domenica 5 luglio 2026

Trnovo - Rif.Cavnu - Rif.Golaki - Lokve (Anello Selva di Trnovo)

05-07-2026
47km, 40% asfalto-60% sterrato. Dislivello 1000m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC attraverso i boschi di faggio attorno a Trnovo, con 2 salite di media pendenza e due discese su fondo compatto e asfalto, molto appagante per chi ama i luoghi tranquilli e selvaggi.
Si parte da Trnovo e, tra le morbide alture si entra nel bosco incantato tra i faggi e il terreno carsico, con molte profonde doline. Si sale su sterrate di media pendenza quasi sempre all'ombra, con pochi scorci sulla valle Vipava solo negli ultimi km prima del punto più alto, il rifugio Cavnu, grande e accogliente, con a due passi dei punti panoramici molto piacevoli. Si scende veloci su sterrata compatta verso Predmeja, ma all'incrocio con l'asfalto si risale a sx senza raggiungere il paese (ove si traovano altri punti panoramici e una fontana), in breve si prende una strada secondaria asfaltata a dx e si continua a salire nel bosco tra faggi e pini, per poi trovarsi solo tra folti pini, fino all'incrocio non ben segnalato in cui si prende la ripida e breve sterrata che porta al rifugio Golaki, nascosto nel bosco su un'altura.
Si ridiscende e si prosegue a dx in saliscendi e poi, dall'incrocio a sx, sulla discesa sulla strada della Paradana, che porta all'asfalto che scende veloce a Lokve, ridente paesino in una larga valle, che d'inverno è una località sciistica e d'estate un paradiso di pascoli. Si prosegue a sx e su asfalto prime e poi su sterrato compatto in un'altra faggeta porta all'ultima salitina che su asfalto riporta a Trnovo.

martedì 30 giugno 2026

Pieve di Cadore - Cortina - Brunico - Dobbiaco - Brennero - Innsbruch - Monaco di Baviera (MV Monaco-Venezia)

27/28/29/30-06-2026
418km - Asfalto 80% - Sterrato 20%, condizione fisica: impegnativo (lunghezza); Difficoltà tecnica: facile. Dislivello 4500m
Percorso cicloturistico gravel o MTB mediamente impegnativo in 4 giorni lungo ciclabili e percorsi ciclabili lungo il percorso MV Monaco di Baviera-Venezia, in ambiente montano tra Italia, Austria e Germania. Le strade sono per la maggior parte ciclabili esclusive, altre asfalto condiviso poco frequentato, pochi km su strada un po' trafficata in discesa. Spesso di pedala vicino ai fiumi, con panorami meravigliosi sulle valli e i monti attorno, in buona parte all'ombra nel bosco.
La scelta di partire da Pieve di Cadore è a causa della trafficatissima e stretta strada da Vittorio Veneto al lago di Santa Croce e da Castellavazzo a Pieve.
Organizzazione: auto fino in stazione a Conegliano, park Sant Antonio gratuito, treno per Pieve di Cadore, viaggio di 5 giorni, uno in più per trasferimento in treno Monaco-Villach-Tarvisio-Udine-Conegliano.

GIORNO 1   Pieve di Cadore - Cortina - Dobbiaco - Lago di Braies - Brunico - 112km - 1400m dsl
Si parte dalla stazione dei treni di Conegliano per Calalzo-Pieve di Cadore e si guadagna in breve la salita per l'inizio della ciclabile “ La lunga Via delle Dolomiti”, piacevole asfaltata dedicata che sale con dolcezza in un ambiente splendido e curato, con panorama mozzafiato, su sedime di una vecchia ferrovia, quindi con pendenze dolci. Piccole deviazioni per i lavori sulla strada, ma sempre in sicurezza, prima di San Vito, poi via liscio fino a Cortina, ove la ciclabile in paese è condivisa con i pedoni ed è necessaria attenzione agli attraversamenti delle strade. Poco dopo inizia la salita al passo Cimabanche, sempre con pendenza dolce, ancora paesaggio da favola, dall'ampia valle a una gola e di nuovo si apre al passo, in cui si entra in Trentino AA. Per la lunga discesa si può rimanere sulla sterrata a poca distanza dall'asfalto, ben battuta e veloce. Si lascia il paesaggio dolomitico per le dolci alture del Tirolo in un'ampia valle, si supera Dobbiaco e Villabassa e, all'incrocio con la ciclabile del lago di Braies (+350m dsl), si prende a sx l'asfalto dedicato che sale fino a Rader dove si finisce sull'asfalto trafficato per il lago, che si può abbandonare a sx su una sterrata, un altro breve tratto su asfalto e poi di nuovo a sx su sterrata/sentiero un po'dissestato e con rampe ripide che portano a poca distanza dal lago. Splendido paesaggio di nuovo dolomitico, ma rovinato dal business senza vergogna a cui si inchinata questa località. Si ridiscende dalla stessa via e si riprende la ciclabile verso Brunico, che nei pressi della città diventa di nuovo sterrata in una gola, per poi finire nel centro abitato.

