sabato 26 settembre 2026

Krn - Monte Nero - Slovenska Planinska Pot - Tolmin

26-09-2026
29km, 10% asfalto-40% sterrato-60% sentieri. Dislivello 1260m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo.
Giro organizzato con 2 mezzi, lasciati al park sopra Krn e poco fuori Tolmin.
Percorso cicloalpinistico con salita su sterrata di 400mdsl, spinta e portage per altri 700mdsl, saliscendi su sentieri rocciosi e ghiaiosi per 6km con metà rampe ripide a spinta, sentiero in discesa seguito da sterrate e poi asfalto fino a Tolmino.
Si parte dal park sopra Krn (1Euro/ora dopo le prime 2 ore gratis) e si segue la sterrata non molto ripida tra le Planine fino a Planina Zaslap con panorama spettacolare sulle cime da un lato e colline e pianura fino al mare sull'altro. Poi si pedala qualche metro su largo sentiero, per poi iniziare a salire sul sentiero a spinta e a spalla a sx verso la cima del Monte Nero; la salita è di media pendenza ma il fondo pietroso non la rende pedalabile se non per brevi tratti. Dopo una terrazza naturale panoramica inizia un zig zag verso il rifugio, ma dopo 6 tornanti si prosegue di traverso, senza salire in cima, con la pendenza leggermente inferiore fino a un altro piccolo slargo roccioso, da cui si sale su breve sentiero su ghiaione alla Sella Krniska Skrbina. SI apre il meraviglioso panorama sulle alture a Nord, pura roccia e ovunque fortificazioni della Prima guerra. Iniziano le discese sull'altro versante alternate a rampe in salita, poco pedalabili a causa del fondo pietroso. Il panorama è lunare e di sella in sella si avanza, roccia alternata a a erba e cespugli, poi più avanti anche pini mughi e cespugli più alti e respingenti a filo sentiero, alcuni punti esposti su ghiaia. Si prosegue in costa in continuo saliscendi fisicamente impegnativi fino all'incrocio a Sella Prehodci, in cui si scende a dx e poi dritti (ignorare il sentiero a dx che porta al rifugio Dom pri Krnskih Jezerih) su sentiero dapprima ripido con pochi rilanci e un punto con corda di sicurezza, poi sempre più scorrevole con un po' di bosco...
Filmato percorso

lunedì 21 settembre 2026

Ziano di Fiemme - Lago di Lagorai

21-09-2026
26km, 30% asfalto-40% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con salita su sterrato piuttosto ripida fino allo scollinamento a 1800m, sentiero in discesa fino alla pedrata in salita ripidissima fino al lago Lagorai in una conca unica. Ritorno su strada simile.
Si parte dal park della zona industriale di Ziano di Fiemme, si pedala sull'asfalto verso Ovest tra i pascoli sulla ciclabile e, a Fassanel, si sale a sx sempre su asfalto, che diventa sterrata poco dopo le case, di medio-alta pendenza, che senza respiri passa da bosco fitto a radure da esbosco. Si percepisce la devastazione di Vaia su questo versante, sia per la caduta diretta degli abeti, sia per la malattia che ha portato ad un esbosco massiccio, ancora in corso. Tratti panoramici quindi si alternano a bosco quasi buio, di estremo fascino. Si giunge alla sella che si affaccia sulla valle a Sud, si scende su un largo sentiero a tratti sconnesso in mezzo al bosco e si esce su un piccolo pianoro a Campiolato davanti a Malga Fraton, con un bel panorama. Si risale quasi subito ripidi su una vecchia strada militare per metà pedrata, con i sassi ormai consumati e difficili da superare con una pendenza di oltre 25%, al limite della pedalata. Lato positivo: è solo 1km, dopodichè si raggiunge la valle del Lago di Lagorai, stretto tra due catene verticali e chiuso anche a Sud, nella cui splendida cornice si trova la Malga Lagorai. Il ritorno è sulla stessa pedrata, sentiero in salita (due tratti a spinta) e discesa su sterrata, a dx all'ncrocio dopo 1km, strada forestale meno interessante di quella della salita e con tratti più ripidi ma compatta. Si raggiunge l'asfalto solo a Ziano per chiudere l'anello.

