontrare animali selvatici. La fatica termina ad una sbarra (34km) ove si ritrova l'asfalto e si scende a sx sulla strada del Monte Pizzoc. Lunga discesa molto veloce che termina con l'incrocio (38km) in cui si gira a dx e in 1km di facile salita si ritorna al punto di partenza.
Percorso in dettaglio (parte1)
sabato 6 dicembre 2014
giovedì 4 dicembre 2014
Monte di Muris - variante single track
11-08-2014
15km - 40% Sterrato e rampe in cemento - 60%asfalto - discesa singletrack S1/S2 - dislivello 450m
Salita da Muris e discesa da San Pietro per altre vie. Si parte da Muris in direzione San Giacomo su asfalto, si svolta a sx in salita per Ca'Nodusso, dopo 900m a sinistra tra 2 case si imbocca una rampa in cemento con pendenza circa 25%, si susseguono tratti poco pendenti in sterrato e rampe impegnative e si sbocca sulla salita in asfalto che porta in cima al monte di Muris, qui i sale ancora a dx e si imbocca a sx il "percorso di guerra", la mulattiera militare Lis Cenglis. Estrema attenzione per tratti esposti, radici e terreno cedevole, tornanti strettissimi, rocce sporgenti, bosco, Tagliamento che scorre sutto di noi...uno spettacolo. Si sbuca vicino all'ultimo tornante in discesa prima di San Pietro. Da qui su asfalto fino a Muris. Sconsiglio di risalire dalla mulattiera, la bici è un fardello se si va a piedi.
15km - 40% Sterrato e rampe in cemento - 60%asfalto - discesa singletrack S1/S2 - dislivello 450m
Salita da Muris e discesa da San Pietro per altre vie. Si parte da Muris in direzione San Giacomo su asfalto, si svolta a sx in salita per Ca'Nodusso, dopo 900m a sinistra tra 2 case si imbocca una rampa in cemento con pendenza circa 25%, si susseguono tratti poco pendenti in sterrato e rampe impegnative e si sbocca sulla salita in asfalto che porta in cima al monte di Muris, qui i sale ancora a dx e si imbocca a sx il "percorso di guerra", la mulattiera militare Lis Cenglis. Estrema attenzione per tratti esposti, radici e terreno cedevole, tornanti strettissimi, rocce sporgenti, bosco, Tagliamento che scorre sutto di noi...uno spettacolo. Si sbuca vicino all'ultimo tornante in discesa prima di San Pietro. Da qui su asfalto fino a Muris. Sconsiglio di risalire dalla mulattiera, la bici è un fardello se si va a piedi.
CAAR: Gemona stazione - Arnoldstein stazione - Villach - AlpeAdria Radweg Nord-Sud - Gemona
02-08-2014
138km, 80% asfalto-20% sterrato, percorso per tutti, piacevole giro turistico
Si sale sul treno transfrontaliero MiCoTra a Gemona consegnando la bici al vagone-deposito. Dopo circa 1 ora si scende a Arnoldstein e ci si dirige a Nord attraversando la strada Tarvisio-Villach e proseguendo per Shutterstrasse si attraversa il fiume Gail. Si incontra il percorso ciclabile R3, a dx per Villach. Dopo 8km l'R3 corrisponde alla AlpeAdria Radweg (CAAR). Il percorso è misto sterrato compatto e asfalto, non tutto è interdetto alle auto, ma è molto sicuro e ben segnalato. A 25km si arriva a Villach in una zona periferica commerciale ed in breve si raggiunge il centro. Pausa birra è si ritorna indietro attraversando la Drava e percorrendo la pista lungo il fiume e i prati adibiti a campeggio. Si riattraversa la Drava presso Sankt Magdalen su un ponte con corsia dedicata alle bici. Proseguire dritti e dopo pochi km si riprende il percorso dell'andata. Seguire il percorso AlpeAdria Radweg che ci porta dopo Arnoldstein a tratti accanto alla strada princiaple e a tratti a percorsi alternativi, sempre ben segnalati. Poco dopo la ex-frontiera si imbocca il percorso italiano della CAAR con un paio di