GIORNO 2  Brunico (Val Pusteria) - Vipiteno (Val dell'Isarco) - Brennero - Matrei am Brenner - 101km - 1300m dsl
Si parte da Brunico e si segue la ciclabile del fiume Rienz, poi la ciclabile dedicata (a tratti condivisa secondaria) corre a fianco della ferrovia, passa davanti alla fortezza della Chiusa del Rio Pusteria, si passa per il bel paesino omonimo, poi si prosegue ancora in piano fino ad Aicha, dove inizia la lunga salita verso il Passo del Brennero, con pendenza sempre dolce, si passa per Vipiteno, dal centro di rara bellezza, per proseguire verso Colle Isarco, in cui per rimanere sulla ciclabile si devia nella valle di Fleres per un paio di km e si prosegue verso il passo su sedime di una vecchia ferrovia fino a Brennero, ove la ciclabile finisce ed è necessario affrontare la discesa su asfalto austriaco abbastanza trafficato (panorama rovinato dall'autostrada in ampliamento), che si abbandona a Steinach per un saliscendi che porta fino a fine tappa a Matrei am Brenner.

GIORNO 3  Matrei am Brenner - Innsbruck (Valle dell Inn) -  Achensee - Achenkirch - 102km - 1000m dsl
Si parte da Matrei am Brenner, si sale subito per un saliscendi di 13km molto panoramico e piacevole su strada secondaria poco trafficata, poi una discesa di 7km sempre su strada secondaria e breve ciclabile nei pressi della periferia di Innsbruck. Per andare in centro non sono molte le ciclabili oltre a quella del fiume Inn a Nord della città, quindi è necessario pedalare nel traffico fino quasi in centro, che merita una visita. Per riprendere la ciclabile si seguono le due ciclabili dei fiumi che passano per la città, molto curate e piacevoli, per procedere in piano nella valle per diversi km fino a Wiesing, da cui si sale verso il lago di Achensee, il più grande del Tirolo. Si sale su strada secondaria che taglia la principale asfaltata e si procede sulla ripida sterrata fino all'altopiano (quasi tutta all'ombra nel bosco), ove si attraversano i binari del treno a vapore turistico e si raggiunge il bel lago ove si praticano diversi sport, molto turistico ma non opprimente. Si costeggia il lago per diversi km su asfalto dedicato e in leggero saliscendi si raggiunge Achental / Achenkirch.

GIORNO 4  Achenkirch - Tegernsee - Monaco di Baviera - 103km - 700m dsl
Si parte da Achenkirch e su sterrato nel bosco si percorre un saliscendi con 2 salite non ripide per oltrepassare l'ex frontiera con la Germania, per poi scendere (in realtà continua il dolce saliscendi) sempre nel bosco in una valle stretta seguendo il torrente Weissach fino nei presso del lago Tegernsee, ove la valle si apre e il panorama di scopre, su stradine in asfalto e sterrato a due passi dal lago. Il saliscendi continua, si lasciano i corsi d'acqua per delle colline verdissime senza fine, con poca ombra, per accostarsi alle rotaie che si seguiranno per 40km nella campagna piatta fino al bosco del fiume Isar che porta dritto a Monaco. Qualche difficoltà a comprendere i percorsi prima della città e poi è più semplice, per chiudere il giro alla birreria HB in centro a Monaco di Baviera.

G1

G2

G3

G4
Filmato percorso

sabato 20 giugno 2026

Chiusaforte - Costamolino - Forcella Agar Da Lis Tais - CAI427 - CAI425 - CAI425a