domenica 20 settembre 2026

Predazzo - Obereggen - Carezza - Moena - Giro del Latemar

20-09-2026
51km, 10% asfalto-60% sterrato-30% sentieri. Dislivello 2180m (1100m funivia+1180m), Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con tratti enduro con panorami unici, consigliato con ebike o buon allenamento, salita con funivia e poi, per la prima metà, sentieri e sterrate con alternanza di discese, saliscendi e violente rampe in salita nella parte a Sud del Latemar, sentieri attorno al massiccio fino al rif. Oberholz, sterrata in discesa fino poco dopo Laner e poi sentiero S1 tra boschi e pascoli fino a Obereggen, per poi percorrere una sterrata in saliscendi attorno al Latemar fino al Lago di Carezza (ormai quasi asciutto) per poi risalire su sterrata panoramica fino al passo Carezza e discesa veloce sterrata fino a Moena, poi si scende su ciclabile.
Si parte da Predazzo, ove si sale sulla funivia Stalimen-Passo Feudo (23+6euro) fino alla Baita Passo Feudo (2170m) ai piedi del Latemar, con panorama pazzesco, da cui si scende su sterrata e si risale subito verso la cima Dos Capel su rampa molto ripida e sconnessa, la si aggira su sterrata per scendere al Rifugio Tresca e imboccare il sentiero S0 che in costa panoramica porta al Rifugio Monte Agnello e da qui in cresta su sentiero in saliscendi S1 prosegue fino nei pressi del Baito la Bassa, ove si scende a dx su largo sentiero dapprima sconnesso su rocce mobili, poi si sterrata compatta su pista di sci fino all'asfalto ripido che in salita riporta al rif. Zischgalm, da cui in saliscendi si prosegue alle pendici del Latemar risalendo dopo il rif. Mayrl Alm su sterrata molto ripida e sconnessa in parte su pista di sci fino all'arrivo della funivia Maierl, proprio ai piedi del ghiaione sotto le cime. Si imbocca il sentiero a sx CAI22 molto ripido ma breve che sale e rimane in costa al limite tra rocce e abeti con panorama unico, per poi scendere ripido am su fondo in ghiaia compatta all'Oberholz hutte, da cui si scende su sterrata veloce e compatta fino a poco dopo Laner, si devia a dx e poi a sx su sentiero che scende in breve nel bosco, prima su sterrata in salita, poi in discesa S2 con fondo in terra e radici sporgenti, per poi finire sui pascoli morbidi e sterrata, con cui si raggiunge Obereggen. Si sale su asfalto per poco e poi sterrato in saliscendi dolce per diversi km tra boschi e radure attorno al Latemar fino al Lago di Carezza, luogo molto frequentato con un sentiero invaso da pedoni, anche se ormai quasi asciutto. Si risale sull'asfalto per poco fino a intercettare una sterrata a dx, parallela alla strada, che permette di evitare il traffico verso Passo Carezza. Fondo compatto e pendenza media per gli ultimi 300m di dislivello, con vista sul Latemar a dx e il Catinaccio sulla sx, e al passo di apre la vista sulla val di Fiemme. Si scende su una sterrata simile, molto veloce e di media pendenza, piuttosto lunga, prima panoramica, poi nel bosco, poi di nuovo panoramica verso la valle. Per finire si scende in valle e si percorre in leggera discesa la ciclabile per chiudere l'anello.

sabato 19 settembre 2026

Cavalese - Predazzo - Latemar - sentieri Val di Stava e Val di Fiemme

19-09-2026
47km, 30% asfalto-40% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1700m (1100m funivia+600m), Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso XC con tratti enduro con panorami unici solo nella prima parte, con 20km di ciclabile panoramica, prima salita su funivia, poi discese e salite su sterrate e sentieri di varia difficoltà.
Si parte da Cavalese, si scende nella valle per imboccare la ciclabile in piano e leggera salita fino a Predazzo, ove si sale sulla funivia Stalimen-Passo Feudo (23+6euro) fino alla Baita Passo Feudo (2170m) ai piedi del Latemar, con panorama pazzesco, da cui si scende su sterrata fino al rifugio Zischgalm e per poco ancora su sterrata panoramica a sx per poi imboccare nel bosco il breve sentiero di servizio della funivia di Pampegago, S2-S3 con fondo piuttosto rovinato e molte radici insidiose sull'umido. Questo è il trail più insidioso del giro. Si arriva su asfalto in Val di Stava che si abbandona dopo pochi metri di discesa per salire a sx su sterrata con fondo mosso per scendere su sentiero S1-S2 più in alto e parallelo alla strada, fondo di bosco con alcune radici, tratti in saliscendi, piacevole, per poi diventare sterrata fino a Stava, ove si attraversa la strada per risalire sul sentiero largo, battuto e panoramico che con saliscendi scende nella valle, per poi diventare sterrata - tranne un piccolo e divertente sentiero - fino nei pressi di Cavalese, che si attraversa per una digressione sulle stradine sotto il paese con vista sulla valle e risalita in centro.

domenica 13 settembre 2026

Casera Ramaz - Rif. Fabiani - Malga Lodin Alta - Zollnersee

13-09-2026
29km, 10% asfalto-60% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1280m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su sterrata per il rif. Fabiani, continuazione ripida fino a Malga Lodin Alta, sentiero a spinta fino oltre la cresta, sentiero panoramico in cresta fino oltre il lago Zollnersee, discesa dalla Zollnersee Hutte su sterrata e poi su sentiero impegnativo, risalita su sterrata fino alla ex frontiera e discesa fino all'agriturismo Al Cippo, poi su asfalto.
Si parte dal park di Casera Ramaz, si sale sulla sterrata ripida nel bosco (da poco risistemata nella prima parte) che sale fino all'incrocio per il rifugio Fabiani, con ottimo panorama sulla valle del Rio Cercevesa nelle radure. Splendida cornice per il rifugio, ora più facilmente raggiungibile grazie alla risistemazione dell'ultimo tratto della sterrata. Si ritorna all'incrocio e si sale a sx verso Malga Lodin Alta su sterrata con fondo mosso e bel panorama. In corrispondenza della malga si imbocca il sentiero che sale senza grandi pendenze verso la cresta, quasi tutto a spinta con solo pochi passaggi a gradoni. La cresta su prato apre il panorama verso le più morbide valli Austriache. Un breve tratto di sentiero ripido in discesa per poi prendere il sentiero della Traversata carnica a sx, che in saliscendi continuo, con fondo più o meno dissestato, porta al pittoresco Lago Zollner (o Zollnersee) tra morbide collinette, poi si prosegue fino in prossimità del rifugio Zollnersee Hutte, che si raggiunge con un tratto di sterrata in discesa e un breve sentiero in discesa con gradini. Da qui ci si gode il bel panorama e si scende su sterrata dal lato austriaco fino alla casera Ochsenalm per poi imboccare il tecnico sentiero S3 che scende verso la sterrata sottostante, con fondo ricco di radici e, dopo il guado, una frana con corda di sicurezza. Si risale sulla sterrata nei pressi della casera Ahornachalm, passando per casera Waidegger Alm su fondo compatto e medio pendente. Si prosegue fino al passo, da cui si vedono le vicine cime friulane, uno spettacolo simile a quello dolomitico, si scende su fondo compatto lungo un serpentone panoramico che poi risale brevemente due volte per portare a passo Polentin, ex confine. Lo standard "autostrade" continua anche in discesa verso l'agriturismo Al Cippo, poi su asfalto per chiudere l'anello.