rampe piuttosto ripide. Dopo Coccau si imbocca il percorso dell'ex-ferrovia sempre in leggera salita costante. La ciclabile è asfalta e ben manutenuta, le gallerie sono quasi tutte ben illuminate e le indicazioni chiare. A Valbruna si percorre un tratto su strada aperta alle auto, ma è poco trafficata. A Pontebba accade la stessa cosa per l'intero attraversamento del paese, ma qui il traffico è un po' più sostenuto e in prossimità dell'incrocio con la statale si svolta a dx e si risale sul percorso ferroviario. Senza soste fino a Resiutta che segnala fine della pista ciclabile, poi è necessario prendere la statale fino al ponte di Moggio, si attraversa il Tagliamento e al primo incrocio a sx si imbocca una strada asfaltata che poco più avanti diventa sterrata ma compatta e ben tenuta. Si tratta di un'ex strada militare che porta al vecchio ponte di Carnia. Attraversiamo la strada Tolmezzo-Carnia e di nuovo il Tagliamento, al termine di Carnia si riprende la statale fino a Gemona con la sola deviazione per Portis Vecchio a destra prima di Venzone. Speriamo che i cartelli che indicano in questa zona i lavori per la continuazione della CAAR non siano uno scherzo...
138km, 80% asfalto-20% sterrato, percorso per tutti, piacevole giro turistico
Si sale sul treno transfrontaliero MiCoTra a Gemona consegnando la bici al vagone-deposito. Dopo circa 1 ora si scende a Arnoldstein e ci si dirige a Nord attraversando la strada Tarvisio-Villach e proseguendo per Shutterstrasse si attraversa il fiume Gail. Si incontra il percorso ciclabile R3, a dx per Villach. Dopo 8km l'R3 corrisponde alla AlpeAdria Radweg (CAAR). Il percorso è misto sterrato compatto e asfalto, non tutto è interdetto alle auto, ma è molto sicuro e ben segnalato. A 25km si arriva a Villach in una zona periferica commerciale ed in breve si raggiunge il centro. Pausa birra è si ritorna indietro attraversando la Drava e percorrendo la pista lungo il fiume e i prati adibiti a campeggio. Si riattraversa la Drava presso Sankt Magdalen su un ponte con corsia dedicata alle bici. Proseguire dritti e dopo pochi km si riprende il percorso dell'andata. Seguire il percorso AlpeAdria Radweg che ci porta dopo Arnoldstein a tratti accanto alla strada princiaple e a tratti a percorsi alternativi, sempre ben segnalati. Poco dopo la ex-frontiera si imbocca il percorso italiano della CAAR con un paio di rampe piuttosto ripide. Dopo Coccau si imbocca il percorso dell'ex-ferrovia sempre in leggera salita costante. La ciclabile è asfalta e ben manutenuta, le gallerie sono quasi tutte ben illuminate e le indicazioni chiare. A Valbruna si percorre un tratto su strada aperta alle auto, ma è poco trafficata. A Pontebba accade la stessa cosa per l'intero attraversamento del paese, ma qui il traffico è un po' più sostenuto e in prossimità dell'incrocio con la statale si svolta a dx e si risale sul percorso ferroviario. Senza soste fino a Resiutta che segnala fine della pista ciclabile, poi è necessario prendere la statale fino al ponte di Moggio, si attraversa il Tagliamento e al primo incrocio a sx si imbocca una strada asfaltata che poco più avanti diventa sterrata ma compatta e ben tenuta. Si tratta di un'ex strada militare che porta al vecchio ponte di Carnia. Attraversiamo la strada Tolmezzo-Carnia e di nuovo il Tagliamento, al termine di Carnia si riprende la statale fino a Gemona con la sola deviazione per Portis Vecchio a destra prima di Venzone. Speriamo che i cartelli che indicano in questa zona i lavori per la continuazione della CAAR non siano uno scherzo...