20-06-2026
26km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1200m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita ripida su asfalto fino a Costamolino, sterrato e sentieri ripidi in buona parte a spinta e a spalle fino alla Forcella Agar da lis Tais (stavoli di sopra), discesa su sentieri impegnativi ma percorribili quasi completamente in sella.
Si parte da Chiusaforte e si sale lungo la ciclabile fino a Dogna, per prendere la stretta strada asfaltata che sale a Plagnis, già ripida da subito e che permette pochi respiri passando in tre piccoli borghi, ultimo su asfalto Plagnis, che su supera e su sterrato si procede fino a Costamolino, borgo abbandonato con una splendida fontana. Da qui si prende un sentiero un po'nascosto oltre la fonte e si alterna spinta a pedalata molto impegnativa immersi nel bosco con alcuni scorci sui ripidi versanti della catena del Monte Plananizza e il Mont di Scluse e alcune frane facilmente superabili. Lungo e nell'ultimo tratto più pendente il sentiero porta fino ad una cima secondaria, da cui si intravedono le cime attorno. Si scende pochi metri per trovare la Forcella Agar da lis Tais e a sx ben nascosto il Bivacco Agar da Lis Tais (Stavoli di Sopra), bivacco privato chiuso. Da qui si scende lungo il CAI427 su sentiero con foglie e rami e un'alternanza di tornantini e slalom tra gli alberi, in leggero saliscendi accanto al torrente. Dopo circa 2km si scende nel greto del torrente, ove si spinge e si porta la bici tra i massi seguendo gli "ometti", si attraversa e si risale su sentiero a sx poco visibile, per poi riprendere la discesa, sempre con fondo a tratti nascosto da fogliame e rami, in continuo saliscendi alternato a discesa, diversi punti esposti e fondo in terra tra l'erba e alcuni sassi affioranti. Poi il percorso diventa una lunga discesa con sentiero in terra ben battuta, stretto tra l'erba nel bosco, con una serie infinita di tornanti stretti, percorribili al limite. Un cavo metallico appena prima di un tornante, con alcune poco visibili fettucce, è l'unico motivo per fermarsi, non essendoci panorama e per non perdere il ritmo del destra-sinistra. Si sbuca sull'asfalto della strada da Roveredo alla ciclabile Alpe Adria, che si imbocca per Chiusaforte.

lunedì 15 giugno 2026

San Cassiano - Pralongia' - Tutti i Rifugi

15-06-2026
27km, 10% asfalto-80% sterrato-10% sentieri. Dislivello 950m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC con salita su sterrato lungo le piste da sci fino all'altopiano di Pralongià, Rifugio Utia Piz, Piz La Ila, ritorno a rifugio Pralongià, Cima Stores e discesa su sterrata veloce e abbastanza compatta fino a Sciarè, chiusura su ciclabile.
Si parte da San Cassiano partenza funivia, si sale subito ripidi su sterrata che d'inverno è pista di sci, mediamente ripida, quindi su pascoli senza ombra, con rampe più ripide e respiri, il panorama si apre man mano che si sale e si raggiunge l'altopiano da cui sono visibili tutti i rifugi, raggiungibili con rampe ripide ma brevi, su sterrate sconnesse ghiaiose e alcuni sentieri (la maggior parte è proibita alle bici con un cartello), tra i pascoli e con panorama ineguagliabile a 360°. La discesa avviene su un'altra sterrata ghiaiosa compatta, più ripida di quella della salita e in parte nel bosco non fitto, quindi con poca ombra. Giunti alla strada per il passo Valparola si scende verso San Cassiano sulla ciclabile sterrata e asfaltata accanto alla strada.

domenica 14 giugno 2026

Badia - Pescol - Lungiaru - Rifugio Ütia Ciampcios - Passo Medalges

14-06-2026
31km, 30% asfalto-60% sterrato-10% sentieri. Dislivello 1500m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  facile
Percorso XC con salita su asfalto e sterrato fino alla forcella sopra Pescol, discesa ripida su sterrato grezzo (stretta pista di sci) fino a Lungiaru e risalita su sterrato ben battuto e ripido fino a Rifugio Ütia Ciampcios continuazione più ripida fino a Passo Medalges, ritorno sullo stesso percorso.
Si parte da Badia e si sale su asfalto abbastanza ripido verso Pescol, passando su un bypass per frana, per proseguire più dolce su sterrato fino allo scollinamento, nei pressi del quale si abbandona il panorama della Val Badia per avvicinarsi al massiccio della Gherdenacia e all'incrocio si scende a sx su sterrata sconnessa ripida su vecchia pista di sci con tavole in legno di contenimento laterale, fino al campeggio del borgo di Freina di Longiaru, per poi risalire subito su sterrato compatto con media pendenza, per poi aumentare e alternare rampe ripide a brevi respiri, mentre si ammirano attorno le cime rocciose a sx e erbose a dx, con alternanza di tratti di bosco e radure verdissime. Man mano che si sale la pendenza aumenta e si raggiunge il Rifugio Ütia Ciampcios, in una cornice magnifica. Si continua la salita ancora più ripida, sempre su sterrata compatta, verso il passo Medalges e l'omonimo rifugio, chiuso, raggiungibile dopo altri 2.5km al 18-20%. Panorama spettacolare anche verso la valle a Ovest verso Santa Maddalena. Si dividono 3 sentieri, uno verso l'alto Piz Duleda, uno sulla dolce cresta del Medalges e uno che scende come un serpente verso Malga Zannes. Il ritorno però si fa percorrendo la stessa strada dell'andata, a meno di piccole deviazioni che non conviene percorrere in senso opposto.

sabato 13 giugno 2026

Badia - La Valle - Parco Sennes-Fannes-Braies - Prati d'Armentara - Rifugio La Crusc - Castalta

