sabato 27 luglio 2024

Resiutta - Chiusaforte - Sella Nevea - Bila Pec - CAI632 - Sella Grubia - CAI634 - Ta na Rawni - sent.di Matteo - Stolvizza di Resia

27-07-2024
52km, 50% asfalto-50% sterrato. Dislivello 2000m (700m funivia), Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: molto impegnativo
Percorso cicloalpinistico (alternativa al giro descritto qui) con lunga salita su asfalto, funivia fino al rif.Gilberti, a spalla fino a Bila Pec e parziale ciclabilità fino a Sella Grubia, discesa su sentiero parzialmente ciclabile e molto tecnico fino a Ta na Rawni, divertente sentiero fino a Stolvizza e asfalto in leggera discesa e falsopiano per chiudere.
Si parte da Resiutta e si sale sulla ciclabile fino a Chiusaforte e asfalto un po' trafficato fino alla funivia di Sella Nevea, salita meccanizzata fino al rif. Gilberti, bici a spalla fino a Bila Pec voltandosi spesso per godere dello splendido paesaggio, poi il meraviglioso e lungo sentiero CAI632 fino al biv. Marussich, a Sella Grubia. all'incrocio si prende il sentiero a sx CAI634 e si scende su traccia incerta e molto tecnica con rocce mobili sotto l'erba, con vista sulla valle molto panoramica, che distrae lungo il 50% di sentiero da fare a piedi, esposto e con fondo insidioso. La ciclabilità migliora dai ruderi di casera Grubia, dove si vede traccia di manutenzione e in saliscendi si prosegue verso Ta na Rawni, borghetto molto carino dal quale parte il Sentiero di Matteo che scende fluido e piacevole tra tornanti e slalom tra gli alberi fino a Stolvizza. Da qui solo asfalto fino a Tigo, dove si può scegliere se proseguire o prendere la nuova ciclabile a sx del fiume fino a Povici di Resiutta.

giovedì 25 luglio 2024

Opatjia (Abazzia) - Parco di Ucka - Racja Vas - Raspor - Dane - Jelovice - Podgorje - Kozina - Basovizza - Opicina

25-07-2024
80km, 50% asfalto-50% sterrato. Dislivello 1380m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso di ritorno dopo aver sfruttato il nuovo collegamento ferroviario Opicina-Opatjia, su asfalto su strade secondarie e sterrato, in saliscendi continui nel bosco dell'entroterra istriano.
Si parte dalla stazione di Matulj-Opatjia, si attraversano i binari a raso (!!!) e si prende un sentierino tra gli orti per sbucare su una strada asfaltata che sale dolcemente verso il massiccio di Ucka, tra paesini e bosco, con pochi scorci sul mare, fino ad un incrocio a 10km in cui si svolta a dx su sterrata compatta in leggera salita che prosegue nel bosco sempre più fitto, frequentato pochissimo e rumori di selvaggina. Si susseguono faggete, zone con pini marittimi e successivamente abeti, con un tratto asfaltato, poi di nuovo sterrato compatto fino al km20 in cui si scollina e un cartello indica la Ćićarija (Ciceria), inizia un po' di discesa e il terreno ghiaioso diventa più sconnesso, si apre la radura e si possono ammirare le colline a tratti brulle di questa zona marrone-verde. Saliscendi su terreno non sempre semplice, dentro e fuori dal bosco, con scorci sulla valle molto panoramici. Si scende sempre con lo stesso fondo fino a trovare l'asfalto a Racja Vas, si continua su stradina stretta e deserta fino a Dane, dopo al quale al primo tornante si prosegue dritti su carrareccia con fondo dissestato su erba e sassi in saliscendi, breve digressione fino a Jelovice, ultimo borgo d'altri tempi prima della frontiera, che si trova durante la seguente discesa su asfalto molto veloce che porta a Podgorje, dopo la quale si abbandona l'asfalto e, in saliscendi su sterrato, si passa per Presnica e si sale qualche rampa arrivare nei pressi di Kozina, ove si imbocca la ciclabile Cottur (attenzione al divieto per le bici nel primo tratto di asfalto) che si abbandona a Draga per la provinciale asfaltata che conduce, con un paio di possibili varianti su semplici sentieri, a Basovizza, che si attraversa per prendere l'asfalto principale che passa per Padriciano, per poi su sentierini e sterrate si passa accanto a Trebiciano e si arriva a Opicina. Attenzione ai pochi segnali che conducono alla stazione.

