sabato 13 giugno 2015

Carnia - Tugliezzo - Rifugio Franz - Cuel Lunc - Borgo Cros - Povici di Sotto - Resiutta - Moggio - Campiolo

13/06/2015
33km, 30% asfalto-70% sterrato, molto impegnativo per presenza frane, single track S1/S2 a tratti non ciclabile, 1140m dislivello
Si parte dal parcheggio di Carnia vicino alla stazione, si passa davanti alla Stazione stessa, si passa sotto la Pontebbana e si sale verso Tugliezzo sull'asfalto, una serie di tornanti stretti e pendenza media. Il primo centro abitato che si incontra è Tugliezzo, dopo l'ultima casa si prende la prima carrareccia a dx in direzione Ricovero Franz, che inizia con rampe in cemento con pendenza superiore al 20%, intervallate a sterrato abbastanza compatto. Il bosco si fa sempre più fitto e negli ultimi km si trova qualche breve falsopiano per prendere fiato. Il ricovero è accogliente e ci ripara da un temporale iniziato nell'ultimo tratto di salita. La discesa è piuttosto insidiosa soprattutto con il fondo bagnato. Si ritorna in breve e Tugliezzo, si svolta a dx su asfalto e si scende leggermente per poi risalire fino a Stavoli Polide e una stalla oltre la quale inizia lo sterrato alternato a sentieri (simbolo bianco-rosso), seguire direzione Povici. 
Si alternano piacevoli sentieri nel bosco ad alcuni più tecnici ed esposti su roccia a situazioni meno agevoli. In particolare ad oggi si incontrano 4 frane di cui l'ultima ha trasformato il fianco della montagna in un ghiaione largo diverse centinaia di metri. Un'altra sessione di bici-alpinismo. Il primo borgo abitato è Borgo Cros, in cui si trova un bivio a T con Povici di Sopra a dx e Povici di sotto a dx. Meglio non fare come noi che poi abbiamo dovuto fare dietrofront, quindi seguire il sentiero di sx per Povici di Sotto. Sentiero ripido e ricco di tornanti stretti S1/S2, tecnico ed estremamante divertente e in breve si passa su un ponte sospeso per arrivare a Povici di Sotto, Resiutta (pausa birra e polletto, super). Da qui si segue l'itinerario consigliato della CAAR (Ciclabile Alpe Adria), cioè Moggio, Campiolo, Carnia, già descritto nel post di agosto 2014.

08/08/2020
Variante: discesa da rif.Franz lungo il CAI 701, discesa a Resiutta lungo nuovo trail, rientro lungo nuova ciclabile e variante sterrata.
29km,  Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 1140m
Sentieri in parte rovinati dall'acqua e in altri punti non ciclabili.
Dal rif.Franz si segue il segnavia CAI e il cartello per Tugliezzo, S2 con rocce instabili. La seconda discesa si imbocca prima del Borgo Cros, lungo la discesa su rampe cementate, chiara traccia che scende a sx dopo una sere di tornanti. Trail S1/S2 con tratti esposti e non completamente ciclabile, si sbuca in paese a Resiutta.

sabato 6 giugno 2015

Cercivento - Monte Zoufplan - Panoramica delle Vette - Ravascletto

06/06/2015
30km, 50% asfalto-50% sterrato, molto impegnativo, sentiero poco ciclabile, 1400m dislivello
Si parte dal municipio di Cercivento, si scende qualche centinaio di metri e si prende la salita asfaltata a sx, la pendenza è decisa e quasi costante, si sale in mezzo al bosco. La strada diventa sterrata dopo circa 10km e si sale ancora con fondo piuttosto sconnesso, ma il panorama distrae e fa dimenticare parte delle fatiche. Si arriva dopo 11km al Monte Tenchia e si sale ancora fino alla quota massima, a 16km, poco al di sotto dell'osservatorio "a pallone" del Monte Zoufplan. Da qui si scende leggermente verso dei laghetti e si imbocca un sentiero per metà non ciclabile, anche a causa di un paio di frane. Si rimane circa in quota per 5km su sentiero che mano a mano diventa più ciclabile, fino ad arrivare alla Panoramica delle Vette asfaltata, che sale leggermente per rimanere in quota. Noi invece scendiamo a valle lungo la liscia pista asfaltata fino a Ravascletto.

Aggiornamento 21/07/2024
Il sentiero dal Monte Zoufplan al Monte Valsecca è quasi tutto pedalabile, tranne poche rampe e la discesa-salita ripide in corrispondenza di una frana. Fondo erboso e poco ghiaioso, in questo periodo pulito e falciato. La discesa avviene seguendo i sentieri di taglio della strada, in parte nel bosco molto fluidi, in parte carrareccia stretta e dissestata (ex sentieri devastati dai boscaioli di Vaia), meno divertente con poche curve.

