lunedì 9 marzo 2020

Muggia - Koper - Pomjam - Pomjan Dh trail - Kurbnaus 2.0 - Ankaran - Traversata Muggesana

07-03-2020
53 km - Asfalto 60% - Sterrato 40%, Condizione fisica: medio impegnativo. Difficoltà tecnica: medio impegnativo. Dislivello 1000m
Itinerario per metà turistico e per metà enduro. Prima parte su ciclabile Parenzana fino a Koper, poi salita su asfalto per la prima discesa su sentiero enduro, seconda salita su asfalto per la seconda discesa su sentiero, trasferimento su ciclabile fino ad Ankaran e salita su asfalto sul promontorio di Muggia, tratto finale sul sentiero della Traversata Muggesana fino al paese.
Si parte dal park sul mare prima di Muggia, si seguono le indicazioni della Ciclabile Parenzana, superando il promontorio e scendendo fino a Koper, in cui alla seconda rotonda, invece di seguire per il centro a dx si svolta a sx verso la valle interna, sempre su ciclabile, in direzione Vanganel. Dopo circa 4km si sale su asfalto a dx verso le alture, con importanti pendenze fin da subito, che si mantengono tali anche quando il fondo diventa sterrato, al limite della ciclabilità, così si raggiunge in breve il paesino di Pomjan, con panorama spettacolare sulla valle fino al mare. Si continua a salire su asfalto fino alla cima, nei pressi di una grossa sfera radar bianca si svolta a dx fino ad un piazzale erboso con una radura da cui si può godere di una vista privilegiata sul mare. Ora si può scegliere di scendere sul sentiero Pomjan BLU (enduro) a sinistra oppure NERO (dh) a dx circa 50m verso il paese. Scegliendo quello a dx ci si immerge nel bosco con tratti subito piuttosto ripidi e tornanti senza sponde, insidiosi su fango (terra molto adesiva) ma indubbiamente divertenti e veloci su asciutto. Il fondo non cambia fino in fondo, con qualche salto e paraboliche verso la fine.
Si sbuca su asfalto sulla principale percorsa all'andata, si scende verso la costa fino a poco prima dell'abitato di Salara ove si sale, sempre su asfalto, a sx e si continua, con tratti di pendenza meno impegnativa della precedente, fino al paese in cima, si svolta a sx e subito a sx in piano sui sterrato, ove inizia il trail Kurbnaus 2.0, contrassegnato come Dh e impegnativo come il precedente, soprattutto a causa del fondo umido. Giunti a valle si procede verso il porto di Koper e successivamente sulla pista ciclabile accanto alla grossa arteria asfaltata verso Ankaran attraversato il quale si risale a Miloki per ridiscendere su vigneti verso il mare. Giunti a Lazzaretto si risale il promontorio di Muggia per intraprendere il sentiero CAI 1 che si abbandona immediatamente per una variante "rosa", quindi, usciti sulla strada, si imbocca subito dopo il sentiero della Traversata Muggesana, parte del sentiero dell'Arciduca ed un veloce trail che scende in mare.