Meduno - Monte Valinis - Lago di Tramonti
05-07-2014
37km, 98% asfalto, 2% sterrato, medio impegnativo. Dislivello 880m.
Si parte da Meduno centro e si sale da via Mincini verso il monte. Pendenza importante nel primo tratto, poi diminuisce. Continuare per la strada principale ignorando le strade senza uscita dei piccoli borghi. A 6km incrocio a Y con a sx la strada per il lago di Tramonti e a dx la salita. Saliamo a dx fino in cima, passiamo il rifugio Tamer e arriviamo alla fine della strada asfaltata da cui si lanciano le numerose vele che colorano i cieli del pordenonese. Da qui si potrebbe salire per un sentiero ripidissimo fino in cima al Monte Valinis, oppure proseguire oltre la casera a sx per il sentiero fino al Monte Ciaurlec, oppure scendere oltre il cancello in ferro lungo il sentiero esposto fino a Meduno. Noi abbiamo deciso di evitare le scelte elencate per la necessità di scendere dalla sella troppe volte. La vegetazione rigogliosa e l'umidità hanno peggiorato molto le condizioni difficili dei tracciati. Scendiamo dal monte dalla strada fatta in precedenza e all'incrocio a Y descritto precedentemente scendiamo verso il Lago di Tramonti. Arriviamo a un incrocio a T in cui a dx si raggiunge Pradis e a sx si scende al Lago. Prendiamo quest'ultima, al lago a sx verso Redona e alla diga giriamo a dx verso Faidona, con medie pendenze si sale a Tamarat e Chievolis. Una birretta nel bar di un simpatico signore d'altri tempi vicino al ponte basso e si ritorna sulla strada dell'andata. Una sosta a Muinta, borghetto isolato di Faidona raggiungibile a sx percorrendo un ponte sospeso e un sentiero-scalinata, una decina di casette senza strade, solo un prato e una fontana. Si rientra oltrepassando la diga e passando per Borgo Avon e Pitagora, per rientrare a Meduno.
37km, 98% asfalto, 2% sterrato, medio impegnativo. Dislivello 880m.
Si parte da Meduno centro e si sale da via Mincini verso il monte. Pendenza importante nel primo tratto, poi diminuisce. Continuare per la strada principale ignorando le strade senza uscita dei piccoli borghi. A 6km incrocio a Y con a sx la strada per il lago di Tramonti e a dx la salita. Saliamo a dx fino in cima, passiamo il rifugio Tamer e arriviamo alla fine della strada asfaltata da cui si lanciano le numerose vele che colorano i cieli del pordenonese. Da qui si potrebbe salire per un sentiero ripidissimo fino in cima al Monte Valinis, oppure proseguire oltre la casera a sx per il sentiero fino al Monte Ciaurlec, oppure scendere oltre il cancello in ferro lungo il sentiero esposto fino a Meduno. Noi abbiamo deciso di evitare le scelte elencate per la necessità di scendere dalla sella troppe volte. La vegetazione rigogliosa e l'umidità hanno peggiorato molto le condizioni difficili dei tracciati. Scendiamo dal monte dalla strada fatta in precedenza e all'incrocio a Y descritto precedentemente scendiamo verso il Lago di Tramonti. Arriviamo a un incrocio a T in cui a dx si raggiunge Pradis e a sx si scende al Lago. Prendiamo quest'ultima, al lago a sx verso Redona e alla diga giriamo a dx verso Faidona, con medie pendenze si sale a Tamarat e Chievolis. Una birretta nel bar di un simpatico signore d'altri tempi vicino al ponte basso e si ritorna sulla strada dell'andata. Una sosta a Muinta, borghetto isolato di Faidona raggiungibile a sx percorrendo un ponte sospeso e un sentiero-scalinata, una decina di casette senza strade, solo un prato e una fontana. Si rientra oltrepassando la diga e passando per Borgo Avon e Pitagora, per rientrare a Meduno.
