martedì 10 agosto 2021

Stazzo - Riposto - Fiumefreddo - Giardini Naxos - Taormina

10-08-2021
Km 70 - Asfalto 95% - Sterrato 5%,  Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile; Dislivello 600m
Percorso turistico su strade per metà poco trafficate, alcuni tratti sul mare e altri nell'immediato entroterra, in continuo saliscendi con pendenze mai eccessive, tranne la salita e la relativa discesa da Taormina, 4km di salita fino al 15%, ritorno quasi completamente su tracciato dell'andata.
Si parte da...
Filmato percorso

sabato 7 agosto 2021

Sappada - Laghi d'Olbe - Monte Lastroni - CAI141

07-08-2021
Km 14 - Asfalto 0% - Sterrato 30% - Sentieri 70%,  Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 800meccanizz+500m
Percorso cicloalpinistico con salita su seggiovia fino al Rif.Sappada2000, salita a fatica ciclabile su sentiero fino ai laghi d'Olbe, salita quasi tutta a spinta e portage fino alla cima del monte Lastroni, discesa sullo stesso fino ai laghi, saliscendi e discesa su sentiero CAI141 non del tutto ciclabile.
Si parte dalla stazione della seggiovia di Sappada, si salgono subito gli 800m di dislivello grazie ai due tronconi della seggiovia e si raggiunge il rifugio Sappada2000. In realtà non si tratta di una salita veloce, a causa dei pochi ganci per bici presenti ad oggi sui 2 impianti, ma con pazienza e alla peggio circa 1 ora si è al rifugio. Da qui si pedala e si scollina per deviare subito a dx sul sentiero per i laghi d'Olbe, in salita con pendenze a tratti non pedalabili e altrimenti, tranne un paio di brevi discese, affrontabili sui pedali con estrema fatica. Raggiunta la conca del laghi si prosegue sul sentiero di fronte che sale ripido (quasi tutto a spinta o portage) verso la cima del Monte Lastroni, fondo roccioso e mosso, una serie di tornanti nella parte finale. Con il cielo terso il panorama è unico, meraviglioso. Le bici si abbandonano sull'anticima e si raggiunge solo a piedi la croce poco più in alto. La discesa sul sentiero battuto è inizialmente difficile e tecnica per esposizione, fondo e pendenza, ma agli ultimi tornanti diventa affrontabile e molto divertente, oltre che piuttosto impegnativo. Man mano che si scende il panorama include la conca dei laghi, punto di vista privilegiato d'osservazione. Al lago principale si prende a sx verso la chiesetta e poi si prosegue verso i laghi minori lungo il CAI141, inizialmente su fondo erboso e in saliscendi, poi la traccia diventa ghiaiosa e più ripida, fino all'attraversamento di un ghiaione e poi si inoltra nel bosco, con alcuni passaggi scavati e ripidi. In un paio di punti è necessario scendere ed in un solo punto il sentiero costringe a calare la bici per superare un grosso gradino, meglio essere in 2 e passarsi la bici. Si sbuca a Rifugio Monte Ferro, si segue la carrareccia a sx e poco dopo una casera si prosegue su sentiero a sx, su prato e successivamente nel bosco, con fondo terroso e roccioso, più ciclabile del precedente e molto divertente. Si sbuca in paese a Sappada in un prato subito al di sopra delle prime case.

sabato 31 luglio 2021

Auronzo di Cadore - Forcella Maraia - Lago di Misurina - Rif.Auronzo (Tre Cime) - CAI 1104