domenica 6 settembre 2026

Erto - Casera Mela - Rif. Maniago - Cava Buscada - Forcella Buscada - Landre del Ledan

06-08-2026
32km, 30% asfalto-65% sterrato-5% sentieri. Dislivello 1570m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC con panorami unici, con salita ripida su asfalto e sterrata e ultimo km su sentiero facile fino a rif.Maniago, discesa sulla stessa, risalita su sterrata fino a Cava Buscada e pochi metri a piedi su sentiero fino al Landri dal Ledan, ritorno sulla stessa.
Si parte da Erto Nuova e si seguono le indicazioni per Casera Mela su asfalto piuttosto ripido che diventa sterrata compatta, si supera la casera e si segue la stessa sterrata che a tratti diventa più smossa, si entra nel bosco fino ad una grande radura dove si apre la valle, all'incrocio si prosegue a dx, poco dopo si rientra nel bosco e le pendenze aumentano. Ad ogni radura, fin dall'inizio, il panorama verso le cime è spettacolare, in un contesto dolomitico. La strada finisce e si sale su sentiero, quasi tutto pedalabile con buona gamba, in breve si raggiunge il rifugio Maniago, in un luogo meraviglioso. Si scende sullo stesso percorso fino alla radura di casera Ferrera, si raggiunge l'incrocio della nuova strada per Cava Buscada, compatta in terra di media pendenza ma inesorabile, senza respiri, il panorama si apre verso la valle e, dopo una breve galleria, si vede il rifugio (ex casa dei cavatori) e le cime circostanti. Si prosegue a dx all'incrocio per salire alla Cava e poco più in alto si prosegue a piedi fino al Landre dal Ledan, roccia scavata a forma di elefante e, poco prima, splendido panorama sulle dolomiti tra le due cime vicine. Si rientra dallo stesso percorso.

domenica 23 agosto 2026

Sambo - Cornappo - Montaperta - Gran Monte (Sella Kriz)

23-08-2026
20km, 30% asfalto-70% sentieri. Dislivello 1150m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso con salita asfaltata e poi sentiero ripido compatto e per pochi tratti mosso tra il 15 e il 20% fino a Sella Kriz sul Gran Monte, rientro sulla stessa traccia. Vecchia mulattiera della Prima Guerra appena rimessa a nuovo dal comune di Taipana, con fondo compattato. La sfida è riuscire a pedalarla tutta con le proprie gambe, invece con una bici elettrica è semplice, tranne gli stretti tornanti.
Si parte da Sambo, da cui si sale su asfalto abbastanza ripido a Cornappo, poi saliscendi fino a Montaperta ove si prende il largo sentiero nel bosco che sale verso il Gran Monte, dapprima con pendenza dolce e poi con rampe violente e fondo non sempre compatto, la pendenza diminuisce tra gli arbusti per poi ridiventare ripida tra i primi tornanti, non troppo stretti da scalare, ma man mano che si sale senza vegetazione la pendenza aumenta con alcuni respiri. Le ultime rampe attorno al 20% sono rese più difficoltose dalle pietre instabili del fondo, ma si giunge in cima con panorama spettacolare per essere solo nelle prealpi. In discesa la difficoltà è data solo dal fondo a tratti instabile, per il resto è un'autostrada.

martedì 18 agosto 2026

Aberfoyle - Three Loks Forest Drive - Lock Drunkie - Lock Achray - Lock Katrine - Lock Chon - Lock Ard - parco Lomond

18-08-2026
63km, 60% asfalto-40% sterrato. Dislivello 930m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC in Scozia tra 5 laghi su percorsi asfaltati poco trafficati, percorsi ciclabili e sterrate, in continuo saliscendi con rampe a tratti ripide. Zona perfetta per pedalare, rarità in Scozia per scarsità di sterrate, sentieri e strade asfaltate poco trafficate altrove. Verde e acqua ovunque, natura che regna sovrana.
Si parte da Aberfoyle (dove c'è un noleggio MTB e E-bike da turismo e gravel ben fornito) e si sale subito su asfalto sulla A821 (pericolosa da percorrere in bici per il traffico e la velocità dei mezzi che la popolano, noi ne percorriamo solo pochi tratti) per prendere a dx la sterrata nel bosco in salita di media pendenza, tra cascatelle e vegetazione rigogliosa, la salita più lunga del giro, di soli 250m dsl, per poi scendere sulla Three Loks Forest Drive (ove possono transitare lentamente anche le auto), sempre sterrata ben battuta, fino a lambire il lago Drunkie, si prosegue in saliscendi sulla stessa e si prende una sterrata più sconnessa per tagliare verso l'asfalto che porta al lago Achray, dal quale si gode di un piacevole panorama, con una chiesa gotica e un antico palazzo sul lato opposto. Si prosegue e a sx si prende la strada secondaria per il Lock Katrine, ove si può prendere il lungolago asfaltato e sterrato in continuo saliscendi anche ripido che lo sfiora per ben 20km, tra bosco e radure a pochi metri dall'acqua, in un ambiente da favola, con cascate che scendono dai monti che lo circondano. I pochi km di ritorno sono in vegetazione meno folta, così da godere meglio del panorama, si raggiunge il borgo di Stronachlachar e si riprende l'asfalto principale per pochi km tra 3 laghi, poi a dx su sterrata e si sta alti sul lago Chon e poi sul lago Ard, tra boschi e radure. Ultimi km su stretta corsia ciclabile sterrata a pochi cm del guard rail della strada principale e si chiude l'anello.

sabato 8 agosto 2026

Rif.Città di Fiume - Malga Prendera - Forcella Ambrizzola - CAI 431 - Fadera - 5 Torri Rif.Scoiattoli - Averau - Troi dei siori - Selva di Cadore

