09-08-2014
24km, 20% asfalto-80% sterrato, medio impegnativo, single track S1/S2, 800m dislivello
Si parte da Chiaicis, parcheggio accanto alla strada. Si seguono le indicazioni per il lago di Verzegnis, una breve ripida discesa, ponte sul lago e salita asfaltata di buona pendenza. Si scollina e all'incrocio si prosegue dritti sull'asfalto, si segue il tornante a sx in discesa. Alla ripresa della salita la strada diventa sterrata e dopo una prima parte oggetto di manutenzione si tramuta in mulattiera sconnessa e invasa dalla vegetazione. Quando si scollina sul Monte Alz non è più possibile proseguire su questa via e si prende un sentiero che sale qualche metro nel bosco a sx, si percorre un breve tratto in piano e po inizia il sentiero single track S1/S2 in pieno bosco non segnato sulle carte, ciclabile in buona parte. Si sbuca sull'asfalto percorso all'andata e si risale fino al primo incrocio. Qui si svolta a sx sempre su asfalto e si sale verso la strada provinciale Verzegnis-Sella Chianzutan, in cui si scende fino poco dopo un tornante e si prende la stradina asfaltata a sx in direzione Stavolo Chiampomano. Si pedala su asfalto su salita di buona pendenza nel bosco fino allo Stavolo, si prosegue su sterrato a sx e si scende riprendendo l'asfalto. Si riguadagna la discesa da Sella Chianzutan nei pressi di Chiaicis e dopo un km si possono riposare le gambe.
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giovedì 4 dicembre 2014
CAAR: Gemona stazione - Arnoldstein stazione - Villach - AlpeAdria Radweg Nord-Sud - Gemona
02-08-2014
138km, 80% asfalto-20% sterrato, percorso per tutti, piacevole giro turistico
Si sale sul treno transfrontaliero MiCoTra a Gemona consegnando la bici al vagone-deposito. Dopo circa 1 ora si scende a Arnoldstein e ci si dirige a Nord attraversando la strada Tarvisio-Villach e proseguendo per Shutterstrasse si attraversa il fiume Gail. Si incontra il percorso ciclabile R3, a dx per Villach. Dopo 8km l'R3 corrisponde alla AlpeAdria Radweg (CAAR). Il percorso è misto sterrato compatto e asfalto, non tutto è interdetto alle auto, ma è molto sicuro e ben segnalato. A 25km si arriva a Villach in una zona periferica commerciale ed in breve si raggiunge il centro. Pausa birra è si ritorna indietro attraversando la Drava e percorrendo la pista lungo il fiume e i prati adibiti a campeggio. Si riattraversa la Drava presso Sankt Magdalen su un ponte con corsia dedicata alle bici. Proseguire dritti e dopo pochi km si riprende il percorso dell'andata. Seguire il percorso AlpeAdria Radweg che ci porta dopo Arnoldstein a tratti accanto alla strada princiaple e a tratti a percorsi alternativi, sempre ben segnalati. Poco dopo la ex-frontiera si imbocca il percorso italiano della CAAR con un paio di rampe piuttosto ripide. Dopo Coccau si imbocca il percorso dell'ex-ferrovia sempre in leggera salita costante. La ciclabile è asfalta e ben manutenuta, le gallerie sono quasi tutte ben illuminate e le indicazioni chiare. A Valbruna si percorre un tratto su strada aperta alle auto, ma è poco trafficata. A Pontebba accade la stessa cosa per l'intero attraversamento del paese, ma qui il traffico è un po' più sostenuto e in prossimità dell'incrocio con la statale si svolta a dx e si risale sul percorso ferroviario. Senza soste fino a Resiutta che segnala fine della pista ciclabile, poi è necessario prendere la statale fino al ponte di Moggio, si attraversa il Tagliamento e al primo incrocio a sx si imbocca una strada asfaltata che poco più avanti diventa sterrata ma compatta e ben tenuta. Si tratta di un'ex strada militare che porta al vecchio ponte di Carnia. Attraversiamo la strada Tolmezzo-Carnia e di nuovo il Tagliamento, al termine di Carnia si riprende la statale fino a Gemona con la sola deviazione per Portis Vecchio a destra prima di Venzone. Speriamo che i cartelli che indicano in questa zona i lavori per la continuazione della CAAR non siano uno scherzo...