lunedì 2 marzo 2020

Purgessimo - Castelmonte - bunker trail e spik trail - San Pietro al Natisone

27-02-2020
32 km - Asfalto 30% - Sterrato 70%, Condizione fisica: medio impegnativo. Difficoltà tecnica: medio impegnativo. Dislivello 1100m
Itinerario con due salite su sterrato e asfalto fino a Castelmonte e discesa su due sentieri quasi paralleli concepiti per MTB enduro, con molti tratti artificiali, rampe e alcuni salti, insidiosi sull'umido.
Si parte da Ponte San Quirino, si risale verso Merso su asfalto, dopo Azzida al ponte a dx e subito a dx su sterrato, si attraversa il fiume e si sale subito con pendenza importante verso la cima del monte Purgessimo, si prosegue sempre in salita ai due incroci, con pendenza che diminuisce di tornante in tornante fino in cima. Si imbocca un sentiero largo tra le antenne e si scende veloci fino alla sterrata che collega Purgessimo a Castelmonte, quindi si raggiunge l'asfalto che sale al santuario che si segue fino al parcheggio alto dello stesso, in cui si imbocca il sentiero CAI che si trova sul piazzale. Ripido e roccioso ma scorrevolissimo e breve porta sull'asfalto che prosegue verso la SLO, che si percorre per solo 1km e, al primo tornante, in corrispondenza di una postazione militare a sx si scende lungo il Bunker Trail, con fondo dapprima roccioso in saliscendi, poi sempre più immerso nel bosco su terra, con pendenze a tratti importanti, molte curve artificiali con sponde e alcuni salti. Su fondo umido la terra diventa collosa e quindi il percorso è insidioso. Si attraversa una carrareccia e si continua a scendere su terreno simile, dapprima con rampe e tonanti, poi molto più scorrevole seguendo il torrente e nell'ultima parte velocissima su prato e carrareccia fino nei pressi di Scrutto. Non si attraversa il fiume e si segue l'asfalto a sx, al successivo incrocio a sx e si sale nuovamente verso Castelmonte, prima su asfalto fino poco prima del borgo Picon, poi su sterrato in discesa e risalita fino alla sterrata Purgessimo-Castelmonte percorsa in precedenza. Si arriva al park principale del santuario e si prosegue su asfalto fino a 500m oltre l'imbocco del precedente sentiero, in corrispondenza di un'ampia curva e un sentiero a dx che sale sul monte Spiuk. Si scende lungo il sentiero a sx, dapprima molto ripido, poi molto simile al precedenza, tipico enduro con tratti artificiali, piuttosto veloce e scorrevole, ma con fondo uguale. Due incroci durante il trail, al primo a dx e al secondo a sx. Si sbuca sullo stesso prato del sentiero precedente dopo un'apnea da concentrazione e adrenalina. Si chiude l'anello attraversando il fiume e seguendo il sentiero sull'argine e nei boschetti adiacenti fino a Ponte.

lunedì 17 febbraio 2020

Moggio Udinese - Troi dai Borcs (parziale) - Monticello - Sent.421 - Troi da li milis - Troi da place

15-02-2020
17 km - Asfalto 10% - Sterrato 90%, Condizione fisica: impegnativo. Difficoltà tecnica: medio impegnativo. Dislivello 1100m

Itinerario immerso nel paradiso della MTB, nella zona di Moggio Udinese. Salita lungo il Troi dai Borcs, pulito e ben segnalato, sterrato e sentieri piuttosto duri fisicamente, ultima parte dell'ascesa su sentiero fino alla cima del Monticello e discesa su sentieri mediamente impegnativi fino in paese.
Si parte da Moggio Udinese, si sale verso la piazza e si prosegue in salita lungo via Abbazia fino alla prima traversa a dx, che si segue per circa 500m fino ad incontrare il cartello Troi dai Borcs bianco e blu che ci accompagnerà per buona parte di salita, si prosegue si prato, poi su sentiero a sx lungo il torrente e in salita con pendenze fin da subito importanti per circa 5km, immersi nel bosco su fondo irregolare misto terra erba e sassi, molto pulito e ben manutenuto (tutti i sentieri sono molto ben tenuti a Moggio). Si raggiunge un piccolo pianoro con panchina in un punto panoramico mozzafiato su Moggessa e le due valli a Ovest. Si riprende su sentiero più stretto in saliscendi, molto piacevole nuovamente nel bosco.  Inizia nuovamente l'impegno fisico quando, ad un quadrivio di sentieri, si segue il cartello per il Monticello e si sale decisamente, con pendenze sempre oltre il 15% con fondo più irregolare e alcuni tratti esposti, e tratti al limite della pedalabilità. Al decimo km si raggiunge la cima da cui si gode di un meraviglioso panorama e ci si può godere una piccola pausa a 1350m per poi iniziare la discesa, per la prima parte sul sentiero dell'andata, completamente ciclabile e divertente, per poi deviare a sx sul sent.421, molto più stretto ed esposto, con alcuni punti a piedi. Superata la prima parte stretta iniziano dei tornanti molto stretti e ripidi su fondo erboso, seguiti da un sentiero più largo e veloce e si sbuca su stretta carrareccia molto veloce, fino ad un incrocio prima di uno stabile, ove si prende il sentiero a dx con alcuni gradini in terra e legno facilmente aggirabili e un'altra carrareccia fino a un tornante in cui si prosegue dritti su sentiero con indicato "Troi da li milis", veloce ma con fondo irregolare e più roccioso ed ultima parte nel bosco ripido. Al successivo incrocio di sentieri si svolta a dx seguendo il "Troi da place", veloce, piacevole, tecnico...magnifico. In breve si sbuca proprio in piazza a Moggio.


