sabato 29 maggio 2021

Vittorio Veneto - Monte Pizzoc - CAI 980 e Alta via delle Dolomiti

29-05-2021

31km - 40% asfalto-20% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1450 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo (sentieri in discesa).
Percorso con salita su asfalto e sterrato a media pendenza e alcune rampe ripide in cemento fino alla cima del Monte Pizzoc, discesa su CAI980, a tratti pendente e tecnico, ultima parte su Alta Via delle Dolomiti, non ciclabile negli ultimi metri fino al santuario e poi tratto ciclabile su scalinata.
Si parte da Vittorio Veneto, si sale aggirando la Madonna della Salute su asfalto, attraversando i borghi di Colors e Breda (con alcune rampe cementate piuttosto ripide) e al Borgo dello Scalpellino si prosegue a dx, poi alle Briglie a dx lungo la sterrata che dopo un paio di km regala un piacevole panorama, per immergersi nella Foresta del Cansiglio, un giardino di faggi dall'innegabile fascino. Dopo 18km di salita, di cui gli ultimi a pendenza media, si giunge tra i pascoli alla cima del Monte Pizzoc, che sovrasta il rifugio Vittorio Veneto, che si raggiunge con un breve sentiero roccioso. Breve pausa per proseguire a Nord-ovest lungo un largo sentiero nell'erba con un paio di rampe in salita prima della discesa nei pressi di un piccolo monumento. Il fondo diventa subito roccioso con pietre mobili, diventando una sorta di stretto ghiaione tecnico ma molto divertente. Il fondo poi si compatta con terra e rocce più stabili e prosegue fino all'Agnellezza (un cartello un legno) con un bivio, in cui si prende la dx su sentiero in piano non molto marcato (facile sbagliare) e al successivo bivio a sx per scendere in direzione Vittorio Veneto. Al successivo bivio con sterrata a dx si prosegue dritti lungo l'Alta Via delle Dolomiti, per più di metà ciclabile ma a fatica (pendenza e fondo) e un'ultima parte troppo ripida e a gradoni. Si giunge al santuario di Santa Augusta, si aggira a dx il bar e si prosegue su largo sentiero in pedrade (fondo in sasso) con gruppi di gradini a ritmo costante, gradini con tornanti e strette gradinate finali, tutte ciclabili (con rispetto dei pedoni).

domenica 16 maggio 2021

Varmo - Bibione - Lignano - ciclabile del Tagliamento sui 2 argini

16-05-2021
85km - 20% asfalto-70% sterrato-10% sentieri. Dislivello 100 m, Condizione fisica: facile; Difficoltà tecnica: facile.
Da Varmo al faro di Bibione lungo la ciclabile sull'argine destro, terra e sentiero su erba, e ritorno lungo l'argine sinistro sulla nuova FVG6 sull'argine in terra battuta. Adatto a bici da turismo e MTB. Quasi tutto il percorso è lontano dal traffico e sicuro per i bambini.

sabato 15 maggio 2021

Gorizia - Sveta gora - Kraljica dh - Monte Skabrijel trail

15-05-2021
35km - 40% asfalto-20% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1200 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo.
Percorso con 2 salite e 2 discese su sentiero enduro-DH sullo Sveta Gora (Monte Santo) e Skabrijel (san Gabriele) partendo da Gorizia. Asfalto e sterrato in salita, trail mozzafiato in discesa.
Si parte da Gorizia e, attraversata l'ex-valico di Casarossa si procede verso Est per 2.5km fino ad una sterrata stretta a sx che si addentra da subito nel bosco Panovec in un'atmosfera da favola con poca luce che filtra attraverso le folte chiome, con un leggero saliscendi ed il superamento di una collina che porta alla periferia di Nuova Gorica, all'incrocio a dx e si procede su sterrato fino ad attraversare l'asfalto per prendere la seconda asfaltata a sx e la prima a dx, in fondo si imbocca la sterrata a dx e si inizia a salire. Si mantiene la stradina che diventa sentiero sempre dritti fino al successivo asfalto che si continua a salire a sx, l'asfalto diventa sterrato e di nuovo sentiero, molto piacevole. Si può scegliere di salire su sentiero o proseguire dritti fino alla salita su asfalto a dx, seguendo le indicazioni Sveta Gora (si aggira il Monte Skabrijel. Si perde quota su sentiero veloce e divertente fino all'asfalto che porta al Monte Santo se si procede dritti. Pendenze superiori al 15% senza grandi picchi portano in 3.5km al santuario. Dopo una breve sosta si prosegue dietro la chiesa sul piazzale che porta al sentiero in discesa che termina in un punto panoramico dominato da un'evocativa statua di San Francesco. Dopo aver ammirato il mare da un lato e le Alpi dall'altro si risale sullo stesso sentiero e si scende dopo la chiesa svoltando a dx, dove si trova a sx l'imbocco del sentiero Sveta Gora con un bel cartello intagliato in legno (chiamato anche Kraljica DH). Fin da subito si rivela un terreno da enduro-DH con sponde e salti (alcuni molto alti), un bel mix di naturale e artificiale. Si affianca la strada asfaltata fino alla rotonda da cui si era partiti. Inizia la seconda salita verso il Monte San Gabriele, su asfalto, fino alla prima sterrata a dx che sale ripida e in breve con un po' di fatica porta all'imbocco del sentiero dissestato che in pochi metri porta alla cima del monte, caratterizzato da un'alta scala in acciaio che permette di ammirare il panorama al di sopra delle cime degli alberi. Da qui parte il secondo sentiero, lo Skabrijel Trail (tabella in legno intagliato) con fondo ben battuto simile al precedente, con una prima parte più tecnica e una seconda ricca di paraboliche, inframmezzate dalle solite rampe per i salti. La chicken line ci sono sempre per chi non li conosce e permettono con un minimo di tecnica di andare veloci in sicurezza....