31-07-2021
Km 31 - Asfalto 40% - Sterrato 30% - Sentieri 30%,  Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 1500m
Percorso con salita su sterrato piuttosto ripida fino a Forcella Maraia, discesa su sentiero e risalita su sterrato al lago di Misurina, salita su asfalto fino al Rif. Auronzo (Tre Cime) e discesa su sentiero impegnativo e panoramico.
Si parte da un parcheggio oltre Auronzo di Cadore, nei prezzi di Giralba, si imbocca una sterrata a sx che sale subito piuttosto ripida e sconnessa seguendo un torrente, parzialmente immersa nel bosco, che permette di ammirare le cime delle dolomiti circostanti solo nell'ultimo km, in cui si apre fino alla Forcella Maraia e al corrispondente Rif. Città di Carpi. Si imbocca la sterrata a dx che diventa in breve sentiero e scende nel bosco frequentato anche dagli animali al pascolo, a tratti tecnico e parzialmente in saliscendi. Si sbocca su una sterrata che risale fino al lago di Misurina, superato il quale si prende l'asfalto a dx che sale piuttosto ripido verso il lago di Antorno e, oltre il casello per le auto, verso il rifugio Auronzo. Strada trafficata, compensa le difficoltà per il meraviglioso panorama. Dopo una doverosa sosta si riparte sul sentiero in costa verso la cappella degli alpini e, poco prima, si imbocca il sentiero a dx che scende su ghiaia in valle (CAI1104), straordinario serpente che si ammira dall'alto. Molto divertente e con alcuni passaggi impegnativi, altri tratti molto scorrevoli, un infinito numero di tornanti larghi e alcuni attraversamenti di ghiaioni, quasi del tutto ciclabile, fino a raggiungere il bosco, con il fondo che diventa terroso e rimane molto divertente. Si raggiunge la strada che permette diversi attraversamenti su sentiero nel bosco e riporta al park.

venerdì 23 luglio 2021

La Maina - Lateis - Giro delle Malghe di Sauris - CAI206 - Monte Rioda - Sella Rioda - CAI209 - Giro del Lago di Sauris

23-07-2021
Km 42 - Asfalto 50% - Sterrato 20% - Sentieri 30%,  Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1650m
Percorso di media difficoltà con un solo tratto cicloalpinistico, di pura pedalata per il Giro delle malghe, su sentieri anche a spinta fino a Sella Rioda, in discesa su sterrata fino al lago e in leggero saliscendi sempre su sterrata per chiudere l'anello del Lago.
Si parte da La Maina, vicino alla diga di Sauris, per salire su asfalto (a tratti ripido) fino a Lateis e proseguire in direzione malghe in saliscendi con fondo misto asfalto vecchio-sterrato, si scende fino ad un incrocio in cui i cartelli indicano le malghe a dx, si sale su asfalto e poi sterrato per scendere tra i pascoli fino a Malga Gerona, si risale e dopo pochi km si giunge al punto più alto del giro delle Malghe (m. 1883) e subito dopo, scendendo su sterrata veloce, si arriva a malga Pieltinis. Proseguendo si giunge al  tratto più duro del percorso con pendenze proibitive anche se supportate dal fondo cementato, si supera la sella, si ridiscende verso i pascoli e si risale. Le salite di questa sezione terminano al 19 km dopo mlaga Festons, tra il Monte Mogenleit e Festons. Si scende ancora su sterrato molto veloce, ma prima del tratto cementato si gira a dx su sentiero in costa su erba, segnalato ma non facilmente visibile. Il CAI 206 corre in costa per diversi km in salita non molto pedalabile a causa del fondo rovinato dagli animali al pascolo e dalla scarsa frequentazione che permette alla vegetazione di riprendersi i suoi spazi. Brevi tratti si discesa si alternano alla salita a tratti piuttosto ripida fino alla sella tra Monte Rioda e Monte Palone a quota 1900m, da cui inizia la discesa su sentiero stretto in cresta erbosa, con alcuni punti esposti. La pendenza diminuisce e il fondo migliora fino all'asfalto in corrispondenza di Sella Rioda. Si prosegue a dx e si abbandona l'asfalto per un sentiero nell'erba su una curva in vista di Casera Razzo e si scende per imboccare il CAI210 verso il Lago di Sauris. Discesa su carrareccia sconnessa e alcuni tratti in saliscendi per proseguire a sx sul CAI209 che è ancora una carrareccia in discesa che inizia tra i pascoli e prosegue nel bosco, ad oggi con decine di schianti di abeti che interrompono continuamente il cammino. Un ultimo tratto con numerosi tornanti per affrontare due guadi sulla strada e un ultimo al termine della stessa sull'affluente principale del Lago di Sauris. Da evitare in caso di forti piogge, si può superare senza bagnarsi i piedi in stagione asciutta, per poi risalire poco dopo sulla carrareccia che aggira il lago sul lato Sud. Dolce saliscendi con alcuni scorci sul lago, rimane comunque alta rispetto al livello dell'acqua, all'ombra per quasi tutto il tragitto fino alla galleria buia che scende dal Passo Pura e porta alla diga, nei presso della quale termina il giro.