lunedì 10 febbraio 2020

Gemona - Ors di Cuarnan - Mont Cuarnan - Sella Foredor - Sent. di Vedronge - Pers - ponte romano - Montenars

08-02-2020
30 km - Asfalto 50% - Sterrato 50%, Condizione fisica: medio impegnativo. Difficoltà tecnica: medio impegnativo. Dislivello 1400m

Itinerario cicloalpinistico con una salita di media pendenza fino a Ors di Cuarnan, intensa salita a piedi fino alla cima del Monte Cuarnan, discesa su sentiero fino a Sella Foredor e continuazione in discesa e saliscendi fino a Pers con diversi tratti a piedi, anche su ghiaioni e tratti di ferrata, successivo sentiero in discesa fino al ponte romano sul Vedronza e salita ripida a piedi fino all'asfalto di Montenars sul cui saliscendi si raggiunge Gemona.
Si parte dal park nei pressi del Duomo di Gemona e si sale lungo il centro fino alla fontana, per salire sulla ripida asfaltata Via Stalis fino alla fine, continuare su sterrato senza respiro fino all'asfalto verso Monte Cuarnan e proseguire fino a poco prima di Malga Cuarnan, per girare a dx su pedrade fino allo spiazzo di Ors di Cuarnan, punto di decollo di deltaplani e parapendio. Da qui a piedi sul ripido sentiero che conduce al Redentore, in cima al Monte Cuarnan. Durante le pause di respiro il panorama spettacolare compensa la fatica. Pausa e si ripercorre per pochi metri il sentiero in cresta fino al primo incrocio di sentieri, in cui si prende la discesa a dx, rocciosa e irregolare, ma completamente ciclabile e divertente. Si raggiunge in breve Sella Foredor, subito sopra Malga Cuarnan, in cui all'incrocio di sentieri si scende a dx verso la valle del Torre lungo il troi de Vedronge. Primo tratto divertente e ciclabile, dalla rada pineta ci si immerge nel bosco con qualche apertura sulla stretta valle. La pendenza tende ad aumentare, mai eccessiva, fino al primo ghiaione, dopo il quale si alternano tratti a piedi, attraversamenti di canali d'acqua, tratti di bosco e ghiaioni, in particolare uno piuttosto esteso con gradini scavati e una fune metallica su cui sorreggersi a causa dell'esigua traccia e dell'esposizione. Dopo circa 4km di saliscendi si raggiunge Pers, dove in corrispondenza del cartellone turistico si scende lungo il sentiero verso il Ponte Romano sul torrente Vedronza. Pendenza a tratti superiore rispetto al precedente, ma per soli 800m, per poi attraversare un primo ponte in pietra quasi crollato ed un secondo sempre in pietra ma solido ed integro. Subito si sale lungo un sentiero ripido e sconnesso assolutamente non ciclabile fino ad una sterrata da boscaioli che finisce sull'asfalto tra Flaipano e Frattins. Si svolta a dx e si percorre in saliscendi la strada che passa attraverso Montenars e Maniaglia per raggiungere Gemona.

lunedì 3 febbraio 2020

Bevorchians - Malga Glazzat - Cuel da li erbis - sent.435a (Parziale percorso Urogalli)