138km, 80% asfalto-20% sterrato, percorso per tutti, piacevole giro turistico
Si sale sul treno transfrontaliero MiCoTra a Gemona consegnando la bici al vagone-deposito. Dopo circa 1 ora si scende a Arnoldstein e ci si dirige a Nord attraversando la strada Tarvisio-Villach e proseguendo per Shutterstrasse si attraversa il fiume Gail. Si incontra il percorso ciclabile R3, a dx per Villach. Dopo 8km l'R3 corrisponde alla AlpeAdria Radweg (CAAR). Il percorso è misto sterrato compatto e asfalto, non tutto è interdetto alle auto, ma è molto sicuro e ben segnalato. A 25km si arriva a Villach in una zona periferica commerciale ed in breve si raggiunge il centro. Pausa birra è si ritorna indietro attraversando la Drava e percorrendo la pista lungo il fiume e i prati adibiti a campeggio. Si riattraversa la Drava presso Sankt Magdalen su un ponte con corsia dedicata alle bici. Proseguire dritti e dopo pochi km si riprende il percorso dell'andata. Seguire il percorso AlpeAdria Radweg che ci porta dopo Arnoldstein a tratti accanto alla strada princiaple e a tratti a percorsi alternativi, sempre ben segnalati. Poco dopo la ex-frontiera si imbocca il percorso italiano della CAAR con un paio di rampe piuttosto ripide. Dopo Coccau si imbocca il percorso dell'ex-ferrovia sempre in leggera salita costante. La ciclabile è asfalta e ben manutenuta, le gallerie sono quasi tutte ben illuminate e le indicazioni chiare. A Valbruna si percorre un tratto su strada aperta alle auto, ma è poco trafficata. A Pontebba accade la stessa cosa per l'intero attraversamento del paese, ma qui il traffico è un po' più sostenuto e in prossimità dell'incrocio con la statale si svolta a dx e si risale sul percorso ferroviario. Senza soste fino a Resiutta che segnala fine della pista ciclabile, poi è necessario prendere la statale fino al ponte di Moggio, si attraversa il Tagliamento e al primo incrocio a sx si imbocca una strada asfaltata che poco più avanti diventa sterrata ma compatta e ben tenuta. Si tratta di un'ex strada militare che porta al vecchio ponte di Carnia. Attraversiamo la strada Tolmezzo-Carnia e di nuovo il Tagliamento, al termine di Carnia si riprende la statale fino a Gemona con la sola deviazione per Portis Vecchio a destra prima di Venzone. Speriamo che i cartelli che indicano in questa zona i lavori per la continuazione della CAAR non siano uno scherzo...
Gemona - Sella S.Agnese - Forte M.Ercole - Monte Cumieli - Venzone - Bordano
19-07-2014
32km, 60% asfalto-40% sterrato, un tratto molto impegnativo con fondo irregolare, Dislivello 700m.
Si parte dal centro di Gemona, si imbocca via dei cappuccini (indicazione Monte Cuarnan), si continua su Via Gleseute, al termine del borgo si prosegue a dx attraverso il piccolo guado e si inizia a salire su sterrato fino a Sella S.Agnese (4km). Si prende a dx e si mantiene la sx sulla strada dissestata per 300m, poi si imbocca il sentiero che sale a sx (5,2km), bivio a dx e poi bivio a sx su delle salite con pendenza importante e fondo difficile, per poi ridiscendere in una radura. Su strada sterrata e cementata si prosegue fino al forte M.Ercole (7km) che vale una breve visita. Si scende sulla via principale per 700m e all'incrocio si prende la salita a sx. Acciottolato di media pendenza, si supera una galleria ed un tornante e a 10km si imbocca un sentiero a sx tra i castagni. La vera difficoltà del percorso è nel successivo km di salita molto ripida e con fondo cedevole, da scalatore. In cima al Cumieli ci si può riposare su un prato con un bel panorama sul Tagliamento. Si ridiscende dalla salita ripida appena percorsa e si continua a sx verso Sella S.Agnese (13km). Si prosegue a sx come all'andata, ma si tiene la dx per scendere verso Rivoli Bianchi lungo una discesa di ghiaia e grossi ciottoli insidiosi. Si attraversa l'enorme lingua di ghiaia (noi abbiamo preferito scendere fino alla statale per una pausa mela al fruttivendolo ai piedi di Case Rivoli Bianchi) e si raggiunge Venzone attraverso Strada Marsuris e a dx per Strada dei Celti. A Venzone si attraversa la statale verso Pioverno, si attraversa il ponte sul tagliamento e si prosegue a sx verso Bordano, pedalando sul percorso ciclo-automobilistico della Ciclabile AlpeAdria. Si passa attraverso Bordano e si riattraversa il Tagliamento sul ponte di Braulins, quello della villotta. A sx verso Gemona attraverso via Cavazzo. Per risalire al centro del paese si percorre la via più diretta, dritti al semaforo, via Tagliamento e un paio di salite oltre il 15% per non rilassarsi troppo.