08-08-2026
34km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1650m (1270+380m funivia), Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Giro organizzato con 2 mezzi, lasciati al park del Rif. Città di Fiume e a Pian di Selva di Cadore. Percorso cicloalpinistico con salita con rampe ripide fino oltre il rifugio Città di Fiume, fino a Malga Prendera, sentiero poco pedalabile fino a Forcella Ambrizzola, discesa su sentiero impegnativo fino all'asfalto per Passo Giau, salita su asfalto e sterrata fino alla funivia 5Torri, da Rif.Scoiattoli salita pedalabile al limite con buon allenamento fino a Rif.Averau, discesa a tratti impegnativa verso il Rif.Fedare, sentiero flow e stradine fino a Pian di Selva di Cadore.
Si parte dal park del Rif. Città di Fiume, si sale alle pendici del Monte Pelmo (che continua a franare quotidianamente) su sterrata con rampe ripide, dopo poco si supera il rifugio e si prosegue con panorama fantastico che si scopre sempre di più man mano che si sale, si giunge con faticose rampe a Malga Prendera, ove termina la strada e prosegue su un breve sentiero poco pedalabile fino a Forcella Ambrizzola, seguito da sentiero panoramico su ghiaia in discesa poco pendente fino al lago di Federa, seguito da un sentiero dapprima in un rado bosco, molto fluido e pocon pendente, poi, dopo un terrazzo panoramico, nel bosco più fitto con tratti ripidi, gradoni, radici e fondo un po' mosso. Si sbuca sull'asfalto che sale al Passo Giau, dopo 2km si prende una sterrata-sentiero che taglia e porta alla salita asfaltata che porta al Passo Falzarego, dopo altri 2km nel traffico di arriva alla partenza della funivia 5torri che risparmia 380m di dislivello e porta al Rif. Scoiattoli, in posizione spettacolare. Da qui si pedala su pista di sci ripida, a tratti molto ripida, e con fondo sconnesso, fino al Rifugio Averau. Da qui si scende sullo stesso sentiero descritto qui fino alle pendici del Monte Pore per poi prendere il semplice e panoramico sentiero a sx che porta al Rif.Fedare e poi subito a dx oltre il guard rail , abbastanza fluido e divertente, tra pascoli e bosco, fino a un borghetto vicino a Pian di Selva di Cadore, che si raggiunge su sterrata facile.
Filmato percorso

sabato 1 agosto 2026

Passo Cimabanche - Parco Fanes Senes Braies - Rifugio Vallandro - Monte Specie - Trail 34

01-08-2026
28km, 10% asfalto-50% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1000m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su sterrata passando per Carbonin e attraverso il parco fino oltre il Rifugio Vallandro su rampe molto ripide, largo sentiero sconnesso in salita fino alla cima del Monte Specie, discesa su CAI 34 impegnativo e appagante fino al lago di Landro.
Si parte da poco prima di Passo Cimabanche, che si raggiunge in breve su ciclabile sterrata, poi breve discesa fino a località Carbonin ove inizia la salita nel Parco Fanes Senes Braies, nel rado bosco di conifere, di media pendenza e molto panoramico da metà salita in poi, fino a Rifugio Vallandro, da cartolina in un ambiente unico. Si prosegue in salita con rampe ripide e fondo meno compatto, poco frequentato per la stagione, si scende brevemente ad un vecchio rudere e si sale con rampe molto ripide su largo sentiero roccioso e sconnesso per 1km fino in cima al Monte Specie. Vista spettacolare su tutte le principali cime dolomitiche. si ridiscende fino al rudere e si imbocca l'impegnativo CAI 34, quasi deserto, che si getta nella stretta valle su fondo in ghiaia, tratti ripidi, tornanti stretti, un tratto in leggera salita attrezzato e una breve galleria, poi nel rado bosco con salti di roccia e radici sporgenti, con tratti S3-S4 ed alcuni esposti. Si raggiunge l'asfalto al Lago di Landro e da lì circa 6km di ciclabile sterrata in leggera salita fino a Passo Cimabanche per chiudere l'anello.
Filmato percorso

sabato 18 luglio 2026

Pieve di Zoldo - Dont - Forcella di Val Barance - CAI539 - Colcerver - Pralongo - Forno di Zoldo

18-07-2026
23km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto, sterrata e su sentieri ripidi in parte a spinta fino a forcella di Val Barance, sentiero panoramico e impegnativo in discesa con ghiaioni, bosco e terra, sterrata e asfalto finale.
Si parte dall'incrocio prima di Forno di Zoldo, si sale su asfalto e un breve facile sentiero attraverso i paesi di Pieve di Zoldo, Astragal, Villa e altri borghi con piacevoli scorci di panorama, si attraversa l'asfalto principale e si sale verso Dont, oltre il quale si pedala si sterrata con rampe ripide, un tratto di asfalto e nuovamente sterrata con rampe ripide, fino oltre il 20%. Si prende a dx un sentiero largo che porta ad un incrocio, dopo il quale il sentiero si fa molto ripido, con oltre metà a spinta e il resto al limite della pedalabilità, immersi nel bosco, fino alla cresta dove si apre il panorama sulle dolomiti, da cui a breve si raggiunge la Forcella di Val Barance. Da qui inizia un tratto in saliscendi tra bosco e ghiaioni, spettacolare da pedalare, pochi tratti a spinta, per poi scendere su fondo vario, divertente e tecnico, con alcuni punti con rocce sporgenti che richiedono guida attiva e concentrazione. Il panorama nei tratti fuori dal bosco è impressionante. Si giunge ad una radura alla spettacolare cascata del Vach, da cui si scende parte su sentiero in saliscendi e parte su sterrata fino al pittoresco borgo di Colcerver. Si prosegue su un bellissimo sentiero che prima scende e poi segue il torrente nei pressi di Pralongo, si risale leggermente per poi scendere su asfalto e chiudere l'anello.

domenica 5 luglio 2026

Trnovo - Rif.Cavnu - Rif.Golaki - Lokve (Anello Selva di Trnovo)