13-06-2026
32km, 40% asfalto-50% sterrato-10% sentieri. Dislivello 1350m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC con salita su asfalto e sterrate in costa per scendere su asfalto fino a La Valle, risalita su asfalto fino a Coz, sterrato in salita e taglio su sentiero per entrare nel Parco Sennes-Fannes-Braies, salita su sterrato ripido fino ai Prati d'Armentara e al Rifugio La Crusc, discesa su sentiero facile S1 con pochi tratti più impegnativi nel bosco, seguito da sterrata e asfalto (con sentieri di taglio) per scendere.
Si parte da Badia e si sale subito con rampe ripide su asfalto fino a Ruac e poi si continua su sterrato compatto tra i pascoli, con un respiro che porta a Valgiarei. Il panorama è splendido man mano che si sale, grazie anche all'assenza di alberi. DA qui si sale ripidi su sterrato e poi un breve sentiero, per poi iniziare una discesa che riporta all'asfalto e dopo qualche km a La Valle, da cui si riprende subito la salita su asfalto ripido fino ai borghi di Coz, avvicinandosi alle cime del massiccio Sennes-Fannes-Braies e l'omonimo parco, in cui si entra proseguendo su sterrato in salita, con rampe ripide, per poi svoltare a  dx su sentiero quasi invisibile nell'erba e, dopo pichi metri, scendere su un'altra sterrata che corre proprio sotto il massiccio, prima in breve discesa e poi in salita con altre rampe ripide e alcuni respiri, per giungere, in un ambiente da favola, ai Prati d'Armentara, un dolce susseguirsi di collinette con molti casolari su pascoli. Ancora un breve tratto in saliscendi e si raggiunge il Rifugio La Crusc, raggiungibile anche in funivia da Badia, in un pittoresco borghetto con il Santuario di Santa Croce. Si scende sul sentiero n.13, facile S1 con pochi tratti più impegnativi, quasi tutto nel bosco non troppo fitto, con alcuni scorsi di panorama. Si finisce su una sterrata nei pressi di Castalta, primo borgo dal quale inizia una asfaltata un po'sconnessa tagliabile sui sentieri con fondo reso a volte insidioso dalle canalette pronunciate. Ultima breve risalita sulla secondaria a dx nei pressi del borgo di Sotru (minacciato da una frana) per poi scendere su asfalto fino a chiudere l'anello. Encomiabile il servizio della Birreria Pub Pedraces di Badia, aperto sempre per una birra.

sabato 23 maggio 2026

Dobravlje - Monte Kucelj - rifugio Caven - Trail Ajdovscina

23-05-2026
24km, 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1300m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto, sterrato e sentieri fino in cresta in parte a spinta, discesa su sentieri impegnativi in parte in sella.
Si parte da Dobravlje, si sale su asfalto, si passa Kamnje e si prosegue tra rampe ripide e, dopo l'ultimo borgo di Lozarji la strada diventa sterrata, di pendenza non eccessiva ma costante attorno al 12%, percorrendo vecchie carrarecce e una molto più recente e larga fino al ciglione che diventa panoramico, su vecchia carrareccia/sentiero che conduce a un punto panoramico su rocce a strapiombo sulla valle della Vipava. Si prende un sentiero chiuso tra la vegetazione in direzione delle creste, completamente a spinta ma breve. Si riapre il panorama su prato, con sentiero pedalabile per salire in cima al Monte Kucelj, con ultimo tratto a spinta. Il versante su cui si scende invece ha fondo roccioso, sentiero impegnativo dalla cima e poi quasi tutto pedalabile in cresta più in basso, fino a raggiungere una carrareccia che a sx porta verso la sterrata larga e ben battuta che risale a dx verso il rifugio Caven. Breve sosta per poi scendere sul sentiero proprio a fianco del rifugio, nei primi metri panoramico, poi in buona parte immerso nel bosco, con fondo in terra e roccia, con sassi sporgenti e alcuni tratti gradinati che fanno scendere dalla bici spesso. Le parti ciclabili sono molto appaganti e tecniche e alcuni punti panoramici aumentano la gratificazione. Ultima parte del sentiero da fare decisamente a piedi, per poi imboccare un sentiero trasversale, a dx verso una serie di frane da superare agevolmente a piedi e una meravigliosa cengia stretta con cavo metallico, in sella solo con molta lucidità, seguita da traverso in leggera discesa. Si sbuca su una carrareccia da boscaioli scassata che si percorre in discesa fino ad un taglio su sentiero molto fluido, altre carrarecce strette con fondo irregolare e alcuni tagli su brevi sentieri nella folta vegetazione e alcune radure fino al paesino di partenza.

