sabato 28 marzo 2026

Meduno - Forchia di Meduno - Monte Cereis - Cuel - Barbeadis - Redona - Navarons - Col Major

28/03/2026
26Km  - Asfalto 30% - Sentieri 40% - Sterrato 30%; condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: medio impegnativo; Dislivello 1200 m
Percorso con salita su asfalto e sterrato fino oltre la cima, sentiero con fondo sdrucciolevole in buona parte ciclabile passando per Cuel e fino a Navarons, asfalto fino a oltre Navarons, risalita su vecchia sterrata abbandonata quasi tutta non ciclabile fino alla cima del Col Major, discesa mediamente tecnica con fondo vario fino a Navarons e chiusura su asfalto.
Si parte da Meduno, si sale su asfalto fino in forcella di Meduno per poi imboccare la carrareccia in piano e poi in salita a sx, con pendenza media, con tratti più ripidi fino all'incrocio in forcella, discesa su sterrata per un paio di tornanti e si imbocca il sentiero poco visibile e senza indicazioni a dx. Immerso nel bosco in un lungo e largo canalone, fondo simile a un ghiaione, piuttosto sporco ma divertente. Si può visitare il villaggio abbandonato di Cuel per poi continuare a scendere a piedi lungo il vecchio sentiero scalinato rovinato dall'acqua che scorre e interrotto da un paio di schianti. Si torna in sella per poco e si raggiunge Navarons, borgo ristrutturato da pochi generosi e si scende dapprima lungo la sterrata e poi ad un tornante si prosegue sulla nuova sterrata che porta a Redona. Si scende su asfalto oltre la diga e su svolta verso Navarons, salendo con pendenza media, breve sosta nel bel borgo e si prosegue in salita fino ad una sterrata che parte da un tornante senza alcuna indicazione. Il fondo è compatto per poche centinaia di metri, poi sale decisamente ripida e il fondo peggiora, la traccia è sempre meno definita e non frequentata, si alternano alcuni tratti meno ripidi e pedalabili immersi nel bosco, finchè si raggiunge la cima su prato, con panorama sula cime attorno. Si passa per due costruzioni, di cui il più grande e aperto è il bivacco Colmaour. A pochi metri scende il sentiero nel bosco, con fondo misto terra e rocce, alcuni tratti su ghiaia (propaggine del Gravis di Trep) e altri più lisci e veloci, molto divertente. Purtroppo è breve e finisce nei pressi di Navarons, si prosegue su sterrata fino all'asfalto della salita e si chiude l'anello.

domenica 22 marzo 2026

Artegna - Zuc dal Cros - Anello Cuarnanat - Monte Faeit - Troi dal Bepi

22-03-2026
21km - 20% asfalto-40% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1000 m, Condizione fisica: medio impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico con salita ripida su asfalto, sterrato e sentieri fino al Zuc de Cros, a spinta, portage e sui pedali su sentieri fino alle pendici del Cuarnarat, spettacolare saliscendi in cresta e discesa a Flaipano, asfalto in saliscendi e salita sterrata al Faeit, discesa dal divertente e tecnico Troi dal Bepi.
Si parte da Artegna, si sale oltre Montenars verso il borgo Jouf, si prosegue su sterrata e sentiero fino al Zuc de Cros, dove si apre il panorama sulla pianura. Si prosegue, poi a dx ove si porta e spinge su sentiero ripido scalinato fino all'incrocio con il sentiero che sale al Cuarnan e il troi de Siere e si prosegue pedalando a dx in costa, divertente in leggero saliscendi, breve discesa impegnativa e si risale un ultimo tratto ripido in portage fino alle pendici del Cuarnarat, altro panorama verso il Cuarnan e si scende sulla traccia non molto visibile ma con paletti colorati verso le creste, con un po' di radura che permette di godere ancora del panorama fino ad addentrarsi nel bosco per scendere su terra e sassi, medio veloce e mediamente tecnico, tratti ripidi e altri in saliscendi, fino alla strada nei pressi del campanile solitario sopra Flaipano. Si scende a dx e si prende l'asfalto principale che in salita porta al roccolo ove inizia la sterrata del Campeon-Faeit e si sale in cima a quest'ultimo. Ultimo panorama sulla pianura e si scende sul terroso roccioso gradinato sentiero che porta alla sterrata, a sx in discesa e poi a dx poco più avanti lungo il Troi di Bepi, di medio impegno, con punti tecnici a cui fare attenzione, fondo sempre terroso-sassoso con alcune rocce sporgenti. Ultimo tratto su sterrata e poi un sentiero con uno schianto fino all'asfalto di Artegna.

