domenica 21 novembre 2021

Cadunea - Piedim - Chiarzò - Malga Oltreviso - Cuel da Rinch - Sentiero Rio Derchia

21/11/2021
17Km  - Asfalto 30% - Sentieri 40% - Sterrato 30%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica:  impegnativo; Dislivello 800 m
Percorso esplorativo su sentieri poco frequentati e non molto puliti, salita su asfalto e rampe ripide in cemento, poi sterrato mosso fino alla Malga Oltreviso, discesa sulla stessa sterrata e poi deviazione su sentiero poco visibile fino a Rinch, poi su sentiero più pulito ma poco frequentato nel bosco e lungo il torrente con 4 guadi, poi in saliscendi fino al paese.
Si parte da Cadunea, si sale su asfalto verso Paularo, al primo ponte a dx verso Chiarzò, subito ripida e senza grandi respiri, prima asfaltata e poi cementata fino a Cuel da Rinch, poi si prosegue su sterrata in salita che, con pendenze a tratti inferiori, porta prima in sella e poi con qualche tornante ai ruderi di Malga Oltreviso. Ad oggi tutte le sterrate sono larghe e in parte battute, sostituendo i sentieri. Si scende sulla stessa fino al primo incrocio dopo 600m, a sx su sterrata che diventa sentiero, quasi invisibile, che corre in costa su erba sopra la sterrata della salita, abbastanza percorribile. Si torna alla sella ove si imbocca il sentiero che scende quasi invisible e corre in costa su erba e foglie, allargandosi a tratti, mai ripido o pericoloso. Si oltrepassa la sbarra e si prosegue su sentierino in erba di fronte fino a Rinch, si passa sul sentierino pavimentato in mezzo alle case e di giunge su prato con i primi cartelli Cadunea - Derchia che accompagnano per tutto l'ultimo trail. Si scende su erba, poi bosco a tratti esposto e tratti ripido fino al corso del torrente Derchia che, nonostante il fondo umido di sottobosco, è percorribile e ben segnalato. Seguono 4 guadi affrontabili con le giuste attenzioni, solo uno pedalabile. Si risale nel bosco in salita (alcuni tratti a spinta) per riguadagnare quota, seguito da saliscendi e, dopo una ancona votiva, inizia l'ultima discesa, ancora a tratti esposta e con pochi schianti di alberi, abbastanza pulito e ben segnalato. Si sbuca in paese a Cadunea su gradini.

sabato 20 novembre 2021

Kobarid - Sedlo - Monte Stol - Sentiero Baba-Kobarid

20/11/2021
36Km  - Asfalto 40% - Sentieri 20% - Sterrato 40%; condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 1300 m
Percorso con lunga salita su asfalto e sterrato fino sotto la cima del Monte Stol, sentiero e sterrata in saliscendi in cresta e costa, sentiero di media difficoltà seguito da impegnativo sentiero ripido su rocce fisse e mobili e sottobosco fino in paese a Kobarid.
Si parte da un park a Kobarid e si imbocca la Bimobis prima asfaltata e poi sterrata in piano fino alla strada, alla rotonda si sale in direzione Stol su asfalto a media pendenza, a Sedlo diventa sterrata e continua a salire con molti tornanti, molto lunga e panoramica, fino al sentiero che porta in cima al Monte Stol. Si evita la salita e si svolta a dx su sentiero in erba che riporta alla sterrata che corre in cresta o poco sotto, veloce, con fondo sassoso un po'mosso e molto panoramica prima in discesa e poi in continuo saliscendi, ci si addentra nel bosco e si affronta un sentiero a tratti ripido con fondo sottobosco e qualche roccia, dopo la cima secondaria del Monte Baba si riguadagna la sterrata che si attraversa ed inizia la parte impegnativa. Un sentiero piuttosto ripido con fondo sottobosco e molte rocce, alcune mosse, altre fisse, nascoste spesso sotto le foglie secche, per aumentare la difficoltà, molti rami e a tratti pure radici. Lungo e senza respiri porta, in ambiente sempre boscoso, fino in paese a Kobarid.