32km, 60% asfalto-40% sterrato, un tratto molto impegnativo con fondo irregolare, Dislivello 700m.
Si parte dal centro di Gemona, si imbocca via dei cappuccini (indicazione Monte Cuarnan), si continua su Via Gleseute, al termine del borgo si prosegue a dx attraverso il piccolo guado e si inizia a salire su sterrato fino a Sella S.Agnese (4km). Si prende a dx e si mantiene la sx sulla strada dissestata per 300m, poi si imbocca il sentiero che sale a sx (5,2km), bivio a dx e poi bivio a sx su delle salite con pendenza importante e fondo difficile, per poi ridiscendere in una radura. Su strada sterrata e cementata si prosegue fino al forte M.Ercole (7km) che vale una breve visita. Si scende sulla via principale per 700m e all'incrocio si prende la salita a sx. Acciottolato di media pendenza, si supera una galleria ed un tornante e a 10km si imbocca un sentiero a sx tra i castagni. La vera difficoltà del percorso è nel successivo km di salita molto ripida e con fondo cedevole, da scalatore. In cima al Cumieli ci si può riposare su un prato con un bel panorama sul Tagliamento. Si ridiscende dalla salita ripida appena percorsa e si continua a sx verso Sella S.Agnese (13km). Si prosegue a sx come all'andata, ma si tiene la dx per scendere verso Rivoli Bianchi lungo una discesa di ghiaia e grossi ciottoli insidiosi. Si attraversa l'enorme lingua di ghiaia (noi abbiamo preferito scendere fino alla statale per una pausa mela al fruttivendolo ai piedi di Case Rivoli Bianchi) e si raggiunge Venzone attraverso Strada Marsuris e a dx per Strada dei Celti. A Venzone si attraversa la statale verso Pioverno, si attraversa il ponte sul tagliamento e si prosegue a sx verso Bordano, pedalando sul percorso ciclo-automobilistico della Ciclabile AlpeAdria. Si passa attraverso Bordano e si riattraversa il Tagliamento sul ponte di Braulins, quello della villotta. A sx verso Gemona attraverso via Cavazzo. Per risalire al centro del paese si percorre la via più diretta, dritti al semaforo, via Tagliamento e un paio di salite oltre il 15% per non rilassarsi troppo.
Meduno - Monte Valinis - Lago di Tramonti
05-07-2014
37km, 98% asfalto, 2% sterrato, medio impegnativo. Dislivello 880m.
Si parte da Meduno centro e si sale da via Mincini verso il monte. Pendenza importante nel primo tratto, poi diminuisce. Continuare per la strada principale ignorando le strade senza uscita dei piccoli borghi. A 6km incrocio a Y con a sx la strada per il lago di Tramonti e a dx la salita. Saliamo a dx fino in cima, passiamo il rifugio Tamer e arriviamo alla fine della strada asfaltata da cui si lanciano le numerose vele che colorano i cieli del pordenonese. Da qui si potrebbe salire per un sentiero ripidissimo fino in cima al Monte Valinis, oppure proseguire oltre la casera a sx per il sentiero fino al Monte Ciaurlec, oppure scendere oltre il cancello in ferro lungo il sentiero esposto fino a Meduno. Noi abbiamo deciso di evitare le scelte elencate per la necessità di scendere dalla sella troppe volte. La vegetazione rigogliosa e l'umidità hanno peggiorato molto le condizioni difficili dei tracciati. Scendiamo dal monte dalla strada fatta in precedenza e all'incrocio a Y descritto precedentemente scendiamo verso il Lago di Tramonti. Arriviamo a un incrocio a T in cui a dx si raggiunge Pradis e a sx si scende al Lago. Prendiamo quest'ultima, al lago a sx verso Redona e alla diga giriamo a dx verso Faidona, con medie pendenze si sale a Tamarat e Chievolis. Una birretta nel bar di un simpatico signore d'altri tempi vicino al ponte basso e si ritorna sulla strada dell'andata. Una sosta a Muinta, borghetto isolato di Faidona raggiungibile a sx percorrendo un ponte sospeso e un sentiero-scalinata, una decina di casette senza strade, solo un prato e una fontana. Si rientra oltrepassando la diga e passando per Borgo Avon e Pitagora, per rientrare a Meduno.