Aggiornamento 02/08/2026
Il sentiero dal Monte Zoufplan al Monte Valsecca è completamente pedalabile, allargato e risistemato, non esiste più la frana.

sabato 30 maggio 2015

Tramonti di sotto -Ombrena - Redona - Chievolis - Crovesteit - Selva - Diga del Ciul - Frasseneit - Tramonti di Sopra

30/05/2015
42km, 50% asfalto-50% sterrato, impegnativo, single track S1/S2 poco ciclabile, 700m dislivello
Definirei questo giro una sessione di Bici-Alpinismo. Si parte dal parcheggio all'esterno del campeggio di Tramonti di Sotto, si prende la SP asfaltata verso il lago di Tramonti, si svolta a sx in direzione Ombrena e si sale sull'asfalto in mezzo al bosco su una stradina quasi abbandonata. La stradina diventa sterrata e si segue il sentiero bianco-rosso che passa dietro a un rustico. La traccia non è ben definita tra ortiche e rovi, ma si scende fino a trovare un sentiero migliore che sale e scende in mezzo al bosco. Si scende dunque fino a Redona per attraversare la diga e salire attraverso Faidona, Tamarat e Chievolis. Continuare sulla principale in direzione Selva, pendenza importante per i primi 2 tornanti, poi diminuice. Si svolta a dx sempre su asfalto in direzione Case Crovesteit, la strada diventa sterrata e si sale ai borghetti di Staligial e Zouf, due chicche che ricordano molto Frisanco e Poffabro. La stradina termina, si segue un sentiero nel prato in cima alla collina che scende e, dietro a un rudere, si perde in mezzo al bosco. E'sufficiente puntare allo stallo che si intravede in basso e scendere a piedi sul pendio ripido con qualche difficoltà. sotto si incontra una strada asfaltata. Si può fare una variante sulla diga di Selva, ma l'obbiettivo è attraversare le 2 gallerie di servizio della diga di Ciul. Necessario: un'ottima pila frontale, un kway e zero problemi di ansia o claustrofobia. Nonostante il fondo asfaltato in buono stato, le gallerie sono lunghe oltre 1,5km l'una, buie, strette, umide e piove dall'alto. Meraviglioso. Ancora due pedalate e si passa sul coronamento della diga di Ciul. La strada termina, ci si trova davanti a due sentieri, si prende quello a dx. Continua il bici-alpinismo, a causa dei sassi sporgenti su pendenze importanti. Circa la metà del sentiero fino a Tramonti di Sopra sarà percorsa a piedi. L'erba è tagliata, ma un gran numero di frane e l'ambiente selvaggio si sono ripresi il possesso della valle. Dopo il borghetto di ruderi di Frasseneit di Sopra si trovano i resti di una carrareccia con tanto di paracarri in pietra, d'altronde qui la gente ci abitava e c'era anche una piccola scuola. Si scende verso il corso del Meduna e se ne intravedono le acque smeraldine, nominate da una rinomata pubblicazione turistica inglese come uno tra i migliori luoghi in Europa per fare il bagno in luoghi selvaggi. Si prosegue ancora su saliscendi non sempre ciclabili e si arriva a Tramonti di Sopra. Da qui si scende su asfalto fino al campeggio. Sosta veloce al ristorantino del camping, ottimi ed abbondanti le tagliatelle al ragù di cinghiale e l'arrosto al cabernet.








domenica 24 maggio 2015

Varmo - Bosco di Muzzana - Marano

24-05-2015
61km - Asfalto 35%, sterrato 65%, medio impegnativo. Dislivello 50m
Partenza da Varmo, si attraversa la SP Ferrata, e su strade per lo più sterrate si passa attraverso Sella, si sfiora Campomolle, Rivarotta, Palazzolo dello Stella, poi su asfalto fino a trovare sulla sx Via Lamarutto che si imbocca in direzione bosco di Muzzana che si raggiunge velocemente. Si tratta di un bosco molto fitto in mezzo alla campagna coltivata e a pochi metri dalla laguna, famoso per i funghi, i tartufi e i cinghiali. In breve si raggiunge l'asfalto tra Muzzana e Marano e in pochi minuti ci si trova in laguna. Uno spriz in piazza e rientro. 

sabato 16 maggio 2015

Socchieve - Preone - Val di Preone - Pozzis - Sorgenti dell'Arzino - Monte Pezzeit

