giovedì 4 dicembre 2014

Kobarid-Kolovrat-Tolmin

14-06-2014
52km - Asfalto 95% - Sterrato 5%, impegnativa per pendenze fino al 14%. Dislivello 880m
Si parte dal centro di Kobarid, strada principale in direzione Bovec, passare Mlinsko e a Idrsko prendre a dx la salita verso il Kolovrat (2.2km). Salita senza riposo dal 10 al 14% fino a scollinare a Livek (6,7km) dove si può fare un giretto sulla pista del Dirt Park (più adatta per BMX piuttosto che per MTB, ma pur sempre divertente).
Prendere a sx la salita per il Kolovrat, si passa l'abitato di Livske Ravne (11km), poco dopo lasciare l'asfalto e prendere la salita sterrata a dx con fondo irregolare. Si passa il rifugio Kavka (11,3km) e si procede in falsopiano per poi scendere al rifugio italiano Solarie e finalmente bere una buona birra slovena (??). In sella per risalire su asfalto verso il museo all'aperto del Kolovrat, con le trincee italiane ricostruite con perizia e, con un po' di fortuna, alcuni figuranti in divise dell'epoca. Si ridiscende dalla stessa strada fino all'incrocio con la discesa sempre asfaltata che porta a Tolmin. Piuttosto ripida e veloce porta in pochi minuti alla cittadina di cui raggiungeremo il centro (altra salita decisa) e al primo incrocio a Y prenderemo la strada a sx in direzione Kobarid passando per i paesini. Costeggeremo il fiume Soca che scorrerà sempre alla nostra sx. Saliscendi su asfalto passando per Dolje, Gabrje, Volarje, Selisce, Kamno, Ladra, poi si scende per attraversare il fiume su uno storico ponte di epoca napoleonica, per poi risalire a Kobarid e godersi un'altra birra slovena.


Mappa in dettaglio.





sabato 8 novembre 2014

Alesso-Forchia Armentaria - Stavoli Palar

07-06-14
28km - sterrato 70%, asfalto 30% - 3h - salite sterrate, dislivello 840m
Da Alesso si attraversa il ponte sul Torrente Palar svoltando successivamente a
destra (si seguono le indicazioni per la località Armentaria). Ad essere imboccata
è una ripida stradina asfaltata che impone una dura e faticosa ascesa,
caratterizzata da fortissime pendenze e da un fondo non sempre ottimale. Dopo 2,7
km viene raggiunto il Cuel dal Fari. Poco oltre il 3° km ha termine il tratto di salita
più impegnativo, seguito da un rilassante falsopiano che gradualmente guadagna
quota.
Coperti 4,4 km, in località Forchiatas la strada si trasforma in una pista sterrata. In
questo tratto la facilità del percorso dà la possibilità di ammirare l’aspetto aspro e
selvaggio della vallata. In corrispondenza di una pineta si perviene a Forchia
Armentaria (km 10), da cui ha inizio la discesa verso il greto del Torrente Palar (da
affrontare facendo attenzione al fondo irregolare e ai tratti non protetti). Si giunge
così in vista degli Stavoli Palar, presto raggiunti sull’altro versante della valle (km
14). Gli stavoli sono aperti ed è possibile pernottarvi. Ritorno lungo il medesimo itinerario.
Itinerario tratto da pubblicazione della Comunità montana del Gemonese.

San Daniele del Friuli - Monte di Muris

10-05-14
33km - sterrato 40%, asfalto 60% - pianeggiante, salite sterrate, scalata asfalto, dislivello 400m
Percorso semplice con scalata al monte di Muris breve ma impegnativa. Si parte da San Daniele del Friuli dalla sede dei VVFF vicino alla statale San Daniele-Osoppo, direzione lago di Ragogna. Poco prima del lago si gira a destra sulla ristrutturata strada sterrata che circonda o specchio d'acqua, si passa davanti al cimitero israelitico, ci si ritrova su asfalto fino a un incrocio a T sulla strada Muris-Cimano, svoltare a dx, proseguire fino al paese di Cimano, seguire la discesa e imboccare a sinistra in salita Via Prataront fino in fondo. Quando diventa sterrata all'incrocio a sx, proseguire per la carrareccia principale fino all'asfalto, qui a dx. Il monte che rimarrà alla nostra sx è il Monte di Muris. Si può scegliere una sterrata bassa, poco pendente, o una più alta con rampe decise. Sopra di noi corre la mulattiera militare Lis Cenglis di cui parleremo. Si passa vicino al Castello di Ragogna da poco restaurato (vale la pena fare una pedalata fino lassù) e si sale a San Pietro sull'asfalto. Subito si segue la salita per il monte. Questo è il lato meno ripido e più costante. In cima, vicino al ristorante, è segnalata a sinistra la mulattiera Lis Cenglis. Noi scendiamo sull'asfalto, facendo una capatina al sacrario degli Alpini e scendiamo a Muris, a sx per 700m e in corrispondenza di un'ancona su un bivio si va a sx, altri 400m e si riprende a dx la strada da cui siamo venuti.






mercoledì 22 ottobre 2014

Primo giro in collina - Ippovia UDINE - BUJA

29-03-2014
46kmA/R - sterrato 70%, asfalto 30%, pianeggiante e colline, poche salite - 3h30
Primo giretto impegnativo di primavera, dopo aver visto solo pianure sconfinate e solo qualche argine qua e là. In auto fino al Parco del Cormor a Udine, giù le bici e via direzione Nord. La IPPOVIA è ben segnalata nella prima parte (per inciso si passa sotto il ponte dismesso della ferrovia) e si prosegue fino a un bivio. A sinistra per Fontanabona di Pagnacco per godersi il panorama, poi alla prima asfaltata a sx dopo la Cospalat si sale per poi imboccare una discesa sterrata a dx che porta al guado sul Cormor (Waypoint15 sulla mappa), Si riprende l'ippovia costeggiando il torrente. Si arriva sulla provinciale per Colloredo di M.A., a sinistra per 300m e poi di nuovo sull'ippovia a destra, stesso attracversamento anche alla successiva provinciale per Vendoglio. Qui si sale subito sullo sterrato con una rampa di buona pendenza fino a Laibacco di Colloredo di M.A. Variante su asfalto in direzione Buja fino all'incrocio a destra direzione Vendoglio-Carvacco, al ponte a sinistra e si arriva a Buja su asfalto con alcune salite. Qui per una "botta di vita" si sale a Santo Stefano e da lì si prosegue per il Monte di Buja. La salita è breve ma intensa (2km). Giro di boa. Si scende da una rampa in cemento molto ripida, si ritorna a Santo Stefano, poi direzione Treppo Grande e poco dopo il bivio Tarcento-Treppo si imbocca a destra l'ippovia che non si lascerà più fino a Udine.