37km, 98% asfalto, 2% sterrato, medio impegnativo. Dislivello 880m.
Si parte da Meduno centro e si sale da via Mincini verso il monte. Pendenza importante nel primo tratto, poi diminuisce. Continuare per la strada principale ignorando le strade senza uscita dei piccoli borghi. A 6km incrocio a Y con a sx la strada per il lago di Tramonti e a dx la salita. Saliamo a dx fino in cima, passiamo il rifugio Tamer e arriviamo alla fine della strada asfaltata da cui si lanciano le numerose vele che colorano i cieli del pordenonese. Da qui si potrebbe salire per un sentiero ripidissimo fino in cima al Monte Valinis, oppure proseguire oltre la casera a sx per il sentiero fino al Monte Ciaurlec, oppure scendere oltre il cancello in ferro lungo il sentiero esposto fino a Meduno. Noi abbiamo deciso di evitare le scelte elencate per la necessità di scendere dalla sella troppe volte. La vegetazione rigogliosa e l'umidità hanno peggiorato molto le condizioni difficili dei tracciati. Scendiamo dal monte dalla strada fatta in precedenza e all'incrocio a Y descritto precedentemente scendiamo verso il Lago di Tramonti. Arriviamo a un incrocio a T in cui a dx si raggiunge Pradis e a sx si scende al Lago. Prendiamo quest'ultima, al lago a sx verso Redona e alla diga giriamo a dx verso Faidona, con medie pendenze si sale a Tamarat e Chievolis. Una birretta nel bar di un simpatico signore d'altri tempi vicino al ponte basso e si ritorna sulla strada dell'andata. Una sosta a Muinta, borghetto isolato di Faidona raggiungibile a sx percorrendo un ponte sospeso e un sentiero-scalinata, una decina di casette senza strade, solo un prato e una fontana. Si rientra oltrepassando la diga e passando per Borgo Avon e Pitagora, per rientrare a Meduno.
Monte Prat - Malga Monte cuar
28-06-2014
34km - Asfalto 30% - Sterrato 70%, impegnativa per pendenze e fondo irrregolare. Dislivello 900m
Si parte dall'Albergo Monte Prat, all'incrocio a destra su asfalto. Al primo bivio prendiamo la strada asfaltata secondaria a sinistra, meno trafficata e a saliscendi, che più avanti si riconguinge alla principale. Poco dopo al bivio che a sx porta in Val d'Arzino e a dx verso Avasinis (4,6km) proseguiamo a dx, si passa Cuel di Forcja (h884m) e a Stavoli Pra'di Steppa (cartello segnaletico topografico a 7,5km) si lascia l'asfalto per la pista a sx. Si sale sullo sterrato tra rampe in cemento e saliscendi fino al bivio (11,9km) in cui si prosegue a sx, rampe decise e impegnative. A 12,8km al tornante in cemento proseguire a dx e salire. Intensa ma breve la salita fino alla malga Cuar (16,3km e h1219m). Da qui, dopo una sosta con gli allevatori di capre, si risale ancora fino a h1275m per poi iniziare la discesa, sempre su sterrato. Fondo facile fino ad incontrare la strada asfaltata principale, risalire di un tornante e circa 700m e prendere la pista sterrata a sx che scende ripida e con fondo sconnesso per quasi 5km fino alla strada asfaltata che, svoltando a dx, porta al borgo Cjanet. Oltrepassiamo il borgo, torniamo su sterrato e iniziamo a risalire con alcune rampe ripide in cemento, riaffrontiamo l'asfalto e, svoltando a destra all'ultimo bivio, arriviamo sulla strada che porta all'albergo Monte Prat.