Enemonzo - Raveo - Conca di Pani

15-05-2021
26km - 60% asfalto-10% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1000 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo.
Percorso con salita su asfalto da Enemonzo fino a Raveo, variante su pedrata e continuazione su asfalto sulla Conca di Pani ove inizia il saliscendi, variante su sterrato fino agli stavoli Grant e rientro sulla strada che superando il famoso faggio, conduce all'imbocco del sentiero che attraversa Dilignidis e Viaso per rientrare a Enemonzo.
Si parte da Enemonzo e si sale seguendo le indicazioni per Raveo con media pendenza e poche rampe più ripide. In paese si lascia la principale per salire lungo una pedrata molto ripida, pedalabile con gran fatica, che passa accanto alla chiesa del Monte Castella e riprende l'asfalto a pendenza ragionevole. In breve si raggiungono i prati della Conca di Pani, splendida perla della Carnia abitato ormai da poche persone che si prendono cura di questa zona. Dopo la discesa a livello fiume si sale alla prima sterrata a dx con sbarra verso gli Stavoli Grant, da cui si gode di un ottimo panorama sulla valle. Discesa in freeride lungo i prati e si raggiunge una sterrata che riporta all'asfalto a tratti sterrato per risalire verso il famoso faggio immortalato sulla copertina del DVD sulla repubblica di Carnia, per poi proseguire a dx in direzione Forca di Pani fino ad un incrocio tra 3 mulattiere e un sentiero che prosegue in piano su erba a sx. Si segue quest'ultimo, che poco dopo scende nel bosco, un po'insidioso per le pietre mosse, ma molto divertente (anche sul bagnato la tenuta è buona). Tratti ripidi e successioni di curve veloci, tracciato ben segnato e visibile. L'ultimo tratto prima di sbucare sull'asfalto a Feltrone è molto veloce e divertente. Al bivio si prosegue a dx su sentiero e al primo bivio a sx su sentiero più piccolo, si scende ancora veloci nel bosco con alcuni piccoli salti tra le radici. In breve si arriva su un prato vicino a Dilignidis, si scende quindi paese e vicino alla chiesa si prosegue su sentiero in senso contrario. Si guada il torrente e si risale sui prati sull'anello di Mediis, si tratta del percorso permanente (anche se poco visibile tra l'erba alta) su cui si svolge la gara della Carniabike. Molto divertente e veloce, con diverse varianti. Ci si immette dopo qualche km sull'asfalto a Viaso, all'incrocio a sx e poi di nuovo per sentieri guadando più volte i torrenti (esistono più varianti) e si raggiunge in breve Enemonzo attraverso parte del percorso ad anello per MTB di Mediis.

sabato 8 maggio 2021

Revine Lago - Forcella Zoppei - Monte Agnellezze - Monte Pezza - Pian de le Femene (sentiero in cresta)

