10-10-2026
20km, 20% asfalto-30% sterrato-50% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo.
Percorso cicloalpinistico con salita su forestale a tratti ripida e sconnessa, continuazione su sentiero fino alla cima del Cimone a spinta, poi traverso e discesa dal monte Cisa fino alla Posa, si raggiunge in discesa su sterrata l'attacco del sentiero Tragol di Santa Maria, con tratti molto sconnessi e poi ultimo tratto in paese.
20km, 20% asfalto-30% sterrato-50% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo.
Percorso cicloalpinistico con salita su forestale a tratti ripida e sconnessa, continuazione su sentiero fino alla cima del Cimone a spinta, poi traverso e discesa dal monte Cisa fino alla Posa, si raggiunge in discesa su sterrata l'attacco del sentiero Tragol di Santa Maria, con tratti molto sconnessi e poi ultimo tratto in paese.
Si parte da Lago, si sale su sterrata compatta con alcune rampe ripide, si apre il panorama a tratti quando si entra nella valle del passo San Boldo e ci si addentra nuovamente nel bosco girando a dx per salire sul sentiero ripido, poche parti pedalate, con alcuni gradoni in pietra tra gli abeti e le loro radici sporgenti, fino a raggiungere la cresta, traverso quasi tutto pedalabile con tratti panoramici sulla pianura. In cima al Monte Cimone si apre la radura e su sentiero su prato in leggera discesa e pochi tratti tra gli alberi si procede l'incrocio a La Cisa, ove si prosegue dritti su una discesa velocissima e super panoramica su prato che porta alla sterrata che in piano porta a La Posa, ove si prosegue dritti in discesa fino a raggiungere l'incrocio a Pian de Frassenè ove si svolta a dx fini ad una casetta, in corrispondenza della quale scende uno stretto sentiero non facilmente identificabile nei primi metri, ma poi abbastanza pulito e scorrevole S2, molto divertente, si sbuca su sterrata e poco dopo a dx un altro sentiero, il Tragol di Santa Maria, con fondo roccioso e in parte dissestato, senza alcun segno distintivo. Altra sterrata e a sx si scende su sentiero S3 poco frequentato con primo tratto franato su terra instabile, poi poco frequentato e rocce rotolanti. Alla successiva sterrata si riprende il successivo sentiero, anche questo poco frequentato e molto sconnesso, a tratti canalone d'acqua, fino a Santa Maria, dove si scende su asfalto fino a chiudere il giro.

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