34km - Asfalto 30% - Sterrato 70%, impegnativa per pendenze e fondo irrregolare. Dislivello 900m
Si parte dall'Albergo Monte Prat, all'incrocio a destra su asfalto. Al primo bivio prendiamo la strada asfaltata secondaria a sinistra, meno trafficata e a saliscendi, che più avanti si riconguinge alla principale. Poco dopo al bivio che a sx porta in Val d'Arzino e a dx verso Avasinis (4,6km) proseguiamo a dx, si passa Cuel di Forcja (h884m) e a Stavoli Pra'di Steppa (cartello segnaletico topografico a 7,5km) si lascia l'asfalto per la pista a sx. Si sale sullo sterrato tra rampe in cemento e saliscendi fino al bivio (11,9km) in cui si prosegue a sx, rampe decise e impegnative. A 12,8km al tornante in cemento proseguire a dx e salire. Intensa ma breve la salita fino alla malga Cuar (16,3km e h1219m). Da qui, dopo una sosta con gli allevatori di capre, si risale ancora fino a h1275m per poi iniziare la discesa, sempre su sterrato. Fondo facile fino ad incontrare la strada asfaltata principale, risalire di un tornante e circa 700m e prendere la pista sterrata a sx che scende ripida e con fondo sconnesso per quasi 5km fino alla strada asfaltata che, svoltando a dx, porta al borgo Cjanet. Oltrepassiamo il borgo, torniamo su sterrato e iniziamo a risalire con alcune rampe ripide in cemento, riaffrontiamo l'asfalto e, svoltando a destra all'ultimo bivio, arriviamo sulla strada che porta all'albergo Monte Prat.
Magnano in Riviera - Monte Faeit - Monte Campeon - Montenars
22-06-2014
15km - Asfalto 10% - Sterrato 90%, impegnativa per pendenze e a tratti fondo irregolare. Dislivello 700m.
Si parte dal parcheggio del bar vicino all'incrocio tra via Divisione Julia e via Faeit. Si imbocca a dx Via Alighieri, all'incrocio si prosegue dritti e a 1,5km si imbocca la rampa ripida in cemento. All'incrocio (1,8km) si svolta a destra con minore pendenza e alternanza cemento-sterrato. A 2.4km si continua a salire a sx seguendo il tornante. (A questo incrocio lasciamo alla nostra dx la strada che porta a Tarcento e Sammardenchia.) A 3,2km all'incrocio successivo si prende a sx e si continua a salire. Attorno al 4km ci si riposa su un dolce saliscendi prima di incontrare un tornante attraversato da un ripido sentiero pedonale che porta in cima al Monte Faeit. Si prosegue sulla strada principale con saliscendi fino ad un bivio , si prende a destra (5,5km) e si sale in modo più deciso. Si arriva al successivo bivio (6km). Qui incontriamo una strada a sx che porta al Monte Campeon e una a sx più ripida e con fondo difficile che sale al Monte Faeit. Vale la pena salire a dx per trovare dopo alcune centinaia di metri la cima con un punto panoramico da sosta. Ridiscendere dalla stessa strada e proseguire dritti al'incrocio verso il Monte Campeon. Al bivio (7,7km) si prosegue a sx, evitando di scendere verso Magnano. Si scende verso Montenars fino all'agriturismo di recente ristrutturazione. Da qui è possibile, scendendo altri 100m, imboccare il "troi dal riul" fino ad arrivare ad una cascata e, proseguendo a sx si arriva ad un bivio su un guado dove si prende il sentiero sulla sponda sx del torrente. Dalla cascata per un altro km si alternano tratti in sella e a piedi, ma vale la pena proseguire per l'ambiente da fiaba. al 11,5km al bivio si prende il "troi des cascades" e al bivio successivo a dx (12km), poi a sx (12,5km) e continuare a scendere fino ad incontrare la forestale dell'andata (14km). Al bivio prendere a dx e ridiscendere fino al punto di partenza.
Mappa in dettaglio.
15km - Asfalto 10% - Sterrato 90%, impegnativa per pendenze e a tratti fondo irregolare. Dislivello 700m.
Si parte dal parcheggio del bar vicino all'incrocio tra via Divisione Julia e via Faeit. Si imbocca a dx Via Alighieri, all'incrocio si prosegue dritti e a 1,5km si imbocca la rampa ripida in cemento. All'incrocio (1,8km) si svolta a destra con minore pendenza e alternanza cemento-sterrato. A 2.4km si continua a salire a sx seguendo il tornante. (A questo incrocio lasciamo alla nostra dx la strada che porta a Tarcento e Sammardenchia.) A 3,2km all'incrocio successivo si prende a sx e si continua a salire. Attorno al 4km ci si riposa su un dolce saliscendi prima di incontrare un tornante attraversato da un ripido sentiero pedonale che porta in cima al Monte Faeit. Si prosegue sulla strada principale con saliscendi fino ad un bivio , si prende a destra (5,5km) e si sale in modo più deciso. Si arriva al successivo bivio (6km). Qui incontriamo una strada a sx che porta al Monte Campeon e una a sx più ripida e con fondo difficile che sale al Monte Faeit. Vale la pena salire a dx per trovare dopo alcune centinaia di metri la cima con un punto panoramico da sosta. Ridiscendere dalla stessa strada e proseguire dritti al'incrocio verso il Monte Campeon. Al bivio (7,7km) si prosegue a sx, evitando di scendere verso Magnano. Si scende verso Montenars fino all'agriturismo di recente ristrutturazione. Da qui è possibile, scendendo altri 100m, imboccare il "troi dal riul" fino ad arrivare ad una cascata e, proseguendo a sx si arriva ad un bivio su un guado dove si prende il sentiero sulla sponda sx del torrente. Dalla cascata per un altro km si alternano tratti in sella e a piedi, ma vale la pena proseguire per l'ambiente da fiaba. al 11,5km al bivio si prende il "troi des cascades" e al bivio successivo a dx (12km), poi a sx (12,5km) e continuare a scendere fino ad incontrare la forestale dell'andata (14km). Al bivio prendere a dx e ridiscendere fino al punto di partenza.
