sabato 7 ottobre 2023

Stolvizza - Malga Coot - Casera Canin - CAI642 - Sent. di Matteo

07-10-2023
20km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1280m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso cicloalpinistico con salita ripida su asfalto fino a Malga Coot, salita a spita e spalla fino a Casera Canin, discesa su sentiero tecnico fino all'asfalto dell'andata, deviazione su rampe ripide e sentiero di Matteo, impegnativo, con parti a piedi e a spalla immersi nel selvaggio fino a Stolvizza.
Si parte da Stolvizza e si fa la solita faticosa ma non troppo lunga salita a Malga Coot, da cui si gode di uno splendido panorama. Si prosegue al di sopra per prendere il CAI642, si pedala a fatica con brevi tratti a spinta fino a Berdo di Sopra, per poi proseguire con rari tratti pedalati, il resto a spinta e in portage godendo di un panorama meraviglioso a 360 gradi tra la valle di Resia e il massiccio del Canin. Si raggiunge Casera Canin su un pendio erboso da cui si scende su sentiero a sx con fondo prima erboso e poi tra terra e rocce, con passaggi tecnici fin da subito, si entra nel bosco e appaiono pure le radici, tornanti piuttosto stretti e sassi mobili. Il livello tecnico si mantiene alto fino all'asfalto nei pressi di Coritis, da cui si scende brevemente su strada e poi al ponte si svolta a dx, per risalire subito dopo il guado su ripide rampe cementate e poi sterrata meno impegnativa, per poi finire sul Sentiero di Matteo andando dritti al primo tornante, saliscendi duro per poi scendere decisamente fino al torrente per 2 volte, con passaggi tecnici e punti non pedalabili, immersi nel bosco selvaggio. Dopo il punto più basso del torrente si sale ripidi in portage per un breve ma molto intenso tratto che riporta direttamente a Stolvizza.

sabato 30 settembre 2023

Campitello di Fassa - Val Duron - Catinaccio Sciliar - sent. Prugelweg - Fiè - Alpe di Siusi

30-09-2023
60km, 20% asfalto-40% sterrato-40% sentieri. Dislivello 2000m+800m funivia, Condizione fisica: molto impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso cicloalpinistico epico tra la Val Duron, l'altopiano dello Scillar, discesa a Fiè, Siusi, risalita con funivia all'Alpe e pedalata di ritorno in Val Duron. Salite su asfalto, sterrate e sentieri, discesa su sentiero e su sterrata con panorami meravigliosi.
Si parte da Mazzin (park più semplice) e su ciclabile si sale Campitello di Fassa, da cui si sale a sx verso la Val Duron per pochi metri su asfalto e poi su sterrato ripido e a tratti molto ripido fino al rif. Micheluzzi (con continui passaggi dei furgoni navetta per i pedoni su strada stretta), per poi proseguire in dolce salita sulla parte alta della valle, con panorama meraviglioso al cospetto del Catinaccio. il sentiero si fa ghiaioso e più ripido e si passa a sx del Passo Duron, aumenta la pendenza e, con fatica,al limite della pedalabilità su ghiaia e rampe cementate, si raggiunge il rifugio Alpe di Tires, oltre il quale si scende leggermente su sentiero roccioso ma scorrevole per risalire prima pedalando e poi per 200m di disl. in portage molto ripido fino all'altopiano dello Scillar. Oltrepassato il cancello in legno si apre un favoloso panorama sull'altopiano e si intravede il Rif.Bolzano, che si raggiunge tramite sentiero. In leggera discesa con fondo ostico, pietre sporgenti e instabili, che richiede una guida attiva impegnativa, seguita da tratto flow tra i pascoli e poi in salita anche ripida al limite della pedalabilità e ultimo tratto ancora con rocce sporgenti fino al rifugio Bolzano. Dai prati si scende con pendenza sempre in aumento e traccia sempre più rocciosa, fino a diventare molto ripido con parapetto in legno e alcuni gradoni. Il tratto seguente è spettacolare in una stretta gola con passerelle in legno e rocce umide, per poi entrare nel bosco con fondo sempre impegnativo, seguito da una carrareccia dissestata ma veloce che scende ai laghetti di Fiè. Al secondo laghetto si prende un sentiero a dx diretto a Siusi, non destinato alle bici e quindi da percorrere solo ad orari in cui non sia molto frequentato dai pedoni. Un lungo saliscendi nel bosco accanto alla strada, con fondo in terra molto fluido e piuttosto fisico (con cancello anti-bici alla fine da superare di forza), fino alla funivia per salire all'Alpe di Siusi. Dalla stazione superiore è necessario salire al Passo Duron (sfiorato durante la salita) tramite una asfaltata secondaria che poi diventa sterrata, con pendenza impostante solo nell'ultimo tratto, durante la quale si gode di una vista meravigliosa sul Sasso Piatto e sulla valle. Dal passo si scende lungo la sterrata dell'andata, molto veloce e mediamente compatta fino a Campitello.