05-07-2026
47km, 40% asfalto-60% sterrato. Dislivello 1000m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC attraverso i boschi di faggio attorno a Trnovo, con 2 salite di media pendenza e due discese su fondo compatto e asfalto, molto appagante per chi ama i luoghi tranquilli e selvaggi.
Si parte da Trnovo e, tra le morbide alture si entra nel bosco incantato tra i faggi e il terreno carsico, con molte profonde doline. Si sale su sterrate di media pendenza quasi sempre all'ombra, con pochi scorci sulla valle Vipava solo negli ultimi km prima del punto più alto, il rifugio Cavnu, grande e accogliente, con a due passi dei punti panoramici molto piacevoli. Si scende veloci su sterrata compatta verso Predmeja, ma all'incrocio con l'asfalto si risale a sx senza raggiungere il paese (ove si traovano altri punti panoramici e una fontana), in breve si prende una strada secondaria asfaltata a dx e si continua a salire nel bosco tra faggi e pini, per poi trovarsi solo tra folti pini, fino all'incrocio non ben segnalato in cui si prende la ripida e breve sterrata che porta al rifugio Golaki, nascosto nel bosco su un'altura.
Si ridiscende e si prosegue a dx in saliscendi e poi, dall'incrocio a sx, sulla discesa sulla strada della Paradana, che porta all'asfalto che scende veloce a Lokve, ridente paesino in una larga valle, che d'inverno è una località sciistica e d'estate un paradiso di pascoli. Si prosegue a sx e su asfalto prime e poi su sterrato compatto in un'altra faggeta porta all'ultima salitina che su asfalto riporta a Trnovo.

martedì 30 giugno 2026

Pieve di Cadore - Cortina - Brunico - Dobbiaco - Brennero - Innsbruch - Monaco di Baviera (MV Monaco-Venezia)

27/28/29/30-06-2026
418km - Asfalto 80% - Sterrato 20%, condizione fisica: impegnativo (lunghezza); Difficoltà tecnica: facile. Dislivello 4500m
Percorso cicloturistico gravel o MTB mediamente impegnativo in 4 giorni lungo ciclabili e percorsi ciclabili lungo il percorso MV Monaco di Baviera-Venezia, in ambiente montano tra Italia, Austria e Germania. Le strade sono per la maggior parte ciclabili esclusive, altre asfalto condiviso poco frequentato, pochi km su strada un po' trafficata in discesa. Spesso di pedala vicino ai fiumi, con panorami meravigliosi sulle valli e i monti attorno, in buona parte all'ombra nel bosco.
La scelta di partire da Pieve di Cadore è a causa della trafficatissima e stretta strada da Vittorio Veneto al lago di Santa Croce e da Castellavazzo a Pieve.
Organizzazione: auto fino in stazione a Conegliano, park Sant Antonio gratuito, treno per Pieve di Cadore, viaggio di 5 giorni, uno in più per trasferimento in treno Monaco-Villach-Tarvisio-Udine-Conegliano.

GIORNO 1   Pieve di Cadore - Cortina - Dobbiaco - Lago di Braies - Brunico - 112km - 1400m dsl
Si parte dalla stazione dei treni di Conegliano per Calalzo-Pieve di Cadore e si guadagna in breve la salita per l'inizio della ciclabile “ La lunga Via delle Dolomiti”, piacevole asfaltata dedicata che sale con dolcezza in un ambiente splendido e curato, con panorama mozzafiato, su sedime di una vecchia ferrovia, quindi con pendenze dolci. Piccole deviazioni per i lavori sulla strada, ma sempre in sicurezza, prima di San Vito, poi via liscio fino a Cortina, ove la ciclabile in paese è condivisa con i pedoni ed è necessaria attenzione agli attraversamenti delle strade. Poco dopo inizia la salita al passo Cimabanche, sempre con pendenza dolce, ancora paesaggio da favola, dall'ampia valle a una gola e di nuovo si apre al passo, in cui si entra in Trentino AA. Per la lunga discesa si può rimanere sulla sterrata a poca distanza dall'asfalto, ben battuta e veloce. Si lambisce il Lago di Landro e si apre per unn istante la vista verso le Tre Cime, Poco dopo si lascia il paesaggio dolomitico per le dolci alture del Tirolo in un'ampia valle, si supera Dobbiaco e Villabassa e, all'incrocio con la ciclabile del lago di Braies (+350m dsl), si prende a sx l'asfalto dedicato che sale fino a Rader dove si finisce sull'asfalto trafficato per il lago, che si può abbandonare a sx su una sterrata, un altro breve tratto su asfalto e poi di nuovo a sx su sterrata/sentiero un po'dissestato e con rampe ripide che portano a poca distanza dal lago. Splendido paesaggio di nuovo dolomitico, ma rovinato dal business senza vergogna a cui si inchinata questa località. Si ridiscende dalla stessa via e si riprende la ciclabile verso Brunico, che nei pressi della città diventa di nuovo sterrata in una gola, per poi finire nel centro abitato.

GIORNO 2  Brunico (Val Pusteria) - Vipiteno (Val dell'Isarco) - Brennero - Matrei am Brenner - 101km - 1300m dsl
Si parte da Brunico e si segue la ciclabile del fiume Rienz, poi la ciclabile dedicata (a tratti condivisa secondaria) corre a fianco della ferrovia, passa davanti alla fortezza della Chiusa del Rio Pusteria, si passa per il bel paesino omonimo, poi si prosegue ancora in piano fino ad Aicha, dove inizia la lunga salita verso il Passo del Brennero, con pendenza sempre dolce, si passa per Vipiteno, dal centro di rara bellezza, per proseguire verso Colle Isarco, in cui per rimanere sulla ciclabile si devia nella valle di Fleres per un paio di km e si prosegue verso il passo su sedime di una vecchia ferrovia fino a Brennero, ove la ciclabile finisce ed è necessario affrontare la discesa su asfalto austriaco abbastanza trafficato (panorama rovinato dall'autostrada in ampliamento), che si abbandona a Steinach per un saliscendi che porta fino a fine tappa a Matrei am Brenner.