sabato 20 luglio 2024

Varmo - Caorle - Jesolo - Ciclabile del Sile - San Donà

20-07-2024
120km, 50% asfalto-50% sterrato. Dislivello 400m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: facile
Percorso cicloturistico su ciclabili, asfalto e sterrati compatti (con brevi varianti su sentiero) nella bassa friulana e veneta, a breve distanza dal mare, spesso distante dal traffico, attraversando le due località turistiche venete.
Si parte da Madrisio di Varmo, si attraversa il ponte su asfalto e si prende l'argine dx del Tagliamento e tra Pordenonese e Veneto su argine erboso si attraversa l'asfalto a Latisana e si prosegue su argine fino all'asfalto nei pressi di Cesarolo. Poco dopo l'incrocio per il paese si svolta a dx su sterrato e con un zig-zag (con alcuni segnali di ciclabile) si raggiunge la laguna non lontano dalla Brussa, su argine erboso con semplice sentiero si aggirano i canali e si raggiunge l'asfalto della Brussa, che si abbandona subito a dx verso Caorle, si risale su secondarie fino a Sindacale per attraversare il canale e si ridiscende su sterrate fino a Maranghetto, dove si svolta a sx su asfalto e tratti sterrati di ciclabile (non si percorre la trafficata statale) si raggiunge il centro di Caorle, piacevole da attraversare, per prendere il simpatico traghetto per 50m (2Euro) per Porto Santa Margherita, ove si prosegue sulla ciclabile, superando Duna Verde e addentrandosi a sx a Villaggio Baleno, da cui si prosegue a dx su bellissimo sterrato e piacevoli ma a tratto troppo selvaggi sentieri a 2 passi dal mare, fino ad arrivare sotto il cavalcavia della strada di Eraclea. Meglio risalire a piedi sulla strada, attraversare il canale e proseguire per Cortellazzo e Lido di Jesolo, scegliendo la strada meno trafficata, per poi risalire su ciclabile accanto alla strada verso Jesolo, si attraversa il Sile e si risale su asfalto secondario fino a Caposile, per poi imboccare la ciclabile del Sile, non perfettamente pulita ma piacevole, che porta in pochi km a San Donà, dove si prende il treno per il ritorno.

sabato 13 luglio 2024

Erto - Rif. Maniago - CAI381 - C.ra Bedin - Cava Buscada

13-07-2024
38km - Asfalto 40% - Sterrato 40% - Sentieri 20%, Condizione fisica: impegnativo. Difficoltà tecnica: impegnativo. Dislivello 1260m
Percorso cicloaplinistico con salita su asfalto, sterrato e sentiero fino al Rif. Maniago, sentiero in saliscendi con molti tratti portati fino a Cava Buscada e discesa su sentiero molto tecnico fino a Erto.
Si parte da Erto e si sale su asfalto fino a Casera Mela, si continua a salire su sterrato in ambiente selvaggio con splendidi panorami, la strada diventa sentiero CAI381 poco pedalabile fino al Rif.Maniago, ove di gode di un'ottima vista e si riempiono per l'ultima volta le borracce. Si ridiscende dallo stesso sentiero, semplice con fondo in terra e ghiaia, poi in saliscendi continuo in direzione Casera Bedin. Molti rilanci anche ripidi e fondo in terra tra l'erba con rocce affioranti, non tutto pedalabile, molto appagante alla vista. Dalla casera si prosegue con parte iniziale più sulla sella, esposto e mediamente tecnico, con passaggi non da sella, con alcuni tratti di portage molto ripidi, con ultima parte molto fluida e veloce nel bosco, molto divertente. Si raggiunge la sterrata che sale a Cava Buscada e al vicino rifugio, si sale all'entrata della cava ora Museo Industriale a cielo aperto. Il sentiero inizia su un tornante, molto impervio, per poi diventare più affrontabile nonostante il fondo in sassi molto cedevole, simile a un canale di ghiaia tra i cespugli e il bosco, con tratti molto ripidi, sembra di correre sulle uova. Solo brevi tratti più fluidi nel bosco e dopo un'ultima parte ghiaiosa si raggiunge il paese dove si chiude l'anello.