sabato 23 settembre 2023

Zuglio - Fielis - Malga Dauda - CAI159

23-09-2023
19km, 30% asfalto-30% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1000m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con salita su asfalto e sterrato con pendenza continua e impegnativa fino a Malga Dauda, discesa su sentiero CAI159 su pedrata e canale d'acqua, insidioso sull'umido, chiusura su percorso ciclabile asfaltato per chiudere l'anello.
Si parte da Zuglio e si sale su asfalto con direzione Fielis, mediamente ripida, si prosegue su asfalto ripido (sempre oltre il 15%) che diventa sterrato, senza respiri e tratti al limite delle pedalabilità, immersi nel bosco fino al laghetto nei pressi di Malga Dauda, ove i pascoli permettono di godere del panorama. Dalla malga si scende sul sentiero appena accennato nell'erba che taglia la sterrata che sale da Noiaris, per poi immergersi nel bosco su fondo in pietre lisce e tratti di canale per l'acqua, molto insidiosi se umido, con pendenza sempre importante e possibilità di sosta solo negli attraversamenti. Alcuni sentieri nella parte più bassa sono stati allargati, se non devastati, dai lavori di disboscamento e si sono trasformati in ripida sterrata sdrucciolevole. Si scende fino a Noiaris da cui si prosegue su asfalto su percorsi ciclabili e pista ciclabile fino a chiudere l'anello.

sabato 16 settembre 2023

Log Pod - Mangart

16-09-2023
28km, 60% asfalto-5% sterrato-35% sentieri. Dislivello 1450m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Percorso con salita su asfalto dal paese alla Forcella della Lavina in cui termina la strada, discesa su sentieri impegnativi dapprima esposti e rocciosi, poi nel bosco fino al paese.
Si parte da Log Pod e si sale su asfalto con pendenza a tratti impegnativa, ma mediamente non eccezionale, con panorama stupendo sulla roccia del Mangart, si raggiunge la sbarra ove tramina l'asfalto e si prosegue altri 2km su sterrato fino a Forcella della Lavina dove inizia il sentiero attrezzato per la cima e si gode di un meraviglioso panorama da un lato sulla Slovenia e dall'altro sui laghi di Fusine. Si imbocca subito il sentiero che sale leggermente e prosegue in costa su fondo roccioso per poi scendere su tornanti stretti e fondo sdrucciolevole. Le pendenze non sono alte ma l'esposizione è importante e il panorama pure. il fondo rimane uguale tra l'erba. Si giunge all'asfalto che si percorre per 3 tornanti in discesa fino all'imbocco del sentiero nel bosco, le pendenze aumentano e al fondo si aggiunge la terra, con prima part più fluida più veloce e poi più dissestata e con più rocce e passaggi tecnici, per poi attraversare di nuovo la strada e scendere ancora nel bosco su fondo roccioso sdrucciolevole, poi con più terra e maggiore fluidità, poi con maggiore pendenza e tornanti, con tratti esposti, per finire molto più veloce. Si attraversa nuovamente la strada e si prende l'ultimo sentiero per Log Pod, nel bosco con fondo in terra e più scorrevole, con ultima parte erbosa. Si chiude su un breve tratto in asfalto fino in paese.

sabato 9 settembre 2023

Pontebba - Passo Pramollo - Malga For (Kronalm) - Sentiero Italia - Monte Malvuerich - CAI433 - CAI433a - Studena Bassa

