sabato 28 febbraio 2015

Nimis - Monteprato - Pecolle - Attimis

28-02-2015
30km - Asfalto 30%, sterrato 70%, medio impegnativo. Dislivello 650m
Partenza dalla chiesa di San Gervasio, sulla strada tra Nimis e Attimis. Si entra a Nimis attraverso via Gori e alla prima sterrata ripida a dx si sale nel bosco di faggi. L'ambiente non è particolarmente affascinante, ma la strada è piacevole, terreno dissestato ma con pendenze mai eccessive. In corrispondenza di una curva si trova l'indicazione per la chiesetta di San Giorgio, con piccola piazzetta erbosa e qualche panchina. Si prosegue sulla carrareccia principale e si arriva a Monteprato su asfalto. Poco prima del paese sulla sx troviamo un curioso allevamento di cinghiali all'aperto. Si scende per via San Giorgio, si incontra una vecchia fontana e si prosegue sulla stradina con il segnale di divieto per mezzi oltre le 15t. Si segue la carrareccia principale e si raggiunge l'abitato di Pecolle, si scende a Pecolle di sotto, si passa il ponte più basso e si risale a sx. Si prosegue sulla carrareccia principale, si sale leggermente per poi ridiscendere verso Attimis. Per evitare il passo Montecroce, piuttosto pericoloso, si scende tra le colline a Savorgnano al Torre e si risale a Nimis.


sabato 21 febbraio 2015

Varmo - Faro di Bibione sull'argine del Tagliamento e ritorno

21-02-2015

84km - Asfalto 40%, sterrato 60%, facile. Dislivello 40m
Giretto facile, ma piuttosto lungo, per mountain bike. Da Varmo a Bibione sul percorso ciclo-pedonale sull'argine destro del Tagliamento su sterrato ed erba. 
Si è costretti a percorrere a tratti la strada principale, ma è semplice riprendere il percorso dedicato. Si Parte da Varmo, si costeggia l'argine fino al ponte di Madrisio, si percorre clandestinamente la passerella chiusa attaccata al ponte stesso e si scende sull'altro versante del Tagliamento. La provincia di PN e più a Sud il Veneto hanno valorizzato il loro argine creando e manutenendo il sentiero sulla sua cima, al contrario della provincia di UD.
Il sentiero si interrompe brevemente in due tratti, si passa sotto i ponti a Latisana e si riprende la cima dell'argine, che segue l'andamento a zig-zag delle anse del fiume. Si deve abbandonare brevemente lo sterrato nei pressi di Cesarolo, si percorre l'asfalto, al primo incrocio a sx e poco prima delle case si risale sull'argine. Stupisce la breve distanza in alcuni punti tra le due sponde che imprigionano il fiume in questo ultimo tratto. L'ultimo tratto prima del ponte nuovo di Bibione è quasi parallelo allo stradone San Michele-Bibione.
A Bibione si seguono le indicazioni per il Faro e si passa attraverso un parco naturale in pineta piuttosto caratteristico. Ritorno passando sul ponte Bibione-Lignano e risalita lungo la strada asfaltata (a tratti con divieto per le auto) che segue l'argine sinistro.


Percorso in dettaglio