Mappa in dettaglio.
Kobarid-Kolovrat-Tolmin
14-06-2014
52km - Asfalto 95% - Sterrato 5%, impegnativa per pendenze fino al 14%. Dislivello 880m
Si parte dal centro di Kobarid, strada principale in direzione Bovec, passare Mlinsko e a Idrsko prendre a dx la salita verso il Kolovrat (2.2km). Salita senza riposo dal 10 al 14% fino a scollinare a Livek (6,7km) dove si può fare un giretto sulla pista del Dirt Park (più adatta per BMX piuttosto che per MTB, ma pur sempre divertente).
Prendere a sx la salita per il Kolovrat, si passa l'abitato di Livske Ravne (11km), poco dopo lasciare l'asfalto e prendere la salita sterrata a dx con fondo irregolare. Si passa il rifugio Kavka (11,3km) e si procede in falsopiano per poi scendere al rifugio italiano Solarie e finalmente bere una buona birra slovena (??). In sella per risalire su asfalto verso il museo all'aperto del Kolovrat, con le trincee italiane ricostruite con perizia e, con un po' di fortuna, alcuni figuranti in divise dell'epoca. Si ridiscende dalla stessa strada fino all'incrocio con la discesa sempre asfaltata che porta a Tolmin. Piuttosto ripida e veloce porta in pochi minuti alla cittadina di cui raggiungeremo il centro (altra salita decisa) e al primo incrocio a Y prenderemo la strada a sx in direzione Kobarid passando per i paesini. Costeggeremo il fiume Soca che scorrerà sempre alla nostra sx. Saliscendi su asfalto passando per Dolje, Gabrje, Volarje, Selisce, Kamno, Ladra, poi si scende per attraversare il fiume su uno storico ponte di epoca napoleonica, per poi risalire a Kobarid e godersi un'altra birra slovena.
Mappa in dettaglio.
52km - Asfalto 95% - Sterrato 5%, impegnativa per pendenze fino al 14%. Dislivello 880m
Si parte dal centro di Kobarid, strada principale in direzione Bovec, passare Mlinsko e a Idrsko prendre a dx la salita verso il Kolovrat (2.2km). Salita senza riposo dal 10 al 14% fino a scollinare a Livek (6,7km) dove si può fare un giretto sulla pista del Dirt Park (più adatta per BMX piuttosto che per MTB, ma pur sempre divertente).
Prendere a sx la salita per il Kolovrat, si passa l'abitato di Livske Ravne (11km), poco dopo lasciare l'asfalto e prendere la salita sterrata a dx con fondo irregolare. Si passa il rifugio Kavka (11,3km) e si procede in falsopiano per poi scendere al rifugio italiano Solarie e finalmente bere una buona birra slovena (??). In sella per risalire su asfalto verso il museo all'aperto del Kolovrat, con le trincee italiane ricostruite con perizia e, con un po' di fortuna, alcuni figuranti in divise dell'epoca. Si ridiscende dalla stessa strada fino all'incrocio con la discesa sempre asfaltata che porta a Tolmin. Piuttosto ripida e veloce porta in pochi minuti alla cittadina di cui raggiungeremo il centro (altra salita decisa) e al primo incrocio a Y prenderemo la strada a sx in direzione Kobarid passando per i paesini. Costeggeremo il fiume Soca che scorrerà sempre alla nostra sx. Saliscendi su asfalto passando per Dolje, Gabrje, Volarje, Selisce, Kamno, Ladra, poi si scende per attraversare il fiume su uno storico ponte di epoca napoleonica, per poi risalire a Kobarid e godersi un'altra birra slovena.
Mappa in dettaglio.
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