09-09-2023
35km, 60% asfalto-10% sterrato-30% sentieri. Dislivello 1450m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo
Si tratta di una variante del giro cicloalpinistico qui descritto, l'ormai mitico anello che sale lungo la strada per il passo Pramollo, prima raggiunge Malga For (Kronalm) e poi si ritorna e sale verso il monte Malvuerich e scende lungo il sentiero CAI 433, reso famoso dal video di promozione turistica della regione FVG effettuato col drone al minuto 4.21” https://www.youtube.com/watch?v=rsWCyvMtAfw.
Da Pontebba si sale lungo la strada asfaltata che porta a Passo Pramollo / Naßfeld. Salita su asfalto, si supera il ristoro a sx e la dimessa caserma delle guardie di frontiera, si prosegue fino al lago del Passo Pramollo. Da qui si sale a dx verso Monte Corona e Malga For, saliscendi super panoramico in un contesto da favola, con alcune rampe ripide tra cemento e sterrato. In breve si raggiunge la Malga, punto dal quale si ritorna indietro al lago, si imbocca il sentiero indicato con cartello giallo che scende in breve (S1) nel bosco fino nei pressi della vecchia caserma, ove ha inizio una pista forestale che conduce ai prati della Baita Winkel. Si imbocca subito il sentiero a sx un po'nascosto e si risale tra bosco e rocce (25 min. di bici a spinta, a tratti molto ripido). Giunti a Sella Pridola si può ammirare il meraviglioso panorama sul comprensorio di Passo Pramollo (Gartnerkofel) e sulle malghe della Conca di Pricot. Si prosegue in discesa percorrendo una vecchia strada/mulattiera militare che traversa il versante sud del M.te Malvuerich. Si lasciano sulla destra i resti di quella che un tempo doveva essere una piccola caserma. Si percorrono due brevi gallerie scavate nel costone della montagna. Alcuni saliscendi e si superano alcuni tratti aerei "protetti" da parapetti in pietra e cemento e un ponte in legno sospeso (da poco ricostruito) il tutto in un contesto alpino magnifico dominato dal Monte Cavallo di Pontebba (S1). All'incrocio si svolta a dx lungo il sentiero segnavia CAI433a per le baite di Panegouz. Si continua a scendere lungo il divertente e mediamente tecnico sentiero nel sottobosco che porta verso le prime abitazioni della conca di Pricot (diff. single trail S2). Giunti ad un bivio si prosegue lungo la ripida pista forestale che sale da Studena Bassa. Arrivati sull'asfalto che sale verso Passo Cason di Lanza si scende a Pontebba.

sabato 26 agosto 2023

Forni di Sopra - Varmost - Casera Lavazeit - Malga Doana - Cai 336 Alta Via Dei Silenzi - Anello Alto Di Forni

26-08-23
18 km – Asfalto 2% - Sterrato 3% - Sentieri 95%; Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 800m funivia + 500m quasi tutti a spinta
Percorso con risalita in seggiovia Varmost e prosecuzione su sentieri CAI e non.
Si sale in seggiovia fino a Varmost per poi proseguire nel traverso CAI 207, sentiero che con continui saliscendi porta a Casera Lavazeit. Da lì si prende a destra la traccia segnalata da cartelli bianco/rossi che conduce per sentiero al Ponte de Peramusa; si prosegue quindi su prati con erba alta seguendo i radi paletti segnaletici fino ad incontrare il sentiero CAI336 dell'Alta via dei Silenzi; lo si risale, ora completamente ciclabile, fino ad intravedere Malga Doana, nel punto più alto del percorso a quota 2.040 m.
Si ripercorre in discesa il sentiero CAI336 dell'Alta Via dei Silenzi procedendo ora dritti al bivio precedente e risalendo al Passo del Landre, si attraversano Col Proval e Col Pioi lungo l'Alta via prima di intraprendere la ripida discesa.
La discesa, lungo Costa Bordona, oltre che essere molto ripida ha subito la devastazione di Vaia e quindi il suo tracciato originario è stato continuamente modificato dai numerosi schianti presenti. Tratti ciclabili si alternano a passaggi a piedi anche scivolosi ed a difficili attraversamenti di alberi.
Giunti all'incrocio col 207 si procede a destra fino ad incrociare il sentiero Sessalas mtb, sentiero in discesa fluido e scorrevole che porta fino alla strada statale .La si percorre per qualche centinaia di metri per poi prendere sulla sinistra l'Anello di Forni che con ripide salite riporta a quota 1.200 metri per procedere poi con sentieri scorrevoli fino alla base della partenza della seggiovia.

sabato 19 agosto 2023

Bakarac (Rjieka) - Otok KRK - Otok RAB - Croazia isole in 3giorni

17/18/19-08-23
58+61+66 km – Asfalto 40% - Sterrato 30% - Sentieri 30%; Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1100+900+900m
Percorso MTB-turistico mediamente impegnativo (con tratti enduristici) in 3 giorni tra l'Istria e le isole di Krk e Rab. Alcuni tratti in comune con il più semplice viaggio descritto qui. Le strade sono per la maggior parte poco frequentate, asfaltate e sterrate e in continuo saliscendi. Mare quasi sempre a vista e territori selvaggi nelle isole, con vegetazione selvatica. Alternanza di zone civilizzate e selvagge o deserte. Due spostamenti in traghetto tra le due isole.