lunedì 19 luglio 2021

Dardago - ciclabile Madonna delle Nevi - Piancavallo - Pian delle more - Forcella Giais - parziale Sentiero Costa Longa - Casera Palussa - Giais

17-07-2021
Km 42 - Asfalto 50% - Sterrato 20% - Sentieri 30%,  Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 1400m
Percorso con salita su ciclabile fino a Piancavallo, poi su sterrato e ultima parte su sentiero fino a Forcella di Giais, sentiero impegnativo in discesa su ghiaione e bosco fino a Giais, rientro su asfalto e ciclabile in piano.
Si parte da Dardago per salire lungo la Ciclabile Madonna delle Nevi fino a Piancavallo, per salire in direzione seggiovia Tremol e poi su sentieri verso il Pian delle More, nei pressi di un bacino artificiale, si scende sui pascoli e si risale su sterrata a tratti ripida verso le cime. Al primo incrocio in una radura si svolta a dx su sentiero spettacolare in saliscendi nei pascoli per raggiungere in breve la Sella di Giais, che si supera di pochi metri per un meraviglioso punto panoramico che vale una breve sosta. Si inizia a scendere su sentiero piuttosto ripido con fondo ghiaioso e mobile, al limite del ghiaione. Piuttosto tecnico  concede di godere del panorama verso la pianura per pochi istanti e in corrispondenza di un tratto in erba con poca pendenza si svolta a sx su sentiero battuto e segnalato con bastoncini colorati (forse tracciato di un trail da skyrunners), che alterna tratti nel bosco con fondo misto con terra e altri su ghiaia....
Filmato percorso

sabato 10 luglio 2021

Malga Valbertat - Cason di Lanza - CAI439 (Traversata Carnica) - Sella di Aip - Rudnig Alm - Tropolacher Alm - Rattendorfer Alm - Cima di Lanza - CAI403 - Casera Cordin - CAI451

10-07-2021
Km 29 - Asfalto 10% - Sterrato 30% - Sentieri 60%,  Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 1150m
Percorso alpin-ciclistico con oltre la metà del percorso a spinta o a spalla, con salita super panoramica su sentiero CAI439 da Cason di Lanza alla Sella di Aip, discesa su alcuni sentieri e sterrate austriache fino a Tropolacher Alm e risalita per metà a spinta e portage fino alla sella di Cima di Lanza, sentiero in saliscendi fino a Casera Cordin e discesa su sentiero parzialmente ciclabile CAI451.
La salita è la stessa del giro descritto qui.
Si parte nei pressi di Malga Valbertat e si risale su asfalto fino a Cason di Lanza, per poi salire lungo la sterrata dietro il rifugio, con alcune rampe lastricate ad alta pendenza alternate a respiri su ghiaia, si prosegue sulla principale fino al cartello CAI439 a sx subito dopo una serie di tornanti. Si imbraccia la due ruote e si porta per qualche centinaio di metri su rocce umide a gradoni fino ad un saliscendi nell'erba tra i cespugli, poco ciclabile, per poi risalire di nuovo su roccia ad alta pendenza fino alla Travesata Carnica, spettacolare linea in saliscendi su roccia e ghiaioni al cospetto della Creta di Aip e con meraviglioso panorama sulla valle. Si intravede già in fondo la Sella di Aip e il punto rosso del Bivacco Lomasti. Lunga traversata in buona parte ciclabile su sconnesso con alcuni scavalchi di roccia per finire su prato in prossimità della cresta che divide Italia dall'Austria, Passo Pramollo a sinistra e la più alta stazione della funivia a pochi metri dal sentiero. Al bivio a dx verso la sella, alcuni tratti a spinta in cresta e si scende verso la Sella di Aip, in cui si imbocca a sx il sentiero che scende con traccia incerta fino ad un piccolo pianoro rivolto verso la valle austriaca e poi su erba puntando al lago sottostante. Si lascia lo specchio d'acqua a dx, si supera Rudnig Alm e in saliscendi e ultima parte in salita su sterrata larga e ben battuta (come ovunque in Austria) si raggiunge Tropolacher Alm, si prosegue verso Rattendorfer Alm da cui inizia la salita, dapprima dolce come i tratti precedenti e poi sempre più decisa, fino ad essere difficilmente pedalabile dalla piccola cappella nei pascoli, da cui si sale verso dx verso il punto più basso della cresta, tra i cespugli su stretto sentiero con la bici in spalla. Si intercetta in cresta la Traversata Carnica CAI403, in saliscendi piuttosto tecnico e ripido a tratti che si segue fino a Sella Cordin, alla successiva Malga e poco oltre ove si imbocca a sx il CAI451. Si tratta di un sentiero in saliscendi nel bosco ad oggi ben manutenuto, con tratti esposti e rampe ripide, ciclabile a tratti, per circa metà della lunghezza. Si raggiunge l'asfalto con fatica per concludere il giro.