sabato 7 marzo 2026

Tramonti di Sotto - CAI832 - CAI831a - Palcoda - Vuar - Brusat - Tamar

07-03-2026
21km - 20% asfalto-40% sterrato-40% sentieri. Dislivello 1100 m, Condizione fisica: impegnativo; Difficoltà tecnica: impegnativo
Giro cicloalpinistico quasi sempre immerso nel bosco, con salita ripida su asfalto e sterrato, sentieri impegnativi e a tratti esposti in discesa e risalita verso Palcoda, ritorno sullo stesso fino a Forcella del Leone, discesa fino all'asfalto della prima salita, risalita e sentiero scorrevole fino a Brusat, traverso fino a Tamar, breve risalita e discesa su sentiero impegnativo fino al Lago.
Si parte dal park all'estremità nord del lago di Redona, si sale su asfalto fino a Tramonti di Sotto e si prosegue su strada secondaria CAI832 entrando nella valle del torrente Tarceno', con un paio di guadi per poi risalire ripidamente verso Tamar. Alla forcella si prende il sentiero tabellato in discesa a sx verso Palcoda e al bivio a breve distanza a sx, con fondo compatto e liscio su terra e erba, poi si entra nella stretta valle e diventa esposto e stretto, con alcuni passaggi a piedi, per poi allargarsi fino alla Forcella del Leone, da cui di vedono sia Palcoda e Tramonti. Si prosegue in discesa su sentiero CAI831a impegnativo con fondo in terra e rocce fisse e mobili e diversi gradoni, fino a raggiungere il guado del torrente. Si attraversa e si pedala su percorso in salita a rampe su sentiero compatto e pulito, con pochi passaggi a piedi fino alle ultime rampe prima del borgo, con un paio di passaggi a piedi. Il borgo abbandonato ha solo la chiesa restaurata all'inizio del 2000, il resto sta crollando, pittoresco. Si ritorna dallo stesso sentiero, che è impegnativo anche in senso opposto in discesa e divertente e più fluido nel tratto meno ripido, fino all risalita a spalla fino alla forcella del Leone. Qui si prende il sentiero a dx, sempre CAI831a, con fondo roccioso e impegnativo, medio veloce, con sosta al guado per risalire 5minuti a piedi fino alla casa dall'architettura prestigiosa di Vuar, abbandonata e pittoresca, per poi proseguire fino all'asfalto della prima salita, che si ripercorre fino alla forcella in cui si ridiscende lungo lo stesso sentiero precedente ma al bivio si prende a dx verso Brusat, breve e fluido. Altro borgo abbandonato più recentemente, dal quale si prende il sentiero a dx in costa, traverso in saliscendi su fondo in terra e qualche sasso e radice, per poi risalire brevemente su sterrata a dx verso Tamar, ove è stata ristrutturata un'abitazione di metà 900 per ricavarne il meraviglioso Bivacco CAI Varnerin. Si scende sulla sterrata e si risale brevemente per imboccare il sentiero tabellato per Tramonti, con fondo compatto con alcune rocce, fluido e guidabile, medio veloce e molto divertente, con parte finale più tecnica. Si sbuca all'estremità nord del lago di Redona per rivedere il panorama.
Filmato percorso