GIORNO 3  Matrei am Brenner - Innsbruck (Valle dell Inn) -  Achensee - Achenkirch - 102km - 1000m dsl
Si parte da Matrei am Brenner, si sale subito per un saliscendi di 13km molto panoramico e piacevole su strada secondaria poco trafficata, poi una discesa di 7km sempre su strada secondaria e breve ciclabile nei pressi della periferia di Innsbruck. Per andare in centro non sono molte le ciclabili oltre a quella del fiume Inn a Nord della città, quindi è necessario pedalare nel traffico fino quasi in centro, che merita una visita. Per riprendere la ciclabile si seguono le due ciclabili dei fiumi che passano per la città, molto curate e piacevoli, per procedere in piano nella valle per diversi km fino a Wiesing, da cui si sale verso il lago di Achensee, il più grande del Tirolo. Si sale su strada secondaria che taglia la principale asfaltata e si procede sulla ripida sterrata fino all'altopiano (quasi tutta all'ombra nel bosco), ove si attraversano i binari del treno a vapore turistico e si raggiunge il bel lago ove si praticano diversi sport, molto turistico ma non opprimente. Si costeggia il lago per diversi km su asfalto dedicato e in leggero saliscendi si raggiunge Achental / Achenkirch.

GIORNO 4  Achenkirch - Tegernsee - Monaco di Baviera - 103km - 700m dsl
Si parte da Achenkirch e su sterrato nel bosco si percorre un saliscendi con 2 salite non ripide per oltrepassare l'ex frontiera con la Germania, per poi scendere (in realtà continua il dolce saliscendi) sempre nel bosco in una valle stretta seguendo il torrente Weissach fino nei presso del lago Tegernsee, ove la valle si apre e il panorama di scopre, su stradine in asfalto e sterrato a due passi dal lago. Il saliscendi continua, si lasciano i corsi d'acqua per delle colline verdissime senza fine, con poca ombra, per accostarsi alle rotaie che si seguiranno per 40km nella campagna piatta fino al bosco del fiume Isar che porta dritto a Monaco. Qualche difficoltà a comprendere i percorsi prima della città e poi è più semplice, per chiudere il giro alla birreria HB in centro a Monaco di Baviera.

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sabato 20 giugno 2026

Chiusaforte - Costamolino - Forcella Agar Da Lis Tais - CAI427 - CAI425 - CAI425a

20-06-2026
26km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1200m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita ripida su asfalto fino a Costamolino, sterrato e sentieri ripidi in buona parte a spinta e a spalle fino alla Forcella Agar da lis Tais (stavoli di sopra), discesa su sentieri impegnativi ma percorribili quasi completamente in sella.
Si parte da Chiusaforte e si sale lungo la ciclabile fino a Dogna, per prendere la stretta strada asfaltata che sale a Plagnis, già ripida da subito e che permette pochi respiri passando in tre piccoli borghi, ultimo su asfalto Plagnis, che su supera e su sterrato si procede fino a Costamolino, borgo abbandonato con una splendida fontana. Da qui si prende un sentiero un po'nascosto oltre la fonte e si alterna spinta a pedalata molto impegnativa immersi nel bosco con alcuni scorci sui ripidi versanti della catena del Monte Plananizza e il Mont di Scluse e alcune frane facilmente superabili. Lungo e nell'ultimo tratto più pendente il sentiero porta fino ad una cima secondaria, da cui si intravedono le cime attorno. Si scende pochi metri per trovare la Forcella Agar da lis Tais e a sx ben nascosto il Bivacco Agar da Lis Tais (Stavoli di Sopra), bivacco privato chiuso. Da qui si scende lungo il CAI427 su sentiero con foglie e rami e un'alternanza di tornantini e slalom tra gli alberi, in leggero saliscendi accanto al torrente. Dopo circa 2km si scende nel greto del torrente, ove si spinge e si porta la bici tra i massi seguendo gli "ometti", si attraversa e si risale su sentiero a sx poco visibile, per poi riprendere la discesa, sempre con fondo a tratti nascosto da fogliame e rami, in continuo saliscendi alternato a discesa, diversi punti esposti e fondo in terra tra l'erba e alcuni sassi affioranti. Poi il percorso diventa una lunga discesa con sentiero in terra ben battuta, stretto tra l'erba nel bosco, con una serie infinita di tornanti stretti, percorribili al limite. Un cavo metallico appena prima di un tornante, con alcune poco visibili fettucce, è l'unico motivo per fermarsi, non essendoci panorama e per non perdere il ritmo del destra-sinistra. Si sbuca sull'asfalto della strada da Roveredo alla ciclabile Alpe Adria, che si imbocca per Chiusaforte.

lunedì 15 giugno 2026

San Cassiano - Pralongia' - Tutti i Rifugi

15-06-2026
27km, 10% asfalto-80% sterrato-10% sentieri. Dislivello 950m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC con salita su sterrato lungo le piste da sci fino all'altopiano di Pralongià, Rifugio Utia Piz, Piz La Ila, ritorno a rifugio Pralongià, Cima Stores e discesa su sterrata veloce e abbastanza compatta fino a Sciarè, chiusura su ciclabile.
Si parte da San Cassiano partenza funivia, si sale subito ripidi su sterrata che d'inverno è pista di sci, mediamente ripida, quindi su pascoli senza ombra, con rampe più ripide e respiri, il panorama si apre man mano che si sale e si raggiunge l'altopiano da cui sono visibili tutti i rifugi, raggiungibili con rampe ripide ma brevi, su sterrate sconnesse ghiaiose e alcuni sentieri (la maggior parte è proibita alle bici con un cartello), tra i pascoli e con panorama ineguagliabile a 360°. La discesa avviene su un'altra sterrata ghiaiosa compatta, più ripida di quella della salita e in parte nel bosco non fitto, quindi con poca ombra. Giunti alla strada per il passo Valparola si scende verso San Cassiano sulla ciclabile sterrata e asfaltata accanto alla strada.