01-02-2020
22 km - Asfalto 50% - Sterrato 50%, Condizione fisica: medio impegnativo. Difficoltà tecnica: medio impegnativo. Dislivello 1000m

Itinerario che sale su asfalto fino a Malga Glazzat Alto con pendenza media e alcune rampe ripide, sentiero in cresta fino al Cuel da li erbis e verso Plan dai Soldats abortito causa ghiaccio, percorso su sterrata innevata (parte del percorso degli Urogalli indicato dai cartelli di Moggio Udinese) prima in discesa, poi salita verso la stessa destinazione, per poi imboccare il sentiero 435a in discesa, spettacolare e molto fluido.
Si parte da un piazzale a dx dopo Bevorchians in val Aupa, si sale su asfalto fino a forcella Cereschiatis e subito a dx in direzione Malga Glazzat. La pendenza aumenta ma si mantiene non eccessiva, il fondo è asfalto, piuttosto recente da Glazzat Bassa in poi. Non molto panoramica ma apprezzabile per la natura selvaggia e la quasi totale assenza di escursionisti. La pendenza aumenta poco prima di Glazzat Alta, per poi aprirsi in dolci pascoli nei pressi della stessa, spettacolo memorabile se ricoperti di un manto di neve. Breve sosta e ritorno verso l'incrocio lasciato poco prima, per salire lungo la sterrata/sentiero che porta a quota 1500 al Cuel da li erbis, in cui la ripida salita diventa un divertente sentiero in discesa che si inoltra nel bosco. Non molto chiare le indicazioni del sentiero, prima contrassegnato in bianco-rosso e, dopo l'incrocio con frecce in cui si prende il versante dx della gola, contrassegnato con datati segni giallo-rossi. Dopo poche centinaia di metri desistiamo causa insidioso ghiaccio su tratti esposti, per ripercorrere all'indietro la traccia fino all'incrocio nei pressi della malga e scendere a sx lungo la sterrata. Dopo 4,5km su un tornante si prende il sentiero 435a segnalato da freccia a sx e si scende fluidi e veloci su una spettacolare pista per MTB con pochi tratti oltre S1, si riprende la sterrata per poche centinaia di metri e si scende di nuovo a dx su sentiero indicato con freccia. Stessa tipologia di percorso, con alcuni tornanti larghi e fondo con materasso di foglie secche, anche questo spettacolare. Solo l'ultimo tratto, chiara deviazione recente, presenta tratti stretti e ripidi, ma godibili nel cuore del bosco. Si giunge fin troppo velocemente al punto di partenza. Folkloristica birra alla osteria di Fiorenzo e Liliana, l'unica osteria di Bevorchians.


giovedì 30 gennaio 2020

Caneva-Malga Sponda Alta - Cansiglio trails

25/01/2020
31 km - asfalto 60% - sterrato/sentieri 40%, Condizione fisica: impegnativo. Difficoltà tecnica: medio-impegnativo. Dislivello 1200 m.

Persorso in salita su asfalto su strada poco trafficata, ultimo tratto di salita su sentiero per giungere alla malga e discesa lungo vari sentieri del bosco del Cansiglio.
Si parte dal centro di Caneva risalendo la strada che passa dietro l'omonimo castello; si gira a sx e si inizia a pedalare sulla SP.61 che porta in Cansiglio; la strada non risulta particolarmente trafficata e sale con una pendenza costante fino al km 12,50 dove si abbandona la strada per salire a dx verso il Casello della Guardia. Da questo punto si abbandona la strada per salire su una forestale che presto si trasforma in sentiero quasi tutto pedalabile fino a giungere al pianoro erboso della malga a quota 1.209 m. Si scende lungo la carrareccia a destra della malga per abbandonarla subito dopo su un sentiero che si percorre in free ride fino a sbucare sulla carrareccia per prendere poi un altro sentiero a sinistra che sbuca sulla carrareccia per malga Brusada. Si risale la carrareccia e, superato il Casello della Guardia, a sx si stacca un altro sentiero che sbuca sulla provinciale percorsa in salita. Questi tre sentieri sono molto tecnicamente semplici su bosco coperto da foglie (S1). Risaliti di nuovo a quota 980, si abbandona la strada scendendo a sx e dopo 700m si nota il cartello di inizio del Gallo Matto DH, un breve down hill di 200 metri; si risale sulla strada per prendere il Saltapicchio MTB per poi risalire sulla strada asfaltata verso il Parco dei Carbonai; si lascia la strada a sx risalendo il sentiero 1061 Pagnoca fino a casera Col Alt per poi scendere lungo la variante Lama Longa fino allo Spigolon e poi proseguire lungo il sentiero 1060a (in parte su alveo di torrente) fino a Valbona (tratti di S2). Giunti sulla strada si prosegue a sx per 300 metri per poi prendere la variante Valbona che introduce al singletrail "Militari + parte finale FR". Sbucati su via Pedemontana si raggiunge il punto di partenza passando per qualche vigneto.