sabato 2 maggio 2026

Casiacco - Vito d'Asio - Monte Pala - Pielungo - Pradis - Black Mamba - Cedolins

02-05-2026
37km - 50% asfalto-10% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1650 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico con salita su asfalto e sterrato, discesa su sentieri impegnativi con rilanci in parte a spinta, risalita su asfalto e discesa su sentieri enduro.
Si parte da Casiacco di Vito d'Asio e si sale su asfalto sulla ripida strada che passa davanti alla chiesa e porta alla meno impegnativa provinciale che congiunge Anduins con Vito d'Asio, si prosegue su asfalto e si sale senza grandi pendenze verso il Monte Pala, si prosegue oltre Rope su asfalto e poco dopo a dx verso il Monte Pala. La salita è a pendenza media e costante fino in cima, dapprima asfaltata e poi sterrata, con qualche rampa più ripida, come le ultime due dopo la malga Polpazza, tra le due cime principali. Dopo una leggera discesa si trova un cancello e a dx inizia il sentiero nel bosco, traccia della Tiliment Marathon 100km, ripulito da poco dai rami, ma notevolmente peggiorato nel fondo, sassoso e scavato dall'acqua, molto scassato verso la fine, per poi uscire su una sterrata che porta ad un sentiero nei pressi di colle San Martino, ove si abbandona la sterrata e si scende nel bosco su traccia con fondo di sassi mobili sotto una coltre di foglie secche e tratti esposti, piuttosto tecnico e impegnativo, alternato ad alcuni tratti più semplici, alcuni rilanci a spinta. Si esce su una sterrata a Fruinz, borghetto di Pielungo. Si prende il sentiero poco visibile davanti a una casa che scende fluido verso la provinciale della Val d'Arzino a fianco alla locanda Lorenzini, dalla quale si risale su asfalto verso Pielungo e da qui sempre su asfalto in salita verso Pradis. Al bivio delle grotte a sx davanti al cimitero di guerra e ancora in saliscendi fino a Omenars, dove si risale sull'asfalto e poi sterrata verso l'imbocco del sentiero Black Mamba, tirato a lucido per una gara di DH. molto pulito e mediamente tecnico, seguito da un altro tratto più tecnico con ripidoni fino a Cedolins, da cui si può proseguire lungo i sentieri DH o scendere su asfalto per chiudere l'anello.

sabato 25 aprile 2026

Caltrano - Cesuna - Monte Pau' - CAI671

25/04/2026
33Km  - Asfalto 30% - Sentieri 30% - Sterrato 40%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1450 m
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto e sterrato fino all'altopiano di Asiago a media pendenza, lungo tratto su sterrata ciclabile ex ferrovia fino a Cesuna, sterrate e tratti di sentiero nel bosco in salita passando per Rifugio Boscon e Pozza del Favero, poi saliscendi fino alla Bocchetta Pau', breve e ripida salita fino alla cima di Monte Pau', discesa impegnativa lungo CAI671 e tratti più semplici alternati a sterrate fino a chiudere l'anello.
Si parte dal park del cimitero di Caltrano, si pedala su asfalto e una breve variante su sentiero verso Cogollo del Cengio e si sale lungo la Vecchia strada del Costo per abbandonarla a dx dopo pochi km e salire verso Cesune, si attraversa la trafficatissima provinciale e si prosegue sulla ciclabile sterrata della vecchia ferrovia, che accompagna con qualche galleria fino oltre Cesune, per inoltrarsi nel bosco con alternanza di sterrate e qualche breve sentiero, poi in salita su fondo compatto, passando davanti al Cimitero Inglese, Rifugio Boscon e il rifugio Pozza del Favero. Si prende l'asfalto per pochi metri per poi scendere su sterrata erbosa in saliscendi verso la Bocchetta di Pau'. Da qui si può risalire lungo il CAI661, breve ma ripido, con punti esposti e bel panorama fin dai pressi della cima. Si scende dallo stesso, semplice in discesa tranne un punto in alto, per tornare alla bocchetta. Si attraversa la scaletta sul muretto per imboccare a sx il CAI671, dapprima panoramico e semplice, poi si stringe e diventa impegnativo su rocce fisse e mobili, incanalato, con tratti panoramici. Verso metà il fondo diventa ghiaioso e poi ben battuto con una serie infinita di tornanti mai troppo stretti, fino ad un bacino d'acqua. Si scende su sterrata per qualche centinaio di metri per poi prendere a dx una serie di sentieri con la sola difficoltà del fondo molto instabile in sassi, che si possono seguire in vari bivi fino al parcheggio.
Filmato percorso

sabato 28 marzo 2026

Meduno - Forchia di Meduno - Monte Cereis - Cuel - Barbeadis - Redona - Navarons - Col Major