Filmato percorso

sabato 13 novembre 2021

Moggio Udinese - Monte Cesariis - sent. Biancaneve - Moggessa di Qua - CAI418 - Moggessa di Là - Stavoli - CAI417

13/11/2021
Km 18 - Asfalto 20% - Sentieri 40% - Sterrato 40%; condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 1100 m
Percorso cicloalpinistico con salita impegnativa fino poco oltre la terrazza panoramica vicino al monte Cesaris, si scende lungo il ripido sentiero Biancaneve nel bosco fino a Moggessa di Qua, si risale ripidi verso Moggessa di Là, si scende lungo il poco percorribile sentiero al torrente Glagno che si deve guadare, si risale in portage fino agli Stavoli e si percorre in saliscendi lungo il torrente il piacevole sentiero fino nei pressi di Campiolo, per chiudere l'anello su asfalto.
Si parte da Moggio Udinese, si sale in centro e si prosegue in salita fino alla prima a dx in sommità, si sale ancora su asfalto su strada ripida fino al primo tornante, dal quale si scende lungo un sentierino, si sale di nuovo e in prossimità di una casa si scende a sx ancora su sentiero, per riguadagnare l'asfalto e salire. al primo incrocio a dx e poco dopo la strada diventa sterrata ed inizia a stringersi (direzione Troi dai Borcs), aumentando la pendenza, con fondo piuttosto compatto e alcune radici da scavalcare, quasi tutta pedalabile a fatica, fino ad aggirare il Monte Cesariis e guadagnare la terrazza panoramica (Balcon dei Provezi) che si affaccia sulle due Moggessa e sulla valle del torrente Glagno. Si prosegue sul sentiero in salita che diventa saliscendi e dopo 400m si prende il sentiero (non più segnalato) che scende a sx, il famoso Biancaneve. Piuttosto ripido in mezzo al bosco, con fondo in terra e alcune radici affioranti, a tratti interrotto da rami e schianti, comunque divertente. Si scende fino a Moggessa di Qua, borgo montano splendidamente isolato in una valle selvaggia, si prosegue su sterrata stretta e ripida in salita verso Moggessa di Là e poi a fianco ad una casa si scende su sentiero con fondo erboso...
Filmato percorso

sabato 6 novembre 2021

Venzone - Val Venzonassa - Malga Confin - CAI726 - Forca Campidello - CAI703 - La Forcja - Resia - parziale anello Tigo-Povici

06/11/2021
Km 42 - Asfalto 40% - Sentieri 30% - Sterrato 30%; condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo; Dislivello 1700 m
Percorso cicloalpinistico con salita ripida lungo la Val Venzonassa e poi fino a malga Confin, portage fino a Forca Campidello, discesa su sentiero tecnico su rocce e nel bosco, risalita in portage fino a La Forcja e discesa tecnica nel bosco fino all'asfalto nei pressi di Lischiazze di Resia, parte dell'anello Tigo-Povici fino a Povici e chiusura dell'anello su asfalto.
Si parte da Venzone e si sale subito su asfalto e a tratti sterrato in Val Venzonassa, famosa per le pendenze importanti, all'incrocio con la sterrata per Malga Confin si segue a sx con rampe ancora più ripide cementate, ma sempre pedalabili, si raggiuge la malga e si prosegue dietro di essa sul sentiero di dx, per pochi metri in discesa, un lungo saliscendi nel rado bosco e poi in portage lungo un ripido sentiero su erba tra i pini mughi fino alla vicina Forca Campidello (+100m dsl) dalla quale si gode di due splendidi panorami sulle due valli. La discesa sul successivo sentiero è su fondo scavato nell'erba con rocce (impegnativo), poi nel bosco con una serie infinita di tornanti piuttosto stretti e con un paio di attraversamenti su corso d'acqua (oggi asciutto) di cui uno sul Rio Nero. Si giunge all'incrocio nel punto più basso tra il sentiero che scende a sx lungo il Rio Nero e la sua continuazione a dx (CAI703) che sale a La Forcja, circa 250m di dislivello piuttosto ripido su sentiero  a zigzag nel bosco verso la sella che separa la valle di Resia. In cima si prende la discesa nel bosco, con molti tornanti non troppo stretti e fondo un po'dissestato nascosto da un letto di foglie. Divertente e non troppo veloce inizialmente diventa sempre più flow verso la fine. Si sbuca sull'asfalto nei pressi di Lischiazze e si procede con un taglio su sentiero a sx dopo Gost e sul seguente (dopo il ponte) a sx fino al ponte di Tigo che si lascia a dx per continuare sul sentiero lungo il torrente Resia in veloce saliscendi, divertentissimo percorso XC. Termina a Povici di Sopra, da cui si prosegue su asfalto per prendere la ciclabile che scende a Resiutta e chiudere l'anello su asfalto o parziale ciclabile fino a Venzone.