Monte Prat - Malga Monte cuar
28-06-2014
34km - Asfalto 30% - Sterrato 70%, impegnativa per pendenze e fondo irrregolare. Dislivello 900m
Si parte dall'Albergo Monte Prat, all'incrocio a destra su asfalto. Al primo bivio prendiamo la strada asfaltata secondaria a sinistra, meno trafficata e a saliscendi, che più avanti si riconguinge alla principale. Poco dopo al bivio che a sx porta in Val d'Arzino e a dx verso Avasinis (4,6km) proseguiamo a dx, si passa Cuel di Forcja (h884m) e a Stavoli Pra'di Steppa (cartello segnaletico topografico a 7,5km) si lascia l'asfalto per la pista a sx. Si sale sullo sterrato tra rampe in cemento e saliscendi fino al bivio (11,9km) in cui si prosegue a sx, rampe decise e impegnative. A 12,8km al tornante in cemento proseguire a dx e salire. Intensa ma breve la salita fino alla malga Cuar (16,3km e h1219m). Da qui, dopo una sosta con gli allevatori di capre, si risale ancora fino a h1275m per poi iniziare la discesa, sempre su sterrato. Fondo facile fino ad incontrare la strada asfaltata principale, risalire di un tornante e circa 700m e prendere la pista sterrata a sx che scende ripida e con fondo sconnesso per quasi 5km fino alla strada asfaltata che, svoltando a dx, porta al borgo Cjanet. Oltrepassiamo il borgo, torniamo su sterrato e iniziamo a risalire con alcune rampe ripide in cemento, riaffrontiamo l'asfalto e, svoltando a destra all'ultimo bivio, arriviamo sulla strada che porta all'albergo Monte Prat.
34km - Asfalto 30% - Sterrato 70%, impegnativa per pendenze e fondo irrregolare. Dislivello 900m
Si parte dall'Albergo Monte Prat, all'incrocio a destra su asfalto. Al primo bivio prendiamo la strada asfaltata secondaria a sinistra, meno trafficata e a saliscendi, che più avanti si riconguinge alla principale. Poco dopo al bivio che a sx porta in Val d'Arzino e a dx verso Avasinis (4,6km) proseguiamo a dx, si passa Cuel di Forcja (h884m) e a Stavoli Pra'di Steppa (cartello segnaletico topografico a 7,5km) si lascia l'asfalto per la pista a sx. Si sale sullo sterrato tra rampe in cemento e saliscendi fino al bivio (11,9km) in cui si prosegue a sx, rampe decise e impegnative. A 12,8km al tornante in cemento proseguire a dx e salire. Intensa ma breve la salita fino alla malga Cuar (16,3km e h1219m). Da qui, dopo una sosta con gli allevatori di capre, si risale ancora fino a h1275m per poi iniziare la discesa, sempre su sterrato. Fondo facile fino ad incontrare la strada asfaltata principale, risalire di un tornante e circa 700m e prendere la pista sterrata a sx che scende ripida e con fondo sconnesso per quasi 5km fino alla strada asfaltata che, svoltando a dx, porta al borgo Cjanet. Oltrepassiamo il borgo, torniamo su sterrato e iniziamo a risalire con alcune rampe ripide in cemento, riaffrontiamo l'asfalto e, svoltando a destra all'ultimo bivio, arriviamo sulla strada che porta all'albergo Monte Prat.
Magnano in Riviera - Monte Faeit - Monte Campeon - Montenars
22-06-2014
15km - Asfalto 10% - Sterrato 90%, impegnativa per pendenze e a tratti fondo irregolare. Dislivello 700m.