08-05-2021
28km - 30% asfalto-30% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1350 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo (ultimo sentiero).
Percorso con salita su asfalto e sterrato fino a forcella Zoppei, sentiero in cresta in saliscendi fino a Pian de le Femene e sentiero in discesa finale.
Si parte da Revine, si risale verso Pian de le Femene su asfalto a pendenza media per circa 6.5km, si gira a dx su sterrato per collegarsi all'asfaltata che sale verso Col Visentin per altri 6km a pendenza media, tutto d'un fiato fino a quota 1420 alla Forcella Zoppei, che divide il Col Visentin (presso il Nevegal) dalla catena che scende a Sud-Ovest. Il panorama molto piacevole sulla pianura e verso le alture circostanti, che ci accompagnerà per tutto il giro, si arricchisce una volta arrivati alla forcella con la vista verso Nord, con la valle di Belluno. Da qui inizia il ritorno, salendo a sx lungo il sentiero che sale dritto in cresta (a spinta) per circa 200 metri, così da risalire in sella per un lungo saliscendi con una vista fantastica a 360°, a tratti faticoso e alcuni altri tratti a piedi. Si superano le cime del Monte Agnellezze e del Monte Pezza (che sono solo due delle piccole vette che si attraversano) per poi scendere in picchiata sempre su fondo erboso e sentiero in terra fino a Pian de le Femene, ove si può fare una pausa all'agriturismo Casera Vecia, per poi proseguire in piano verso Nord-Ovest aggirando la cima. Si mantiene la sx su strada secondaria in direzione La Posa e all'incrocio a sx in leggera discesa. Si prosegue mantenendo la dx e si scende ad una casetta, in corrispondenza della quale scende uno stretto sentiero non molto frequentato e in pericolo di invasione da parte della vegetazione, abbastanza scorrevole e molto divertente, fondo roccioso e in parte dissestato, senza alcun segno distintivo.
Scendendo si giunge ad un primo incrocio in cui si può scendere a dx con segnali CAI, molto più pulito e battuto, ma con tratti molto pendenti, fino a raggiungere una carrareccia. A sx la si percorre per circa 2km per poi scendere a sx al primo sentiero che taglia i tornanti e così per altre 2 volte fino a Santa Maria (molto simili come fondo e caratteristiche), da cui si scende al lago per percorrere il sentiero ciclabile che ne copia il perimetro. Birretta al chiosco Fela in spiaggia-prato.

sabato 1 maggio 2021

Carso Triestino - Trebiciano trails & San Lorenzo Biscottone trail

01-05-2021
33km - 30% asfalto-30% sterrato-30% sentieri. Dislivello 600 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo (sentieri).
Percorso con trasferimenti su sentieri e sterrato tra tre sentieri divertenti ed impegnativi tra Opicina e Bagnoli della Rosandra, rientro su asfalto.
Si parte da Opicina e si sale subito verso le antenne e il Belvedere su sterrato e sentieri, fin da subito ripidi e sconnessi, come da copione sul Carso. Dal punto panoramico si scende e risale per circa 1,2km fino ad un incrocio di 4 sentieri, in cui si sale di fronte fino in cima all'altura, da dove partono entrambi i sentieri di Trebiciano. Il primo che scende a sx, non tabellato ma ben battuto, è una discesa su terra e pietre fisse e mobili, molto veloce e ricco di drops (e relative chicken line), curve tutte con sponde ben fatte e alcuni attraversamenti di carrarecce spesso trafficati da bici e runners. Non particolarmente pendente, con fondo buono anche dopo le piogge, è lungo circa 1km e termina nei pressi di una casa che ha sbarrato la stradina che lo collega alla comoda sterrata che risale verso il punto di partenza. Chiaramente non ne ha il diritto, ma senza fare polemiche si può facilmente aggirare da dx attraverso il bosco, non troppo fitto, e superando un muretto a secco. Una volta riguadagnata la cima si può imboccare il sencondo sentiero, tabellato come Fitness Trail, molto simile al precedente ma con drops molto più alti e impegnativi, molto divertente. La lunghezza e termine del percorso coincidono con il precedente, così si riguadagna la carrareccia di prima e stavolta si scende e, prima del viadotto, si svolta a dx proseguendo attraverso un allevamento di asini fino all'Area di Ricerca di Padriciano. Si prosegue su carrarecce e sentieri verso la Val Rosandra, giungendo al ciglio della stessa per imboccare lo spettacolare CAI1 al bordo della valle. Dove si sbuca sull'asfalto nei pressi di San Lorenzo si attraversa proseguendo su sentiero fino poco prima del punto panoramico e a dx si imbocca il Biscottone Trail, stavolta completamente naturale, ripido ed insidioso per il fondo sdrucciolevole inizialmente in pietra, poi misto nel bosco, particolarmente tecnico. Finisce sull'asfalto e poco più a sx scende nel bosco su fondo erboso, più semplice e si innesta sull'altro sentiero che scende da San Lorenzo nei pressi di un allevamento. Si prosegue verso Bagnoli lungo il sentiero ancora naturale con gradoni e punti ripidi, molto divertente. Dal rifugio si prosegue sull'asfalto in salita fino a San Lorenzo, lo si supera e dopo la chiesa a fine abitato a sx. Per chiudere velocemente l'anello si può proseguire sulla FVG2, la provinciale Basovizza-Opicina, accettabile se non troppo trafficata. Altrimenti sarebbe più saggio attraversare verso Est e dirigersi a Nord lungo carrarecce e sentieri, tra cui un tratto della Corsa della Bora.