16-05-2015
20km - Asfalto 40%, sterrato 60%, impegnativo. Dislivello 1000m
Si parte dal parcheggio in centro a Socchieve e si segue una selle stradine che porta a Preone, qui in paese si inizia a salire verso la valle di Preone. La strada è asfaltata e incredibilmente manutenuta. La pendenza è importante e costante fino alla sella in cui regna il verde dei pascoli. Molte pareti rocciose sulla sx sono vere e proprie sorgenti, a volte zampillano acqua freddissima sulla strada sottostante. Si lascia sulla dx una carrareccia in salita (la imboccheremo più tardi) e una in discesa subito dopo, si prosegue sull'asfalto che scende leggermente fino alla SP della Val d'Arzino. Si scende ancora e si può visitare l'ex borgo disabitato di Pozzis, ora colonia di TV. Se si prosegue la discesa sulla SP, dopo il secondo tornante si prende la stradina a dx xhe porta su un ponticello sull'Arzino e si imbocca un difficile percorso naturalistico in direzione sorgenti dell'Arzino. Il fondo è molto irregolare e per brevi tratti non ciclabile, ma molto piacevole. Si raggiungono le cascate della sorgente in un ambiente inccontaminato in mezzo al bosco. Da qui si sale ancora e in breve si riprende l'asfalto della valle di Preone. A sx si ritorna indietro per 500m e si prende la carrareccia a sx, si sale verso il Monte Pezzeit. Lo sterrato sale con pendenze sempre maggiori senza un attimo di respiro, molto impegnativo per pendenze a tratti oltre il 20% e fondo irregolare. Ignorare la strada a sx per Malga Teglara e girare a dx evitando la continuazione dritta per Malga Pezzeit. La pendenza diminuisce e dopo pochi km si prende la strada a dx non segnalata per scendere verso Preone. Su questo vecchio sentiero è necessario scendere più volte a causa delle frane, ma si arriva in breve all'asfalto che porta a in paese. Qui troviamo dei piccoli cartelli MTB che seguiamo e tra prati e vicoli tra le case ci porta in centro a Preone. Birra e ritorno a Socchieve. Pranzo delle 16 all'agriturismo tra Enemonzo e Quinis, buono ed economico.

sabato 9 maggio 2015

Pielungo - Castello di Cecon - Malga Jovet

09-05-2015
26km - Asfalto 25%, sterrato 75%, medio impegnativo. Dislivello 1000m
Si parte dal parcheggio delle Locanda dei Lorenzini prima di Pielungo. Si sale seguendo a ritroso il corso dell'Arzino e all'incrocio per Pielungo si sale in paese, si passa la piazza e si svolta a sx, seguendo le indicazioni per il Castello di Ceconi. Di fronte al cancello del castello si prende la carrareccia chiusa con una sbarra. Subito dopo si trova un cartello in legno con su scritto WILDERNESS, perfettamente azzeccato per il luogo. Una valle selvaggia e altrimenti irraggiungibile, bosco, rocce e pace. Si segue la strada principale, a tratti ciottolato ma soprattutto sterrato anche dissestato. Si passa a fianco di Malga Albareit, Malga Battistin, Malga di Rossa (ruderi) e si raggiunge Malga Jovet. Si può raggiungere in breve un punto panoramico suggestivo.
Davanti alla malga passa il sentiero che a dx scende verso Sompielungo (non ciclabile) e a sx riporta sulla carrareccia dell'andata. Non è segnata nè sulle carte recenti, nè sulle mappe OCM, ma è molto semplice e divertente, pendenza lieve, ma stracolmo di foglie secche. Si scende al Castello, si risale a Pielungo e poco oltre il paese si svolta a dx in via Cedolins in direzione La Val, si sale lungo un nastro d'asfalto ricco di tornanti, si svolta a sx e poi si ridiscende verso la SP della val d'Arzino, poi a dx e si ritorna alla locanda dei Lorenzini. La birra bevuta qui...meglio dimenticarla...


sabato 2 maggio 2015

Palmanova-Grado-Isola della Cona-Aquileia

02-05-2015
100km - Asfalto 90%, sterrato 10%, facile. Dislivello 50m
Si parte da entro le mura di Palmanova, si escce da porta Aquileia e si imbocca dopo 200m a sx la ciclabile CAAR (Alpe Adria) che costeggia la SR per Cervignano e poi si addentra tra le case e la campagna. Abbastanza ben segnalata in direzione sud permette di gustarsi una passeggiata in bici attraverso Strassoldo e conduce velocemente a Nord di Cervignano. Le indicazioni svaniscono, si passa attraverso il centro in direzione Grado e si riprende la corsia dedicata a sinistra. Un paio di attraversamenti con semaforo, si passa dietro il foro e la cattedrale di Aquileia e in lieve discesa si pedala a poca distanza dal mare fino a Grado. Si prosegue verso Grado Pineta e si segue l'itinerario FVG2 verso la Valle Cavanata, su corsia dedicata molto ben fatta. Dopo il ponte in loc. Primiero si gira a dx seguendo i cartelli e ci si trova a Fossalon, riserva naturale in cui si può pedalare sull'argine della laguna. Al termine si scende dall'argine e si prosegue a sx sull'asfalto accanto all'argine della foce dell'Isonzo. All'incrocio della SR Grado-Monfalcone si gira a dx e si percorrono ahimè oltre 3km su strada trafficata, subito dopo il ponte sull'Isonzo si gira a dx (noi a causa delle indicazioni latitanti abbiamo fatto il giro largo) su sterrato ed erba e si raggiunge la strada interna per la riserva naturale dell'Isola della Cona. Un toast veloce guardando cavalli, anatre e nutrie indisturbati e ripartiamo per il ritorno. Scendiamo verso grado fino all'incrocio già affrontato e svoltiamo a dx verso Fiumicello, poi verso Aquileia. Si pedala su strade poco trafficate e piacevoli. Dopo il monastero si riprende la ciclabile per risalire verso Cervignano. Totto bene fino a Privano, in cui di nuovo le indicazioni latitano e dobbiamo fare un percorso alternativo per tornare a Palmanova.
Toast e coca all'Isola della Cona - grande e buono.