martedì 6 luglio 2021

Cortina - Tofane - CAI404 - Passo Falzarego - CAI424 - 5 Torri - CAI439

03-07-21
35km - 10% asfalto-40% sterrato-50% sentieri. Dislivello 1100m+1200m funivie, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo.
Percorso in parte meccanizzato per sfruttare i sentieri affacciati sulla valle che va dal passo Falzarego a Cortina, in parte in costa e in parte in pura discesa, con alcune parti a spinta.
Si parte da Cortina e si sale subito sulla funivia delle Tofane (sconti per gruppi), si scende brevemente su carrareccia per salire sulla successiva funivia verso il rifugio Duca d'Aosta, da cui si inizia realmente a pedalare, prima in leggera discesa su carareccia, poi all'incrocio a dx in salita con alcune rampe ripide fino al rifugio Dibon, dopo il quale si imbocca il sentiero con transenna che sale subito ripido e un po' sconnesso verso Forcella Fontananegra. Al limite della pedalabilità in molti tratti e a spinta in altri porta ad un primo incrocio a T appena sotto le Tofane, quindi si svolta a sx per percorrere il lungo traverso CAI404 (2km) su fondo roccioso superpanoramico in continuo saliscendi violento (ed alcuni tratti a spinta ed altri esposti) per poi scendere rapidamente verso la carrareccia che conduce ad un fabbricato da cui parte l'ultimo sentiero molto stretto a gradoni che porta al Passo Falzarego, il giro di boa. Si sbuca sull'asfalto che si abbandona quasi subito per svoltare nel parcheggio e imboccare una traccia appena accennata sull'erba costeggiando la strada in continuo saliscendi, con fondo spesso umido. Dopo un ponticello si prende il sentiero di sx e si procede nel bosco su fondo a tratti roccioso ancora in saliscendi per raggiungere la stazione della seggioivia per le 5 Torri. Si salgono in breve 400m e si riparte dal rifugio con vista spettacolare. Si scende sul sentiero più vicino verso la carrareccia sottostante, per poi scendere su questa fino a poco dopo il seguente edificio, in cui si svolta a dx su carrareccia più stretta e dissestata. Al seguente incrocio si svolta a sx su traccia ancora più stretta e ripida che si riduce a sentiero entrando nel bosco. Si riprende la carrareccia solo per pochi metri per prendere il poco visibile sentiero a sx ripido ancora nel bosco, più tecnico. Si prosegue su sentiero fino a imboccare la carrareccia che porta al lago artificiale Pian del Conte, dopo il quale di imbocca l'ultimo sentiero della giornata, più ripido e ricco di radici, seguito da un tratto molto più veloce e flow, seguendo il quale si sbuca a Campo di Sotto, paesino nei pressi di Cortina, raggiungibile tramite una stradina che sale leggermente tra i prati.