Si parte dal parcheggio del bar vicino all'incrocio tra via Divisione Julia e via Faeit. Si imbocca a dx Via Alighieri, all'incrocio si prosegue dritti e a 1,5km si imbocca la rampa ripida in cemento. All'incrocio (1,8km) si svolta a destra con minore pendenza e alternanza cemento-sterrato. A 2.4km si continua a salire a sx seguendo il tornante. (A questo incrocio lasciamo alla nostra dx la strada che porta a Tarcento e Sammardenchia.) A 3,2km all'incrocio successivo si prende a sx e si continua a salire. Attorno al 4km ci si riposa su un dolce saliscendi prima di incontrare un tornante attraversato da un ripido sentiero pedonale che porta in cima al Monte Faeit. Si prosegue sulla strada principale con saliscendi fino ad un bivio , si prende a destra (5,5km) e si sale in modo più deciso. Si arriva al successivo bivio (6km). Qui incontriamo una strada a sx che porta al Monte Campeon e una a sx più ripida e con fondo difficile che sale al Monte Faeit. Vale la pena salire a dx per trovare dopo alcune centinaia di metri la cima con un punto panoramico da sosta. Ridiscendere dalla stessa strada e proseguire dritti al'incrocio verso il Monte Campeon. Al bivio (7,7km) si prosegue a sx, evitando di scendere verso Magnano. Si scende verso Montenars fino all'agriturismo di recente ristrutturazione. Da qui è possibile, scendendo altri 100m, imboccare il "troi dal riul" fino ad arrivare ad una cascata e, proseguendo a sx si arriva ad un bivio su un guado dove si prende il sentiero sulla sponda sx del torrente. Dalla cascata per un altro km si alternano tratti in sella e a piedi, ma vale la pena proseguire per l'ambiente da fiaba. al 11,5km al bivio si prende il "troi des cascades" e al bivio successivo a dx (12km), poi a sx (12,5km) e continuare a scendere fino ad incontrare la forestale dell'andata (14km). Al bivio prendere a dx e ridiscendere fino al punto di partenza.
Mappa in dettaglio.
15km - Asfalto 10% - Sterrato 90%, impegnativa per pendenze e a tratti fondo irregolare. Dislivello 700m.
Si parte dal parcheggio del bar vicino all'incrocio tra via Divisione Julia e via Faeit. Si imbocca a dx Via Alighieri, all'incrocio si prosegue dritti e a 1,5km si imbocca la rampa ripida in cemento. All'incrocio (1,8km) si svolta a destra con minore pendenza e alternanza cemento-sterrato. A 2.4km si continua a salire a sx seguendo il tornante. (A questo incrocio lasciamo alla nostra dx la strada che porta a Tarcento e Sammardenchia.) A 3,2km all'incrocio successivo si prende a sx e si continua a salire. Attorno al 4km ci si riposa su un dolce saliscendi prima di incontrare un tornante attraversato da un ripido sentiero pedonale che porta in cima al Monte Faeit. Si prosegue sulla strada principale con saliscendi fino ad un bivio , si prende a destra (5,5km) e si sale in modo più deciso. Si arriva al successivo bivio (6km). Qui incontriamo una strada a sx che porta al Monte Campeon e una a sx più ripida e con fondo difficile che sale al Monte Faeit. Vale la pena salire a dx per trovare dopo alcune centinaia di metri la cima con un punto panoramico da sosta. Ridiscendere dalla stessa strada e proseguire dritti al'incrocio verso il Monte Campeon. Al bivio (7,7km) si prosegue a sx, evitando di scendere verso Magnano. Si scende verso Montenars fino all'agriturismo di recente ristrutturazione. Da qui è possibile, scendendo altri 100m, imboccare il "troi dal riul" fino ad arrivare ad una cascata e, proseguendo a sx si arriva ad un bivio su un guado dove si prende il sentiero sulla sponda sx del torrente. Dalla cascata per un altro km si alternano tratti in sella e a piedi, ma vale la pena proseguire per l'ambiente da fiaba. al 11,5km al bivio si prende il "troi des cascades" e al bivio successivo a dx (12km), poi a sx (12,5km) e continuare a scendere fino ad incontrare la forestale dell'andata (14km). Al bivio prendere a dx e ridiscendere fino al punto di partenza.
