03-10-2026
28km, 20% asfalto-30% sterrato-50% sentieri. Dislivello 1500m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo.
Percorso cicloalpinistico con panorami mozzafiato fino a quote altissime senza uso di funivie, salita dapprima asfaltata fino al Rif. Gardeccia, poi sterrata molto ripida fino al Rifugio Vajolet, poi sentiero ripido fino al Rifugio Principe, poi sentiero molto ripido fino a Passo Antermoia, discesa su sentiero per 2/3 ciclabile fino al lago Antermoia, discesa su sentiero meno tecnico fino ad una sterrata e poi ultimi 2 sentieri tecnici fino a Fontanazzo, poi ciclabile.
28km, 20% asfalto-30% sterrato-50% sentieri. Dislivello 1500m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo.
Percorso cicloalpinistico con panorami mozzafiato fino a quote altissime senza uso di funivie, salita dapprima asfaltata fino al Rif. Gardeccia, poi sterrata molto ripida fino al Rifugio Vajolet, poi sentiero ripido fino al Rifugio Principe, poi sentiero molto ripido fino a Passo Antermoia, discesa su sentiero per 2/3 ciclabile fino al lago Antermoia, discesa su sentiero meno tecnico fino ad una sterrata e poi ultimi 2 sentieri tecnici fino a Fontanazzo, poi ciclabile.
Si parte da Pera di Fassa, si sale lungo la Strada de Gardecia, asfaltata di media pendenza, con panorama verso le cime che si apre davanti agli occhi man mano che si sale, fino al Rifugio Stella Alpina (Gardeccia), da cui prosegue una carrareccia in ghiaia non sempre compatta, con rampe ripide ed alcune molto ripide, in un ambiente unico tra le cime verticali, con la vegetazione sempre più rada e dappertutto roccia e ghiaia, sempre più ripida man mano che ci si avvicina al Rifugio Vajolet, al limite della pedalata. Splendido terrazzo sotto le Torri per una veloce pausa e si riparte sul sentiero largo che sale nella valle, lasciando a sx la deviazione che sale alle Torri, un po' pedalando e un po' spingendo, di media pendenza ma con fondo ghiaioso con poco grip. Si raggiunge il Rifugio Principe, meraviglia non visibile sul lato sx fino all'ultima curva, incastonato nella roccia delle cime verticali sovrastanti. Ora inizia la vera fatica, si mette la bici in spalla e si salgono gli ultimi 170mdsl su sentiero stretto ghiaioso e gradoni, ripido, fino al passo Antermoia a 2770m. Da qui il sentiero che scende al lago ha una biforcazione, noi scegliamo il lato dx, con diversi punti in cui si deve scendere, sia per gradoni che per superare massi franati, ma i tratti in sella sono splendidi e molto tecnici, con fondo molto cedevole. Si scende nella valle che si apre, con traccia appena visibile nella ghiaia bianca, che porta al Lago Antermoia. Si supera a piedi il breve sentiero tra le rocce in saliscendi che lo separa dal Rifugio Antermoia e da qui si risale pedalando pochi metri fino all'inizio della discesa su largo sentiero ghiaioso e con rocce sporgenti, S3 tecnico e impegnativo, che conduce alla sterrata che veloce nella valle passa davanti al Rifugio Dona e si tuffa nella valle stretta, su fondo ripido cementato, fino ad un tornante in cui si imbocca il sentiero che porta al Bus de la Giaza, subito ripido su radici e terra, che si alterna a tratti più rocciosi, buche e tratti scavati dall'acqua, S3 tecnico e divertente, che sbuca su una sterrata che si attraversa per un ultimo sentiero più scorrevole e veloce che porta in valle a Fontanazzo, da ciu si raggiunge la ciclabile in leggera discesa che chiude l'anello.
Filmato percorso