martedì 14 gennaio 2020

Podnanos (Ajdovscina) - Monte Nanos - Classic trail

11-01-2020
26 km - Asfalto 50% - Sterrato 50%, Condizione fisica: impegnativo. Difficoltà tecnica: medio impegnativo. Dislivello 1150m

Percorso in salita su asfalto molto panoramico con pendenza media fino al primo rifugio, poi con pendenza via via maggiore tra i prati sferzati da raffiche di bora e alcune zone boschive più riparate fino in coma al Monte Nanos. Meraviglioso e panoramico percorso in cresta e discesa su sentieri quasi totalmente ciclabili, anche se affollati da escursionisti anche fuori stagione.
Si parte dal paese di Podnanos da cui si sale lungo la principale in asfalto con direzione Nanos, pendenza attorno al 10% con respiri e panorama che spazia fino a Trieste, molto suggestivo. Si arriva in breve al primo rifugio, oltre il quale si continua a salire su asfalto più stretto e sempre più pendente, alternato ad alcuni brevi tratti di sterrato e frequenti rampe in cemento. Il paesaggio varia da prati sferzati dalla bora, in cui non possono crescere alberi o arbusti, e tratti di bosco ove il versante della montagna è più protettivo. Fatica ben ripagata dall'ambiente circostante, che termina in cima al Monte Nanos, dove le antenne ululano a causa del vento e un rifugio con annesso spogliatoio possono permettere una breve sosta. Si procede in salita pochi metri e si sbuca su prato su un sentiero che percorre in discesa la cresta. Spettacolare per panorama e ciclabilità, nonostante le rocce mobili che a volte sono molto insidiose. E'necessario fare attenzione agli escursionisti, sempre in buon numero anche fuori stagione, ma lo spazio è abbondante e i fuori pista su erba sono altrettanto divertenti. Si giunge velocemente alla chiesetta, dalla quale si scende lungo il sentiero a sx, che prosegue su fondo simile al precedente, con molte varianti da porter scegliere, tra rocce e prato, ognuna con le proprie insidie, ma tutte piuttosto scorrevoli. Ultimo tratto nel bosco e si giunge al rifugio laciato all'andata. Di fronte scende un sentiero dapprima molto pendente e poi scorrevole nel bosco, ancora molto panoramico nel primo tratto, molto veloce con fondo un po' più compatto e con alcuni tornanti larghi. Si giunge in breve all'asfalto dell'andata, si imbocca il sentiero che scende a sx contrassegnato con freccia bianca e scritta TEK, che taglia in modo scorrevole un tratto di strada, poi si prosegue su asfalto fino al successivo tornante che si taglia dritto su sterrato e, dopo 20mm circa, a sx su sentiero dapprima scorrevole e compatto e poi più roccioso e dissestato, in canale. Si finisce su una sterrata che si percorre in discesa, si oltrepassa l'autostrada e, alla successiva sterrata a si sale ripidi, la carrareccia si riduce a sentiero e in cima alla collina si prende il sentiero a dx in discesa, ultimo divertimento prima di entrare a Podnanos.