Primo giorno - Bakarac-Baska (Krk) - 58km - 1100m dsl
Si parte da Bakarac sul mare, da comodo park gratuito. Si sale su secondarie e pure un breve sentiero attraverso Kraljevica, per poi sbucare sull'asfalto principale verso il ponte di Krk. La prima parte del ponte sulla corsia auto e poi sulla stretta pedonale esterna, troppo stretta per i larghi manubri delle MTB moderne; è preferibile pedalare sulla pedonale esterna di sinistra, più larga. Subito alla fine del ponte si sale a sx e subito sul sentiero con recinto per capre appena accennato sulla rada erba del terreno roccioso e brullo. Si sbuca su sterrata da cui si intravede la lingua di mare che separa la Dalmazia e si segue il sentiero a sx con indicazione Rudine, che si segue fino al paesino, in piano e leggero saliscendi, non banale per rocce sporgenti che richiedono guida attiva. Si prosegue su sterrata fino a imboccare l'asfalto che porta a Cizici, famosa per i fanghi. Si prosegue in salita asfaltata mediamente ripida attraverso Hlapa e Gostinjak, discesa fino a Risika, ove si scende al mare in una zona di spiaggette piccole e splendide a pochi metri dalla strada sterrata costiera poco frequentata, ci si addentra leggermente nel bosco e si sale ripidi per ridiscendere a Vrbnik, splendida cittadina arroccata sugli scogli, che si lascia salendo ripidi per la vera salita della tappa odierna, sterrata quasi tutta esposta al sole, verso la parte desertica e selvaggia dell'isola, irraggiungibile in auto normale. Si abbandona la sterrata per il sentiero che porta in un'oasi con un laghetto e una sorgente e si sale duramente (in parte a spinta) verso l'altopiano roccioso con sentiero non sempre pedalabile a causa delle rocce sporgenti. Si allarga e diventa sterrata, in ambiente unico e estremamente brullo, ove è necessario avere una buona scorta di acqua. Si prosegue in leggero saliscendi senza la possibilità di riparo fino al km53, ove si seguono le indicazioni per Baska a spinta a dx per pochi metri, per poi entrare in un bosco recintato su sentiero roccioso che diventa poco dopo esposto, con tornanti stretti da enduro leggero e scorci di panorama sulla baia di Baska, molto divertente e impegnativo per MTB front. Gli ultimi metri sono su asfalto per scendere in città.

Secondo giorno - Baska (Krk)-Lopar (Rab) - 61km - 900m dsl
Si parte da Baska lungo la costa per imboccare a dx una sterrata in leggero saliscendi che diventa sentiero segnalato come percorso MTB2 che si segue il più possibile prima di finire sulla salita asfaltata trafficata e ripida in direzione Krk (fontana sulla sx verso la fine), si scollina e 400metri più giù si prende la sterrata a sx in saliscendi e il primo sentiero con cancello a dx, tecnico in saliscendi con rocce sporgenti, a cui segue un sentiero in discesa altrettanto impegnativo e lungo (con alcuni drop da DH), con rocce ferme e sporgenti e punti ripidi. Si sbuca su sterrata e asfalto che porta in spiaggia molto frequentata e attrezzata a Punat. Si prosegue sul sentiero cementato lungomare, il porto e si entra subito in sentiero in roccia ed erba sul mare, non banale e divertente fino alla penisola boscosa che si percorre su sterrata all'interno tra i pini marittimi per riguadagnare le spiagge nei pressi di Krk. Si evita il centro passando su asfalti secondari e salire fino a Vrh con ultimo tratto ripido e si scende con un sentiero intermedio di media difficoltà fino al porto di Valbiska per il traghetto. 22km di barca (oltre 1h) prima di risalire in sella a Lopar e salire subito a sx su asfalto e sentieri, poi sterrata in saliscendi non faticoso con accessi a varie spiagge più in basso, con punti panoramici e ultima discesa verso il centro di Lopar.

Terzo giorno - Lopar (Rab)-Bakarac - 66km - 900m dsl
Si parte da Lopar e con il traghetto si ritorna a Valbiska, ove si risale su asfalto per svoltare dopo 2km a sx verso Pinezici e imboccare la sterrata che diventa percorso MTB10 che si segue fino all'asfalto, poi a sx fino a Brzac, da cui su asfalto si raggiunge il campeggio di Glavotok, si evita il sentiero vicino al mare per impossibilità di pedalare su rocce sporgenti e si riprende l'MTB10 in saliscendi su fondo sterrato roccioso a tratti mosso, che diventa MTB27 e a dx MTB25 per raggiungere dall'altro versante Porat con spiagge attrezzate e chioschetti. Il percorso è sul lungomare cementato, tra i bagnanti, si supera Malinska e si rimane a pochi metri dal mare finchè è possibile, poi sulla parallela sterrata tra gli alberi. Si ritorna sul lungomare a Njivice per riprendere la sterrata al fine di evitare l'asfalto principale e prendere un asfalto secondario che passa per Omisalj che gira attorno alla punta della penisola e porta verso il ponte di Krk, per raggiungere il quale è necessario fare 1km di traffico, per poi imboccare la pedonale a dx sufficientemente larga con le dovute attenzioni. Ultime pedalate in saliscendi a Kraljevica e discesa verso Bakarac.