28/03/2026
26Km  - Asfalto 30% - Sentieri 40% - Sterrato 30%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1200 m
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto e sterrato fino oltre la cima, sentiero con fondo sdrucciolevole in buona parte ciclabile passando per Cuel e fino a Navarons, asfalto fino a oltre Navarons, risalita su vecchia sterrata abbandonata quasi tutta non ciclabile fino alla cima del Col Major, discesa mediamente tecnica con fondo vario fino a Navarons e chiusura su asfalto.
Si parte da Meduno, si sale su asfalto fino in forcella di Meduno per poi imboccare la carrareccia in piano e poi in salita a sx, con pendenza media, con tratti più ripidi fino all'incrocio in forcella, discesa su sterrata per un paio di tornanti e si imbocca il sentiero poco visibile e senza indicazioni a dx. Immerso nel bosco in un lungo e largo canalone, fondo simile a un ghiaione, piuttosto sporco ma divertente. Si può visitare il villaggio abbandonato di Cuel per poi continuare a scendere a piedi lungo il vecchio sentiero scalinato rovinato dall'acqua che scorre e interrotto da un paio di schianti. Si torna in sella per poco e si raggiunge Navarons, borgo ristrutturato da pochi generosi e si scende dapprima lungo la sterrata e poi ad un tornante si prosegue sulla nuova sterrata che porta dapprima a borgo Quas, con punti panoramici sul Lago e poi con un breve sentiero tra le case a Redona. Si scende su asfalto oltre la diga e su svolta verso Navarons, salendo con pendenza media, breve sosta nel bel borgo e si prosegue in salita fino ad una sterrata che parte da un tornante senza alcuna indicazione. Il fondo è compatto per poche centinaia di metri, poi sale decisamente ripida e il fondo peggiora, la traccia è sempre meno definita e non frequentata, si alternano alcuni tratti meno ripidi e pedalabili immersi nel bosco, finchè si raggiunge la cima su prato, con panorama sula cime attorno. Si passa per due costruzioni, di cui il più grande e aperto è il bivacco Colmaour. A pochi metri scende il sentiero nel bosco, con fondo misto terra e rocce, alcuni tratti su ghiaia (propaggine del Gravis di Trep) e altri più lisci e veloci, molto divertente. Purtroppo è breve e finisce nei pressi di Navarons, si prosegue su sterrata fino all'asfalto della salita e si chiude l'anello.

domenica 22 marzo 2026

Artegna - Zuc dal Cros - Anello Cuarnanat - Monte Faeit - Troi dal Bepi

22-03-2026
21km - 20% asfalto-40% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1000 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico con salita ripida su asfalto, sterrato e sentieri fino al Zuc de Cros, a spinta, portage e sui pedali su sentieri fino alle pendici del Cuarnarat, spettacolare saliscendi in cresta e discesa a Flaipano, asfalto in saliscendi e salita sterrata al Faeit, discesa dal divertente e tecnico Troi dal Bepi.
Si parte da Artegna, si sale oltre Montenars verso il borgo Jouf, si prosegue su sterrata e sentiero fino al Zuc de Cros, dove si apre il panorama sulla pianura. Si prosegue, poi a dx ove si porta e spinge su sentiero ripido scalinato fino all'incrocio con il sentiero che sale al Cuarnan e il troi de Siere e si prosegue pedalando a dx in costa, divertente in leggero saliscendi, breve discesa impegnativa e si risale un ultimo tratto ripido in portage fino alle pendici del Cuarnarat, altro panorama verso il Cuarnan e si scende sulla traccia non molto visibile ma con paletti colorati verso le creste, con un po' di radura che permette di godere ancora del panorama fino ad addentrarsi nel bosco per scendere su terra e sassi, medio veloce e mediamente tecnico, tratti ripidi e altri in saliscendi, fino alla strada nei pressi del campanile solitario sopra Flaipano. Si scende a dx e si prende l'asfalto principale che in salita porta al roccolo ove inizia la sterrata del Campeon-Faeit e si sale in cima a quest'ultimo. Ultimo panorama sulla pianura e si scende sul terroso roccioso gradinato sentiero che porta alla sterrata, a sx in discesa e poi a dx poco più avanti lungo il Troi di Bepi, di medio impegno, con punti tecnici a cui fare attenzione, fondo sempre terroso-sassoso con alcune rocce sporgenti. Ultimo tratto su sterrata e poi un sentiero con uno schianto fino all'asfalto di Artegna.