Mappa in dettaglio.
Kobarid-Kolovrat-Tolmin
14-06-2014
52km - Asfalto 95% - Sterrato 5%, impegnativa per pendenze fino al 14%. Dislivello 880m
Si parte dal centro di Kobarid, strada principale in direzione Bovec, passare Mlinsko e a Idrsko prendre a dx la salita verso il Kolovrat (2.2km). Salita senza riposo dal 10 al 14% fino a scollinare a Livek (6,7km) dove si può fare un giretto sulla pista del Dirt Park (più adatta per BMX piuttosto che per MTB, ma pur sempre divertente).
Prendere a sx la salita per il Kolovrat, si passa l'abitato di Livske Ravne (11km), poco dopo lasciare l'asfalto e prendere la salita sterrata a dx con fondo irregolare. Si passa il rifugio Kavka (11,3km) e si procede in falsopiano per poi scendere al rifugio italiano Solarie e finalmente bere una buona birra slovena (??). In sella per risalire su asfalto verso il museo all'aperto del Kolovrat, con le trincee italiane ricostruite con perizia e, con un po' di fortuna, alcuni figuranti in divise dell'epoca. Si ridiscende dalla stessa strada fino all'incrocio con la discesa sempre asfaltata che porta a Tolmin. Piuttosto ripida e veloce porta in pochi minuti alla cittadina di cui raggiungeremo il centro (altra salita decisa) e al primo incrocio a Y prenderemo la strada a sx in direzione Kobarid passando per i paesini. Costeggeremo il fiume Soca che scorrerà sempre alla nostra sx. Saliscendi su asfalto passando per Dolje, Gabrje, Volarje, Selisce, Kamno, Ladra, poi si scende per attraversare il fiume su uno storico ponte di epoca napoleonica, per poi risalire a Kobarid e godersi un'altra birra slovena.
Mappa in dettaglio.
52km - Asfalto 95% - Sterrato 5%, impegnativa per pendenze fino al 14%. Dislivello 880m
Si parte dal centro di Kobarid, strada principale in direzione Bovec, passare Mlinsko e a Idrsko prendre a dx la salita verso il Kolovrat (2.2km). Salita senza riposo dal 10 al 14% fino a scollinare a Livek (6,7km) dove si può fare un giretto sulla pista del Dirt Park (più adatta per BMX piuttosto che per MTB, ma pur sempre divertente).
Prendere a sx la salita per il Kolovrat, si passa l'abitato di Livske Ravne (11km), poco dopo lasciare l'asfalto e prendere la salita sterrata a dx con fondo irregolare. Si passa il rifugio Kavka (11,3km) e si procede in falsopiano per poi scendere al rifugio italiano Solarie e finalmente bere una buona birra slovena (??). In sella per risalire su asfalto verso il museo all'aperto del Kolovrat, con le trincee italiane ricostruite con perizia e, con un po' di fortuna, alcuni figuranti in divise dell'epoca. Si ridiscende dalla stessa strada fino all'incrocio con la discesa sempre asfaltata che porta a Tolmin. Piuttosto ripida e veloce porta in pochi minuti alla cittadina di cui raggiungeremo il centro (altra salita decisa) e al primo incrocio a Y prenderemo la strada a sx in direzione Kobarid passando per i paesini. Costeggeremo il fiume Soca che scorrerà sempre alla nostra sx. Saliscendi su asfalto passando per Dolje, Gabrje, Volarje, Selisce, Kamno, Ladra, poi si scende per attraversare il fiume su uno storico ponte di epoca napoleonica, per poi risalire a Kobarid e godersi un'altra birra slovena.
Mappa in dettaglio.
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