domenica 14 giugno 2026

Badia - Pescol - Lungiaru - Rifugio Ütia Ciampcios - Passo Medalges

14-06-2026
31km, 30% asfalto-60% sterrato-10% sentieri. Dislivello 1500m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  facile
Percorso XC con salita su asfalto e sterrato fino alla forcella sopra Pescol, discesa ripida su sterrato grezzo (stretta pista di sci) fino a Lungiaru e risalita su sterrato ben battuto e ripido fino a Rifugio Ütia Ciampcios continuazione più ripida fino a Passo Medalges, ritorno sullo stesso percorso.
Si parte da Badia e si sale su asfalto abbastanza ripido verso Pescol, passando su un bypass per frana, per proseguire più dolce su sterrato fino allo scollinamento, nei pressi del quale si abbandona il panorama della Val Badia per avvicinarsi al massiccio della Gherdenacia e all'incrocio si scende a sx su sterrata sconnessa ripida su vecchia pista di sci con tavole in legno di contenimento laterale, fino al campeggio del borgo di Freina di Longiaru, per poi risalire subito su sterrato compatto con media pendenza, per poi aumentare e alternare rampe ripide a brevi respiri, mentre si ammirano attorno le cime rocciose a sx e erbose a dx, con alternanza di tratti di bosco e radure verdissime. Man mano che si sale la pendenza aumenta e si raggiunge il Rifugio Ütia Ciampcios, in una cornice magnifica. Si continua la salita ancora più ripida, sempre su sterrata compatta, verso il passo Medalges e l'omonimo rifugio, chiuso, raggiungibile dopo altri 2.5km al 18-20%. Panorama spettacolare anche verso la valle a Ovest verso Santa Maddalena. Si dividono 3 sentieri, uno verso l'alto Piz Duleda, uno sulla dolce cresta del Medalges e uno che scende come un serpente verso Malga Zannes. Il ritorno però si fa percorrendo la stessa strada dell'andata, a meno di piccole deviazioni che non conviene percorrere in senso opposto.

sabato 13 giugno 2026

Badia - La Valle - Parco Sennes-Fannes-Braies - Prati d'Armentara - Rifugio La Crusc - Castalta

13-06-2026
32km, 40% asfalto-50% sterrato-10% sentieri. Dislivello 1350m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso XC con salita su asfalto e sterrate in costa per scendere su asfalto fino a La Valle, risalita su asfalto fino a Coz, sterrato in salita e taglio su sentiero per entrare nel Parco Sennes-Fannes-Braies, salita su sterrato ripido fino ai Prati d'Armentara e al Rifugio La Crusc, discesa su sentiero facile S1 con pochi tratti più impegnativi nel bosco, seguito da sterrata e asfalto (con sentieri di taglio) per scendere.
Si parte da Badia e si sale subito con rampe ripide su asfalto fino a Ruac e poi si continua su sterrato compatto tra i pascoli, con un respiro che porta a Valgiarei. Il panorama è splendido man mano che si sale, grazie anche all'assenza di alberi. DA qui si sale ripidi su sterrato e poi un breve sentiero, per poi iniziare una discesa che riporta all'asfalto e dopo qualche km a La Valle, da cui si riprende subito la salita su asfalto ripido fino ai borghi di Coz, avvicinandosi alle cime del massiccio Sennes-Fannes-Braies e l'omonimo parco, in cui si entra proseguendo su sterrato in salita, con rampe ripide, per poi svoltare a  dx su sentiero quasi invisibile nell'erba e, dopo pichi metri, scendere su un'altra sterrata che corre proprio sotto il massiccio, prima in breve discesa e poi in salita con altre rampe ripide e alcuni respiri, per giungere, in un ambiente da favola, ai Prati d'Armentara, un dolce susseguirsi di collinette con molti casolari su pascoli. Ancora un breve tratto in saliscendi e si raggiunge il Rifugio La Crusc, raggiungibile anche in funivia da Badia, in un pittoresco borghetto con il Santuario di Santa Croce. Si scende sul sentiero n.13, facile S1 con pochi tratti più impegnativi, quasi tutto nel bosco non troppo fitto, con alcuni scorsi di panorama. Si finisce su una sterrata nei pressi di Castalta, primo borgo dal quale inizia una asfaltata un po'sconnessa tagliabile sui sentieri con fondo reso a volte insidioso dalle canalette pronunciate. Ultima breve risalita sulla secondaria a dx nei pressi del borgo di Sotru (minacciato da una frana) per poi scendere su asfalto fino a chiudere l'anello. Encomiabile il servizio della Birreria Pub Pedraces di Badia, aperto sempre per una birra.