sabato 7 marzo 2026

Tramonti di Sotto - CAI832 - CAI831a - Palcoda - Vuar - Brusat - Tamar

07-03-2026
21km - 20% asfalto-40% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100 m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico quasi sempre immerso nel bosco, con salita ripida su asfalto e sterrato, sentieri impegnativi e a tratti esposti in discesa e risalita verso Palcoda, ritorno sullo stesso fino a Forcella del Leone, discesa fino all'asfalto della prima salita, risalita e sentiero scorrevole fino a Brusat, traverso fino a Tamar, breve risalita e discesa su sentiero impegnativo fino al Lago.
Si parte dal park all'estremità nord del lago di Redona, si sale su asfalto fino a Tramonti di Sotto e si prosegue su strada secondaria CAI832 entrando nella valle del torrente Tarceno', con un paio di guadi per poi risalire ripidamente verso Tamar. Alla forcella si prende il sentiero tabellato in discesa a sx verso Palcoda e al bivio a breve distanza a sx, con fondo compatto e liscio su terra e erba, poi si entra nella stretta valle e diventa esposto e stretto, con alcuni passaggi a piedi, per poi allargarsi fino alla Forcella del Leone, da cui di vedono sia Palcoda e Tramonti. Si prosegue in discesa su sentiero CAI831a impegnativo con fondo in terra e rocce fisse e mobili e diversi gradoni, fino a raggiungere il guado del torrente. Si attraversa e si pedala su percorso in salita a rampe su sentiero compatto e pulito, con pochi passaggi a piedi fino alle ultime rampe prima del borgo, con un paio di passaggi a piedi. Il borgo abbandonato ha solo la chiesa restaurata all'inizio del 2000, il resto sta crollando, pittoresco. Si ritorna dallo stesso sentiero, che è impegnativo anche in senso opposto in discesa e divertente e più fluido nel tratto meno ripido, fino all risalita a spalla fino alla forcella del Leone. Qui si prende il sentiero a dx, sempre CAI831a, con fondo roccioso e impegnativo, medio veloce, con sosta al guado per risalire 5minuti a piedi fino alla casa dall'architettura prestigiosa di Vuar, abbandonata e pittoresca, per poi proseguire fino all'asfalto della prima salita, che si ripercorre fino alla forcella in cui si ridiscende lungo lo stesso sentiero precedente ma al bivio si prende a dx verso Brusat, breve e fluido. Altro borgo abbandonato più recentemente, dal quale si prende il sentiero a dx in costa, traverso in saliscendi su fondo in terra e qualche sasso e radice, per poi risalire brevemente su sterrata a dx verso Tamar, ove è stata ristrutturata un'abitazione di metà 900 per ricavarne il meraviglioso Bivacco CAI Varnerin. Si scende sulla sterrata e si risale brevemente per imboccare il sentiero tabellato per Tramonti, con fondo compatto con alcune rocce, fluido e guidabile, medio veloce e molto divertente, con parte finale più tecnica. Si sbuca all'estremità nord del lago di Redona per rivedere il panorama.
Filmato percorso

sabato 28 febbraio 2026

Caneva - Monte Castelir - Col Alt - Sentiero Pagnoca - CAI1060 - Parziale Madonna degli scalini

28-02-2026
22km - 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1000 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro enduristico con salita su asfalto e un tratto di sentiero fino a Cima della Cima, poi sentieri e sterrata fino al Monumento di Col Alt, discesa su sentieri scassati con rocce mobili fino a Valbona, risalita su asfalto fino a Valusiera e discesa impegnativa fino a Pian de Salere e successivo sentiero scassato fino a Stevenà da cui si chiude su sterrate.
Si parte da Caneva e si sale su asfalto fino oltre Stevenà su strada panoramica sulla pianura, in vista del Castello di Cordignano si svolta a dx su via Faidel e si continua a salire con pendenza media oltre Pian de Salere fino a un curvone prima dei casali di Valbona in cui si scende a sx per risalire subito ripidi su sterrata, poi breve sentiero scassato in discesa CAI1060 e risalita fino a intercettare l'asfalto che continua a salire fino a diventare sterrata, un tratto di sentiero passando per Casera Gnesina e ultimo tratto su sterrata fino al monumento di Col Alt in un punto panoramico. Ritornando indietro si scende sul primo sentiero a sx Sentiero Pagnoca con fondo a tratti compatto e tratti con sassi mobili, si attraversa la sterrata e si scende ancora su sentiero scassato CAI1060 fino al bivio della prima discesa, si ripercorre la stessa sterrata fino a riprende l'asfalto nei pressi di Valbona, per risalire per 1,5km a media pendenza fino a Valusiera, ove poco prima dell'asfalto si prende il sentiero a sx parallelo al sentiero della Madonna degli scalini, altrettanto scassato e impegnativo, che verso metà lo intercetta e sbuca con un cavatappi trialistico sull'asfalto sopra Stevenà. Si risale brevemente e si scende alla cava per poi continuare sulla sterrata a dx che sbuca sui prati e conduce in breve a Caneva.

