21-01-201723km, 80% asfalto-20% sterrato. Dislivello 1000m, medio impegnativoSalita sopra Gemona, da metà in poi su neve e ghiaccio, su neve alta in Malga Cuarnan, impossibile proseguire, quindi ritorno sulla stessa strada tranne l'ultima parte di sentiero che taglia i tornanti.
Si parte dal bar ai Pioppi vicino ad Ospedaletto di Gemona (campeggio) e sis sale subito dalla prima stradina a sx, si prosegue verso il campo sportivo a tratti su sterrato e si continua a salire su asfalto fino quasi in malga, con ultimo tratto sterrato (invisibile sotto una ventina di centimetri di neve. Ritorno sulla stessa, fino ad incrociare un sentiero che taglia tutti i tornanti fino a Gemona Alta.
14-01-201714km, 30% asfalto-70% sterrato. Dislivello 600m, medio impegnativo
Breve giro invernale reso impegnativo dalla fresca nevicata della notte scorsa.
Si ringrazia per la traccia Tiziano e tutti coloro che si impegnano a teneri puliti questi meravigliosi sentieri.Partenza da Magnano in Riviera direzione Sottomonte; salita che avviene lungo vi Monte, prima asfaltata e poi in carrareccia, comunque coperta dalla neve; giunti ai ruderi di Malga Barbana ed al bivio per la cima del Faeit proseguiamo diritti fino ad incrociare la salita per il Monte Campeon. Da questo momento la neve è completamente vergine e la salita risulta doppiamente faticosa. Giungiamo così al punto più alto del percorso (m.745).Riscendiamo brevemente per riprendere la risalita al Monte Faeit da dove parte la discesa per single trail "Il troi di Bepi"; la prima parte anche se innevata è comunque divertente fino ad incrociare la carrareccia; si prosegue lungo la carrareccia per un centinaio di metri per poi imboccare sulla dx di nuovo il sentiero; il sentiero è particolarmente fangoso quindi lo prendiamo con molta calma evitando brutte sorprese.Attenzione a quota 400 m. a svoltare a sx per rimanere sul troi di Bepi e scendere a Borgo Cignini.
07-01-201722km, 40% asfalto-60% sterrato. Dislivello 750m, medio impegnativo (s.t.S2)
Percorso turistico in salita lungo il torrente Colvera e su asfalto, sentieri in discesa in parte scorrevoli e da panorama, impegnativi e tecnici da enduro nella parte finale.
Si parte dalla piazza di Maniago e si sale verso Frisanco, in prossimità della lunga galleria del Bus del Colvera si prende a dx la vecchia strada che la aggira, all'incrocio si sale sulla rampa cementata a dx che prosegue sulla vecchia via e al successivo incrocio si scende su sterrato per risalire il corso del torrente Colvera in una stretta gola gelida ma molto "caratteristica". Si seguono delle tabelle in legno con percorsi colorati, così si sale a dx al termine della carrareccia lungo sentieri non del tutto ciclabili. L'ultimo tratto prima di riprendere l'asfalto verso la Pala Barzana è molto ripido e si procede a spinta. Altri 400 metri di dislivello a pendenza costante e non eccessiva in un ambiente alpino con molte rocce e poca vegetazione. Si raggiunge in un ultimo tratto nel bosco la Forcella di Pala Barzana e dal piazzale a sx si sale lungo la carrareccia fino alla prima indicazione a dx con 2 sentieri. Primo tratto tecnico, poi un velocissimo tratto quasi rettilineo con poca pendenza, d'un tratto si apre il panorama sulla diga di Ravedis, Montereale valcellina e i ponti di Maniago, spettacolare. Si continua a scendere fino alla strada asfaltata di Valpiccola (collega Maniago a Malga Jouf) che si attraversa per scendere lungo uno degli oltre 10 sentieri per specialisti enduro che sovrastano Maniago. Qualunque di essi è molto divertente e tecnico, ma il più famoso è il Kraken, con tanto di tabella in legno identificativa. Tecnico, scorrevole, impegnativo, ma percorribile anche a velocità non eccessive. In pochi minuti si raggiunge Maniago.

02-01-2017
29km, 50% asfalto-50% sterrato. Dislivello 800m, medio impegnativo
Il percorso parte dal parcheggio del ristorante ai glicini presso l'incrocio a Sompcornino.
Una lenta risalita ci porta al capoluogo di Forgaria nel Friuli dove la pendenza inizia ad alzarsi senza punte eccessive; saranno 800 m di dislivello costanti fino al pianoro di Monte Prat e poi proseguendo fino a Val Tochel.