sabato 23 maggio 2026

Dobravlje - Monte Kucelj - rifugio Caven - Trail Ajdovscina

23-05-2026
24km, 50% asfalto-20% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1300m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto, sterrato e sentieri fino in cresta in parte a spinta, discesa su sentieri impegnativi in parte in sella.
Si parte da Dobravlje, si sale su asfalto, si passa Kamnje e si prosegue tra rampe ripide e, dopo l'ultimo borgo di Lozarji la strada diventa sterrata, di pendenza non eccessiva ma costante attorno al 12%, percorrendo vecchie carrarecce e una molto più recente e larga fino al ciglione che diventa panoramico, su vecchia carrareccia/sentiero che conduce a un punto panoramico su rocce a strapiombo sulla valle della Vipava. Si prende un sentiero chiuso tra la vegetazione in direzione delle creste, completamente a spinta ma breve. Si riapre il panorama su prato, con sentiero pedalabile per salire in cima al Monte Kucelj, con ultimo tratto a spinta. Il versante su cui si scende invece ha fondo roccioso, sentiero impegnativo dalla cima e poi quasi tutto pedalabile in cresta più in basso, fino a raggiungere una carrareccia che a sx porta verso la sterrata larga e ben battuta che risale a dx verso il rifugio Caven. Breve sosta per poi scendere sul sentiero proprio a fianco del rifugio, nei primi metri panoramico, poi in buona parte immerso nel bosco, con fondo in terra e roccia, con sassi sporgenti e alcuni tratti gradinati che fanno scendere dalla bici spesso. Le parti ciclabili sono molto appaganti e tecniche e alcuni punti panoramici aumentano la gratificazione. Ultima parte del sentiero da fare decisamente a piedi, per poi imboccare un sentiero trasversale, a dx verso una serie di frane da superare agevolmente a piedi e una meravigliosa cengia stretta con cavo metallico, in sella solo con molta lucidità, seguita da traverso in leggera discesa. Si sbuca su una carrareccia da boscaioli scassata che si percorre in discesa fino ad un taglio su sentiero molto fluido, altre carrarecce strette con fondo irregolare e alcuni tagli su brevi sentieri nella folta vegetazione e alcune radure fino al paesino di partenza.

sabato 2 maggio 2026

Casiacco - Vito d'Asio - Monte Pala - Pielungo - Pradis - Black Mamba - Cedolins

02-05-2026
37km - 50% asfalto-10% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1650 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico con salita su asfalto e sterrato, discesa su sentieri impegnativi con rilanci in parte a spinta, risalita su asfalto e discesa su sentieri enduro.
Si parte da Casiacco di Vito d'Asio e si sale su asfalto sulla ripida strada che passa davanti alla chiesa e porta alla meno impegnativa provinciale che congiunge Anduins con Vito d'Asio, si prosegue su asfalto e si sale senza grandi pendenze verso il Monte Pala, si prosegue oltre Rope su asfalto e poco dopo a dx verso il Monte Pala. La salita è a pendenza media e costante fino in cima, dapprima asfaltata e poi sterrata, con qualche rampa più ripida, come le ultime due dopo la malga Polpazza, tra le due cime principali. Dopo una leggera discesa si trova un cancello e a dx inizia il sentiero nel bosco, traccia della Tiliment Marathon 100km, ripulito da poco dai rami, ma notevolmente peggiorato nel fondo, sassoso e scavato dall'acqua, molto scassato verso la fine, per poi uscire su una sterrata che porta ad un sentiero nei pressi di colle San Martino, ove si abbandona la sterrata e si scende nel bosco su traccia con fondo di sassi mobili sotto una coltre di foglie secche e tratti esposti, piuttosto tecnico e impegnativo, alternato ad alcuni tratti più semplici, alcuni rilanci a spinta. Si esce su una sterrata a Fruinz, borghetto di Pielungo. Si prende il sentiero poco visibile davanti a una casa che scende fluido verso la provinciale della Val d'Arzino a fianco alla locanda Lorenzini, dalla quale si risale su asfalto verso Pielungo e da qui sempre su asfalto in salita verso Pradis. Al bivio delle grotte a sx davanti al cimitero di guerra e ancora in saliscendi fino a Omenars, dove si risale sull'asfalto e poi sterrata verso l'imbocco del sentiero Black Mamba, tirato a lucido per una gara di DH. molto pulito e mediamente tecnico, seguito da un altro tratto più tecnico con ripidoni fino a Cedolins, da cui si può proseguire lungo i sentieri DH o scendere su asfalto per chiudere l'anello.

sabato 25 aprile 2026

Caltrano - Cesuna - Monte Pau' - CAI671

25/04/2026
33Km  - Asfalto 30% - Sentieri 30% - Sterrato 40%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1450 m
Percorso cicloalpinistico con salita su asfalto e sterrato fino all'altopiano di Asiago a media pendenza, lungo tratto su sterrata ciclabile ex ferrovia fino a Cesuna, sterrate e tratti di sentiero nel bosco in salita passando per Rifugio Boscon e Pozza del Favero, poi saliscendi fino alla Bocchetta Pau', breve e ripida salita fino alla cima di Monte Pau', discesa impegnativa lungo CAI671 e tratti più semplici alternati a sterrate fino a chiudere l'anello.
Si parte dal park del cimitero di Caltrano, si pedala su asfalto e una breve variante su sentiero verso Cogollo del Cengio e si sale lungo la Vecchia strada del Costo per abbandonarla a dx dopo pochi km e salire verso Cesune, si attraversa la trafficatissima provinciale e si prosegue sulla ciclabile sterrata della vecchia ferrovia, che accompagna con qualche galleria fino oltre Cesune, per inoltrarsi nel bosco con alternanza di sterrate e qualche breve sentiero, poi in salita su fondo compatto, passando davanti al Cimitero Inglese, Rifugio Boscon e il rifugio Pozza del Favero. Si prende l'asfalto per pochi metri per poi scendere su sterrata erbosa in saliscendi verso la Bocchetta di Pau'. Da qui si può risalire lungo il CAI661, breve ma ripido, con punti esposti e bel panorama fin dai pressi della cima. Si scende dallo stesso, semplice in discesa tranne un punto in alto, per tornare alla bocchetta. Si attraversa la scaletta sul muretto per imboccare a sx il CAI671, dapprima panoramico e semplice, poi si stringe e diventa impegnativo su rocce fisse e mobili, incanalato, con tratti panoramici. Verso metà il fondo diventa ghiaioso e poi ben battuto con una serie infinita di tornanti mai troppo stretti, fino ad un bacino d'acqua. Si scende su sterrata per qualche centinaio di metri per poi prendere a dx una serie di sentieri con la sola difficoltà del fondo molto instabile in sassi, che si possono seguire in vari bivi fino al parcheggio.
Filmato percorso