sabato 21 febbraio 2026

Meduno - Monte Valinis - Trail Monte Ciavoleit - CAI850 - Castello di Toppo

21-02-2026
20km - 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 850 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico con percorso su asfalto da Meduno, salita su asfalto fino al Monte Valinis, sentiero in saliscendi quasi tutto ciclabile fino alla cresta del Monte Ciavoleit , discesa su sentiero a tratti piuttosto impegnativo fino al CAI850 e poi alla sterrata che collega Toppo a Meduno.
Si parte da Meduno, da cui si sale su asfalto con pendenza media fino al Monte Valinis e a dx per una parte a spinta fino in cima. Si ridiscende dallo stesso e a sx del punto in cui si lanciano i parapendio si scende e si attraversa il labirinto che sostituisce il vecchio cancello del pascolo per dirigersi verso Est lungo un sentiero battuto ma non ben segnalato, non CAI, pulito e con buon fondo. Il sentiero è in saliscendi e quasi tutto pedalabile, immerso nel bosco con fondo compatto. Al bivio (ad oggi non mappato) si sale a dx brevemente a spinta verso la cresta, con un primo tratto ripido in discesa su prato, in cui si apre il panorama della pianura che accompagna per quasi 1km il sentiero in leggera discesa e tratti in saliscendi. Poi si rientra nel bosco e la discesa diventa di nuovo ripida e con fondo di terra e rocce fisse e mobili, con tratti impegnativi e alcuni tornanti stretti. Si imbocca il CAI850, quasi una carrareccia, con fondo insidioso di rocce mobili e alcuni salti di roccia accanto al Castello di Toppo e la discesa termina sulla carrareccia che collega Toppo a Meduno, che si raggiunge con ultimo tratto su asfalto.

sabato 31 gennaio 2026

Maniago - Malga Jouf - Sentiero Clapis

31/01/2026
Km 15 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 840 m
Percorso con salita su asfalto e sterrato fino al rifugio Jouf, discesa su sentieri semplici e con qualche risalita fino al sentiero Clapis, tecnico impegnativo con ultima parte a piedi.
Si parte da Maniago, si sale su asfalto dapprima e poi sterrato a media pendenza fino al piazzale davanti al Rifugio Jouf, poi si scende a sx sulla stradina tra i prati, poi a sx verso Nord e poco dopo a dx su traccia poco visibile, si risale su una collinetta sopra Casera Piccoli, da cui sci scende ripidi sul sentiero Clapis, su terra, e poco dopo a dx inizia la discesa più impegnativa con terra e rocce mobili, con punti molto ripidi e con poca aderenza. Al bivio che si affaccia sulla Val Colvera a dx, il bosco diventa sempre più rado, il tracciato sempre più esposto e il fondo sempre più roccioso, fino ad un punto in cui apparentemente si vede un bivio, ma un NO in rosso su una roccia fa scendere a sx lungo il vero sentiero, ripido su sassi mobili e alcuni tornanti stretti con punti particolarmente esposti. Poco dopo la pendenza e travetti in legno di traverso per creare dei gradini contro l'erosione rendono impossibile proseguire in sella, quindi per la maggior parte si prosegue a piedi fino alla sterrata successiva, che si attraversa per un breve sentiero fino in paese a Maniago.

sabato 17 gennaio 2026

Artegna - Zuc de Cros - Troi de Siere - Sornico DH

17/01/2026
Km 13 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 900 m
Percorso con salita su asfalto, poi sterrato e poi sentiero fino al Zuc de Cros, poi sentiero in costa e sentiero DH ripido e tecnico fino a Maniaglia, poi più facile fino a Artegna.
Si parte da Artegna, salita a tratti ripida su asfalto fino a Montenars (Borgo Jouf) e poi decisamente più ripida su sterrato e rampe cementate e poi sentiero fino al Zuc de Cros. A sx si imbocca il troi di Siere, in costa in saliscendi, divertente, fino ad uno scollinamento in cui si imbocca il sentiero (poco visibile) a sx, il Sornico DH, con fondo in terra e radici, tratti ripidi e alcuni salti di roccia, tecnico e impegnativo soprattutto con l'umido. Si alternano pochi tratti fluidi e verso la fine il sentiero coincide con un canale d'acqua sconnesso con le foglie che nascondono le insidie. Si finisce sulla strada di Montenars, si risale poco per abbandonare l'asfalto e prendere una sterrata su prato che finisce nel bosco, con alcuni schianti, che in breve riporta ad Artegna.  

sabato 3 gennaio 2026

Meduno - Monte Valinis - Sentiero degli Alpini - borgo Del Bianco - borgo Pitagora

03/01/2026
Km 18 - Asfalto 50% - Sentieri 40% - Sterrato 10%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 800 m
Percorso con salita su asfalto e poi breve tratto a spinta fino alla cima del Valinis, poi sentiero ripido e finale fluido fino al monumento degli alpini, successivo sentiero nel bosco in saliscendi e successivo più tecnico fino a borgo Pitagora.
Si sale sull'asfalto fino al monte Valinis, poi a dx fino sulla cima con un tratto a spinta, oltre la croce si prosegue su traccia nel prato, poi discesa sul versante nord del Valinis umida ed esposta (sentiero degli alpini) fino alla forca di Meduno. Da qui di prende uno stupendo single track in saliscendi nel bosco fino a Borgo del Bianco. Infine un inedito trail non segnalato fino a Borgo Pitagora.