Da qui lasciamo la strada asfaltata per risalire un sentierino che ci porta al punto più alto del percorso: un paio di metri a piedi per poi iniziare la discesa su un sentiero incavato che ci porta in via Borgna e poi di nuovo a Monte Prat.
Da qui, presso Bedoi si prende il sentiero 816 all'inizio molto scorrevole e divertente; solo a metà discesa, dove la pendenza si fa più ripida con presenza di tornanti insidiati da pietre, è opportuno scendere per non rischiare. Giunti in via Coletti si riprende la strada d'andata per giungere al parcheggio con qualche variazione turistica.
29-12-2016
16km, 60% asfalto-40% sterrato. Dislivello 816m, medio impegnativo
Il percorso ripropone uno dei sentieri di MTB della zona di Aviano, probabilmente il più semplice tra i single track presenti.
La salita si svolge lungo la strada principale che sale a Piancavallo; sono 6 km a pendenza costante (10%) con tratti a 15% particolarmente trafficata ma con sede stradale larga.
Giunti a Bornass si abbandona la strada principale per prendere a destra la strada asfaltata chiusa al traffico: dopo meno di 3 km giunti al secondo tornante in discesa, una cartellonistica indica i percorsi.
Prendiamo il sentiero più a sinistra, quello denominato del Bosco Grande: il sentiero risulta piacevole e solo in pochi punti bisogna fare attenzione a dei salti di pietre.
Giunti in prossimità di Costa, una puntatina a Colle San Giorgio per poi scollinare con una carrareccia che si trasforma in un single track in salita per poi raggiungere in discesa il punto di partenza.
17-12-2016
47km, 50% asfalto-50% sterrato. Dislivello 1100m, medio impegnativo
Percorso dalla pedemontana pordenonese all'altopiano del Cansiglio, salita prevalentemente su asfalto a pendenza costante e discesa quasi solo su sentieri, in particolare il mitico 1060 tanto caro alle biammo.
Si parte dalla piazza di Caneva, si attraversa il paese su via Trento e si segue il percorso ciclabile su strade secondarie fino a via Hermada, per poi iniziare a salire su asfalto con direzione Cansiglio. La strada da seguire è la principale, si incrocia più volte il sentiero CAI 1060 che percorreremo in discesa. Il paesaggio cambia man mano che si sale, si attraversa il bosco del Cansiglio, pittoresco anche d'inverno. Al bivio del cartello Provincia di Pordenone si continua a salire a dx e al successivo bivio su sterrato con cartello turistico di nuovo a dx. Ultima parte di salita per l'altopiano che sbuca improvvisamente dopo una curva, panorama da meraviglia, pascoli verdissimi. Dopo una casera in località Candaglia inizia il ritorno, in discesa (prima sterrato poi sentiero S2) fino all'altopiano, famoso per i campi da golf. Pausa ristoro e salvataggio delle estremità dal congelamento, si riparte in leggera salita su asfalto, si scollina, si supera la Crosetta a alla seconda strada a sx si scende con direzione Caneva, si supera il cartello già visto Provincia di Pordenone e al primo sentiero a sx si imbocca il CAI 1060 (single track S1/S2) o il parallelo GATTO MATTO DH con salti e difficoltà tecniche da biammo, che confluisce sul primo. Si percorrono alcuni tratti dell'asfalto della precedente salita riprendendo appena possibile il 1060 (in gran parte ciclabile con una front). Nell'ultimo tratto si può scegliere uno qualunque dei sentieri per raggiungere Caneva.

10-12-2016
35km, 30% asfalto-70% sterrato. Dislivello 900m, medio impegnativo
Percorso tratto da https://www.turismofvg.it/ in cui si attraversa con dei nervosi saliscendi i colli orientali del Friuli tra vigneti e paesi di confine.
Si parte dal campo sportivo di Corno di Rosazzo in direzione sud e dopo aver visitato il borgo di Giassico si attraversa la strada regionale a Brazzano per iniziare la salita del monte Quarin.
La salita avviene lungo una carrareccia particolarmente sassosa, poi su asfalto fino alla chiesetta ed infine si sale sulla torre mediante una ripida rampa. Dopo aver ammirato il panorama su Cormons si ridiscende e dopo aver passato il ponticello di legno si prosegue diritti su un single track che ci riporta sulla strada principale prima di addentrarsi nel bosco e percorrere la discesa in un simpatico single track.
Salendo il promontorio di Ruttars tra i vigneti si giunge a Vencò; proseguendo su carrareccia si oltrepassa Scriò affrontando rampe impegnative di breve durata (pendenze ben oltre il 15%).
Usciti a Mernico si ricomincia il ritorno su strada per Prepotto e Dolegna del Collio dove si svolta per Bosco Romagno con ancora qualche strappetto prima di giungere a Corno.